NELLA MENZOGNA TOTALE, RICONOSCO L’OPERA DEI PADRONI DEL DISCORSO.

Ve lo dico a mio rischio, e forse non potrò più farlo: E’ la risposta di Ysroel a Putin. Il repentino cambiamento di Trump su Assad (24 prima aveva detto che era “silly” rimuoverlo, adesso lo vuole attaccare con un intervento diretto),  la stessa abolizione repentina di tutti gli altri dossier della politica trumpiana  – “Suddenly, i progetti di  cancellazione di Obamacare e la politica fiscale di Trump sono morti, si stupisce Zero Hedge – il coagularsi improvviso della ostilità a Mosca in tutto l’Occcidente,   forse la  stessa rimozione di Bannon, certo la salda presa di potere dei generali sulla Casa Bianca  e il suo consiglio di sicurezza, sono la risposta:  alla derisione   con cui Putin ha risposto a Netanyahu, il 10 marzo scorso, che le accuse israeliane all’Iran erano valide nel V secolo a.C.

Netanyahu era andato a Mosca per  chiedere a Putin di staccare i destini della Russia da Teheran.  Invece, si era sparsa la voce che Assad avrebbe concesso all’Iran una base navale militare nel Mediterraneo. Netanyahu (in questo caso, lo usiamo come nome collettivo) s’è sentito preso in giro; forse Putin ha sottovalutato  il suo potere sulla superpotenza?

Ovviamente non chiedetemi prove,  datemi dell’antisemita, ci sono abituato. Me lo  suggerisce,  per antiche precedenti esperienze,  la coralità  totale con cui ogni personaggio   che abbia  qualche carica e  poltrona in Usa e in Europa, sta  accusando Assad di aver lanciato i gas, di essere  un criminale   che deve essere solo eliminato: con le  stesse parole e la stessa  pietrosa, totalitaria adozione della menzogna ufficiale. Me lo dice la repentinità: non solo del voltafaccia di Trump, ma di Bruxelles: nel corso stesso della conferenza   europea per stanziare qualche aiuto umanitario (briciole) ai siriani,  giù la maschera: niente soccorsi umanitari, Assad gasa i bambini,  è un tiranno  che ha commesso crimini di guerra.    D’accordo con Erdogan, coi giornali sauditi, questi fedeli applicatori dei diritti umani: che vergogna.

Maurizio Molinari e Mario Calabresi, direttori di La Stampa e di Repubblica.

L’immediata, plateale, enorme metamorfosi del discorso pubblico, come a segnale convenuto di direttori di giornali,  Calabresi e Molinari,  Mentana come Mogherine, Merkeline, Trumpini  e Boldrine, l’ho già vista  altre volte nella storia; ed ormai so che dietro una tale unisono nella palese menzogna, una tale invincibile   di un’impostura visibile ad occhio nudo, è opera di quelli che Israel Shamir ha chiamato,  oh quanto giustamente, i Signori del Discorso.

So anche  per lunga esperienza che quando i Padroni del Discorso  prendono un così evidente, potere, vuol dire che è piombata (di nuovo) su di noi la Dittatura della Menzogna.  Riconosco la cappa di piombo.

Ovviamente la storia di Assad che lancia i gas contro il suo popolo è una menzogna.   Più esattamente, un false flag.

Faras Qaram, giornalista della rete Orient TV affiliato al gruppo terroristico Jabhat al-Nusra, aveva annunciato un “attacco chimico” su Qan Shayqun 15 ore prima che accadesse. “Faras Qaram ha scritto nel suo messaggio, pubblicato alle 03:06 di lunedì mattina, prima dell’attacco chimico, che ‘una campagna mediatica prenderà il via domani per coprire l’attacco aereo con gas di cloro sui civili nella campagna di Hama’”. Come faceva Faras a sapere non solo dell’attacco diverse ore prima, ma anche a conoscere il tipo di arma chimica che sarebbe stata utilizzata nell’attacco?”,  leggo su Aurora Sito.

Sapeva già tutto prima.

 

 

Ma so anche che è inutile mostrare quella prova a Mogherini come ai direttori di giornali e tg: sono lì per quello, per garantire che il Potere della Menzogna sia totale  come una cupola di piombo, che nessuna fessura vi si produca, che faccia entrare  la minima luce.

Lo so per esperienza, perché l’ho già visto: lorsignori hanno il potere di instaurare il Regno della Menzogna Assoluto.  Irrespirabile. Invincibile. Quando l’ho visto? Ma l’avete visto anche voi, perdio! Se eravate adulti quel febbraio 2003:

Colin Powell: “Ecco la prova”.

 

Colin Powell, allora segretario di stato, agitò quel flacone dicendo che c’era dentro l’arma batteriologica di Saddam:   “Possiede missili, armi chimiche e biologiche. E’ legato ad Al Qaeda», mentì sapendo di mentire.  Nessuno, all’Onu, gli rise in faccia. Tutti lo ascoltavano silenziosi, sgomenti di questa audacia. Tutti, tutti noi giornalisti sapevamo che mentiva,  restavamo senza fiato addirittura a vedere l’impudenza.  Lo sapeva certo anche il redattore del Corriere  della Sera che  il giorno dopo scrisse, imperturbabile: “Colin Powell presenta le prove all’Onu «Ecco come Saddam nasconde gli ordigni agli ispettori. Audio e fotografie scattate dal satellite per dimostrare le violazioni”.

Il pezzo è ancora su Internet, se non ci credete leggetelo:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/02_Febbraio/05/powell.shtml

Lo sapeva anche Colin Powell, eppure si rovinò la carriera politica per sostenere il Regime della Menzogna. E fu la guerra, l’Irak  fu incenerito, straziato e distrutto, milioni di iracheni sono morti e continuano a morire per questa palese, svergognata menzogna  – perché i Padroni del Discorso lo volevano.

Personalmente, lo sapevo già perché conoscevo  i dettagli di un altro  Totalitarismo della Menzogna: il comunismo sovietico dal 1917 fino  alla morte di Stalin, la dittatura giudeo-bolscevica  sterminatrice di intere classi.  Era impossibile, semplicemente impossibile, far arrivare sui “grandi” media le atroci verità conosciute,  le migliaia di esecuzioni della popolizia politica col colpo alla nuca, i laghi di sangue nei sotterranei  della Lubianka, il Gulag,   la deliberata morte  per  fame dei  cinque-sette milioni di contadini ucraini: la loro “eliminazione come classe” era stata decretata dai Padroni del Discorso, un vecchio odio  per i contadini  nutrito da secoli nello shtetl si sfogava così’: eppure era impossibile far entrare nel discorso pubblico i crimini più spaventosi,  più documentati. I  direttori dei “grandi” giornali, soprattutto  quelli progressisti e illuminati, sputavano su queste testimonianze e sui testimoni oculari: fascisti, antisemiti, non-persone da tacitare. Solo quando Kruscev  denunciò i crimini di Stalin, qualcosa cominciò a passare; ormai i padroni del  discorso  stavano lasciando la presa sulla Russia, dopo averla spolpata fino all’osso erano attratti dal nuovo sogno messianico,  il ritorno ad Israele. Ma non è mai passata la colpa di Ysroel nell’infinito sterminio dei popoli della Russia sotto il loro messianismo collettivista.

Adesso è lo stesso,   la replica del già visto.  Mi ha avvertito a naso la frase di Paolo Mieli: a giustificazione della strage “islamista” nella metropolitana. “La ragione dell’attentato di San Pietroburgo risiede nelle politiche di Putin basate sullo sterminio”.  L’accusa di sterminio  è una firma. Ed è anche una rivendicazione.

Il decreto anti-fake è varato a Berlino:   decreto di guerra.

Preparatevi, il Regno delle Menzogna viene instaurato con una rapidità stupefacente.  Guardate: a Berlino, è stato approvato il decreto “contro l’odio online e le fake news”, che multa  fino a 50 milioni di euro chi non cancella  dai suoi siti le notizie  che il governo ritiene false.  Era  una misura   che si pensava   dovesse essere discussa in parlamento, che ci fosse tempo  e modo per modificarla, attenuarla un poco; no, è stata imposta come un decreto a vigenza immediata.  La  tv svizzera (non la nostra) ha specificato che il governo tedesco ha agito su richiesta di una organizzazione chiamata  “Jugendschutz”. Lo scopo è, come sempre, salvare la gioventù.

http://www.jugendschutz.net/en/about-jugendschutznet/

Ma  nel darne notizia,  SKY TG24 ha detto: “Per evitare che avvenga anche da noi quel che è avvenuto negli USA. Le fake news hanno fatto eleggere Trump contro la Clinton”.

Il decreto tedesco  – che sarà certo rapidamente  applicato in tutta la UE –  è un decreto di guerra. Da tempo di guerra,  emanato  da un potere che si appronta alla guerra – e come si sa, la prima vittima di guerra è la verità.

E’ la guerra perché Netanyahu non vuole Assad in Siria, non vuole i russi, non vuole l’Iran sul Mediterraneo. E la guerra ci sarà.

Se mi chiedete: cosa possiamo fare? Vi rimando a chi già rispose: Aleksandr Solgenicyn: “NON SOSTENERE IN NESSUN CASO CONSAPEVOLMENTE LA MENZOGNA.

“…E chi non avrà avuto neppure il coraggio di difendere la propria anima non ostenti le sue vedute d’avanguardia (..) si dica invece, semplicemente: sono una bestia da soma e un codardo, mi basta stare al caldo a pancia piena. Anche questa via, che pure è la più moderata fra le vie della resistenza, sarà tutt’altro che facile per quegli esseri intorpiditi che noi siamo. Una via non facile? La più facile, però, fra quelle possibili. Una scelta non facile per il corpo, ma l’unica possibile per l’anima”.

“Se ci facciamo vincere dalla paura, smettiamo di lamentarci che qualcuno non ci lascerebbe respirare: siamo noi stessi che non ce lo permettiamo”.

So  già, per antica esperienza, che questo appello non sarà ascoltato che da pochi: ormai  pochissimi credono ancora di avere un’anima,  un’anima il cui onore è da difendere contro il luridume della Menzogna e del suo Impero.  E’ già caduto su di noi l’Impero  Totale,  i nostri vicini ne sono già gli psicopoliziotti, e i Padroni del Discorso ci vogliono in guerra.  E  quindi, guerra sarà.

Allora, chi ha fede, preghi molto. Preghi per il popolo russo, che ha già  troppo sofferto da quella mano spietata, e che oggi è accusato di sterminio. E sapete cosa vuol dire.

Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E se la vita ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.” San Giuseppe Moscati

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51 commenti

  1. Giulio

    Pezzo stupendo.
    Preghiamo.
    Ricordiamoci in che anno siamo: tutto sta convergendo sempre più rapidamente.

  2. C.Fidelium Terni

    Rosario più possibile


  3. ..ecco, estrapolato, un pezzo del discorso originale del Generale Colin Powell all’ONU:
    “Il mio secondo obbiettivo oggi è di fornire ulteriori informazioni, condividere con voi ciò che gli Stati Uniti sanno sulle armi di distruzione di massa dell’Iraq così come il suo coinvolgimento con il terrorismo, un altro oggetto della risoluzione 1441 e altre precedenti risoluzioni.
    Non posso dirvi tutto ciò che sappiamo. Ma posso dirvi, che l’insieme delle cose venute alla luce nel corso degli anni è molto preoccupante. Quello che vedrete qui è l’insieme di fatti e comportamenti preoccupanti. La realtà della condotta dell’Iraq dimostra che Saddam Hussein e il suo regime non hanno fatto alcuno sforzo per disarmarsi così come richiesto dalla comunità internazionale.
    Inoltre, i fatti e i comportamenti dimostrano come Saddam Hussein e il suo regime nascondano i loro tentativi di produrre più armi di distruzione di massa.”
    [ fonte : http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/02_Febbraio/06/documento.shtml ]
    Avvenire, giornale dei Vescovi nel 2016 titola : “Le bugie di Powell. Iraq, quelle false prove che portarono alla guerra”
    [ fonte : https://www.avvenire.it/mondo/pagine/quelle-prove-insufficienti-che-portarono-alla-guerra ]
    I Vescovi se ne sono accorti con un poco di ritardo?
    Da parte del Vescovo di Roma, nemmeno una parola sull’attentato e morti a San Pietroburgo, evidentemente morti di serie B.
    [ fonte : https://twitter.com/Pontifex_it?lang=it ]
    Uno strano silenzio..non vi pare?
    Il giorno 4 aprile, er papa ricorda ” Oggi ricorre la Giornata Mondiale contro le mine antiuomo” ma tace sulla strage…..

    1. AnnaN.

      E se questa non è una prova sufficiente della sua natura di impostore, non so cos’altro possa esserlo…


  4. Carissimo dott. Blondet. Le porgo una domanda.
    Dsl momento che boko haram è morto e che le migliaia di immigrati non sono Siriani che scappano dalla guerra, è possibile secondo lei che usino l’immigrazione come cavallo di troia per inserire gli ex combattenti nigeriani in suolo europeo?

    Un immenso ringraziamento per il lavoro che porta avanti

    1. Catone

      Tutti gli africani che vengono portati in Italia (e quindi in Europa) sono giovani e maschi. Sono le forze che il regime sta ammassando per una rivoluzione che, purtroppo per tutti noi, non è lontana.
      Maschi, giovani, violenti ed organizzati da (definiamola così) “un’intelligenza che sta molto in alto” avranno una facile e rapida vittoria sulla nostra effeminata e disarticolata società (che ormai puzza di putrefazione).
      Ovviamente dopo aver vinto si prenderanno le donne e costituiranno quel nocciolo duro “mulatto” che dovrà essere la nuova élite della futura Europa multietnica: un luogo dove ci sarà spazio per tutti ma non per i bianchi autoctoni.


    2. Credo che stia sopravvalutando l’efficienza combattiva delle “nuove risorse” africane.
      Indubbiamente, vi sono parecchi avanzi di galera: basta guardarli in faccia per comprendere che Lombroso non si sbagliava. E sono elementi pericolosi, tanto più che nessun filtro è stato fatto dalle nostre, chiamiamole così, forze dell’ordine.
      In ogni caso, la maggior parte degli africani che bighellonano nel nostro paese mi paiono di due tipi: quello che crede di essere in un film americano, e si atteggia da bulletto con tanto di cappellino da baseball rovesciato, e quello che si atteggia da gran signore, perché convinto di essere finito nella terra di bengodi.
      Nell’uno e nell’altro caso, sono individui che credono che la loro vita sia in discesa.
      Spero di non sbagliarmi, ma credo che quando le cose si faranno molto “calde”, saranno i primi a filarsela a gambe levate.
      Questi vengono qua solo per il benessere materiale. Bene o male, nessuno di loro muore di fame. Come ebbe modo di dimostrare Ettore Gotti Tedeschi, la maggior parte di loro proviene da quello che al loro paese potrebbe essere definito ceto medio. Vengono qua solo per avere la prospettiva di una facile vita di agi e per poter, eventualmente, portarsi appresso qualche parente.
      Non hanno alcun interesse a morire qua da noi. Alla peggio, faranno ritorno da dove sono venuti, quando capiranno che qua non c’è trippa per gatti, ovvero non c’è più la possibilità di farsi mantenere a sbafo.
      Inoltre, parlare di organizzazione a proposito di africani è un ossimoro.
      Invece, più preoccupanti sono i musulmani: quelli sì che sono un ostacolo più tosto. In fin dei conti, sono 14 secoli che contano di conquistare l’Europa. Però, non dispero che, una volta in cui si comincerà a vedere qualche missile volare in cielo, i nostri snowflakes si ricordino di essere europei, bianchi e cristiani, e che l’Europa è sempre stata Fortezza Europa.

      1. Catone

        Mica penso che si organizzino da soli. Li organizzano, li armano mentre disarmano noi e ce li lanciano contro. Vedrà se non sarà così.


        1. Non credo. Non per gli africani, per lo meno. Loro non hanno interesse a morire in Europa, essendo solo alla ricerca di un facile benessere materiale. Non sono disposti a morire per assecondare i piani di gente che neanche sanno che esistono. Troppo materialisti, non hanno ideali. Diverso invece potrebbe essere il discorso per gli islamici. Sono secoli vhe bramano di conquistare l’Europa. Loro si che potrebbero essere pericolosi. È soprattutto per essere protetti da loro che si deve pregare.

          1. Catone

            Vedo, purtroppo, che la tragedia boera del Sudafrica non insegna proprio nulla.

    3. ogogoro

      Sono sposato con una nigeriana dal 1994, alcune notizie sulla Nigeria le ho di prima mano, mio cognato diceva tempo fa’ che quando dei ragazzi in Nigeria hanno in mano una somma di denaro (per esempio i genitori danno loro i soldi per pagare la retta scolastica) invece di usarli per lo scopo, prendono un qualsiasi trasporto e vanno a Kano (estremo nord della Nigeria) da li trovano il modo per andare in Libia ad imbarcarsi. E non c’è modo di far capire a questi imbecilli che qui siamo ormai United States of Poverty & Austerity. Per quanto riguarda boko haram esiste ancora ma è confinato a nord-est del paese nel Borno State. Tutti i nigeriani che vengono qui sono del sud e sono in maggioranza igbo (biafrani) che è a sud-est del paese, per cui nessuno di quelli che sono venuti o che continuano a venire scappano da boko haram NESSUNO.

  5. Backward

    L’unica mia consolazione è che la civiltà è già morta da oltre un secolo. Se guerra sarà, ne distruggerà solo le rovine.


  6. Ottimo articolo, condivido in pieno tutto.
    Aggiungerei, tanto per ricordare, che il Genocidio Armeno fu condotto dagli stessi Signori della Menzogna, dei famosi Lupi Solitari piu della metà erano di Davidica stipeoe, cosi come Ataturk era della stessa “sana stirpe” : un Dunmeh.
    Non parliamo poi della famosa Shoà….. o della Valigetta di Truman…..

  7. Rocky

    L’unica cosa che non ci è piaciuta è quando il Direttore di uno Stato che dovrebbe essere libero, indipendente e sovrano, come voleva JFK, dice “forse non potro’ più farlo”….
    L’Italia ha l’equipaggiamento giusto per difendere le persone, nessuno escluso, GUAI a chi osa solo pensare di toccare un solo capello al nostro papà del giornalismo investigativo, GUAI!

  8. learco

    “E’ con il 1968, però, che si sviluppò il legame più profondo tra America e Israele. Che divenne non solo politico e strategico, ma anche valoriale e confessionale.

    Cosa generò questo rafforzamento?

    In quell’anno si affermarono negli Stati Uniti i movimenti protestanti-evangelici, che col tempo assunsero il nome di neo-conservatori. La loro esasperazione delle radici protestanti e calviniste degli Stati Uniti portò ad un totale sostegno ideologico, valoriale e confessionale alla causa israeliana: la cui esistenza e sopravvivenza venne interpretata da molti leader protestanti come parte della missione che Dio aveva affidato agli Stati Uniti. Il raggiungimento degli obiettivi cristiano-messianici venne collegato al ritorno degli ebrei in Israele, la cui sopravvivenza venne vista come un mezzo indispensabile per garantire il ritorno di Gesù in terra. I neo-conservatori divennero maggioritari all’interno del Partito Repubblicano, che da allora è stato il principale promotore di questi rapporti.

    Rapporti, quelli tra America e Israele, che sono anche e soprattutto ideologici…

    Sì. La fondazione stessa degli Stati Uniti affonda le proprie radici nell’Antico Testamento e deve la propria legittimazione religiosa dalla colonizzazione dei puritani inglesi. I primi coloni inglesi che giunsero oltreoceano si ispiravano agli elementi utopici del calvinismo inglese, che vedeva la colonizzazione delle Americhe come un esperimento della ricostruzione di un’utopia politica fondata su valori biblici. Volevano fondare un mondo cristiano legittimato da una interpretazione materialista radicale dell’Antico Testamento. L’influenza protestante sui valori civili americani risente dunque fortemente dell’influenza del calvinismo e delle analogie che la sua interpretazione della Bibbia vede tra i comportamenti economici degli ebrei e quelli dei puritani.”

    http://www.occhidellaguerra.it/ecco-perche-gli-stati-uniti-difendono-israele/

    1. -Flavio Dalassio-

      Si, è stato scritto molto in passato su questi temi, da Weber al negletto Sombart ,vero padre della sociologia. W.Sombart è stato espunto dalla storia del pensiero perchè tacciato, come spesso accade, di antisemitismo dai Padroni del Discorso. Condanna post mortem.
      In ogni caso, questa affinità elettiva tra selvaggi angloidi delle Indie Occidentali e la Feralis Secta Judaica, oltre che per la palese condizione di sudditanza dei primi verso i secondi (timocrazia ed aristocrazia su base razziale/confessionale) affonda le sue radici, da un punto di vista culturale, su un’educazione conformata ai dettami dell’Antico Testamento.
      Questa gente, oltre ad ignorare il fatto che i precetti del Nuovo abrogano quelli del vecchio ( Vetus Testamentum ideo dicitur, quia veniente Novo cessavit. Isidoro VI.1), non ritene valide le norme espresse dai Doctores ( “sola scriptura”, come dicono), e quindi dalla Tradizione. Per questo, i protestanti furono espressioni di forze anti-tradizionali che, per prime, aprirono il vaso di Pandora da cui fuoriuscirono gradualmente tutte le storture progressiste e rivoluzionarie.
      E’ per tale ragione che bisogna combattere con estrema ferocia la deriva protestantica e la de-romanizzazione della Chiesa. Esse portano al judaismo ed al suo dominio demoniaco.

  9. Mauro Elia

    I “Padroni del Discorso” stanno agendo in maniera “emotiva”. Putin e i suoi collaboratori no, avrebbero 100 motivi (Putin e i suoi generali) per agire di impulso; non lo fanno.
    I “Padroni del discorso” dicevo, sono nervosi, agiscono senza pensare, sono isterici…do something about it !

    Mi sa che sottovalutano l’avversario….tanto.

  10. lady Dodi

    Non si scoraggi carissimo Direttore. Non si scoraggi assolutamente. E glielo dice una che non è mai stata ottimista. Entro maggio può cambiare tutto. Il giorno 8 viene a tenere una conferenza qui Sensini. Parlerà dell’Isis. Una cosa per me inutile. Ma…..è uno con cui si può parlare di tutto?


  11. Per prima cosa, Direttore, la esorto a continuare la sua battaglia. Il suo è un articolo scritto con il cuore.
    Secondo me, è visibile un parallelo evidente tra gli eventi di oggi e quelli del 1914 e del 1938-39. La Germania nazista fu indotta alla guerra dagli stermini polacchi a danno dei Tedeschi. La vicenda di Danzica, ricorda quella della Crimea. Putin, a differenza di Hitler, ha lasciato i Russi ucraini alla mercé di Pravi Sektor e della Junta di Kiev. Non è caduto nella trappola. Così gli Americani sono dovuti uscire allo scoperto ed hanno riempito di missili nucleari e persino di truppe i Paesi Baltici, la Polonia, la Romania e forse anche la stessa Ucraina. Dopo le ultime vicende, lei sa meglio di me: Putin ha le spalle al muro. O attaccherà o subirà una Rivoluzione Colorata che porterà la Russia in dietro di trent’anni. Attenzione poi, ai Balcani, alla Serbia in particolare. Temo che da qui a qualche mese, la predizione di Alois Irlmaier che lei ben conosce, si realizzerà dinanzi ai nostri occhi.

  12. lady Dodi

    Si ma le cose non si ripetono mai esattamente sig. Matteo. Per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare. Piuttosto c’è uno che di discorsi NON ne fa, almeno non che io sappia. Quando vuol dire qualcosa via con un missile! Molto espressivo. Il Caro Leader nord- coreano mi sta diventando sempre piu’ simpatico. Sto diventando comunista? Beh, se i comunisti diventano americani…….

  13. Massimo

    NON SOSTENERE IN NESSUN CASO CONSAPEVOLMENTE LA MENZOGNA.


  14. Quello che ancora non mi è chiarissimo è lo scopo finale della lobby che ha creato la Dittatura del Discorso. Sanno che la Russia reagirà e che non si lascerà mettere all’angolo facendosi colonizzare, come hanno fatto col resto del mondo. Credono di vincere la guerra? E comunque a rischio di distruggere tutte le risorse mondiali? O tentano il tutto per tutto ritenendo che vinceranno e quindi domineranno indisturbati tutto il mondo?


  15. Direttore, mi consenta : Sursum Corda!
    Mi ritengo un suo allievo come tanti altri(la maggioranza) dei suoi lettori. iI miei modesti scritti ed i miei eloqui sono conseguenza della lettura dei suoi libri ed articoli
    La verità è un qualcosa più potente di ogni droga conosciuta.
    Se stiamo qui a commentare ed a leggerla indefessamente , in qualche modo siamo pronti a combattere e resistere per la divulgazione della Verità . Davvero vogliamo credere che il suo blog non venga controllato dagli “impiegati” dei Padroni del Discorso in tutti i suoi scritti e la schedatura di noi modesti commentatori?
    Coraggio. Haivistomai che qualche maresciallo addetto alle intercettazioni non si converta alla nostra causa ad onta dello stoicismo con cui si continua a vivere il blog sapendo dei pericoli annessi?
    Non so perchè mi è venuto in mente il martirio degli ottocento cristiani di Otranto. Il boia mussulmano innanzi a tanto coraggio e stoicismo di convertì seduta stante, mentre tagliava teste e fu a sua volta decapitato perchè, secondo lui , il Dio dei martiri cattolici doveva essere per forza quello vero . Quel boia potrebbe aver fatto proseliti , nel frattempo

  16. learco

    Per quanto riguarda lo scopo finale della “lobby del discorso” diciamo che una parte importante di questa fazione dell’elite angloamericana è seguace di teorie filosofiche e religiose “alternative” propugnate da Saul Alinsky e descritte molto bene in diversi articoli da Maurizio Blondet.
    Quindi, gli adepti di questa specie di setta, che domina la politica USA, non sono certo terrorizzati da scontri militari convenzionali o nucleari con la Russia patriottica e confessionale di Putin, nei quali vedono una qualche forma di Armageddon inversa.
    Per restare invece più sul concreto, l’elite americana, le famose 400 famiglie miliardarie in dollari, stanno assistendo alla nascita di un mondo multipolare, dopo un ventennio in cui hanno potuto dar fondo al più completo delirio di onnipotenza planetaria.
    Il loro ragionamento è semplice e molto simile a quello di Hitler nel 1941: colpire la Russia approfittando della momentanea superiorità tecnologica e militare.
    Ma, come la Storia insegna: mai sottovalutare le immense risorse del popolo e del territorio russo.

  17. Aquila della notte

    Caro Direttore, chi scrive è sicuramente parziale in quanto legato da affetti familiari russi.

    Le posso dire che in questo frangente storico, dove i miasmi ammorbanti si fanno sempre piu’ densi il popolo russo è pronto a tutto.

    I russi sanno di essere odiati, non comprendono il perché di quest’ Europa lontana, subdola, vile e subordinata.

    Sia chiaro i russi non sono anime esangui immuni da colpe, il loro passato gronda di tragedie, subite e causate.

    In questo tourbillon storica, carnefici e vittime talvolta si sono scambiati e confusi i ruoli.

    Va ricordato che un regime cruento come quello bolscevico ha partorito un certo Iosif Vissarionovič Džugašvili, il “piccolo padre”, che a dispetto di tutto e tutti ancora oggi è ricordato dal popolo come un nume tutelare della santa madre russa.

    Certo queste cose paiono strane o inconcepibili per i non russi, neppure vengono menzionate dal mainstream , ma piaccia o non piaccia è così.

    In Russia tutti i bolscevichi sono stati rigettati ed additati al pubblico ludibrio, ma il “piccolo padre” resiste. Con Aleksandr Jaroslavič Nevskij, Pietro il Grande e lo Zar Nicola II rimane e resta un’icona per la gente semplice, ortodossa e credente in Dio.

    Perché per i russi la seconda guerra mondiale non è stata soltanto un’immensa carneficina mondiale, è stata soprattutto una guerra patriottica. Se chiedi a un russo cosa significhi per lui il secondo conflitto mondiale, una tragedia che ha causato 23.000.000 di vittime in Unione Sovietica, ebbene ci risponderà che è stata una guerra nazionale di un popolo per salvare la propria anima, la propria identità, per non diventare degli schiavi, dei mezzi uomini. Vi diranno sempre, quale altra scelta avevamo se non combattere, morire e vincere? Perdere l’identità di popolo e nazione.

    Nemmeno il comunismo sovietico è riuscito a distruggere l’anima russa, l’amore per la terra, il legame con l’identità storica e spirituale.

    Stiamone certi, anche oggi i russi sono pronti all’ennesimo Enágis se sacrificio dovrà esserci, per difendere la propria storia, il suolo russo,le tradizioni, lo spirito di un popolo, che si è coagulato intorno alla chiesa ortodossa. Sappiano gli europei che se verrà decapitato politicamente Putin, l’alternativa non sarà un nuovo Eltsin o un Navalny della situazione. Alla bisogna saranno pronti i generali, i falchi che anche la Federazione Russa possiede. E pavento in tal caso l’irreparabile, l’indicibile, Dio non voglia e ci protegga, perché questo sarà il tempo della fine, dove alle provocazioni seguiranno i fatti. I russi ne sono consapevoli. Anche per questi motivi si tengono stretti il loro presidente. I russi non vogliono la guerra, vivono come gli europei, amano la cultura italiana, l’arte, la bellezza delle nostre città, apprezzano quanto eretto dalla storia romana per dare fondamenta di civiltà, salvo per quanto riguarda la modernità, intesa quale eccesso di laicismo, di snaturamento dell’anima religiosa-patriottica, sono europei con una dignità e una consapevolezza che in questo mondo tutti hanno degli interessi da tutelare, da salvaguardare,a patto di non contrabbandarli per democrazia, tutto nel rispetto delle regole transcontinentali, nella difesa territoriale e dello spazio vitale, con patti e accordi sanciti dai vincitori della seconda guerra mondiale. Questo piaccia o non piaccia. Perché questo fu Yalta. E i russi si sedettero a quel tavolo con 23 milioni di morti.

    E’ probabile che finchè il presidente Putin resterà in carica, si adopererà per scongiurare un conflitto atomico. Il dispiegamento di forze e muscoli in atto è la preparazione di una nuova Yalta, e a siglare un nuovo accordo non potranno che essere i militari, in considerazione della forza presentata e ostentata con il voltafaccia di Trump. Ma i militari al di là della faccia torva e dell’ ostentazione di testosterone bellico conoscono alla perfezione che in questo momento storico un conflitto militare atomico allargato non produrrà vincitori e vinti. La teoria di Von Clausewitz oggi non puo’ più essere attuale, troppe le forze distruttive in azione per continuare con una guerra la prosecuzione della politica.

    I militari hanno appoggiato Trump nella sua elezione ed oggi chiedono il conto.

    Con Obama hanno perso la faccia, si sono sentiti umiliati, battuti su tutti i terreni e in troppe occasioni. Per i rappresentanti dell’esercito più “forte” del mondo era inaccettabile.

    Ecco dunque lo scenario di riposizionamento sul campo. L’Asia, il Mediterraneo, il risiko mondiale. Cosa faranno i russi con questo voltafaccia trumpiano non è dato sapersi.

    Il gioco credo sarà lungo e duro. E’ probabile pavento che ciascuno dei contendenti dovrà sacrificare qualche partner, o almeno una parte delle aspettative sul campo. Speriamo di no, ma fossi in Assad incomincerei a guardarmi in giro.
    La Russia sinora non ha tradito gli alleati. E’ intervenuta per tutelare in primis i propri interessi militari e geostrategici, vedi Sebastopoli e Tartus per esemplificare.

    Si vis pacem para bellum.

    1. Catone

      Stalin era georgiano.


  18. i demoni all’assalto del mondo.
    Ma la Regina del Cielo e della Terra ha promesso che schiaccerà la testa al serpente (e ai serpenti).

  19. learco

    “Trump — che il giorno prima aveva dichiarato che Bashar el Assad non era il problema principale e che, invece era l’ISIL a dover essere debellato — sotto la pressione delle emozioni suscitate dalle fake-notizie — cambia idea e annuncia che l’America agirà da sola, senza aspettare l’approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La rappresentante USA all’ONU, agitando le foto dei bambini morti, organizza l’entrata in guerra formale contro la Siria (guerra che è già in corso con 3000 soldati illegalmente sul terreno in Siria). Si ripete, cioè la messa in scena di Colin Powell con la fialetta in mano al Consiglio di Sicurezza prima dell’attacco contro l’Irak di Saddam Hussein.”

    https://it.sputniknews.com/opinioni/201704064307633-cercare-washington-chi-cerca-colpire-putin-mettere-trump-spalle-muro/

  20. giuseppe formica

    Grandissimo Direttore!!!! le lasciamo le nostre email per scriverci i suoi commenti quando non sarà più possibile usare il blog!!
    “senza spargimento di sangue non c’è remissione dei peccati” San Paolo Lettera agli Ebrei…


  21. comunque, Aurorasito avanza l’ipotesi che l’offensiva talmudico-neocon contro la Russia sia il nuovo sistema di pagamenti internazionali che Mosca sta creando (metterebbe in discussione il vero potere del sionismo internazionale: il controllo dei mercati monetari e finanziari).


    1. Il che potrebbe significare che Putin e la Russia sono pronti.
      Putin non è stupido e sa che tutto il mondo gira attorno alla moneta fiat. Sa che chi controlla la stampante della moneta, ovvero le banche usuraie della nota minoranza, controlla il mondo.
      Non a caso, il centro della quinta colonna atlantista, vera spina nel fianco per Russia Unita, è la banca centrale russa, che Putin sa controllata dai soliti noti.
      Non fai battaglia alla moneta fiat, che sia dollaro od euro ha poca importanza, se non sei pronto a subirne le conseguenze. Altrimenti, sei un pivello idealista, che non ha capito nulla di come gira il mondo e non ha tratto alcun insegnamento dalle morti di Kennedy e Gheddafi, per dire i primi due che mi vengono in mente.
      Ma questo non è il caso di Putin. Quindi, se Putin muove guerra contro lo SWIFT e contro la moneta fiat, devo desumerne che Putin abbia deciso di rompere gli indugi.

  22. Marco Sbarra

    Caro Blondet,
    avverto una forte preoccupazione nelle sue parole, anche a livello personale. Mi auguro davvero che Lei non sia stato fatto oggetto di “avvisi affettuosi”.
    Comunque sia, le offro, per quel che vale, tutta la mia solidarietà e vicinanza, quale una voce forte e libera quale è la sua merita.
    Concordo pienamente con Lei sui pericoli e le tragedie cui andremo incontro a causa del prevalere ovunque di un Potere Mondiale Sovrano che ha obiettivi totalitari e che quindi necessita di praticare l’arma della menzogna.
    Solo che non riesco a pensare che il Moloch che guida l’esercito del Male sia il popolo Ebreo, Israele.
    E’ innegabile che al vertice delle più influenti logge massoniche e delle più potenti banche d’affari mondiali che decidono i destini degli Stati ci siano molti uomini ebrei, ma il popolo ebreo, gli ebrei di Israele sono altro.
    E’ incontrovertibile che gli apparati dello Stato di Israele ricorrano a forme di violenza che può essere anche definita terroristica per autodifesa, ma i suoi cittadini credo che non abbiano mira più grande di poter vivere in tranquillità senza la spada di Damocle di attentati e di attacchi che mirano alla loro cancellazione dalla faccia della terra.
    Non riesco ad accettare accuse infamanti o epiteti feroci dal tono razzista contro Israele, inteso come popolo ebraico, quel popolo che, probabilmente per motivi di ordine teologico, dovrà soffrire fino alla fine dei tempi.
    Se è vero che una parte degli ebrei dell’epoca è responsabile del sangue versato da Gesù, è pur vero che il Figlio di Dio e Sua Madre, la Vergine Maria avevano sangue ebreo che arrivava fino al re Davide ed erano ebrei osservanti.
    Erano e sono un popolo dalla dura cervice, ma sono e rimarranno usque ad finem il popolo eletto di Dio.
    Mi scuso Blondet se il mio argomentare le sembrerà semplicistico e basato su una specie di attaccamento fideistico. Devo confessarle che se grazie alla scoperta del suo blog ho dovuto cambiare in gran parte la mia visione politica dei buoni e dei cattivi di questo mondo, continuo a conservare lo zoccolo duro della mia vicinanza di fondo al popolo ebreo e a Israele e a difenderli dagli attacchi che giudico pregiudizievoli e puramente ideologici.
    Questa diversità di vedute non mi impedisce di ammirare la competenza e soprattutto il coraggio di una mente libera quale è Lei, che non ha timore di svelare i lati oscuri del Potere del Male.
    Sono pienamente convinto del Bene che possa fare pure una sola persona che pubblicamente manifesti la sua fede nella ricerca della verità, costi quel che costi, così come sono altrettanto sicuro di quanto i cultori della falsità temano gli uomini liberi.
    Chiudo con l’augurio che Lei caro Blondet possa continuare ancora a lungo ad illuminare i profani come me nel duro percorso della ricerca del senso autentico della realtà.


    1. Sostanzialmente, credo che avesse ragione Stolypin.
      Costui fu ministro dello zar agli inizi del ‘900, pochi anni prima della rivoluzione bolscevica.
      Distintosi per essere stato promotore di una riforma agraria che, se portata a termine, avrebbe secondo gli storici migliorato a tal punto le condizioni di vita della popolazione da togliere ogni base popolare ad ogni possibile rivoluzione, venne assassinato nel 1911, guarda caso da un terrorista ebreo.
      Stolypin, attraverso la sua polizia, aveva appreso che circa il 10% degli ebrei russi, allora molto più numerosi di oggi, tanto che la città di Odessa era ebrea per il 40%, costituivano un effettivo pericolo per la sicurezza dell’impero. Il che significa che Stolypin non considerasse affatto un pericolo il restante 90% della popolazione di etnia ebraica, ma sapeva che questo 10%, probabilmente quello più dedito a pratiche cabbalistiche e talmudiche, era diventato una metastasi che aveva corrotto anche l’altra 90%.
      Resta il fatto che, se Stolypin aveva ragione, è compito del 90% non farsi trascinare nel baratro dal restante 10%.


    2. ..mi scusi ma Lei, da quanto tempo conosce il dott. Blondet?
      per affibiargli ” …..accuse infamanti o epiteti feroci dal tono razzista contro Israele, inteso come popolo ebraico..”
      glielo chiedo perché Lei sembra nuovo di questo Blog…
      ha letto qualche libro di Blondet?
      in particolare, ha letto : Cronache dell’Anticristo?La strage dei genetisti?oppure I Fanatici dell’Apocalisse? e, perché no, anche Chi comanda in America?
      sono solo alcuni libri del Direttore e, se non li ha letti, le consiglio vivamente di farlo!! 🙂


      1. il commento in questione al quale lei ha giustamente risposto, mi ha dato molto fastidio – si avverte qualcosa di spiacevole nel tono e nelle parole – non è il solito commento che qui appare solitamente tra le persone che leggono Blondet –

      2. Marco Sbarra

        Signor Rossi, la frase da Lei citata faceva riferimento ad opinioni e affermazioni pregiudizialmente antisemite e anti israeliane che circolano in gran parte dell’opinione pubblica europea e, ad essere sinceri, anche ad espressioni poco eleganti che si possono leggere a volte nei commenti su questo blog.
        Per quanto riguarda Blondet ho solo voluto mettere in evidenza che secondo me non è l’ebreo in quanto tale, non è il popolo ebraico il pericolo, ma certe èlites fra i cui esponenti troviamo numerosi personaggi di origine ebraica.
        Per farla breve: fra Israele e la Palestina io starò sempre dalla parte di Israele, pur riconoscendo il diritto della seconda a divenire uno Stato.
        Per il resto le confesso che è da pochi mesi che ho l’onore di seguire Blondet senza aver letto i suoi libri e che su molti argomenti sono stato illuminato.
        Lo stimo e lo seguo assiduamente, ma non rinuncio, se non convinto, alle mie opinioni.

        1. AnnaN.

          Mi perdoni se mi inseritisco in questo commento, ma vorrei capire per quale motivo lei voglia confondere le acque… il Dott. Blondet non generalizza e non parla del popolo ebraico in quanto tale, ma di una parte deviata di esso. Allo stesso modo non vede bene lo stato israeliano nella sua politica e vertice (è come criticare lo stato americano, nessuno si riferisce al popolo ma al governo). Perciò se davvero abitualmente legge il Dott. Blondet, lo dovrebbe aver capito e non avrebbe bisogno di esporre tali questioni. Cordialmente. Anna

  23. learco

    Un articolo del 2013 sui rapporti tra USA e Israele per dimostrare che spesso la Storia si ripete:

    “…è comunque indubbio che la decisione dell’amministrazione Obama di intervenire contro Damasco arriva al termine di mesi di intense pressioni israeliane. Lo scorso 25 aprile il generale Itai Brun, a capo della divisione Intelligence dell’esercito israeliano, fu ospite per una conferenza dell’Institute for National Security Studies, dove affermò che “il regime siriano ha utilizzato armi chimiche letali”. Brun si riferiva a due attacchi da parte delle forze lealiste vicino a Damasco e ad Aleppo. Tutti allora interpretarono le parole del massimo rappresentante dei servizi militari israeliani come un appello diretto al presidente degli Stati Uniti, che nell’estate del 2012 aveva parlato di una red line non valicabile: quella dell’uso di armi chimiche.”

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/05/siria-pressioni-dei-gruppi-pro-israele-su-obama-per-attaccare-damasco/702367/

  24. Giuseppe M.

    Io non credo che il signor Sbarra si riferisse al dottor Blondet nello scrivere sulle accuse infamanti contro Israele. Credo intendesse in senso generale.
    Però signor Sbarra, proprio perchè ne fa un fatto di fede, occorre fare delle precisazioni.
    Ciò che si dice sugli ebrei, qui o anche in campo cattolico, lo si dice nei confronti del giudaismo.
    Il giudaismo è intrinsecamente malvagio e non va confuso con gli israeliti. Il giudaismo è quello che viene anche definito la Sinagoga di Satana. Ed è proprio così.
    Il giudaismo è quello che biblicamente potremmo definire il ramo di Caino e non di Abele.
    Per il giudaismo si è figli di Abramo per discendenza di sangue, quando invece siamo figli di Abramo per discendenza di fede. “Abramo credette e Dio a giustizia” (Genesi).
    Cioè, il popolo ebraico, figlio di Abramo, è vero che ha la sua speciale origine in una speciale chiamata di Dio (quella ad Abramo), ma questa grandezza di Israele si fonda sulla discendenza carnale da Abramo o sulla fede di Abramo?
    Cristo ci insegna che bisogna discendere da Abramo per la FEDE nella Promessa di Dio.

    Così infatti, Dio dà ad Abramo due figli, uno Ismaele dalla schiava, l’altro Isacco dalla sterile Sara. Ed è con questi (nato contro ogni speranza, vista la sterilità di Sara, ma conformemente alla Promessa di Dio) che Dio siglerà il suo Patto.
    Ciò a dire che non è dunque la discendenza carnale da Abramo che salva, ma la sua unione spirituale, per la fede, a Cristo.
    Quindi, quelli che si uniscono per fede a Cristo formano la discendenza beata di Abramo. Quindi di quelli ebrei che discendono carnalmente da Abramo per legami di carne, ma non sono uniti a Cristo, si può dire che sono appartenenti alla discendenza carnale di Ismaele (il figlio della schiava, come gli arabi e i popoli semiti). Invece gli ebrei che discendono carnalmente da Abramo, ma che sono uniti ad esso per la fede in Cristo, questi sono gli israeliti (i patriarchi, Davide, i Profeti, la Santa Vergine, gli Apostoli).

    I giudei sono i figli di Abramo secondo la carne, i Gentili secondo la fede, scrive San Tommaso.
    Ismaele perseguitava Isacco. Infatti san Paolo scrive: “Ma come allora il figlio della carne perseguitava il figlio dello spirito, è ancora oggi”.

    E la storia della discendenza per carne o per fede prosegue. Prisegue con Esaù e Giacobbe, filgi di Isacco. Esaù e primogenito (spetterebbe a lui la primogenitura per discendenza), ma il Patto è confermato con Giacobbe che è preferito ad Esaù.
    E che dice il Libro della Genesi? “Amai Giacobbe ed ebbi in odio Esaù.”
    E la Sinagoga come Esaù…. “Mantiene vivo il suo odio per Giacobbe e dice in cuor suo: Ucciderò mio fratello Giacobbe”.
    Così i giudei ritenevano che il Messia sarebbe stato grandee Santo perchè di sangue ebreo, ma quando Gesù venne e spiegò che si è Santi per la Fede e le opere, lo uccisero.
    Ed ancora oggi la Sinagoga perseguiterà la Chiesa, gli Ebrei che sono uniti ad Abramo per sangue, senza imitarne la fede, perseguiteranno i cristiani che sono anch’essi israeliti per la fede a Cristo.

    A noi Gentili (che eravamo pagani), ci è stato dato però un ammonimento.
    Siccome noi siamo stati innestati nell’albero che dà frutto (a causa della caduta degli ebrei), dobbiamo sempre ricordarcelo.
    Scrive San Paolo che “….a motivo della loro caduta la salvezza pervenne ai Gentili. Se la loro riprovazione fu causa di riconciliazione per il mondo, cosa sarà mai la loro riassunzione? Se alcuni rami sono stati stroncati e tu, sei stato innestato in essi (nell’albero buono) e sei stato fatto partecipe della radice, non ti voler gloriare contro i rami. Sappi che è la radice che porta te. Essi furono tagliati a causa della loro incredulità, tu invece stai in piedi per la Fede. Non inorgoglirti, temi piuttosto! Se infatti Dio non ha risparmiato i rami secondo natura, tantomeno risparmierà te. L’indurimento è occorso a Israele solo parzialmente, fino al tempo ciè in cui sarà entrata la pienezza dei Gentili. E allora tutto Israele sarà salvo.”

    Così gli Ebrei un giorno ritorneranno a Dio e torneranno per sempre, ma solo dopo che tutte le genti saranno state riempite della conoscenza e del timore di Dio.
    Ma fino ad allora, il popolo ebreo sarà come Ismaele, Esaù, Caino che odiavano Isacco, Giacobbe e Abele. L’ebreo sarà l’agente del male. Come nel regno del Bene ha tenuto e tiene il primo posto, così il primo posto gli spetta nel regno del male. Questo è il destino teologico del giudaismo, Sinagoga di Satana

  25. itaman2408

    Tanto per cominciare il termine “Ebreo” viene da “Eber” discendente di Sem https://it.wikipedia.org/wiki/Patriarca_(ebraismo)#Elenchi_dei_Patriarchi
    quindi a scanso di equivoci, non tutti i semiti sono Ebrei, ma tutti gli Ebrei sono semiti. Risalendo la stirpe arriviamo a Nahor nonno di Abramo, a Terach padre di Abramo e ad Abramo come inizio del patto con Dio secondo la bibbia. Abramo generó Isacco, Isacco generó Esaú e Giacobbe, e Giacobbe con il suo nuovo nome in Israele, generó la stirpe degli “Ebrei ” che per distinguere chiameremo degli Israeliti. Diciamo che se tutta la discendenza di Eber sono il 100% degli Ebrei, gli Israeliti sono una minima parte, che potrebbero rappresentare si e no il 10%. A questo punto é obbligo chiarire che tutti gli arabi sono semiti, moltissimi sono Ebrei. Dobbiamo anche per forza di cose specificare che in Israele, non tutti gli Israeliani sono Israeliti. Il termine giudeo, si puó riferire sia ad una connotazione geografica, la Giudea, la Galilea, Canaan, appartenenti alla primitiva palestina, come pure ad una religiosa, ossia appartenente ad una delle 12 tribú e cioé di Giuda. Entrando ora nel merito ai commenti di cui sopra, gli Ebrei “ cattivi” dovrebbero essere i seguaci di Mammona, cioé i creatori del denaro dal nulla, quindi possessori di un Potere smisurato, che da ció ne consegue e quindi padrone assoluto di tutto ció che si puó ottenere dal denaro: potere militare, potere tecnologico, potere finanziario , banche e multinazionali, potere culturale, potere sulla salute e farmaceutico, potere editoriale, potere mediatico, potere sopranazionale, potere decisionale alle piú alte sfere e quindi di tutto; e coloro che non aderiscono con le buone a questa sottomissione, sono gli stati canaglia: Russia, Cina, Iran, Siria, e Corea del Nord. Voglio aggiungere che il primo suddito di questi Ebrei “ Cattivi” é il popolo americano formato dai suoi cittadini, che nella sua stragrande maggioranza é ignaro di tutto ció che viene ordito alle sue spalle, dalla sua classe dirigente vassalla di questo Potere che usa come braccio esecutore, i poteri di sicurezza dello stato FBI, CIA, NSA, par fare il lavoro sporco di persuasione, sia in nell’ambito nazionale che in quello internazionale. Un gran saluto al Dr. Blondet.


  26. Maurizio Molinari e Mario Calabresi, che facce!!! Il gatto e la volpe:al confronto , Comencini avrebbe scartato subito Franchi e Ingrassia per il suo “Pinocchio”,e avrebbe ingaggiato questi due …omissis. Dio esiste e di tutto si rende conto, prima o poi.E come questi, moltissimi altri.


  27. Caro signor Blondet, e cari lettori, io parlo ma nessuno mi crede. C’è un’ottusità incredibile in giro, eppure, oggi, abbiamo un mondo a portata di mano, ma nessuno si sforza, secondo me per paura, la paura di dover ammettere lo sbaglio, la paura di dover cambiare la propria visione della vita, quell’ideologia radicata dall’educazione dove si basano le certezze di ognuno. Cambiare visione, per la maggior parte della gente, è destabilizzante. Tante volte posto link, invitando a leggere, ma non li aprono, li temono come fossero porte del diavolo.

    Il potere ha anche creato la parola “complottisti” proprio perché la categoria di chi cerca di ragionare, e non abboccare ai media soliti, fosse disprezzata, derisa, quindi non creduta, mischiata ai veri ciarlatani (questi ultimi messi a posta per confondere le acque e renderle tutte torbide). Questo fatto di non essere creduta, neanche da mio marito, mi fa sentire impotente e mi delude amaramente.
    Grazie per questi bellissimi articoli. Saluti


    1. ..Lei non si deve scoraggiare…quella del Cristiano è una buona battaglia….e, il fatto di non essere creduti subito, non ha alcuna importanza…lo faranno dopo, quando la realtà sarà manifesta a tutti…
      in fondo, nemmeno hanno creduto a Cristo, avendolo crocifisso…
      Lei pensi sempre a cosa è disposta a fare per difendere la verità…
      Lei pensi a quanti martiri cristiani ci hanno preceduto..
      a noi non viene chiesto il martirio ma, quanto meno, che siamo testimoni della Verità…
      coraggio dunque, in una mano il Vangelo, e dell’altra la parola…(oltre, ovviamente alla Preghiera ) e le opere di Carità verso il nostro prossimo..
      e, chi è più prossimo del nostro coniuge?
      se egli non ci ascolta adesso, non c’è alcuna ragione di credere che non lo faccia in futuro..anzi….
      non è la prima volta che in famiglia, avvengono conversioni proprio da parte o per merito di uno dei coniugi….

    2. Catone

      Tranquilla, io vengo quotidianamente deriso da mia moglie, mi dice che “leggo solo quelli che la pensano come me e non vario le fonti”.


      1. Io, invece, ho provato anche a variare le fonti. Ero curiosa di sapere tutti i punti di vista. Sono sempre piena di dubbi. Un periodo leggevo Mauro Voerzio, ho letto anche il suo libro sul Maidan. Poi quando ho appurato che c’era Soros di mezzo allora mi sono allontanata scappando.
        Diciamo che più che altro mi sento sola e vedo in questi blog, sia quello di Dezzani che questo, dei porti sicuri, quasi dei club, dove trovo persone che in qualche modo si avvicinano al mio pensiero, con cui condividere opinioni, il brutto periodo che stiamo vivendo

        1. Backward

          Se la può consolare, convivo con la mia solitudine intellettuale fin dall’infanzia. Mai come in questi tempi essere soli è un buon segno.

  28. Rensie86

    Direttore, come le dissi tempo fa, è meglio se “sposta” il suo blog in un paese non UE e sopratutto continui a fare back-up di tutte le sue inchieste e articoli per non trovarsi da un giorno all’altro sparito dalla rete.
    Di questi tempi è sempre meglio guardare oltre e portarsi avanti. Vorrei continuare a leggere i suoi saggi, per cui non si scoraggi e vada avanti a testa alta perchè lei nonha mai fatto nulla di male se non scrivere ciò che pensa mentre chi vuole tappargli la bocca è colui che è in malafede, che propaga la menzogna e ha paura della verità.

  29. briccialdi

    Si dice che nella guerra iniziata nel 2003 in Iraq siano morti dai 242.000 ai 655.000. Quale che sia il numero di quelle singole tragedie umane, troppe anche se fossero sufficienti le dita a contarle, è umano chiedersi come sia possibile reggere al rimorso di sentirsi responsabile anche di una sola di esse. Colin Luther Powell, che davanti ai membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite agitava con la prosopopea di un profeta dell’Antico Testamento la fiala con le presunte prove dell’esistenza delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, ci piacerebbe immaginarlo devastato da un rimorso intollerabile di fronte alla sua personale responsabilità per quei morti causati anche dalla sua menzogna diabolica. Di fatto nel febbraio del 2005 Colin Luther Powell si limitò ad ammettere che quel discorso era una “macchia” sulla sua carriera. Tanto basta per tacitare la sua coscienza luterana intorpidita dalla sua incapacità di comprendere il dolore aldilà della rassicurante banalità del male di cui dovrebbe sentirsi atrocemente responsabile, come un Adolph Eichmann a cui fosse ovvio garantire l’impunità. Che cosa sia la diabolica assenza di empatia e di umanità nel criminale seriale non pentito la potete leggere sui suoi tratti, nonostante tutto rilassati e sereni, nella foto promozionale di una sua recentissima conferenza nel Tilles Center for the Performing Arts, l’auditorium della Long Island University a Brookville (New York). Posti a pagamento a 55, 80 o 110 dollari: un compiaciuto uomo di successo, non c’è che dire.

    https://tillescenter.org/event/conversation-gen-colin-powell-usa-ret/

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