IL SUGGERITORE DI BERGOGLIO SUI MIGRANTI E’ UN BILDERBERG DI GOLDMAN SACHS

Nei suoi discorsi ossessivi a favore dell’immigrazione senza limiti e il suo torvo, iracondo discorso di Natale  a difesa postuma dello Jus Soli, Bergoglio “sembra ispirarsi più a Soros che a Cristo”, ha commentato il filosofo Fusaro,  accusando El  Papa di mettersi sempre più al servizio della “mondializzazione e dello sradicamento capitalistico”.  Come mi ha ricordato un amico lettore, “Francesco” ha un ispiratore – o suggeritore o “gestore” –   più diretto di Soros. Un personaggio cui El Papa  ha dato in febbraio la presidenza della International Catholic Migration Commission,  e  che ha reso consigliere della Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA). Un filantropo umanitario dell’abolizione dei confini che è anche, come dubitarne?, un banchiere  d’affari. Ed è anche molto, molto di più.

S’introduca qui Peter Sutherland,  da almeno 20 anni presidente non (più) esecutivo di Goldman Sachs ma ultra-esecutivo del Bilderberg (sta nello “steering committee, ossia nella direzione che  del Gruppo elabora  l’agenda politica  e i fini da raggiungere); ebreo di madre, sionista, ex presidente  della BP (British Petroleum) e contemporaneamente Rappresentante Speciale dell’ONU per le Migrazioni, tutte cariche che non ha lasciato quando”Francesco” lo ha incoronato presidente della Catholic Migration Commission.

http://www.wnd.com/2015/10/meet-the-popes-bilderberger-guru/

Ma è molto di più, Sutherland. E’ stato Commissario europeo alla Concorrenza quando presidente della Commissione era Delors;  è stato direttore del WTO, Organizzazione Mondiale del Commercio, ossia del tribunale mondiale del commercio globale senza confini né dazi, che praticamente ha creato da sé. E’ capo del Global Forum on Migration and Development, da cui 160 paesi prendono le direttive sulla migrazione.   Insomma è il globalista totale e assoluto,  con le mani in pasta in tutte le entità sovrannazionali ad un tempo (ONU, WTO, UE,   forse la massima eminenza grigia della “mondializzazione   e  dello sradicamento capitalistico”  nell’interesse della finanza transnazionale.

Quasi dimenticavo: Sutherland è anche  presidente onorario  della Trilateral Commission e capo della London School of Economics, nonché  Cavaliere di Malta e membro dell’Opus Dei. Non si fa mancare nulla in posizioni di potere.

“La UE deve minare le omogeneità nazionali”, per Sutherland.

Le sue idee:

“L’Unione Europea deve fare del suo meglio per minare l’omogeneità dei suoi stati membri”, dettò nel giugno 2012.  Parlava in qualità di presidente del Global Forum on Migration davanti alla sottocommissione inglese dei Lords, che stava indagando sull’aggravarsi improvviso delle ondate migratorie.

La risposta essenziale all’invecchiamento delle popolazioni in Germania o nei paesi del Sud Europa è, “ed esito a dirlo perché il concetto è stato attaccato, lo sviluppo di stati multiculturali”.  Il problema,   ha spiegato, sono le popolazioni, che “ancora  coltivano un senso della loro omogeneità   e differenza dagli altri. Ed è precisamente questo che l’Unione Europea, a mio parere, deve fare di tutto per  erodere”. In  nome di cosa? “Della futura prosperità”, rispose. “ Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda sono  società  di migranti e quindi si adattano più prontamente a chi viene da un diverso mondo culturale.  E’ una dinamica cruciale per la crescita economica”.

Disse anche, Sutherland, che “si è passati dagli stati che scelgono i migranti, ai migranti che scelgono gli stati”,  per cui la capacità della UE  di “competere a livello globale” è a rischio…ma  d’altra parte, ha ingiunto: la UE deve smettere di selezionare solo migranti “altamente qualificati”   perche  “alla base di tutto, gli individui devono avere libertà di scelta” di dove muoversi.

(Qui per l’articolo della BBC , EU should ‘undermine national homogeneity’ says UN migration chief http://www.bbc.com/news/uk-politics-18519395

 

Come si vede,   è proprio l’ideologia di “Francesco”, confusione e contraddittorietà compresa;  l’ideologia delle Bonino e Boldrini e  dei Manconi, del circo mediatico progressista. Da qui si vede bene come ad ispirarle sia il capitalismo mondializzato finanziario; per il  quale le “omogeneità” , ossia le identità storiche e culturali che fanno i popoli vari e diversi, sono un ostacolo  e un intoppo, una pretesa odiosa, perché il consumatore globale tipo dev’essere letteralmente “senza identità”,  senza comunità,  “aperto” alle “esperienze”, cosmopolita, nomade e senza “tabù”, senza “pregiudizi” (e senza scrupoli),  di sesso variabile.  Nella esortazione di Sutherland che la UE  eroda,  mini,  indebolisca le “omogeneità” c’è   il disprezzo per la cultura  – ciò che fa à degli uomini esseri umani – come di sovrastruttura inutile e dannosa alla libertà di consumo. Allo stesso modo papa Francesco, giorni  fa, ha sproloquiato: “Gli europei non sono una razza nata qui, hanno radici migranti”, evocando una  condizione anteriore alla civiltà e alla cultura – anche per lui, come per il presidente di Goldman Sachs,  la “omogeneità” culturale (quel che fa di ungheresi degli ungheresi,  la coesione di una comunità  e identità comune    saldata dalla storia, dalla lingua, persino dalle sue specifiche arti)  un fastidioso orpello che “resiste” alla “integrazione” senza limiti, una “mancanza di carità” contro la “accoglienza” – che oltretutto, completa il guru  Bilderberg  di El Papa, ci rende “meno competitivi sui mercati mondiali”.

Ora El Papa ha affidato la Commissione Cattolica sulla Migrazioni al banchiere d’affari  e al Bilderberg  –   ostile alle “omogeneità” culturali, e che si adopererà quanto può per “indebolirle”  (il verbo che ha usato è “undermine”), scalzarle, come se già non fossero abbastanza minate.  Per i papisti cattolici ingenui, quindi,  la questione da ideologica può venire fraintesa come morale: una questione di bene e di male. Nella confusione etica che lo stesso Bergoglio ha sparso a piene mani, la “omogeneità” nazionale di un popolo  è equiparata al male morale, e male sarà volerla salvaguardare.   Spero che almeno si possa chiedere questo: se l’omogeneità è un male, perché Sutherland   auspica che venga scalzata in Europa, ma non la impone ad Israele, stato che difende con l’apartheid la  propria  identità, che  si  rifiuta di estendere la cittadinanza ai palestinesi perché questo snaturerebbe il “carattere ebraico  di Israele”, ossia la  propria omogeneità?   E’ strano che tutto ciò di cui i noachici debbono liberarsi perché  vizio deplorevole, sia invece pregiato, bello e giusto per i talmudici.

 

 

 

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  • CONDIVIDO , IN TOTO , L’ARTICOLO MA , LA FINE E’ DI SCUOLA SOCRATICA …COMPLIMENTI.

  • Nelle librerie la letteratura a pensiero unico in circolazione esecra e vitupera le identità, sia etniche che di genere. Ci vogliono proprio “una massa” squalificata.

  • Bruno B

    sottoscrivo e chissà come mai negli stati teocratici di israele e città del vaticano sia quasi impossibile entrare senza 2000 permessi. provi ad entrare senza un valido motivo e vedrà cosa succede

  • Piero61

    … “el papa”, bonino, manconi, boldrina, grasso, alfano con la spinta dei mondialisti atei e senza patria hanno creato il “partito” del sole che sorge ad ovest e, gli imbecilli dicono SIII …
    Siamo in piena era dell’idiozia, malvagia e cattiva finchè si vuole ma pura e semplice idiozia
    un saluto
    Piero e famiglia

  • rino

    È incredibile: una volta avevano bisogno di inventarsi un’ideologia, un partito, una bandiera sotto cui convogliare le energie del popolo verso la propria auto-spoliazione. Ma ora che l’operazione è compiuta e non vi è più alcun ordine tradizionale a tenere legati gli uomini – né sociopolitico (il re o lo zar è stato abbattuto) né sociale (la famiglia) né metafisico (Dio) né biologico (il sesso ormai è una scelta personale) – questi possono tranquillamente permettersi di dirci in faccia quello che vogliono (“lo vogliono i mercati” cioè loro) tanto non avvertiamo nemmeno più il pericolo. Chi li vede mentre predicando aperture e universalismo, in realtà edificano per loro lo stato che a voce deplorano? Chi li ascolta se a parlare è quello che dovrebbe essere il nostro pastore mentre è in realtà il più grande bestemmiatore seduto sul trono di Pietro? – eh già, ma se siamo tutti a bestemmiare come potremmo mai accorgerci che sta bestemmiando? (qualcuno di loro non disse che più che il sangue, creatore di martiri, può la corruzione??)
    La fine delle classi sociali prospettata da Marx è realizzata nel melting pot odierno dove gli individui vengono sostituiti tranquillamente attingendo a quella madre terra africana sempre prolifica di “risorse umane”: tanto chi riesce a percepire l’assenza dei padroni del discorso dalle batterie dove siamo confinati? Loro sono su un altro piano ma nonostante il culto dovuto nessuno se ne accorge.
    Quasi nessuno. Perché laddove la civiltà è nata, ivi sono già all’opera gli anticorpi pronti a sfoderare il decisivo attacco contro i parassiti della società: la guerra siriana ci indica dove trovarli. Per fortuna qualcuno dei nostri, a oriente, se n’è accorto.

    • Piero61

      “una volta avevano bisogno di inventarsi un’ideologia, un partito, una bandiera sotto cui convogliare le energie del popolo verso la propria auto-spoliazione”
      cit. Rino
      … il partito sono i Dem mondiali, l’ideologia è il relativismo (quasi assoluto) e la bandiera è quella arcobaleno … NON manca nulla …
      un saluto
      Piero e famiglia

  • Era già tutto chiaro nel lontano 1980 a chi seppe vedere. In “The New Dark Ages” a firma di una tale Carol White a pagina 194 vi si riportava un lacerto tratto da un libro di Wells in cui si descriveva punto per puntola ‘decostruzione’ della mente degli individui tale e quale è in atto odiernamente. La pubblicazione fu resa possibile grazie – non a caso – alla promozione dell’Executive Intelligence Review.

  • C.Fidelium Terni

    è carino anche il presepe di san Pietro
    https://gloria.tv/article/yjHmxfQfHwsp6iS83VRif9MYP

    direttore, l’ha visto?

    • C.Fidelium Terni

      aggiungo: ma non ci sarebbe incompatibilità fre l’essere membri Bilderberger, Trilateral ed essere nell’Ordine di Malta e OpusDei?

      • Mi associo alla domanda soprattutto per quanto riguarda l’Ordine di San Giovanni.
        A tale riguardo mi riferisco al Codice, articolo 10, pagine 64 e seguenti, “Requisiti alla liceità per l’ammissione al noviziato” dove è scritto:
        “Per l’ammissione al noviziato si richiede che l’aspirante:
        A) non abbia presentato la domanda sotto costrizione, per grave timore o per inganno,
        (…)
        C) Non sia implicato in affari secolari dai quali possano derivare all’Ordine controversie di qualsiasi natura,
        (…)
        E) “Non abbia abbandonato la religione cattolica nè professi altra religione”

        Questo Signor Sutherland è battezzato e professa la religione cattolica?

        Occorre comunque tenere presente che L’Ordine di San Giovanni sta attraversando un momento travagliatissimo. Dopo le dimissioni del Gran Maestro Festing, che sembrerebbero essere state chieste improvvisamente da Papa Francesco senza motivazione nel corso di una udienza ufficiale, l’Ordine è ora retto pro – tempore dal Gran Cancelliere e sta attraversando una riforma costituzionale di cui nulla di preciso è dato sapere.

  • L’esistenza della fame nel mondo anche nel 2018 e l’esistenza di malattie facilmente eradicabili stanno li a certificare, da muti testimoni, che il fine reale di questi signori non è il governo del mondo, ma la massimizzazione del loro capitale.

    • Rudi

      Temo che la visione marxista impedisca sistematicamente qualunque analisi strategica che non sia di pretta natura economica. Nella tradizione di molti popoli vige un proverbio simile a “cummannari i megghiu che futtere”. Chi non ha mai comandato nulla non può saperlo. In ogni caso il pieno potere non garantisce solo la massimizzazione del profitto, ma la sua durata nel tempo. E’ comunque un investimento. Ovviamente, da queste parti si tende a pensare che la cosa sia parecchio più complicata di una partita doppia.

  • luca

    Ottimo articolo direttore. Un’altra segnalazione utile a capire l’interconnessione di taluni personaggi a favore di un piano mondialista. Vorrei sottolineare come il clichè sia sempre quello ed è sempre quello perchè funziona benissimo e cioè “PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE”.
    Prima creano il problema poi aspettano la reazione del popolo e infine propongono la soluzione. In Europa si fanno meno figli perchè sono diventati un costo insopportabile per le famiglie. I figli si fanno laddove sono una risorsa e non si fanno quando divengno un costo. Le famiglie sono abbandonate a se stesse e non ci sono validi incentivi per le famiglie numerose. Allora arriva la soluzione e cioè l’immigrazione di massa. Torno a citare il famigerato piano Kalergi.
    Buone cose.

    • In particolare quale scritto di Kalergi sta citando? Dove sarebbe descritto il “Piano” di cui lei parla?

      • Backward

        Le era già stata fornita una indicazione di lettura, o sbaglio?

        • Rudi

          Gli sarà sfuggita 🙂 E’ il tono inquisitorio di chi vuole raccogliere la prova di “reato”. Reato grave in tempi come questi. In realtà non esiste nessun complotto ed ogni cosa viene fatta alla carlona, così come viene. Una crisi finanziaria qui, qualche milionata di negri la, un pò di Islam dove non s’era mai visto, un papa, due, tre, come capita, un governo democratico ma non troppo, i maestri che insegnano ai bambini a toccarsi il pisellino… la fulminante carriera di Sutherland che altro non è se non un cristiano molto devoto al papa… tutta roba normale che non può essere imputata alla volonta di uno o più soggetti. E’ solo una delle derive di Furet. Mica si è complottisti qui. C’abbiamo tutti il Candide sul comodino.

          • Si, se veramente mi è stata fornita, mi è sfuggita e mi dispiace.
            Per il resto nessun tono inquisitorio: era solo una domanda. Continuare a citare un autore senza averne letto le opere e semplicemente basandosi su voci, su “sentito dire”, su generici riferimenti raccolti sul web e non circostanziati bibliograficamente, è un pessimo metodo. Ne viene innanzitutto sminuita la credibilità di chi lo segue.
            Il sottoscritto non ha letto nemmeno un rigo scritto da questo Coudenhove Kalergi e quindi si guarda bene dall’avanzare considerazioni o – peggio – giudizi sulle sue tesi.
            E’ innazitutto proprio una questione di metodo, anzi: di “metodo storico”.

  • Sutherland é stato nominato a febbraio del 2015 nel ICMC . INTERESSANTE ANDARE SUL SITO UFFICIALE, la struttura c’è tutta ma del consiglio di amministrazione neanche un nome, tantomeno quello del presidente.

  • Backward

    Il fatto che personaggi come questo passeggino liberamente dimostra che non esiste alcuna opposizione di rilievo. Nessun servizio segreto, corpo speciale, corrente separata; solo collusione e impotenza, nonostante le varie illusioni e messe in scena.

  • Massimiliano0it

    A me sembra che senza un intervento divino abbiamo perso . Non è neanche colpa nostra , siamo cattolici , siamo buoni , siamo quelli che porgono l altra guancia . Loro sono banchieri pieni di soldi , noi pastori e contadini , noi viviamo per l Aldilà , loro vivono per L aldiqua . Oggi a messa guardavo fedeli che osannavano il loro prete che celebrava il CVII , e in cuor mio dicevo ma come si può fare una rivoluzione con queste persone ?

  • Marco Sbarra

    Dottor Blondet non so come Lei riesca a tirar fuori notizie così di nicchia come quest’ultima.
    Devo confessare che io, povero mortale, sono rimasto sconcertato.
    Va bene, tutti vediamo in che stato versi la Chiesa, sappiamo quanto conti la lobby massonica in Vaticano, ma venire a sapere che a capo di un organismo cattolico internazionale sulle migrazioni il Papa abbia nominato un massone appartenente alle più influenti centrali muratorie mondiali, mi lascia veramente di stucco e mi riempie di angoscia.
    Ciò che più mi allarma è la spavalderia con cui Bergoglio opera, facendo ormai tutto alla luce del sole. Mi sembra evidente come la Contro-Chiesa presuma di avere la vittoria a portata di mano e non tema quindi di agire apertamente per raggiungere le sue finalità anticristiche.

    Senta Blondet, mi avverta per tempo prima di rivelare l’insediamento dell’anticristo.

  • zampa

    È evidente come Bergoglio SAPPIA BENE ciò che fa e dice. Non è un ingenuo nè uno sprovveduto (come invece il capo di CL), ma attua ciò per cui è stato messo lì. Questo in fondo non stupisce. Quello che stupisce, diciamo così, è come una mandria intera di sedicenti cattolici si possano far ingannare dal primo arrivato (che tra l’altro non possiede basi culturali nè di argomentazione logica) con una facilità che ha dell’incredibile. Ma di tutto eravamo stati messi in guardia, e qui sta forse l’ultimo e più grande peccato