Massimo o Viglione
Leone XIV e il popolo sovrano
Un papa che fa sapere al mondo intero che vota alle elezioni del proprio Paese – cosa che nessuno aveva mai fatto prima, nemmeno Bergoglio – non solo sta facendo chiaramente pubblicità elettorale, essendo certissimo per tutti per chi non vota (Trump), ma sta in realtà portando avanti un’operazione infinitamente più distruttiva ed eversiva di quella specificamente politica.
Ed è la chiara e manifesta volontà di ridurre la figura del papa a un uomo del mondo come qualsiasi altro, che, come qualsiasi altro, fa attività politica democratica e liberale.
Ovvero, fa ciò che Pietro (“Tu es Petrus”) non dovrebbe, non potrebbe e dovrebbe volere mai fare.
Pertanto, anche in un caso di importanza apparentemente secondaria come questo, la verità è che l’importanza è tutt’altro che secondaria, in quanto è in gioco la figura stessa del papa, e quindi il ruolo del Papato nella storia della Chiesa e del mondo.
E, di conseguenza, si ripropone la domanda fatale: può Pietro fare propaganda elettorale e mostrarsi cittadino ligio di uno Stato? In questo modo, non sta venendo meno alla cattolicità (nel senso di universalità) del suo ruolo? Detto ancora meglio: non sta abbassando il papato al servizio di uno Stato secolare e dell’educazione civica statalista?
Detto ancor meglio: può un papa sfigurare, deprezzare, ridurre al patetico, umanizzare in tal maniera ciò che non è solo umano, e che esiste solo e proprio perché di natura divina oltre che umana?
Può mettere Pietro stesso, ovvero la Chiesa, al servizio dello Stato?
E se non può, perché lo fa?
E se lo fa, e, soprattutto, lo comunica al mondo intero affinché tutti sappiano, cosa ci vuole trasmettere esattamente, visto che Pietro non appartiene più a nessun Stato che non sia la Chiesa Cattolica (quindi la Santa Sede)? E quale conclusioni dobbiamo trarne, se Pietro si sente ancora cittadino di uno Stato e non, quindi, Pietro?
Siete sicuri che si possa risolvere la questione banalmente come farebbe qualsiasi difensore d’ufficio del papa a qualsiasi costo, e non occorra invece trarne la conseguenza che ancora una volta si sta demolendo il Papato e quindi la Chiesa Cattolica come struttura anzitutto divina, e solo dopo umana?
Del resto, in Francia non ha celebrato forse la “grandeur” di Liberté, égalité et fraternité? (MV)
Semplicemente è un antipapa ,successore di bergoglio non di Pietro. L ultimo papa cattolico è stato Benedetto XVI
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Prevost e’ solo un antipapa, apostata
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Si, potrebbe sembrare una questione irrilevante, secondaria, questo voto del Papa pur abbondantemente pubblicizzato, ma lei ha toccato l’essenza di questo gesto dirompente. Il Papa è il vicario di Cristo in terra, il capo religioso la cui autorità morale e pastorale deve restare estranea alla politica in senso stretto, in più, anche se è un aspetto meno significativo per i cattolici, è anche un Capo di Stato , la Città del Vaticano, e questo dovrebbe suggerire un minimo di diplomatica prudenza. Da questo gesto ritengo che la figura di Leone XIV ne esca sminuita, banalizzata, svilita e tristemente secolarizzata, un passo in avanti verso una Chiesa ufficiale , sempre più umana, sempre meno divina.
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Buongiorno Professore! Anche Leone XIV è in qualche modo “figlio del suo tempo” per cui “ha semplicemente ceduto”… alla pressione di questo tempo presente -“digitale, virtuale e perennemente connesso”- per cui “tutti devono sempre pubblicare tutto a tutti” (e questa è la migliore delle ipotesi), oppure (la più “maligna” delle ipotesi) vuole lasciare che tutti noi immaginiamo che, con molta probabilità, il Suo voto sarà controTrump (e indirettamente contro tutti i Grandi che oggi Gli sembrano ostacolare il Suo stile diplomatico/dialogico e, soprattutto, il suo messaggio di Pace tra i popoli). Nota a margine: pare che Trump si sia impegnato non poco per rischiare di perdere, a questo giro, anche il voto di chi lo ha sostenuto in passato, come gli agricoltori del Midwest. Concludo così: Vittorio Messori non c’è più… intervistò due papi con domande anche irritanti e scomode.. perché qualcuno non chiede allo stesso Leone XIV il perché della scelta di votare e di farlo sapere?… Magari un giorno lo sapremo, chissà!
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Lo dissi dopo aver ascoltato i primi 10 minuti del discorso di insediamento (usurpazione)sul Trono Petrino:”Prevost farà tanti di quei disastri, che il suo predecessore,in confronto,era un dilettante”! Di cosa ci si può ancora sorprendere, caro Massimo?
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Siamo al di sotto di Bergoglio. Altroché pizzi e merletti.
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Siamo al liberalcesaropapimo d’accatto!
Aridatece Bergoglio….
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Questo antipapa è pure peggio del precedente.
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Ma se i Papi erano dei nepotisti spaventosi, sovrani di uno Stato alleato a volte con la Francia, altre con la Spagna, quasi sempre contro l’imperatore… Insomma la politica i Papi l’hanno fatta e come. Solo che a quei tempi ogni Stato si reggeva sul riconoscimento della legge naturale, la morale naturale. Il problema è che il Papa, votando per un sistema autoreferenziale riconosce la cosiddetta democrazia borghese e illuminista, che non ha fondamento se non sulla volontà generale, umana e transeunte, sta distruggendo la radice metafisica della sua funzione. Insomma oggi faccio il Papa, domani chissà. Peggiore di Benedetto XVI e di Bergoglio che si è limitato a togliere il titolo di Vicario di Cristo
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Mah Prof…sicuro che votera’ contro Trump? Il fratello del Papa, anche lui Sacerdote, e’ fotografato in continuazione ai ricevimenti MAGA con il cappellino rosso con la scritta MAGA. Cmq…un voto non e’ rilevante, e’ rilevante la questione di cui parla Lei.
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