MENTRE SHOIGU VENIVA A ROMA

Un drone d’attacco americano ha tallonato l’aereo del capo del ministero della Difesa russo.

Per diverse oree un  aereo senza pilota americano MQ-9 Reaper (secondo altre fonti – RQ-4 – circa Ed.) Da un paese non identificato ha cercato di avvicinarsi al consiglio del Ministro della Difesa della Federazione Russa. Il drone seguì la rotta attraversando la rotta dell’aereo di Sergei Shoigu, creando così una minaccia.

“Un drone sconosciuto si è avvicinato all’aereo del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu nei cieli sull’Europa. Questo è stato riferito a “Izvestia” dalle fonti diplomatiche militari serbe il 18 febbraio. Al momento dell’incidente, il TEAM del ministro era nello spazio aereo del Kosovo. L’UAV si avvicinò al velivolo, riducendo la distanza a 150 km.

Diversi MiG-29 della Serbian Air Force sono stati fatti decollare per scacciare il dispositivo, se necessario . ( In precedenza era stato riferito che i caccia avevano fatto una scorta d’onore dell’aereo del capo del dipartimento russo). Di conseguenza, il drone passò lungo il confine tra Serbia e Kosovo, ma non lo attraversò.“, riferisce Izvestia.


Maggiori informazioni su: http://avia.pro/news/amerikanskiy-udarnyy-bespilotnik-rq-4-popytalsya-perehvatit-samolyot-glavy-minoborony-rossii

 

2+2, Lavrov e Shoigu a Roma: verso nuove relazioni fra Mosca e l’Ue?

 

Oggi 18 febbraio a Roma i ministri degli Esteri e della Difesa russi, Sergei Lavrov e Sergei Shoigu, incontrano i propri omologhi Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini.

Un 2+2 strategico per affrontare dossier caldi come quello libico, ma anche per ridiscutere le relazioni bilaterali fra Italia e Russia. Un’occasione da non perdere per rilanciare i rapporti fra i due Paesi, ma anche fra Mosca e Bruxelles.

Riparte il dialogo italo-russo nel formato 2+2: sono attesi oggi infatti a Villa Madama i ministri degli esteri e della difesa russi, Lavrov e Shoigu, per una serie di incontri con i propri omologhi. Sul tavolo i rapporti bilaterali a 360 gradi, ma anche dossier internazionali con un focus particolare sulla sicurezza e sulla Libia.

La posizione della Russia nei confronti dell’Unione Europea è chiara e la si evince dalle dichiarazioni rilasciate a La Stampa dal ministro Lavrov alla vigilia dell’incontro bilaterale romano:

Non abbiamo mai abbandonato l’idea di costruire una grande Europa veramente unita che includa la Russia e l’Unione Europea e i nostri comuni vicini. Nelle attuali circostanze, un passo importante in questa direzione potrebbe essere la convergenza del potenziale dell’Unione economica eurasiatica e dell’Unione europea. Unire così gli sforzi – tra le altre cose – contribuirebbe alla formazione di uno spazio di pace, di sicurezza pari e indivisibile e di un’ampia cooperazione economica dall’Atlantico all’Oceano Pacifico.

Quale sarà il ruolo dell’Italia in questo contesto? “Credo che l’Italia possa avere, grazie anche al vertice 2+2, la possibilità di essere un Paese cerniera fra Mosca e Bruxelles. È un ruolo che il nostro Paese potrebbe ritagliarsi. Tutto dipende dai rapporti che l’Italia ha con gli Stati Uniti”, ha sottolineato in un’intervista a Sputnik Italia Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends (International Institute for Global Analyses).

– Tiberio Graziani, che peso ha quest’incontro?

– È un incontro molto importante. Ci sono due fattori sempre più legati: quello della diplomazia e della difesa. Si incontrano infatti i ministri dei rispettivi Paesi. Secondo me dopo quest’incontro ne seguiranno altri con altri Paesi dell’Unione Europea. Il tutto è partito da alcune iniziative di Macron, perché il presidente francese ha avuto il buon senso di fare delle affermazioni per cui le relazioni fra i Paesi membri dell’Unione Europea con la Federazione Russa debbono essere riviste, riconsiderate e rinsaldate. Questo al di là delle sanzioni, del dossier ucraino e degli attriti fra Mosca e Stati Uniti. Le tensioni fra Stati Uniti e Russia influenzano i Paesi membri dell’Unione Europea, perché dal punto di vista della sicurezza  ..

Oggi 18 febbraio a Roma i ministri degli Esteri e della Difesa russi, Sergei Lavrov e Sergei Shoigu, incontrano i propri omologhi Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini.

Un 2+2 strategico per affrontare dossier caldi come quello libico, ma anche per ridiscutere le relazioni bilaterali fra Italia e Russia. Un’occasione da non perdere per rilanciare i rapporti fra i due Paesi, ma anche fra Mosca e Bruxelles.

Riparte il dialogo italo-russo nel formato 2+2: sono attesi oggi infatti a Villa Madama i ministri degli esteri e della difesa russi, Lavrov e Shoigu, per una serie di incontri con i propri omologhi. Sul tavolo i rapporti bilaterali a 360 gradi, ma anche dossier internazionali con un focus particolare sulla sicurezza e sulla Libia.

La posizione della Russia nei confronti dell’Unione Europea è chiara e la si evince dalle dichiarazioni rilasciate a La Stampa dal ministro Lavrov alla vigilia dell’incontro bilaterale romano:

Non abbiamo mai abbandonato l’idea di costruire una grande Europa veramente unita che includa la Russia e l’Unione Europea e i nostri comuni vicini. Nelle attuali circostanze, un passo importante in questa direzione potrebbe essere la convergenza del potenziale dell’Unione economica eurasiatica e dell’Unione europea. Unire così gli sforzi – tra le altre cose – contribuirebbe alla formazione di uno spazio di pace, di sicurezza pari e indivisibile e di un’ampia cooperazione economica dall’Atlantico all’Oceano Pacifico.

Quale sarà il ruolo dell’Italia in questo contesto? “Credo che l’Italia possa avere, grazie anche al vertice 2+2, la possibilità di essere un Paese cerniera fra Mosca e Bruxelles. È un ruolo che il nostro Paese potrebbe ritagliarsi. Tutto dipende dai rapporti che l’Italia ha con gli Stati Uniti”, ha sottolineato in un’intervista a Sputnik Italia Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends (International Institute for Global Analyses).

– Tiberio Graziani, che peso ha quest’incontro?

– È un incontro molto importante. Ci sono due fattori sempre più legati: quello della diplomazia e della difesa. Si incontrano infatti i ministri dei rispettivi Paesi. Secondo me dopo quest’incontro ne seguiranno altri con altri Paesi dell’Unione Europea. Il tutto è partito da alcune iniziative di Macron, perché il presidente francese ha avuto il buon senso di fare delle affermazioni per cui le relazioni fra i Paesi membri dell’Unione Europea con la Federazione Russa debbono essere riviste, riconsiderate e rinsaldate. Questo al di là delle sanzioni, del dossier ucraino e degli attriti fra Mosca e Stati Uniti. Le tensioni fra Stati Uniti e Russia influenzano i Paesi membri dell’Unione Europea, perché dal punto di vista della sicurezza questi Paesi fanno parte…

(Il resto qui:

https://it.sputniknews.com/intervista/202002188744623-22-lavrov-e-shoigu-a-roma-verso-nuove-relazioni-fra-mosca-e-lue/

 

 

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