Mr. Yukos a Kiev: “Avete perso”. E spiega bene

Michail Khodorkoivski è l’oligarca (ci siampo capiti) che negli anni del saccheggio dell’URSS (privatizzazioni) si comprò quella che oggi è la Gazprom, anzi l’intero patrimonio patrimonio pubblico energetico dell’USS, con 159 milioni di dollari (che gli avevano dato gli inglesi, che valeva, appena quotato in Borsa, 19 miliardi di dollari. Putin lo mise in galera e sequestrò il suo colosso Yukos, oggi appunto Gazprom.

Ora da Londra dove vive, Khodorkovsky (che è pur sempre un valente economista) ha annunciato così la sconfitta dell’Ucraina: “Chiedo ai miei amici ucraini di turarsi le orecchie. Ma me lo permetterò. Mi scuso. Signori, avete perso la guerra in Ucraina. Abbiamo perso. Il PIL dell’Ucraina prima della guerra ammontava a 160 miliardi di dollari, la Russia a 2,2 trilioni, la Germania a 4,1 trilioni, l’UE a 17 trilioni. Putin spende 120 miliardi di dollari all’anno in guerra. Inoltre, il costo, ad esempio, dei proiettili di artiglieria più comuni da 152 mm è di 500 dollari. Cioè, spende circa il 5,4% del PIL per la guerra.

L’assistenza europea all’Ucraina per due anni di guerra ammonta a circa 88 miliardi di dollari, pari allo 0,25% del PIL. E questo a fronte di un prezzo per un proiettile da 155 mm che varia dai 5.000 agli 8.000 dollari. Ciò significa che, tenendo conto dei rifornimenti americani, il rapporto reale tra le spese di guerra è di 2,5 a 1 a favore di Putin, e quest’anno senza i rifornimenti americani è di 4 a 1.

Inoltre: se all’inizio della guerra la popolazione Il rapporto tra Ucraina e Russia era di 40 milioni a 142 milioni, cioè 3,5/1, quindi attualmente – 7/1. Bene, come ordini di combattere? Con un tale rapporto tra basi e forze, l’Ucraina perderà Kharkov entro la fine dell’anno. Entro la metà del prossimo, Odessa. Il rapporto di forza diventerà 10-12/1 entro la fine del 2025.

E all’inizio o alla metà del 26, l’Ucraina continuerà solo la guerriglia. Leopoli sopravvivrà se vi entreranno le truppe NATO rappresentate dalla Polonia. E questo è lo scenario migliore se le forze armate ucraine continuano a resistere, nonostante la situazione disperata. Altrimenti tutto accadrà più

una minaccia. E allora? Forse Putin lo catturerà e si calmerà? Forse sarà possibile contrattare con lui anche per diverse regioni e forse anche per Kiev? Solo allora dovremmo dire onestamente agli ucraini che vi abbiamo traditi e porre fine alla resistenza insensata. Ma poi, tra due anni, ai confini della Polonia ci sarà un esercito unito russo-ucraino. Ebbene, come? Le persone si offenderanno, le persone hanno bisogno di mangiare qualcosa, ma nell’esercito pagano. Abbiamo visto tutto nel Donbass.

La “conferenza di pace” Svizzera Ucraina salterà…

Intanto, sempre l’Ucraina convocherà la sua “conferenza di pace” in Svizzera il 15 e 16 giugno. Sono stati invitati 160 Paesi. La Russia non vi parteciperà, non essendo stata invitata dal geniale mediatore elvetico. . Lo scopo della conferenza era evidentemente quello di esercitare “un’ampia pressione internazionale” sulla Federazione Russa nel contesto necessario all’Occidente per quanto riguarda le sue azioni in Ucraina.

La Svizzera afferma di aver ricevuto 50 telegrammi di conferma partecipazione. Su 160 inviti.

Il Presidente Xi Jinping ha dichiarato durante i colloqui a Pechino con Putin, che la Cina sosterrà una conferenza di pace alla quale partecipino sia la Russia che l’Ucraina.

Il Presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa non parteciperà. Ieri il leader brasiliano Josè Inàcio Lula da Silva ha annunciato il suo rifiuto. La CNN spiega che il motivo del rifiuto è che la diplomazia brasiliana non vede il motivo di un incontro di pace che non includa la Russia. Anche l’India si è ritirata.

Insomma, i BRICS+ fanno asse con Putin.

Perfino Joe Biden si è rifiutato di partecipare alla conferenza, evidentemente infruttuosa; non ha motivo di farsi carico di un un insuccesso tossico alla vigilia delle elezioni. L’ultima cosa che le figure che gestiscono la Casa Bianca di Biden vogliono vedere mentre si avvicinano le elezioni sono annunci che incolpano Biden di aver “perso l’Ucraina”. Gli Stati Uniti e loro alleati (i “picciotti” UE) hanno già inviato oltre 300 miliardi di dollari all’Ucraina e il Paese sta ancora perdendo la sua guerra con la Russia. Nessuno crede che altri 60 miliardi di dollari possano strappare una vittoria dalle fauci della sconfitta.

E se non ci vanno gli Stati Uniti, che senso ha che ci vadano gli altri? Per alcuni analisti, infatti, l’iniziativa non si farà.

Secondo la DZEN forse una cerchia ristretta di Paesi occidentali e Zelensky firmeranno qualcosa. Gli altri aspetteranno una vera conferenza di pace sull’Ucraina, ma nessuno sa quando né di cosa si parlerà. ( Matteo Castagna)

L’Italia invece parteciperà! lo ha annunciato l’Ammonitore del Colle che sancisce i Comandamenti del Bene Assoluto

https://x.com/Surfiniae/status/1792093078141972642