RADIO RADICALE: LIBBERALE, LIBBERISTA E LIBBERTARIA… MA A SPESE DEI CONTRIBUENTI

PAOLO SENSINI – Radio Radicale può essere definita a tutti gli effetti un network compiutamente OGM e Gender, il massimo per i tempi attuali. OGM perché a chiacchiere è “libberale, libberista e libbertaria” e allo stesso tempo “servizio pubbllico”, ma è interamente finanziata dallo Stato con centinaia di milioni di euro fin dai suoi esordi quarant’anni fa. Libberale con squadra e compasso e, al contempo, radio della Casta. Un mostro genetico. Neanche la Monsanto avrebbe potuto far di meglio. Ma è anche Gender perché quando ti capita di ascoltarla non capisci mai se il redattore che sta parlando ai microfoni sia maschio o femmina. Chissà se è Pannella a ridurli in quel modo o arrivano in radio già messi così.