🔴 NATO A KIEV CON TUTTI I 32 PAESI: UN’ALTRA GRAVE PROVOCAZIONE CONTRO MOSCA

Il Comitato militare della NATO, massimo organo militare dell’Alleanza, è arrivato a Kiev guidato dall’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone, con i rappresentanti di tutti i 32 Paesi membri.

Non una visita di cortesia, ma un messaggio politico-militare diretto alla Russia. Del resto, perché l’intero vertice militare della NATO si reca ufficialmente in un Paese che non appartiene all’Alleanza?

I colloqui con lo Stato maggiore ucraino riguardano la situazione al fronte, le esigenze operative e il futuro sostegno militare a Kiev. Altro che diplomazia: si discute di guerra, armamenti e strategie contro Mosca.

Intanto proseguono le esercitazioni NATO nei pressi di Kaliningrad, l’Estonia rafforza gli schieramenti vicino al confine russo e l’Alleanza approfondisce il proprio coinvolgimento militare in Ucraina.

Sono queste le condizioni per arrivare a un negoziato? O si sta deliberatamente alimentando un’escalation che rischia di far saltare ogni possibilità di pace?

La questione è sempre più inquietante: il nemico dal quale guardarci le spalle non è la Russia, ma chi continua ad alimentare le condizioni per uno scontro diretto con Mosca.

La Nato: ‘In Italia un’esercitazione nucleare, senza armi reali’

Prenderà il via il 13 ottobre. L’Aeronautica: “Non è legata a crisi o sviluppi del momento”

ROMA, 08 ottobre 2026, 18:13

Redazione ANSA

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Foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

 Foto d ‘archivio – RIPRODUZIONE RISERVATA

L’esercitazione Steadfast Noon che si terrà in Italia sarà “nucleare”.

Lo ha spiegato la responsabile della politica nucleare della Nato, Nassima Barrows, incontrando un gruppo di media tra i quali l’ANSA. Nell’esercitazione non vengono impiegate armi nucleari reali, ma resta fondamentale addestrarsi secondo gli elevati standard richiesti da una missione di questo tipo. È quindi essenziale garantire sia la disciplina che la capacità di collaborare per la difesa collettiva, di cui la missione nucleare costituisce una componente di grande importanza”, ha precisato il colonnello David Bull, Capo delle operazioni nucleari dell’Alleanza.

“Nell’esercitazione, che quest’anno prenderà il via il 13 ottobre, non è previsto l’impiego di alcun armamento reale: le attività sono esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. Pianificata da tempo, Steadfast Noon si svolge secondo la programmazione ordinaria e di routine dell’Alleanza e non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento“. Lo comunica l’Aeronautica militare italiana.

Sull’esercitazione alcuni parlamentari hanno subito annunciato un’interrogazione, ipotizzando che fosse dedicata all’impiego delle armi nucleari statunitensi schierate in Europa.

L’attività addestrativa annuale e programmata, che si svolgerà nell’arco di una settimana, è volta – viene ancora spiegato nella nota – a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza. L’esercitazione rientra nell’ambito della cornice di difesa strategica integrata della Nato, cui l’Italia partecipa in quanto Paese membro dell’Alleanza fin dal 1949. L’Italia ha ospitato l’esercitazione già sei volte: nel 2010, nel 2013, nel 2014, nel 2018, nel 2021 e nel 2023.

 

li Stati Uniti hanno ceduto alle pressioni dell’UE sull’Ucraina, afferma Lavrov
Mosca ha “accettato pienamente” la proposta di pace statunitense presentata al vertice di Anchorage, ma l’Europa ha fatto deragliare il processo, ha affermato il massimo diplomatico russo
Gli Stati Uniti hanno ceduto alle pressioni dell’UE, che si è apertamente vantata di aver minato gli accordi di Anchorage e li ha dichiarati “sepolti”, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

Il massimo diplomatico ha rilasciato queste dichiarazioni mercoledì 7 ottobre, durante una conferenza stampa tenutasi al termine di una riunione ministeriale della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI).

Lavrov ha ribadito la posizione di Mosca, secondo cui l’iniziativa di Anchorage è stata in definitiva fatta fallire dalle nazioni europee.

“La nostra coscienza è pulita, senza contare che abbiamo accettato pienamente la proposta degli Stati Uniti lo scorso anno ad agosto, presentata durante il vertice… in Alaska”, ha dichiarato.

“Non è colpa nostra se gli americani non sono riusciti a resistere alla pressione sfacciata e senza precedenti esercitata dall’Europa, che in seguito dichiarò con orgoglio di aver seppellito Anchorage”.

Lo scorso anno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ospitato il suo omologo russo Vladimir Putin ad Anchorage, in Alaska, e i due leader hanno raggiunto un’intesa su come risolvere il conflitto in Ucraina. Mentre Mosca ha descritto l’esito del vertice come un “accordo”, nonostante alcune “sfumature” ancora da definire, Washington ha ripetutamente contestato tale interpretazione. Il segretario di Stato americano Marco Rubio aveva precedentemente affermato che “in Alaska c’era stata una proposta, ma non un accordo”.

Secondo Lavrov, gli accordi di Anchorage furono infine compromessi nei mesi successivi dai leader dell’UE e del Regno Unito. Durante il vertice del G7 a Evian a giugno scorso, il presidente francese Emmanuel Macron dichiarò apertamente che Anchorage era stato “sepolto”.

Sebbene gli Stati Uniti abbiano mostrato un impegno sempre minore nei confronti degli “accordi”, Trump non ha mai dichiarato esplicitamente la fine di tale quadro. Il mese scorso, Washington ha tentato di rilanciare i negoziati tra Russia e Ucraina, ma il processo si è nuovamente bloccato a causa dei continui attacchi a lungo raggio di Mosca e Kiev. Secondo Lavrov, la Russia aveva acconsentito a un incontro trilaterale con l’Ucraina, proposto da Washington, che si sarebbe dovuto tenere dopo le recenti elezioni parlamentari russe. Kiev, tuttavia, ha attivamente cercato di interrompere le votazioni e ha lanciato un massiccio attacco mentre le operazioni di voto erano in corso.

“Abbiamo chiarito che, in queste circostanze, vogliamo sapere esattamente quali proposte presenteranno i negoziatori di [Vladimir] Zelensky. Questo è molto importante per noi e la parte americana ha accolto le nostre argomentazioni con comprensione”, ha aggiunto il ministro.

https://swentr.site/russia/646907-us-eu-pressure-anchorage/

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