SE I VERI EXTRA-COMUNITARI SONO I NOSTRI FIGLI. E NOI.

 

A proposito della squartata di Macerata,  del nigeriano e dello sparaccchiatore, una lettrice mi scrive:

Interessante tutto quello che scrive a proposito dell’omicidio di questa Pamela;

Certo il nostro governo è lassista con i migranti. Certo  i migranti sono pericolosi

Ma io mi chiedo: e queste Pamele e questi Traini sono degli italiani completamente manipolati l’una da due nigeriani malfattori (cosa le salta in mente di andare in un hotel con loro due a quella innocentina?) e quel Traini béh una cosa è certa è che  è stato manipolato.
Finché ci saranno delle pamele e dei traini il governo potrà continuare a essere quello che è.   Le colpe di quello che stanno in alto sono anche a causa delle colpe di tutti noi che stiamo in basso.
Buona giornata

(Lettera Firmata)

Nella sua sommarietà  di persona semplice, la lettrice pone il vero e centrale problema.  Non si sa come dirlo senza essere per forza brutali: non ci sarebbero spacciatori, neri o bianchi, se non ci fossero centinaia di migliaia di italiani giovani  che hanno bisogno della dose,  sicuramente  all’inizio come ausilio “ludico-ricreativo”  (discoteca),  e per fare come i coetanei (conformismo) per poi diventare dipendenti, in condizione dunque di schiavitù. Sono loro che creano e rendono prospero il  business criminale, il gigantesco import di coca, eroi, ketamina…  con tutta la pietà, bisognerà pur dirglielo, a questi cittadini:  per obbedire al vostro “bisogno” vizioso, voi vi state infischiando del peso morale e sociale che fate gravare sul resto della società.  La pietà per la  povera sprovveduta Pamela e le  centinaia di  sprovveduti e sprovvedute che ormai hanno perso  la lucidità e la mente, ha oscurato che essi sono corresponsabili del pericoloso  scadimento sociale e colpevoli del  potere crescente della malavita più bestiale, proprio perché estranea alla nostra nazione.

Un altro lettore  mi gira un articolo di Pierangelo Sapegno,

L’orrore dell’uomo qualunque che ha comprato il corpo di Pamela prima di morire

Pamela è appena scappata dall’istituto, mentre cammina sul ciglio della strada, senza soldi, senza un cellulare. La carica sull’utilitaria bianca, lei ha solo «la sua bellezza da vendere», e lui la porta a casa. fanno l’amore nel garage del retro, su una coperta. Le dà 50 euro e la accompagna alla stazione di Piediripa. La lascia lì, abbandonandola al suo destino. Innocent Oseghale la condurrà da un suo amico a comprare l’eroina che la ucciderà.   Esistono colpe che non sono previste dal codice penale, ma che appartengono al male di tutti i giorni”

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/pamela-orrore-uomo-corpo-comprato/

Sì:  fanno orrore, più delle prostitute nere e transex che infestano certe strade fra i campi, i loro clienti italiani a migliaia; sapete, non potete non sapere, che state “usando”  le vittime di una tratta,   spesso terrorizzate e torturate dalla bande di sfruttatori. La vostra urgenza sessuale è così imperiosa, da  ritenervi in diritto di fregarvene, e di  finanziare col vostro vizio un mercato ripugnante  e ricchissimo?  In un articolo recente  della  Stampa ho appreso di ragazzini giovanissimi  del Mali sbattuti sulle strade di Torino  da una gang ferocissima di nigeriani per servire la prostituzione maschile. La  repressione dello Stato deve fare il  suo lavoro, certo; ma  quel mercato lo stanno alimentando con milioni di euro, sodomiti italiani che hanno “bisogno” di dare sfogo ai loro piaceri.

Che cosa sono questi “bisogni”, per soddisfare i quali voi italiani, connazionali a migliaia, ritenete un giusto prezzo il degrado sociale che  producete?  In questo gigantesco e schifoso mercato della carne che si chiama “accoglienza degli immigrati”   – e che provoca migliaia di morti non solo in mare –   sono responsabili politici, profittatori ammanicati  ed ideologi della società aperta e multiculturale  col loro pietrificato  “politicamente corretto” insensibile alle obiezioni; il programma di sostituzione alla Soros o il piano Kalergi, le ONG che vanno sottocosta a prenderli.  Ma  arrivati qui, i neri e i maghrebini, i pregiudicati africani o afghani che  sanno di trovare qui il paradiso dell’impunità, trovano ad accoglierli  centinaia di migliaia di italiani che “hanno bisogno” dell’ero, “bisogno” di una prostituta,  “bisogno” di soddisfare il loro vizio – e non si sentono responsabili di nulla. Nemmeno del  pessimo esempio di inciviltà  che danno a questi nuovi arrivati che non siamo capaci di cacciar via, e quindi cresceranno accanto a noi: odiandoci  e disprezzandoci, ben a ragione. Quel che valgono”i nostri  valori”,  glielo state insegnando voi, andandoci a letto a pagamento, seguendoli in case sconosciute per comprare loro la dose, litigandoci in discoteche losche  fra strafatti…e non vi rendete conto a che  livello siete scesi.

Irresponsabilità  delle classi “colte e civili”

Nella speranza (spero fondata) che questa irresponsabilità e indecenza  appartenga a minoranze  di  italiani, non si può però fare a meno di constatare  comportamenti aberranti – e sempre per l’urgenza  di “bisogni” sessuali –  vengano esibiti da persone che dovrebbero avere  sobrietà e moderazione, e dovere di responsabilità.

Un professore del liceo Tasso che si fa incriminare perché  assilla insistente con  sms sconci le sue studentesse, fino a farsi denunciare e perdere il lavoro .  Magistrati vengono arrestati perché vendevano le sentenze.   Carabinieri che finiscono  sotto accusa perché si sono approfittati di due turiste ubriache.  Un magistrato si  fa destituire dalla Corte dei Conti perché  andava a letto con le sue studentesse di magistratura, poi  si vantava delle sue relazioni sulla rivista a disposizione degli studenti; imponeva loro che  gli facessero conoscere i loro fidanzati; le soggiogava sessualmente anche minacciandole  di cause penali (“Le vinco tutte”);  si faceva dichiarare “un agente superiore a cui la borsista  doveva giurare fedeltà”.  Sarebbe consolante dire che, accecato dalle sue pulsioni sessuali imperiose e dal potere, aveva perso  il lume della ragione. Ma è peggio: invitato da Bruno Vespa, il magistrato  barese di 47 anni ha pure con tracotanza ed aria di sufficienza sostenuto che il suo comportamento era del tutto appropriato.

Sono segnali di cui non ci si allarma abbastanza. E’ il segno che l’irresponsabilità egoista e ottusa verso la società  che è propria  dei drogati sprovveduti dei ceti  bassi degradati, ha intaccato ormai ceti che, per professione  e dignità sociale, dovrebbero sentire il dovere di difendere ed alzare l’ordine civile e morale, se non altro per rispetto dei concittadini che li pagano.

L’irresponsabilità delle classi dirigenti, o almeno colte e civili, verso i concittadini, verso –  osiamo dirlo – la patria, è un sintomo terminale. Pubblici ufficiali, docenti e magistrati   non si sentono più responsabili dei loro atti. L’esibizione di lascivia non sembra loro una cosa indecente di cui  trattenersi. Il sopruso e la schiavizzazione  verso persone loro affidate,  una cosetta da nulla. E questi comportamenti diventano sempre più frequenti. E’ lo sbocco dello sradicamento completo dal cristianesimo dalla società italiana, certo.

Ma peggio: è la sostituzione del Dio cristiano con una “nuova religione”, come documenta  il  filosofo e storico  Marco Sambruna nel suo saggio da leggere, “Il declino del sacro – rumore sociale, mass-media e nichilismo” (Edizioni RadioSpada, 208 pagine, 14,90 euro). E’ l’esito ultimo dell’individualismo come agente patogeno di matrice protestante e liberal-borghese:  l’idea, enunciata a suo tempo con suprema chiarezza da Margareth Thatcher, che la società non esiste,  esistono solo gli individui che la compongono; da cui consegue  che  la società non  ha per sì diritti, nè difensori di questi diritti collettivi.

L’individualismo è diventato oggi un “dogma”, è diventato  “la nuova religione”. Coniugato col mercantilismo consumista che riduce l’individuo a compratore desiderante,  ne ha svalorizzato ai suoi occhi, schernito e infine smantellato i comportamenti che per secoli hanno retto ogni società ordinata ed ogni pedagogia educativa: l’educazione all’auto-controllo, a  ritardare la gratificazione, alla sobrietà e razionalità.  In una parola, alla responsabilità non verso “il prossimo” cristianamente inteso (che non basta e non serve, se assolve), ma verso la propria comunità nazionale e culturale di cui ci si senta tenuti  a migliorare.

L’infantilizzazione dei viziosi

Niente di tutto questo  nel nuovo ethos. Esso mira a “deresponsabilizzare” l’individuo con “l’infantilizzalo”. E’ la strategia del consumismo totale, ridurre i ceti subalterni a “farsi agire da pulsioni”, dominare dal “soddisfacimento di voglie immediate anziché bisogni reali”. E’ infatti l’avidità infantile, elenca Sambruna,  quella che:

  • Non sopporta l’autocontrollo, ossia l’educazione alla sobrietà, perché protesa al possesso di beni quasi sempre con finalità ludiche. Il bene stesso è percepito come un giocattolo […]
  • Non sopporta la gratificazione ritardata ossia il risparmio, perché pretende il soddisfacimento di voglie immediate e non bisogni reali.
  • Non sopporta la razionalità e l’ordine perché le voglie devono essere soddisfatte nel momento stesso in cui sorgono e non possono essere posposte ad altre priorità, quasi sempre più opportune per il benessere del soggetto”. E nemmeno parliamo del benessere della società in quanto tale, i cui diritti sovra-individuali sono spregiati (occasionalmente come “fascismo”, o “collettivismo” e “statalismo”).

 

Le agenzie (anti)educative di diffusione dell’ethos infantilistico  fanno credere  che il successo si ottenga “senza fatica”  e “senza sacrificio, rinunce e disciplina”. Alimentano “il mito giovanilistico della spensieratezza e della irresponsabilità perenne”. Impongono  “la privatizzazione dei valori” – come si sono privatizzati gli enti di servizio pubblico, istituzioni volte agli interessi collettivi per una nazione che si propone di durare oltre la generazione attuale.  Nelle  vite personali degli “sprovveduti”, si è instaurato l’atteggiamento per cui “il bene privato prevale sul ben pubblico, l’istantaneo prevale sul duraturo, la gratificazione immediata sulla differita, il gioco sul lavoro”.

Questa è – spero si capisca – una compiuta ed efficace pedagogia per la ”formazione” di  tossicodipendenti da discoteca e frequentatori di prostitute e prostituti della tratta, generazioni di infinite Pamele. So già, per esperienza, come reagiscono le Pamele quando si cerca di trattenerle, prima , dal cadere nella fossa della dipendenza – o del “grande amore”   del momento: “Nessuno mi  deve dire come vivere la mia vita. Io la vivo come voglio”.  Non si rende conto  che  vive come vuole il sistema, desiderando ciò che il sistema gli fa desiderare; che  le sue voglie “la agiscono” invece che essere lei a gestirle, priva ormai della tenuta e fortezza che non ha mai imparato ad esercitare –  perché  “resistere alle tentazioni” è stato tanto schernito e deriso da essere ridicolo solo proporlo, allo stesso modo che “evitare le cattive compagnie” .  E ormai la Chiesa cattolica offre una “religione low cost”  che asseconda, invece di contrastare, questa deriva mortale. Facendosene complice.

Relativismo dogmatico

La cosa grave è  in  queste torme infantilizzate, ignoranti e  soggette al primo impulso,  è stato insufflato   “il dogmatismo intransigente”, quel conformismo d’acciaio che le fa rifiutare, con le idee nuove, ogni  critica della condizione sociale, che invariabilmente  sentono come critica al loro modo di vita privato. Vige ormai,  pesante come una cappa di piombo sulla nostra  epoca,  ciò che Sambruna chiama felicemente “il relativismo intollerante”. Il relativismo che mentre dichiara l’equivalenza di tutti i valori e la liceità di ogni modo di vita,  in realtà non tollera – e sopprime dal  discorso pubblico –  tutti i modi e valori che non siano i propri.  Il totalitarismo  in cui viviamo, sorvegliato  dalle sue vittime, che loro chiamano “Libertà”.  Vogliono vivere nella menzogna perché la verità costerebbe loro “rinunce”  e “sacrifici”. Fine.

Questo ethos  è pensato per le classi che ho detto subalterne,  che non servono più nel capitalismo terminale.  Ma gli esempi del magistrato  aperto dominatore sessuale  delle sue allieve, del professore che concupisce fino a farsi denunciare, incapaci di trattenersi  dalle pulsioni e vizi mostrano che vi sono ormai irretite le classi dirigenti. O come dice Sambruna,  che l’ethos nichilista, dopo aver sostituito la religione, ha sostituito “la politica come principio conformante dei mondi della vita”. Il che rende il male ormai irreversibile, senza una persa di coscienza della fossa in cui, come nazione,  ci siamo cacciati.

Che fare? Aspetto idee.  Questo  pezzo è già troppo lungo.

 

Ma personalmente,  se devo ricordare cosa mi ha educato da piccolo a non essere come loro, le  generazioni irresponsabili infantili, devo dire che non è stato, immediatamente, la fede cristiana. Sono state le maestre. Come mi è capitato di dire altre volte, io  ho cominciato la prima elementare nel 1949: le maestre, dunque, erano   ancora quelle educate nel passato regime, ed educavano ancora secondo quella pedagogia.  Se dico che educavano all’amor di patria, devo subito aggiungere che nulla aveva  in comune con la  frenesia viscerale che coglie gli italiani quando vince la Nazionale di Calcio. Non era nemmeno   ciò  che una Boldrini potrebbe chiamare “nazionalismo”, perché  la patria   che ci insegnavano ad amare, era una patria sconfitta nella guerra e nelle vergogna, circolavano ancora numerosi i mutilati. No: ci insegnavano che la patria era povera (anzitutto di materie prime) e che  la sua risorsa erano le nostre intelligenze, qualità umane, creatività,  che dovevamo sviluppare per migliorare  il posto  della patria nel mondo.  Non dovevamo “essere di peso” alla nostra famiglia, e alla patria, che  nostre negligenze e incurie, si riflettevano sulla patria, la danneggiavano, la sminuivano.  La sobrietà  personale, il lavoro onesto, lo spirito di sacrificio era un dovere che avevamo verso i concittadini più adulti, a cominciare dai nostri genitori,  che stavano faticando, che erano disoccupati, che erano tornati mutilati.

Ebbene: molte volte nella follia e ribellione adolescenziale, mi ha trattenuto dal peggio, da  abitudini viziose, da “cattive compagnie”,   il ritegno di “essere di peso”  ai miei, diventare “un peso”   per la comunità. Come spero milioni di italiani ancora, mi è stata insufflata la resposbailità vrso la comunità storia e sociale in cui sono nato. Ma cosa succede quando gli extracomunitari, gli irresponsabili, sono i nostro figli, o i nostri giudici e insegnanti?

 

 

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  • Paciullo

    Come sarebbe bello se questo articolo venisse pubblicato come editoriale in tutti i più importanti quotidiani italiani!
    Lo dico sempre anche io, il problema è che i giovani vogliono la droga, dunque la mafia gli trova la manovalanza per fornirgliela e poi magari questi cretini partecipano alle manifestazioni in memoria di Falcone e Borsellino, fumandosi il cannone.

    • Marian

      Infatti, pare che, nella provincia di Macerata, invasa dalla droga, ci siano connivenze fra l’italica camorra e la mafia nigeriana, sia per la fornitura di stupefacenti che per la manovalanza rappresentata dai richiedenti asilo. Mi auguro che le tragiche vicende di Pamela e Traini servano a far scoppiare il bubbone e a fare un po’ di pulizia. Proprio oggi, la polizia di Macerata ha arrestato uno spacciatore nigeriano che, prima di essere perquisito, ha fatto in tempo a ingoiare 15 ovuli di eroina. Denunciata anche la compagna nigeriana. Entrambi arrivati qui con la protezione delle caritatevoli Ong.
      .
      http://www.cronachemaceratesi.it/2018/02/08/ingoia-15-ovuli-di-eroina-arrestato-nigeriano/1064483/

      • Paciullo

        Lo schifo in primis è di chi decide di drogarsi, non smetterò mai di ripeterlo. Io vivo un’esistenza difficile, non sono affatto ricco, faccio tantissimi sacrifici per reggere in questo mondo ingiusto, ma MAI mi drogherei, perchè ci sono tantissimi motivi. E inoltre provo ribrezzo verso i kompagni, che a parole sono contro la mafia, ma di fatto la riempiono di soldi, pretendendo che lo stato normalizzi la loro situazione malata, di drogati anaffettivi e sporchi dentro quanto fuori.

        • Marian

          Nel rapporto drogato/spacciatore il primo è la parte più debole perché, avendo acquisito una dipendenza, è privo di difese fisiche, razionali ed emotive. Per cui, io ‘picchierei duro’ sulla rete degli spacciatori cercando di arrivare ai vertici, i quali a questo punto saranno costretti a dislocare la loro spa criminale. Se è vero che i ‘giovani vogliono la droga’, è perché questa è di facile reperibilità, se non lo fosse, ci sarebbero meno ‘strafatti’ in giro. Le ‘esistenze difficili’ riguardano la maggioranza degli esseri umani ma, insieme alla pena, ti lasciano una ricompensa. E se dici ‘MAI mi drogherei’ hai già scoperto qual è… 😉

        • massimiliano carrara

          E’ un po’ facile dare le colpe, cerchiamo invece di capire che il mondo in cui i nostri adolescenti si trovano non e’ il’ piu’ sano, ovvero non aiuta a crescere , sono scaraventati in un mondo senza più riferimenti, regole, confini , identità’.
          Perdersi e’ un attimo.

          • Paciullo

            Gli piace la via più corta e semplice, siamo bombardati dai pericoli derivanti dal consumo della droga praticamente fin da quando si nasce. Anche io potevo iniziare a drogarmi in gioventù, per far finta che non ci fossero problemi. E di certo non mi ha aiutato la famiglia, pessima, ma la consapevolezza che avrei fatto del male a me stesso ed avrei spalleggiato i diffusori del male. Dunque sono stanco del giustificare sempre questi poveri giovani abbandonati, che in realtà traggono denaro, alimentano vizi personali e se ne fregano del prossimo. Io spero sempre a questo punto che possa girare della droga micidiale, così ne muoiono un bel poco e forse capiranno alcune cose. Facendo il ragionamento del capirli, allora bisogna capire i kompagni che sbagliavano, ossia le brigate rosse, a me non va giù.

    • Mikahel

      Non è cosi, i giovani cercano valori!
      E dove sono i genitori dei giovani?
      Entrambi a lavorare e li lasciano tra cellulari, playstation e internet con accesso illimitato a nutrirsi da soli.
      Cosa vuoi che faccia un giovane senza valori, pensi riesca a trovare la direzione in una società egocentrica che segue i valori satanici imposti e accettati da chi divrebbe invece farsi garante?
      I giovani non sono mai il problema, ma caso mai la mancanza di vecchi e saggi al loro posto è ciò che manca!

      • Mario Poillucci

        I giovani cercano valori? Ma davvero! Con ampia facoltà di prova solo chi confonde l’alba con il tramonto può incappare in certe topiche! Abbia pazienza ma i ”giovani” cercano ben altri ”valori”! Se, poi, fossero veramente alla ricerca di valori ebbene dovrebbero chiedere: scuola 365 giorni, studio intenso e serio del latino e del greco e pure del sanscrito, recupero dei vasti territori appenninici negletti nonchè abbandonati da custodire, coltivare, onorare rispettare con tenacia e senso dell’onore e del recupero degli ”antichi valori”, pena di morte per spacciatori di droga mediante annessi e connessi a monte ed a valle, stop a rave party, basta ”movida” ecc.ecc.ecc.! Allora certamente si potrebbe parlare di veri valori! I giovani li hanno smidollati ed annientati con tutto il fetore imposto da malsani governi succubi di mascalzoni conclamati, per il tramite altresì di città malsane ove nulla di fattivo e ”valoroso” è possibile recepire e con tuto il malefico corollario di disvalori mefitici contemporanei tesi solo a devitalizzare generazioni e paesi in nome del pattume più fetido possibile!! Solo una spaventosa rivoluzione potrebbe ripristinare la legalità e la decenza. Ma i rivoluzionari, quelli veri, quelli seri, quelli intransigenti, non fanno più parte di questo tempo, purtroppo! Calcio, smutandate, giochi a premio in tv, slot, droghe, alcool, disvalori, politici giovani e vecchi malsani, triviali, decomposti, mascalzoni, istituzioni al rovescio indistinguibili dalle mafie ed il gioco è fatto!!! Ma per piacere!!!

        • Armando Stavole

          E dai! una bella ed anche azzeccata filippica sullo squallore, ma, e te lo dice un vecchio nonno, e’ dai genitori ed i nonni e prima ancora che e’ iniziato il degrado a la caduta di valori fondanti sia con l’esempio che con l’insegnamento. I governanti? Sono i nostri degni rappresentanti. Quando mai il capo di una banda e’ il piu’ stupido?!

          • Mario Poillucci

            Gentile sig. Stevole avrò il piacere di rispondere al suo commento in serata oppure nella mattinata di domani siccome lo trovo meritevole di replica opportuna! La dovrà considerare e valutare opportunamente! Ora non posso, sono stanco e infreddolito! Vengo dalla campagna e dai miei animali e, di questo, sono fiero e gratificato!! Ma le risponderò in maniera più completa! Felice sera a Lei!!!

      • Paciullo

        Non è così, mi permetto di dirlo essendo stato giovane ed avendo lavorato in mezzo ai giovani. Vogliono la scappatoia, la via più semplice, anche se hanno genitori che gli hanno insegnato le buone maniere. Fa più figo fumarsi una canna, piuttosto che andare in una biblioteca e studiare, inutile che ci nascondiamo. Le vie del Male ora saranno pure aumentate, ma negli anni settanta/ottanta giravano lo stesso tonnellate di eroina e cocaina, forse più di adesso. Ed i genitori, nel nord Italia, erano assenti tutto il santo giorno perchè lavoravano. Cosa è cambiato rispetto ad ora? Secondo me è la mancanza totale dello stato, a scuola non insegnano neppure educazione civile, ma attenzione, ora sai per bene cosa è il bene e cosa è il male, ma il male è più seduttivo e dunque fa figo, dunque si cresce con la consapevolezza che fare sacrifici non porta a nulla, il giovane non è come il contadinotto ventenne che andava a fare il servizio militare e per la prima volta incontrava propri simili, finiamola di giustificare questi ragazzi, ai quali questa vita piacerebbe anche se avessero le telecamere attaccate al culo 24h da parte dei genitori!

        • Mikahel

          Cosa è cambiato dal 1980?
          Tantissimo, ad esempio noi non possedevamo contemporaneamente tv, playstation, cellulare e pc con internet incluso, quindi pieno accesso alla pornografia, musica, ebay e svariate moltitudini di cose che portano via l’attenzione da ogni altra cosa utile e semplice.
          Le nostre madri (in maggior parte perlomeno) erano a casa ad aiutarci con compiti o altro, e noi andavamo a letto alle 9 al massimo dopo NON aver visto il film della serata dove comunque c’era più pudore e controllo.

          Nonostante questo io sentivo la vita di tutti i giorni priva di veri valori e motivazioni, noiosa ed inutile… Quando arrivi ai 18 anni negli anni 90 la droga artificiale introdotta nelle discoteche o rave con la complicità o falsa cecità delle forze dell’ordine (so quel che dico) allora non capisci e non puoi capirlo dove ti porta, qualcuno reagisce, altri vanno sotto e diventano impiegati bancari o peggio statali accondiscendenti (in altre parole zombie di questa società) altri finiscono male.

          Le cose sono degenerate velocemente e con la complicità dello stato se non addirittura per loro volontà, visto che i massoni hanno preso potere più accentuata proprio in quegli anni.

          I giovani di oggi sono avanti 1000 anni a quelli di 20 anni fa, quando avranno l’opportunità ve lo dimostreranno, per ora sono compassati dal marciume zombico dei 68ini e degli “impiegati statali” che hanno rinunciato alla loro libertà e d’anno un cattivo esempio.

          • Paciullo

            Vedi, affermi che c’è la complicità essenziale dello stato rispetto ai genitori e che i giovani sono avanti 1000 anni a quelli di 20 anni fa, ma se ne fregano perchè gli fa comodo essere giustificati.

          • Mikahel

            No, non se ne fregano, semplicemente sono confusi dall’enorme mole di inutilità a cui possono accedere.

  • Kozma Kuzmic

    Desolazione…

  • Miles Chr. Terni

    a me risulta che Covatta quelle frasi non le abbia mai dette, mi pare abbia smentito e si sia allineato ( e coperto)

  • Ilario Fontanella

    Articolo triste, ma realistico… un prete pedofilo fa più scandalo di un avvocato pedofilo, anche se uno dvrebbe essere un esempio per la comunita, e l’altro un esempio di dirittura morale…sono tutti e due approfittatori di persone indifese e senza libero arbitrio, la castrazione chimica, o chirurgica dovrebbe essere applicata a entrambi… e sopratutto la scuola dovrebbe aver modo di insegnare quello che veniva chiamata educazione civica (educare i futuri cittadini a lavorare, ma sopratutto a comportarsi correttamente, spiegare che i bimbi non si toccano sessualmente, che prima di offendere bisognerebbe pensare ai danni che l’offesa provoca, seguire le regole, e sopratutto prendere le proprie responsabilita… se uno si getta dal ponte, non può lamentarsi se muore, non é sempre colpa degli altri) una buona giornata a tutti

  • farouq a

    La società è manipolata con sistemi moderni, ogni comportamento viene tradotto in una funzione matematica da inserire nei calcolatori, vengono raccolti continuamente tutti i dati possibili sugli individui per predisporre le variabili di controllo, le reazioni degli umani sono ormai prevedibili e classificate, tranne le menti dei rivoluzionari che però tardano a venire

    • Backward

      A nulla serve piantare un seme eccellente in un terreno arido e ostile. Quando le voci dei saggi vengono ignorate o derise, i saggi imparano a tacere.

      • farouq a

        Il vero rivoluzionario ha un’unica ragione di vita, piantarebbe il seme della rivoluzione anche nella pietra, il resto lo farà sicuramente la divina provvidenza, il nemico si è organizzato utilizzando calcolatori militari che simulano l’esito delle battaglie in ambito civile, ma non avrà mai la variabile provvidenza da inserire per la manipolazione

        • Backward

          Se Lei crede nella provvidenza, si adoperi. Pianti il seme nella pietra e attenda pure che vi cresca l’albero. Buona fortuna.

          • matteo

            si noi crediamo anche nella Divina provvidenza….

  • Mauro Def

    I riferimenti al nichilismo crescente e alla deriva della società mi ricordano certi romanzi di Dostojievski , dove spesso c’ è il richiamo a questo fenomeno che ebbe come conseguenza quella di portare alla rovina un popolo straordinario come quello russo. Ci vedo molti punti in comune con quel degrado morale che ormai pervade le elite italiote e che porterà il paese verso il baratro.

  • Dario

    Direttore, aspetta idee? Nel mio piccolo gliene suggerisco una…lavorare per una nuova Res Publica Christiana…cominciando da un rinnovamento interiore e proseguendo con il creare una comunità che sappia portare avanti, anche grazie alle nuove tecnologie, uno stile di vita “altro” da quello imperante. Gli strumenti ci sono. Servono solo volontà ed azione.

  • learco

    Pasolini analizza in modo molto lucido gli effetti che il capitalismo produce sulla società. Ne parla in Scritti corsari ed è proprio da un articolo presente in questo libro (Il genocidio) che troviamo il collegamento a Petrolio, romanzo postumo e mai terminato a causa della morte improvvisa, iniziato nel 1972, “la summa – scriveva Pasolini – di tutte le mie esperienze, di tutte le mie memorie, il preambolo di un testamento”. Vi leggiamo la personale versione del potere che appiattisce le persone, il Potere dei consumi che agisce attraverso la persuasione della televisione. Un potere, specificherà, con la P maiuscola perché impossibile da identificare in un soggetto preciso. Le critiche presenti in Scritti corsari (la mutazione antropologica degli italiani, la borghesizzazione del popolo, la relativa abiura dei precedenti modelli di vita e l’afasia dilagante), confluiscono in un passo di Petrolio. Pasolini decide di prendere alla lettera l’espressione “genocidio” utilizzata da Marx; ciò che il capitalismo ha attuato, infatti, è una progressiva e velata cancellazione di interi strati della società. Il protagonista del romanzo è Carlo Valletti, un ingegnere della borghesia torinese, cattolico e comunista, in carriera presso l’Eni. Un personaggio che richiama alla memoria Enrico Mattei, allora reale presidente dell’ente pubblico. Attraverso la metafora di una immaginaria discesa negli inferni, Carlo percorre una strada principale di Roma ed apprende dagli dei, trascinatori del carretto sul quale è seduto, che ciascuna delle strade che incrocerà costituisce un girone o una bolgia. In ogni stradina, dentro un tabernacolo, è presente un Modello, cioè uno stile di vita che i ragazzi che abitano le vie cercano di emulare. C’è il girone della bruttezza, dove i giovani tentano di mascherare i propri difetti cercando di adeguare il proprio corpo al canone estetico imposto dal Potere; c’è il girone del conformismo interclassista, dove i poveri abbandonano i propri abiti in favore di un’utopica uguaglianza, quella del vestito, che è la sola che viene loro concessa dal Potere; c’è la bolgia caratterizzata dall’afasia, cioè dalla perdita di capacità espressiva in favore di una nuova lingua tecnica, tanto parlabile quanto arida. Gironi e bolge si susseguono e Pasolini sottolineerà che in essi ogni Modello raschia le coscienze e le plasma a suo piacimento e somiglianza. Gli stili di vita imposti dal Potere penetrano negli individui, nella loro ‘antropologia’, deformandone i corpi e l’espressione. “Il genocidio è compiuto”. Dopo aver raccontato la Visione di Carlo, Pasolini si appresta a descrivere un altro aspetto del Potere, che lo porta a compiere una sua scissione: da un lato troviamo il potere dei consumi, dall’altro troviamo il violento potere dello stato che opera mediante le stragi. Il potere delle trame. Non a caso nel libro scorgiamo riferimenti alle bombe di Milano, di Brescia, di Torino, in cui anche Carlo vi è coinvolto, tanto per citarne alcune.

    http://www.lintellettualedissidente.it/cultura/pier-paolo-pasolini-e-gli-effetti-del-potere-uno-sguardo-petrolio/

    • Paciullo

      E Pasolini nel concreto come arricchiva la società dell’epoca? Andando nelle periferie romane per setacciare ragazzetti minorenni poveri in canna, in cambio di un pochino di sesso? Come esercitava il potere, attraverso la sodomizzazione di giovani disastrati senza un soldo in tasca?

      • learco

        Volevo solo dire che nel lontano 1975, quando nessuno aveva ancora capito niente del nuovo potere che si stava affermando, questo intellettuale, con tutti i suoi difetti e perversioni, aveva capito e denunciato andando a sfidare settori del potere che poi probabilmente lo hanno condannato a morte.
        Era un discorso che si ricollegava alla massificazione e all’infantilizzazione del popolo italiano di cui ha parlato Blondet e che ha portato ai disastri attuali.
        Qualcuno partendo da determinati fatti e condizioni ne aveva previsto le conclusioni piu’ di quarant’anni fa.
        Non era mia intenzione valutare la coerenza di Pasolini.

  • Nicola Morgantini

    Dal devo dunque posso di Kant, siamo passati al posso dunque devo. Di Soros, o di chi per lui.

  • Fabio Barbieri

    quindi se lascio la bicicletta al palo senza catena sono corresponsabile dell’aumento dei furti in citta’.
    ok, basta saperlo!!!!

    • Tonki

      Se compri cocaina sei responsabile di contribuire al traffico di stupefacenti, e quindi alla merea di morti e bestialità che ne sono correlati.
      Se paghi una nigeriana obbligata a a prostituirsi in un campo, sei responsabile di contribuire ad una tratta di esseri umani, e quindi a una forma di schiavitù.

      Il tuo esempio è sbagliato e inefficace, rileggi meglio. Non c’entra nulla.

      • Fabio Barbieri

        Tonki, non so se e’ chiaro, la mia e’ una provocazione soprattutto alla lettera iniziale della tipa che dice “ma figliola che ci vai a fare con quelli in albergo….”
        Che significa, se una si vuole fare una botta di cocaina o una botta di altro, il negrone ha ll diritto di farla pezzi?
        semplificando, se lascio la bici al paletto senza catena, qualcuno ha il diritto di rubarla.
        Se non e’ chiaro, ti mando un disegno

        • Tonki

          No, non eri stato chiaro. Favorisca un disegno.

          • Fabio Barbieri

            [http://www.occhioallanotizia.it/wp-content/uploads/2014/07/Ladro-di-bici.jpg]

        • Federico Colossi

          Che “il negrone ha il diritto di farla pezzi”, questo di certo no, ma che corra più rischi rispetto ad altre situazioni si.
          Quindi alimenta con la sua presenza un rischio esistente e di conseguenza con il suo comportamento ne è corresponsabile.
          La stessa cosa si potrebbe estendere se si eliminasse qualsiasi forma di sussistenza agli immigrati, compresi pasti, indumenti e tetto.
          Lei crede che rimarrebbero qui a fare la fame sotto le intemperie?
          Credo proprio di no! Quindi tutte le premure e amorevoli attenzioni volte agli immigrati, non fanno altro -al pari della figliola che va in albergo- ad incrementare questo rischio: di riflesso chi le mette in atto lo alimenta ed è corresponsabile.

  • Vamos a la Muerte

    “Il totalitarismo in cui viviamo, sorvegliato dalle sue vittime, che loro chiamano “Libertà”. Vogliono vivere nella menzogna perché la verità costerebbe loro “rinunce” e “sacrifici””: cosi è senza possibilità di essere smentiti.
    La nostra è una Società Terminale, e purtroppo non credo che ci siano reali possibilità di risalire dalla fossa nella quale ci siamo cacciati per il semplice fatto che, se ci “guardiamo in giro” in Occidente, la situazione è anche peggiore: che dire,ad esempio, dell’attuale Presidente della Francia, sedotto quando aveva 15 anni dalla propria insegnante di letteratura (un’altra che, evidentemente, non ha mostrato misura e moderatezza alcuna soddisfando immediatamente i propri pruriti e le proprie voglie)? Una storia che dire Squallida è dir poco è che invece è stata esaltata dai Media Mainstream come qualcosa di “romantico” e “dolce” (mi ricordo un titolo sull’edizione on line di Repubblica che mostrava “Il Primo Bacio” tra l’insegnante seduttrice e l’allievo 15enne). Da vomito.
    No, non c’è speranza in Occidente, nessuna. La Russia prova coraggiosamente a Resistere a questa “Caduta agli Inferi” della Civiltà e, proprio per questo, stanno facendo di tutto per scatenarle contro una Guerra che, molto presto, arriverà, non ci sono dubbi al riguardo.
    Per concludere, non credo ci sia bisogno di sottolineare che l’articolo del Direttore è l’ennesima perla che fotografa in maniera impietosa lo stato comatoso della nostra “società”.

    Gianluca

  • Alfonso

    Per aspera ad astra!
    E’ doloroso constatare che in “molti” vivono nell’illusione che l’ars bene vivendi si concretizza nel soddisfare, qui ed ora, ogni piacere del corpo, abbandonandosi senza ritegno alle opere della carne, al sensualismo, particolarmente quello erotico, che si vuole vivere ardentemente, liberi da ogni freno morale.
    “Il modus vivendi delle nuove generazioni è una rituale celebrazione dell’entusiasmo erotico, potenziato dalla vertigine dei sensi indotta dalla sfrenata assunzione di droghe, senza più distinzione dei sessi, invocando l’Amore (Eros) a giustificazione anche delle azioni più turpi, scavalcando ogni barriera dell’umanità.”
    Il signore del mondo di oggi ha nuovamente il nome di “Dioniso”! “L’attuale considerazione del mondo, indirizzata alla corporeità, stravince senza fatica, perchè essa fa del libero godimento del piacere sessuale il suo principio fondamentale.”
    Il nostro stimato direttore ci chiede idee sul che fare. Fra meno di un mese andiamo a votare e già il 5 marzo sapremo se l’Italia è in maggioranza in balìa delle opere di seduzioni di Dioniso, il dio della menzogna e dell’inganno, pseudomenos, che mediante “la furia del godimento sensuale partorisce solo la furia della disperazione.” Se così fosse, noi continueremo ad essere testimoni della civiltà cristiana, fondata sulla cultura greco-romana, che ha un valore eterno e che perciò solo transitoriamente può essere sopraffatta da comportamenti demoniaci. Noi sappiamo che “stat Crux dum volvitur orbis”. Vivremo perciò l'”opzione Benedetto, ispirata al monachesimo nel crollo dell’età antica, un umile e comunitario “dimorare” presso Gesù e il Padre (Gv 14, 23) nella fiduciosa attesa, fatta di preghiera e lavoro, che cessi la tempesta che sconvolge oggi il mondo e la Chiesa (Anna M. Silvas)”.
    Nel caso contrario, qualora il popolo italiano voterà in maggioranza per la famiglia, la Patria e la civiltà cristiana, ci impegneremo con tutte le nostre forze e con più ardore a ricostituire la società italiana, liberandola da subito dagli agenti infettanti e infestanti, che l’hanno parassitata con particolare virulenza in questi ultimi anni.

  • Freddy Zanetello

    Il mondo “occidentale”, completamente edonista, senza disciplina e senza valori, senza spina dorsale e capacitá di autocontrollo dagli istinti materialistici, é destinato a soccombere. Come tutte le civiltá il troppo benessere ed agio porta al decadimento ed alla involuzione di quei popoli: é giá successo nel passato, Assiro-Babilonesi, Egiziani, Persiani, Greci, Romani, Maya, Aztechi e via dicendo. Verremo sopraffatti da civiltá e popoli involuti e rozzi, ma con fame, rabbia ed orgoglio.

    • Alessandro Bindi

      Purtroppo hai pienamente ragione.
      Infatti penso che solo un evento esterno e non interno possa salvare l’ Europa e l’Italia.
      Vai a spiegare al ‘popolo’ che bisogna chiudere le discoteche, fare campi estivi per i giovani: culturali, di educazione fisica, ritorno leva obbligatoria, stop assoluto droga, inviolabilita del matrimonio e tante altre cose che richiedono tanti sacrifici.

      • Freddy Zanetello

        Poi sta nelle persone e nel carattere ed autodisciplina, 7 anni di boy scout-lupetti, le medie piú severe della cittá, naja come alpino in caserma operativa, tirocinio e gavetta per raggiungere la possibilitá del lavoro autonomo, orfano di padre da quando avevo 4 anni, 3 fratelli ed un unico stipendo d´insegnante di mia madre…tante difficoltá, ma poteva essere peggio, nonostante tutto sono qui, senza vizi e dipendenze, sempre facendo forza sul mio carattere imbelle ed indipendente, quanti giovani d´oggi sono cosí ? Molto lo devo al mio carattere, ma molto alla mia famiglia, ai principi sani e morali con i quali sono stato cresciuto, anche con l´aiuto di molte sberle e tirate di capelli, si perché i maestri e maestre oldschool fino ai primi anni 70 menavano alla grande, pure i genitori non ti facevano mancare una sana randellata quasi quotidiana.

  • Gianni

    Immenso Blondet !!!……..Che il buon Dio La protegga e Le dia lunga vita………La parte buona della Nazione ha bisogno di sentire la Sua voce!!!

  • Massimo

    Però se si cerca la verità delle cose, bisogna farlo fino in fondo. Le nostre società, bambini, adolescenti, adulti, sono asfissiate da veri e propri cumuli di pornografia culturale, da ogni sorta di perversione e falsificazione e non lo dico in termini “sociologici o morali”. I manovratori occulti e assatanati dal denaro, i “creativi” della pubblicità, della moda, della editoria, del cinema, della televisione, della radio, obbediscono sostanzialmente, ad un solo desiderio: corrompere, rendere bestie gli esseri umani…per questo li chiamano “consumatori”. Si può o meno essere d’accordo, ma in passato, nelle società tradizionali, c’erano esperienze iniziatiche, i cosiddetti riti di passaggio, che spesso ricorrevano all’uso di sostanze, anche di droghe. Ma questo avveniva consapevolmente, sotto la guida di un maestro, che procurava agli adolescenti una esperienza di morte e rinascita, caratterizzando l’ingresso nella società adulta, lasciando che il bambino “morisse” per rinascere uomo.
    Anche le nostre generazioni, quelle del dopo guerra, hanno vissuto in qualche modo questa esperienza, certo senza droghe, ma il gioco in strada, le ferite, le finte “battaglie” di guerra, il lavoro e la collaborazione alle fatiche quotidiane, costituivano, sia pure come vaga ombra, questo tipo di esperienze. Oggi, invece, grazie anche alla collaborazione della scienza, sempre alla ricerca del “nuovo” (magari da usarsi prima tra i mercenari per le tante guerre infami, per farli uccidere meglio…sono laboratori sofisticati quelli dalle quali escono le tante droghe sintetiche…), gli adolescenti vengono spinti solo verso la morte. Senza più rinascita. Non sono forse questi i vecchi che sembrano ancora “giovanotti”, gli adulti senza consapevolezza, gli eterni bambini invecchiati, i morti viventi, gli schiavi? Hanno imposto le vaccinazione per legge, dicono per la “salute” del gregge…Perché non impongono per legge, la proibizione della droga? o della pornografia, della prostituzione, del gioco d’azzardo?…Ah già…perché sono…”antichi come il mondo”. Come l’abitudine all’usura…E’ questa infatti la loro idea di “evoluzione”….Il Male spacciato per “bene”…La ripugnante “classe dirigente e intellettuale” dei servi, dei buoi, che obbedisce solo a chi vuole distruggere l’unico vero impedimento al dominio del mondo: Cristo. Per rendere gli esseri umani, bestie. Chi può volerlo?…Ditemelo voi.
    (Prima però – ma forse è superfluo – andate a vedere chi sono i padroni del cinema, della editoria, delle riviste pornografiche, del budello you-tube, delle serie cinematografiche per adolescenti che non hanno più nemmeno bisogno delle sale di proiezione, perché ricevono il letame “gratuitamente” sullo smartphone…o nella “buona scuola”…).

  • Covatta ha prontamente smentito, d’altra parte era difficile che uno cosí ammanigliato avesse la libertá di lasciarsi andare a certe considerazioni, qualora possegga gli strumenti per farlo ovviamente (mi ricorda i dietrofront uno di seguito all’altro di Benigni sulla Costituzione a ridosso del referendum, posto che, RIPETO, Covatta é uno dei tantissimi che in certi ambienti in cui é richiesta adesione totale ci mangia da una vita).

    sono agghiaccianti i commenti sotto il post di smentita, rientrano perfettamente nel modello descritto dal Direttore e combaciano con molte zucche vuote e occhi chiusi che circondano anche me quotidianamente.

    le pecore cono creature meravigliose: ci forniscono lana, latte di alta qualitá e alla fine anche carne ma quelle bipedi fanno paura.

  • GStallman

    Invece mi stupisco del fatto che un cattolico non ricordi che “non ci indurre in tentazione” sta nel Pater Noster. Quando ero ragazzo, si andava a fare quello che chiamavamo “putangiro”. Andavamo a vedere le puttane, insomma. Lo spettacolo era desolante, e per le donne che facevano la vita e per le loro condizioni. Probabilmente si trattava di donne che finirono per strada dopo l’approvazione della Legge Merlin. Ognuno si domandava chi mai ci sarebbe andato insieme, ma qualcuno c’era comunque. Poca offerta: poca domanda. Poi è arrivata la Globalizzazione. Sulle nostre strade è arrivato ogni ben di Dio e di tutte le razze (mi dissocio da questo termine). Molta offerta: molta domanda. Funziona così il “mercato”. Siamo sicuri che se questo carrozzone ci fosse stato negli anni settanta i puttanieri sarebbero stati meno ? Non sono dinamiche che si alimentano insieme ? Chi è stato in Sudamerica l’avrà già visto; quando una nave attraccava in certi porti ti dovevi chiudere in cabina perchè vi saliva tutta la prostituzione locale, il che era, e probabilmente è ancora, anche un grave rischio per la salute dell'”utilizzatore finale”. Noi siamo stati accuratamente preparati a questo per anni. Prima a piccole dosi e poi sempre di più. Resistere alla tentazione, una volta era molto più facile: ce n’erano poche ed esisteva ancora il senso del peccato fino nell’ateo dichiarato. Non è certo meno colpevole chi non sa resistere, ma torno al Pater Noster: “non ci indurre in tentazione” che fine ha fatto ? tra l’altro pare che lo vogliano modificare le avanguardie della Modernità vaticana. Sanno benissimo che il nodo è proprio questo perchè è il loro lavoro dato il padrone che si sono liberamente scelti.

    • sea

      L’Italia di 40 anni fa era molto diversa da quella di oggi , Vigevano ancora valori morali che erano “accettati” dalla comunita’ e che (bene o male) regolavano il nostro Sistema di vita, erano un argine entro il quale scorreva l’esistenza della societa’ .
      La telev isione , I media, gli opinionisti , I cosidetti centri di cultura le varie mode che si sono susseguiti da allora hanno cambiato tutto cio’ (non solo in Italia, ma in quasi tutto l’occidente ).
      Le chiese sono vuote , l’esprimersi educatamente, il rispetto verso gli altri sono considerati superati cosi’ come I valori morali che erano il nostro argine e collante. Al loro posto vi e’ un “vuoto” via via riempito da eccessi che chiamiamo liberta’ .
      I giovani sono privi di “esempi guida”, lasciati a loro stessi , da qui proliferazione della droga ( non solo I Italia, ripeto) e di comportamenti squilibrati.
      Data la “domanda” ( e I soldi che vengono abbondanti con essa) abbiamo l'”offerta” che spesso e volentieri viene dagli extracomunitari.
      Il multiculturalismo forzato e’ una grande bugia e un grande inganno, Non si possono mescolare popolazioni con tradizioni molto differenti tra loro senza creare come minimo molti attriti che sfociano in violenza incontrollata.
      Chi ha organizzato questa “immigrazione sevaggia” lo sapeva bene , ci ha trovato deboli e se ne e’ approfittato.

      • GStallman

        Bentrovata. Sicuramente c’erano anche argini istituzionali: politici e religiosi ed una certa continuità generazionale, ma il Mercato è molto potente, quello che non è riuscito a fare l’ateismo di Stato l’ha fatto lui, senza che nemmeno ce ne accorgessimo. Ci hanno cambiati dal di fuori e dal di dentro contemporaneamente. Personalmente ne ho una certa consapevolezza. In ogni caso, le analisi antropologiche, politiche, sociologiche, valgono quanto un’autopsia su di un cadavere: tutto ti spiegano meno che il movente; quello va trovato con altri strumenti.

        • sea

          Chi ha organizzato tutto questo ha anche organizzato in altre parti del mondo (vedi per esempio mondo islamico) la “formazione” della societa’ secondo I loro schiemi.
          Naturalmente hanno parlato ad ogni popolo secondo il suo “intendimento”: da noi l’individualismo del tutto permesso e tutto facile (e subito) da loro ( per esempio gli islamici) il facile paradiso modellato ad hoc secondo I loro desideri, ecc. ecc.

  • Ythoccor Sirboni

    Ciò che forse più colpisce nella vicenda del magistrato del consiglio di stato è il fatto che abbia potuto portare avanti per anni la sua perversa strategia di dominio in spregio a deontologia e scientificità (della rivista, per esempio) nella completa acquiescenza dei suoi colleghi, che avrebbero avuto il dovere di intervenire, chiudere e sanzionare. È stata necessaria la denuncia del padre di una delle “allieve”, che aveva subìto gravi conseguenze dalla esperienza nella scuola, affinché gli organi della magistratura competenti intervenissero in maniera risolutiva (forse). Tutto ciò fa pensare che il marcio sia ben più esteso (non dimentichiamoci inoltre che varie veline/aspiranti magistrato hanno poi passato il concorso e sono oggi dei magistrati) e che quel che è saltato fuori sia solo la punta di un iceberg.

    • sea

      “”Tutto ciò fa pensare che il marcio sia ben più esteso (non dimentichiamoci inoltre che varie veline/aspiranti magistrato hanno poi passato il concorso e sono oggi dei magistrati) e che quel che è saltato fuori sia solo la punta di un iceberg.””

      Concordo, se ci rifiutiamo di accettare questa realta’ come vera e continuamo a mettere la testa nella sabbia, non potremo migliorare la societa’ e “risalire la china” lasciandoci alle spalle la decadenza che ci circonda

  • v4l3net
  • Jean-Charles

    Oramai droga e prostituzione sono nel PIL!

  • angelo pegli

    Questi sono discorsi che sembrano molto profondi e invece forse sono riduttivi e un po’ ingenui.Tant’e’ che casualmente, li chiamo sempre discorsi da maestrine.Eticismo,etica.Non che sia contrario ai buoni principi,e poi da bambino cantavamo la canzone degli Alpini (Sul cappello ,sul cappello che noi portiamo…..etc),e il piu’ bel fiore era la Madre Superiora,e il tricolore era il verde delle montagne,il bianco della neve e il sangue dei patrioti..etc.).Credo al libero arbitrio,sono cattolico,ho fatto il militare,lavorato,pagato le imposte,sposato in Chiesa felicemente,etc.Ma in fondo sono ancora quel bambino,e quel bambino,magari maleducato perche’ troppo diretto,non era affatto uno che non sapeva aspettare etc, ma non perche’ me lo insegnassero.Ero famoso perche’ mi facevo sciogliere il gelato del cono,per “farlo durare”:cominciavo piano,da sotto.Per vedere Campanile Sera dagli zii,mi piaceva aspettare proprio l’ultimo, trovando una distrazione,fosse anche guardare il grande orologio illuminato sul campanile della Chiesa,per tenere in pugno il mio tempo e le mie emozioni,per dominarmi. Cose che NESSUNO mi aveva insegnato:venivano da se’.Scalavo salite in biciclette (da donna perche’ non arrivavo a mettere piede a terra).Andavo al N.A.G.C.(pulcini delle squadre di calcio).Insomma basta la “garra”,e quella c’e’ naturalmente, unita allo spirito di lotta che migliora l’autostima.Leggere e finire libri,le enigmistiche,etcDa giovane e da grande ,molto altro e di piu’:vincere, finire un lavoro,intuire verita’ speculative,guidare bene,pescare con successo,coltivare con successo,guadagnare, trovare funghi quando nascono,era il gusto dello sforzo.E’ naturale,e se c’e’ il peccato originale,c’e’ anche il Battesimo.Ero battezzato.Servira’ a qualcosa o no?Quindi bando agl’intellettualismi che sopravvalutano l’importanza della societa’.Poi,non dimentichiamo gli angeli custodi,la Chiesa purgante e trionfante che ci segue.I contrasti della vita che ci danno esperienza e prudenza.Certo,anche la dimensione culturale,i genitori,la scuola,ma non cosi’ decisivi.Le persone e la vita sono un mistero:in parte libere, e in parte predeterminate.Vanno viste con realismo,senza l’idea possessiva di dover fondare,o rifondare, o controllare tutto.Idee?Una:quelli che vogliono controllare e rifondare tutto sappiamo bene chi sono:i nostri nemici.Percio’ non preoccupiamoci:perderanno,perche’ sono superbi.Umilta’,e alla fine anche onesta’,e’ prendere le cose come sono.Infatti quelli rubano,uccidono e diffamano.Noi no.Si fanno troppi problemi e progetti.Noi no.Gl’imbecilli presuntuosi e millantatori ci chiameranno disfattisti.Lasciamoli dire.Ma facciamo attenzione al portafoglio.Non dico all’eredita’ della madre, ma almeno al portafoglio,si’. 🙂

  • reft32

    Articolo esemplare come sempre, grazie Blondet.Dio solo sa quanti italioti dovrebbero leggere e comprendere articoli come questo.

  • Roberto Buffagni

    Dopo averci pensato un bel po’, ho scritto anche io sui fatti di Macerata. Mi permetto di indicare qui il link. Se dà noia, prego di toglierlo, nessun problema. Grazie. http://italiaeilmondo.com/2018/02/07/intorno-ai-fatti-di-macerata_-non-ce-piu-religionedipende-di-roberto-buffagni/#comments

    • Lupaccio Maimangi

      ho letto l’articolo e mi ha ricordato mutatis mutandis alcuni passaggi di Wittgenstein quando nel Ramo d’Oro reagiva alle semplificazioni di Frazer capovolgendone le prospettive. In effetti se tra le varie forme di crudeltà, – quella scientifica occidentale di natura puramente consumista da lei citata ad esempio, e quella religiosa primitiva di alcune culture africane – c’é una differenza, essa non va affatto ricercata nell’utilità: perché é infatti probabile che il massacratore africano abbia ottenuto dei benefici morali (o energetici) e dei benefici economici dal suo gesto, ammesso che lo abbia compiuto lui. Lei in quell’articolo ha evidenziato che il re é nudo e che alcune prassi della nostra cultura sono tutt’altro che migliori: io le trovo peggiori, nella fattispecie per esempio, della tratta dei feti abortiti, simbolica espressione di repulsione per i nostri figli che si traduce al di fuori dei laboratori in altre aberrazioni, come la sostituzione etnica ai nostri danni. Chissà perché la contemporaneità mi ricorda sempre un’osservazione di Jünger: che una società astratta é per forza di cose molto più crudele di una società primitiva.

      • Roberto Buffagni

        Grazie.

  • Marcello Parsi

    Se proprio vogliamo cercare un mandante morale di tutto ciò che è successo a Macerata e dintorni, questo è la classe politica che finge di governarci da tanti anni ma in realtà ci tiranneggia, riempiendosi le tasche con i nostri soldi e la bocca con la retorica della democrazia, della libertà, dell’uguaglianza, dell’accoglienza e dell’esaltazione di tutti i diritti, che si pretende siano dovuti a tutti: a partire dal famigerato 1968 in cui si è cominciato a distruggere la scuola (abbasso il nozionismo! 18 politico all’Università e 6 politico nelle scuole, nessun rispetto per i professori, trattati a tu per tu…) e la famiglia (dove è finito “onora il padre e la madre”?). E poi la liberazione sessuale, che ha reso le donne veramente e solamente “oggetto” di piacere, l’aborto, la glorificazione dell’omosessualità, l’immigrazione incontrollata e selvaggia… Su ognuno di questi punti si potrebbe discutere a lungo e anche di tante altre cose… Adesso siamo noi che dobbiamo reagire: le elezioni sono vicine.

  • Giuseppe

    L’articolo è di una lucidità evidente. Chiaramente una società retta da questa cultura non può che soccombere, suicidarsi, essere fagocitata. E’ nell’ordine delle cose.
    Oggi come disse Chesterton un secolo fa è il tempo della grande marcia della distruzione intellettuale.
    “Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. E’ una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle. È una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli. Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.”

    Se non fossi cattolico direi che è giusto così. Nella legge del più forte, il forte prevale e il debole, l’ignavo, il suicida, muore.
    Siccome sono cattolico so che non andrà così.
    So anche perchè sta andando così.
    So che non sarà un trionfo umano, che pochi o nessun merito avrà la nostra civiltà morente perchè il cattolicesimo non è una religione, ma è un fatto.
    Cristo non ha avuto bisogno degli Apostoli e dei discepoli per risorgere.
    Per questo concludo citando di nuovo Chesterton, perchè “il cattolicesimo è stato dichiarato morto mille volte, ma alla fine è sempre risorto perchè Cristo conosce bene la strada per uscire dal sepolcro”.

    • angelo pegli

      L’ultima parte di questo commento e’ proprio quello che ho inteso dire anch’io.

  • wrhearst

    e se si legalizzasse in modo corretto la droga e la prostituzione ?
    magari chi cede al vizio non creerebbe tutti questi problemi……. e le elite che vogliono avere il monopolio della droga, senza proibizionismo lo perderebbero.

    • matteo

      la solita soluzione ateo-comunista-mondialista…. e se si legalizzasse il divorzio, l’aborto, l’eutanasia, il matrimonio tra froci…e poi ? Basta o metti tu i limiti?

      • LE6END

        Sì ridurrebbe notevolmente lo spaccio, i guadagni delle varie mafie e possibili tragedie legate ad esso. Ti basta o servono altre spiegazioni?

        • Federico Colossi

          Domanda provocatoria:
          Se legalizzassimo il degrado morale ridurremmo il degrado?

          • LE6END

            No assolutamente. Ma purtroppo siamo ad un punto di non ritorno per ciò che riguarda il consumo di droga, perciò tanto vale che lo Stato ci guadagni piuttosto che lo faccia la mafia

          • Federico Colossi

            Se lo Stato dovrebbe guadagnarci su come sostiene lei, allora la droga illegale risulterebbe ancora conveniente quindi nulla cambierebbe.

      • wrhearst

        E lo stato proibizionista chi lo controlla, tu ?

    • LE6END

      Concordo

  • Andrea Catalano

    Ritengo che siamo alla fine dei tempi. Consiglio vivamente di consultare questo sito: http://www.mostholyfamilymonastery.com

  • Francesco

    E se tutto questo è un segno del cielo?Io ho fiducia piena della nostra Madre Celeste,ci penserà lei a proteggerci.Basta arrabbiarmi

  • Leo Viterbium

    Non è che dal basso sono state inquinate le classi alte. E’ il pesce che puzza dalla testa. La società è un’idra multi teste, e tutte puzzolenti assai.
    Come diceva Pietro Jahier nel bel racconto del soldato Somacal Luigi : ” Dico che è in basso l’onore d’Italia”, ma ce l’hanno levato !

    • sea

      Vi e’ “qualcosa” che si chiama coscienza la cui voce putroppo si e’ molto affievolita, ma non e’ scomparsa.
      Se una parte del popolo ( anche solo 1/3 ) smettesse di ascoltare la voce degli ” indottrinatori” che ci hanno portato a questa decadenza, e ascoltasse quella della propria coscienza , questo sarebbe sufficente per iniziare a risalire la china perche’ storicamente buona parte del resto del popolo seguirebbe , Basta iniziare con una sano mea-culpa senza accusare gli altri, ma trovando e correggendo le debolezze che sono in noi stessi.

  • siamo passati dalla società che ha lo scopo di soddisfare le necessità superare i disagi, alla società del volere sempre di più, del ricercare una soddisfazione sempre maggiore….(i cant get no satisfaction..)

    ps.perché non ha citato anche le devianze dei froci pedofili del vaticano?

  • learco

    Tornando all’omicidio della ragazza, che ha avuto un’ampia attenzione mediatica e ha fatto emergere numerosi interrogativi, ho trovato un articolo interessante che esamina il brutale episodio da un punto di vista originale:

    “Diversi omicidi mediatici sono operazioni costruite a tavolino, dove le vittime purtroppo sono sempre reali, mentre i colpevoli ufficiali spesso sono capri espiatori del momento.
    Ciò non significa che non esistano omicidi fisiologici quotidiani od extracomunitari criminali, ma quelli rappresentati massivamente sui media, in sincrono digitale e con identici palinsesti televisivi, ricevendo gli stessi ordini ANSA di veicolare certe notizie rispetto ad altre, con tutte le simbologie comunicative che ne conseguono, sono quasi sempre omicidi di stato.

    Questo dualismo sincronico (nigeriano killer seriale vs psicopatico punitore razzista) è la rappresentazione controiniziata della celebrazione del potere, e questa tradizione esoterica-miliziana (essendo diretta discendenza ed emanazione antropologica della figura del sacerdote guerriero tribale ancestrale) si esprime ritualmente attraverso omicidi di giovani donne.
    Questo sistema occulto e violento, talvolta, esprime anche quella politica che poi, paradossalmente, fa leggi come quelle sul femminicidio…
    Gli opposti estremismi, come nella miglior tradizione della strategia della tensione, sono funzionali allo schema di potere ed alla sovrastruttura che regola la nostra società, energeticamente e simbolicamente sorreggono le due colonne del Tempio dell’oracolo. In questo caso, gli opposti estremisti sono da un lato il nigeriano che taglia la ragazzina a pezzettini ed il fanatico che spara all’impazzata.

    Le vicende del nigeriano assassino e del punitore razzista sono in qualche modo legate, come dicevano prima, si complementano e servono allo schema di potere ad auto-alimentarsi come autorità vigente, autorità che gestirà gli opposti estremismi delle due fazioni per rinascere come una fenice e, nel concreto, ristabilire l’ordine costituito (probabile governo tecnico nel caos generale), celebrandolo attraverso un sacrificio, facendosi accettare inconsciamente dai cittadini (la pubblicità funziona esattamente così), metabolizzando successivamente il dissenso, ergo, premiando il risolutore finale.”

    http://maestrodidietrologia.blogspot.it

  • Pedro colobi

    Grande Direttore, grazie

  • BritneyNationalParty

    Fa bene Blondet a sottolineare che certi comportamenti non sono più solo delle “classi subalterne”. I ricchi oggi hanno ancora potere, ma hanno valori da poveri. Fra ricchi e poveri non c’è più differenza fra aspirazioni e pensieri, ma solo di risultati.

  • Maura

    Come Le ho già detto, nessuno è più lontano di me e Lei. Io sono atea, comunista e femminista. Eppure scriverei le Sue stesse cose ( non si suicidi). Noi ci siamo arrivate da un’altra angolazione, ma, forse ha ragione Lei che si tratta solo di buonsenso, avulso dalle idee. http://temi.repubblica.it/micromega-online/come-il-femminismo-divenne-ancella-del-capitalismo/

  • Enzo Maria Filogamo

    In estrema sintesi: mi ricordate come si chiama chi ha fatto chiudere i bordelli?

    • Ross

      Senatrice Merlin

  • Quasi ogni autista, ormai, ignora i limiti di velocità, non volendo più ammettere la differenza tra superstrada e centro abitato. Pressoché ognuno indulge al turpiloquio, anche di fronte a donne e bambini. Il concetto di religione è generalmente offeso e la famiglia è stata delegittimata. Eppure, credo poco solo a scelte individuali; c’è qualcuno nella dirigenza mondiale, il quale sta spingendo in questa direzione. Qualcuno diabolico, se no… il fenomeno, così esteso, non si spiegherebbe.

  • Soap&Rope

    La famiglia…. se ci fosse ancora la famiglia, come quella in cui crebbi a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80 (e che allora era la norma, ed oggi invece l’eccezione) difficilmente la povera Pamela sarebbe caduta vittima della droga ed ancora meno difficilmente avrebbe fatto questa bruttissima fine..

  • Antonio Milanetti

    Blondet, in una rapida immagine di Pamela sul suo Facebook credo di aver letto ” al demonio non si dà, si regala..” o qualcosa di simile..
    Ma quali valori i genitori avevano e quindi hanno trasmesso alla figlia ?
    La droga, spesso, è l’ultima spiaggia per estraniarsi da un mondo familiare vissuto come ostile o vuoto..
    Ma la mamma e il papà in italia non si toccano: è un tabù che fa comodo a tutti: comprendere e “stringersi commossi attorno al dolore della famiglia”.
    Ma quale famiglia ?
    Il dolore (?!!) compare solo alla morte …e per come l’ho educata no ? Non provo alcun senso di colpa ?

  • andreolus

    Povera ragazza. La
    separazione o il divorzio dei propri genitori

    http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_pamela_mastropietro_voleva_fare_criminologa-3531721.html#

    provoca molte volte
    incalcolabili danni nei figli. Immenso dolore, poi rabbia,
    ribellione, vendetta ecc.

    http://marriagefoundation.org.uk/

    Perchè non
    rimarcarlo nell’articolo di Blondet ?

    Ecco la classe
    dirigente che ci rappresenterà alle prossime elezioni:

    http://www.bitchyf.it/meloni-difendo-le-famiglie-tradizionali-la-mia-quella-berlusconi-video/

    .. e tanti nel
    centro sinistra ancora peggio

    possa l’anima di
    Pamela vivere finalmente nell’abbraccio del vero Padre

  • Jos Acanfora

    Peccato che a piede articolo compaiano pubblicità e reindirizzi a link di dubbia matrice… Ci si può trovare d’accordo in tutto ciò che è scritto, ma risulta poco credibile se alle parole non si passi poi all’azione. Avere il coraggio di tracciare nuovi sentieri senza dover dare conto al conformismo, governato dalla legge di mercato domanda e offerta della serie predico bene ma razzolo come tutti quelli criticati. Vero è che è tutto opinabile, per cui, come titolava un bel libro, Io speriamo che me la cavo.

  • Antonello

    Da un lato abbiamo una ragazza che è disposta a tutto x avere dei soldi x quello che ritiene fondamentale ossia la sua eroina, a dispetto del lavoro , famiglia e posizione sociale data dallo studio o impegno lavorativo
    E qui tutte le domante:
    La famiglia
    I valori trasmessi a lei dalla famiglia ,scuola o quel che rimane della società.
    La debolezza di lei e della sua personalità.
    Dall’altra parte l’ennesimo extracomunitario irregolare , che non doveva né arrivare né rimanere ma che ingrassa il business delle coop.
    In ultima la cosa più pietosa i politici e il giornalismo di sinistra i difensori per principio , che x Occasione nascondono il femminicidio per convenienza.

  • Andrea per traterraecielo.live

    Salve Sig. Blondet. Per correttezza riporto che l’affermazione di Covatta riportata nell’articolo pare che lo stesso l’abbia smentita come bufala, non attribuita a lui.
    Questo il video dello stesso Covatta:
    https://www.facebook.com/giobbe.covatta/videos/10153585498641610/
    Posto che, se Covatta o chi per lui avesse fatto una affermazione del genere, avrebbe avuto la mia più totale apporvazione.
    Cordialmente

  • Gabri Di Gaia

    Per certa gente, cresciuta senza valori, forse ha ragione Salvini che vuole il ritorno alla leva militare. Per gli altri, è arrivato il Movimento 5 Stelle.

  • Ricky Raider

    Egregio direttore, come sempre il suo articolo è ineccepibile, però Le devo chiedere la cortesia di dirmi dove diavolo ha pescato il post di Giobbe Covatta che ha inserito subito sotto il suo

    “che fare? aspetto idee! Questo pezzo è già lungo”,

    post che qui non figura e che Le riporto
    https://uploads.disquscdn.com/images/bf4357f1b09dfa9561c178310954b8aea8720db6de6894bd9e2abba13b032e87.jpg