La DECISIONE CORTE COSTITUZIONALE SU EUTANASIA – Pro Vita & Famiglia: “Pericoloso precedente in sintonia con strategia dei radicali”

Roma, 25 settembre 2019
La decisione presa dalla Corte Costituzionale sul caso Dj Fabo “e’ la fine della tutela del diritto alla vita, fino ad oggi costituzionalmente garantito e protetto. La Corte ha accettato il principio che non va combattuto il dolore, ma eliminato il sofferente che a questo punto si sentira’ un peso per tutti: per lo Stato, per la famiglia, per gli amici” e’ il commento di Pro Vita & Famiglia, onlus che da settembre ha promosso una campagna con manifesti choc e camion vela sul tema del fine vita, dopo che la Consulta ha deciso sul caso Dj Fabo in tema di suicidio assistito assolvendo Marco Cappato dal reato di aiuto al suicidio.
“La Consulta formalmente ha chiesto al parlamento di intervenire con una legge, ma di fatto ha legiferato, creando un drammatico precedente: il caso per caso. Il tutto in perfetta sintonia con la strategia dei radicali, cioe’ di trasformare la cronaca in regola ideologica. Infatti, il testo e’ chiaro: non tutti i casi sono punibili e nella fattispecie, l’aiuto al suicidio a Dj Fabo e’ stato addirittura legittimato. Non a caso Cappato canta vittoria, la vittoria della morte sulla vita” hanno proseguito Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia e gia’ organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona.
“Noi continueremo ad opporre i dati empirici allo storytelling di Cappato & Co. L’eutanasia e il suicidio assistito rimangono una vergognosa pratica incivile e da adesso in poi sara’ piu’ facile risparmiare o agevolare la morte del pensionato che pesa sullo Stato e sulla sanita’” hanno concluso Brandi e Coghe.
Uff. Stampa Pro Vita e Famiglia
e Congresso Mondiale delle Famiglie
Tel: 392 904 2395
(MB.  Una sentenza già scritta da settimane. Era facile capirlo   dai soliti segni:  i media che intervistavano Marco Cappato con ammirato rispetto  come un eroe civile, in ginocchio;  la RAi che diffonde la storia dei due fratelli malati di SLA e la madre che dice:
Eutanasia, la scelta di una madre: “Amo i miei figli ma quando servirà li porterò a morire” – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews
Eutanasia, la scelta di una madre: “Amo i miei figli ma quando servirà li porterò a morire” – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews
“Amo i miei figli ma quando servirà li porterò a morire”, così  aprendo nella finestra di Overton  il sentimento che l’eutanasia è un atto  d’amore, di bontà, che le mamme possono fare. Anzi devono.  
Tutto previsto, tutto noto fin dai tempi della legeg sull’aborto, e tutto perfettamente organizzato per condurre alla sentenza della Corte   nel senso voluto in anticipo.

EL PAPA che ha detto?

El Papa non dice nulla che possa  spiacere a Repubblica o  a Radio Radicale.

Quindi   nel giorno in cui in Italia pasa   l’eutanasia,  la una volta Suprema  Autorità spirituale del  Cristianesimo,   

Papa Francesco,  attacca i sovranisti: “Vogliono bloccare il meticciato e sterilizzare razza e famiglia”

“Si vuole bloccare quel processo così importante che dà vita ai popoli e che è il meticciato. Mescolare ti fa crescere, ti dà nuova vita. Sviluppa incroci, mutazioni e conferisce originalità”. Papa Francesco, in una intervista a La Repubblica, insiste sull’importanza dell’immigrazione che porta al meticciato appunto: “Il meticciato è quello che abbiamo sperimentato, ad esempio, in America Latina.

Qui i trionfi del meticciato in tasso di omicidi per abitante: America Latina, Sudafrica…PErché il meticciato ti fa crescere,sviluppa   incroci, originalità…