Pezzi che ci sono piaciuti

PRESUNTE SPIE: L'ORDINANZA D'ARRESTO DEI DUE FRATELLI OCCHIONERO INCURIOSICE PIU PER QUEL CHE TACE - CHE PER  QUEL CHE DICE

di Piero Laporta

(pubblicato su “La Verità”)

 

Sorvoliamo sul maschilismo col quale si dà per scontato che la mente sia Giulio e non sua sorella Francesca. Forse si presume l’ingegnere nucleare sia necessariamente in possesso d’una professionalità più attagliata a destreggiarsi fra server, banche dati e spyware. Non è necessariamente così, lasciamo tuttavia perdere dedicandoci a ben altri dubbi.
Il documento del Gip fa carico ai due fratelli d’aver operato «a scopo di acquisire indebitamente informazioni, atti e …

 

di  Sergio Basile e Don Curzio Nitoglia

Integrazioni e aggiornamenti a cura della redazione di  quieuropa.it e luogocomune.net

 

Il lato occulto della storia: 150 anni di dittatura Rothschild,

150 anni di dominio giudeo-massonico in Italia,

oltre tre secoli nel resto del mondo

 

IMMAGINE (ved. allegato)

 

Premessa – di Padre J. Lemann (1836-1915)        

“L’immaginazione d’Israele non ha mai smesso di essere abitata da un sogno di dominio universale; di modo che, a causa di queste

MONTEPASCHI: DRAGHI SAPEVA. E AUTORIZZO'.

(mb. La crisi del Montepaschi ha le sue origini nella acquisizione di Antonveneta nel 2008 ad un prezzo demenziale.  L’avvocato italiano Paolo Emilio Falaschi, nell’interesse dei soci, ha prodotto la lettera con cui il governatore di Bankitalia – tale Mario Draghi – autorizzava e giustificava l’acquisto. Ben due procure,  pur avendo visto la lettera, hanno escluso “ogni responsabilità” di Bankitalia e di Draghi: prova di come le oligarchie inadempienti e le plutocrazie pubbliche in Italia si coprano l’un l’altra.

Però

CORTEO DI PROTESTA OPERATORI CALLA CENTER ALMAVIVA.

 

CORTEO DI PROTESTA OPERATORI CALLA CENTER ALMAVIVA.

La “Disumanizzazione del Lavoro”

di , 1 gennaio 2017

“La notizia dei 1.666 licenziamenti di Almaviva Roma rende drammaticamente attuale la necessità di una nuova legge sui call_center”

Con questa frase riportata in rosso, è iniziato un articolo a firma di Domenico Camodeca pubblicato sul web di BLASTING-NEWS venerdì 30 dicembre, per sintetizzare l’ultimo atto (… per ora) della crisi di ALMAVIVA. L’autore, nel suo intervento. ripercorre i vari passaggi – episodi e tempi – con si

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Debito pubblico italiano: un disastro evitabile

Nonostante le politiche di austerità, il debito pubblico continua a salire. Alla radice dell’accumulo del debito ci sono la perdita di competitività dell’export, l’alta evasione fiscale e il “divorzio” tra Tesoro e Banca Centrale. Oggi il rapporto debito/PIL sale a causa di recessione, deflazione e spesa per interessi. Il ritorno a una crescita sostenuta del PIL nominale, determinata da crescita reale e/o da inflazione, è condizione irrinunciabile per la riduzione del

La spesa pubblica al bar dello Sport

La spesa pubblica al bar dello Sport

di Alberto Bagnai*

 

Domanda:

Bene, dall’analisi costi/benefici di una permanenza nell’euro vs un’uscita potrebbe anche risultare conveniente uscirne. Non ci devono essere tabù.

E poi?
Lo Stato resta, con la sua famelica voracità ed in più il potere di maneggiare la nuova Lira…col solo nuovo vincolo costituzionale sul deficit… ma non sulla spesa.
Cosa sarebbe peggio?
Forse, prima di decidere di restare o andare, ammesso che tale scelta sia mai all’ordine del

tototruffa

I FONDI EUROPEI SONO UNA VERGOGNOSA TRUFFA: ECCO PERCHE’ (di Giulio Betti)

tototruffa

In queste amministrative 2016, dove si vota per eleggere i consigli comunali di importanti città e paesi italiani, se ne son sentite di tutti i colori. Generalmente le varie forze politiche hanno promesso come al solito mari e monti, dimenticandosi (o facendo finta di non conoscere) i meccanismi del subdolo patto di stabilità, in base al quale se la giunta comunale ha dei soldi in cassa risalenti ,ad

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DEDICATO AI LIBERISTI CHE CREDONO L’ITALIA UNO “STATO SOCIALISTA”

 

Il “divorzio” tra Banca d’Italia e Tesoro (1981)