La connessione di “Francesco” con “spirit cooking” . Via Young Pope.

In Usa non so  che network sta diffondendo ora The Young Pope. L’amico americano ha notato “con orrore”   che nella seconda puntata del serial  di Sorrentino,  viene citata  Marina Abramovic  come la più importante artista contemporanea.   “E’ la firma di John Podesta! E’ il segno che Papa Francesco è la pedina della “primavera cattolica”  progettata da Podesta!”.

L’eccitazione  dell’amico può indurre il lettore a non capire.  Marina Abramovic è la strega che, come risulta dalle mail intercettate e diffuse la Wikileaks, aveva invitato i due fratelli Podesta a un rituale  da lei chiamato “Spirit  Cooking” (cottura degli spiriti) .

In un’altra mail  del febbraio 2012 – attenti alla data! –  John Podesta e una sua interlocutrice criticano i  vescovi Usa,  perché contrari alle leggi sulla contraccezione e il gender – e quindi contro la Clinton nella campagna elettorale presidenziale prossima ventura.  “C’è bisogno di una Primavera Cattolica in cui siano i cattolici stessi a chiedere la fine  di una dittatura medievale e l’inizio  di un po’  di democrazia e  rispetto per l’eguaglianza dei generi nella Chiesa”.  E’  chiaro che sanno che le “primavere arabe” sono state fabbricate dall’Amministrazione Obama,  e quindi progettano di fabbricarne una nel Cattolicesimo: una rivolta “dal basso” controllata dal Dipartimento di Stato per seminare  nella Chiesa la nuova morale “aperta” e permissiva.

(Potete trovare la mail qui:  Re: opening for a Catholic Spring? just musing . . .From:john.podesta@gmail.com To: sandynewman@gmail.com CC: tara.mcguinness@gmail.com Date: 2012-02-11 11:45 Subject: Re: opening for a Catholic Spring? just musing . . .

https://wikileaks.org/podesta-emails/emailid/6293).

Secondo l’amico americano,   il filmone tv di Sorrentino è stato  concepito come ausilio della  “primavera cattolica” progettata dai Podesta, per creare lo stato  psichico collettivo favorevole  al cambiamento. Lo scopo è apertamente dichiarato nella recensione che Wired (il blog dei tecnologi   della “Gnosi di Silycon Valley”)  ha dedicato a Young Pope:  “… con lo scorrere degli episodi, ci si accorge che The Young Pope sarà anche una serie canonica nella forma ma il suo obiettivo… è sovvertire dal di dentro l’architettura profonda di un’istituzione consolidata… Per scoprire dove arriverà nella sua lenta decostruzione di un ordine superato impegnato nell’eterno rinnovamento, dovremo restare a guardare”.

https://www.wired.it/play/televisione/2016/10/21/young-pope-serie-tv-sorrentino-recensione/

L’amico americano appunta i sospetti sul  regista  Sorrentino, già noto per film “suggestivi” sul piano politico (si ricordi Il Divo, pietra tombale su Andreotti):

“Le riprese del film  cominciarono nell’estate del 2015 (e il copione era quindi già’ scritto da un pezzo). A quel tempo gli autori non potevano immaginare 1) che Hillary sarebbe stata trombata da Trump e 2) che Wikileaks  ( Russian US intelligence  uniti))  avrebbe fatto uscire la storia di Podesta e Hillary Clinton che promuovono da tempo il Vatican Spring e la connessione tra Podesta-Clinton e Abramovic.

The Young Pope doveva essere una pietra tombale  sull’idea di chiesa cattolica e di Papato come autorità morale suprema  che ancora  persiste, nonostante tutto,   tra la gente in Italia e nel mondo. Questa immagine “tradizionale” esiste sia tra i credenti ufficiali, sia tra quelli in liberta’… Il “pericolo” per questi burattinai e’ che la Chiesa possa ridiventare (specie in condizioni di crisi mondiale seria) un punto di ri-adunata. Quindi sale sulla cartagine conquistata e distrutta”.

Quindi, gli dico,   sei convinto –   anche tu come un noto complottista – che Bergoglio è stato messo sul soglio  dagli “americani” per fondere la Chiesa con il protestantesimo.  Ma the young Pope non  somiglia mica a Bergoglio.

“Il  Pio XIII di Sorrentino non e’ letteralmente Francesco, ma e’ simile nella sua  apparente incontrollabilita’, nella furia distruttrice dei sui nemici, nella incoerenza che spaventa e il tutto da considerare come manifestazione divina:  ma di un dio pagano e irrefrenabile. Un dittatore egomaniaco, incomprensibile ma insfidabile che deve spezzare l’ordine precedente e far trionfare l’anarchia col sostegno del “popolo”.

“Secondo me, quelli che hanno attuato il golpe Bergoglio si rendono conto  che la conquista della Sedia papale non basta; non significa che la chiesa è  distrutta. Percio’ l’azione di distruzione dall’interno deve essere coadiuvata  da un azione di oscuramento delle menti.”

E  conclude rincarando: “Guarda come Canal+ del tuo amico Bollore pompa questo film satanico. http://www.programme-tv.net/programme/series-tv/r381949-the-young-pope/8381207-the-young-pope/

Cattolici Usa:  chi ha messo lì Bergoglio?

Se  il mio amico vi sembra eccedere in cospirazionismo, è perché conosce molto bene di cosa son capaci i servizi dello Stato Profondo. Anche influire su un conclave per  mettera  sulla cattedra il loro candidato? Anche.

Lo hanno  scritto a tutte lettere su The Remnant (periodico cattolico Usa) esponenti del cattolicesimo in una lettera clamorosa: dove invitano il neo-presidente Trump   ordinare alle sue  polizie una inchiesta che risponda “alle  seguenti domande:

  • A che scopo la National Security Agency ha monitorato il conclave che ha eletto Papa Francesco? [6]
  • Quali altre operazioni segrete sono state attuate da agenti del governo USA sulle dimissioni di Papa Benedetto e sul conclave che ha eletto Papa Francesco?
  • Agenti governativi hanno avuto contatti con la “Mafia del cardinale Danneels”? [7] 
  • Le transazioni monetarie internazionali con il Vaticano sono state sospese durante gli ultimi giorni prima delle dimissioni di Papa Benedetto. Le agenzie di governo degli Stati Uniti sono state coinvolti in questo? [8] 
  • Perché le transazioni monetarie internazionali sono riprese il 12 febbraio 2013, il giorno dopo che Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni? E’ pura coincidenza? [9]
  • Quali iniziative, se del caso, sono stati effettivamente prese da John Podesta, Hillary Clinton, e altri legati alla gestione Obama coinvolti nel dibattito che intendeva fomentare una “Primavera cattolica”?
  • Qual era lo scopo e la natura della riunione segreta tra il vice presidente Joseph Biden e Papa Benedetto XVI in Vaticano il o intorno al 3 giugno 2011?
  • Quali ruoli sono interpretati da George Soros e altri finanziatori internazionali attualmente residenti nel territorio degli Stati Uniti? [10]

Potete leggere l’integrale su Radio Spada, da cui ho stralciato l’essenziale,  ringraziando:

Lettera di cattolici statunitensi a Trump sulle ingerenze dell’amministrazione Obama nell’ultimo conclave

Ho  messo in neretto la  quarta domanda perché è importantissima:  può spiegare che le dimissioni di Benedetto XVI non furono   spontanee, bensì   forzate – e  dunque illecite.

Infatti  “Quando, nel febbraio 2013, Papa Benedetto XVI si è dimesso  improvvisamente e inspiegabilmente,  lo IOR era stato escluso da SWIFT; con ciò, tutti i pagamenti del Vaticano erano resi impossibili, e la Chiesa era trattata alla stregua di uno stato-terrorista (secondum America), come l’Iran. Era la rovina economica, ben preparata da una violenta campagna contro lo IOR, confermata dall’apertura di inchieste penali della magistratura italiana (che non manca mai di obbedire a certi ordini internazionali).

Pochi sanno che cosa è lo SWIFT (la sigla sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication – Società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie): in teoria, è una “camere di compensazione” (clearing, in gergo) mondiale, che unisce 10500 banche in 215 paesi. Di fatto, è il più occulto e insindacabile centro del potere finanziario americano-globalista, il bastone di ricatto su cui si basa l’egemonia del dollaro-.  […] Il sito belga Media-Presse (lo SWIFT è basato in Belgio) ha spiegato :

Quando una banca o un territorio è escluso dal Sistema, come lo fu nel caso del Vaticano nei giorni che precedettero le dimissioni di Benedetto XVI nel febbraio 2013, tutte le transazioni sono bloccate. Senza aspettare l’elezione di papa Bergoglio, il  sistema Swift  è stato  sbloccato all’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI.

C’è stato  un ricatto venuto da non si sa dove,  per il tramite  di Swift, esercitato su Benedetto XVI. Le ragioni profonde di questa storia non sono state chiarite, ma è chiaro che SWIFT è intervenuto direttamente nella direzione degli affari della Chiesa.  

Le citazioni di cui sopra sono tratte dal mio sito, precisamente dal mio articolo “Ratzinger non  poté né vendere né comprare”,  al quale  gli autori del Remnant hanno avuto la bontà di rimandare in nota come conferma alle loro tesi.

Le altre note  del Remnant (le riprendo qui sotto) non sono meno importanti.  La nota 6 ad esempio rimanda a un articolo dove si afferma che la National Security Agency di Obama e della Clinton spiò il Conclave – e probabilmente lo influenzò.

  1.  http: //theeye-witness.blogspot.com/2013/10/a-compromised-conclave.html
    7.  http://www.ncregister.com/blog/edward-pentin/cardinal-danneels-part-of-mafia-club -opposed-to-benedetto-xvi
    8.  https://www.maurizioblondet.it/ratzinger-non-pote-ne-vendere-ne-comprare/
    9.  https://akacatholic.com/money-sex-and- modernismo /
    10.  http://sorosfiles.com/soros/2013/03/soros-funded-catholic-groups-behind-african-socialist-as-next-pope.html

Dunque “Francesco”  sarebbe la creazione della Primavera Cattolica progettata da Podesta, l’amico della Abramovic. Se  avesse vinto Hillary, come loro prevedevano,  il programma globalizzatore di dissoluzione della fede cattolica sacramentale sarebbe stato potenziato dal  coordinamento tra Casa Bianca e Santa Sede. Invece oggi, il progetto è ostacolato dalla mera presenza di Trump. Francesco sta emergendo come  l’avversario politico internazionale di più alto grado, per così dire, del neo-presidente

I media hanno  promosso la Abramovic.  Tutti insieme.

Adesso vediamo chiaro che Sorrentino, su commissione, ha realizzato una intelligente preparazione psichica   per le masse televisivizzate a questo progetto.  La  citazione di Marina Abramovic non è solo una firma dei Podesta. Nei mesi  scorsi, tutti i giornali italiani si sono riempiti di lusinghiere, adulatorie articolesse sulla strega,   tutte a giurare  come sia  una grande e importante artista, e tutte a dire che la sua biografia, appena uscita  in Italia, è tutta  da leggere perché è bellissima.

Non solo su Repubblica e il Fatto Quotidiano,

http://www.repubblica.it/venerdi/interviste/2016/11/25/news/autobiografia_di_marina_abramovic_anima_e_corpo-152825500/

ma  anche,  insospettabile,  sul Giornale di Berlusconi:

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/marina-abramovic-baciata-dallarte-ferita-vita-1340517.html

Per la cronaca,  nella bellissima autobiografia la Abramovic dichiara: “Ho avuto tre aborti. Un figlio sarebbe stato un disastro per la mia carriera”. Se avesse vinto Hillary, l’avrebbero venduta alle masse conformiste come il modello di nuova arte adatta ai tempi nuovi globali.  Come  le belve e le scimmie che Francesco ha fatto  proiettare sulla chiesa madre per profanarla.

E’ andata  male.  Ma solo per ora: la canea di “spontanee  manifestazioni”  (pagate da Soros) che infuria in Usa contro l’incauto decreto di Donald  sull’immigrazione, dice  che la guerra è solo agli inizi, e può finire   con un impeachment, o  l’assassinio  del colpevole.

O anche con la secessione della California e una nuova guerra  civile americana. Che, per chi scrive, rispetto alla vittoria di Trump nel suo  avvicinamento a Putin, sarbbe il “second best”, la migliore soluzione dopo quella. Una rivoluzione americana distrarrebbe  gli Usa  dalle sue imprese sataniche mondiali.

 

 

Post Scriptum:

Sul contesto in cui  The Young Pope nomina la Abramovic,  si  può leggere qui:

http://www.quotidiano.net/magazine/foto/young-pope-sorrentino-sky-1.2641560

 

Pio XIII: «Chi è lo scrittore più importante degli ultimi 20 anni?… attenta però, non il più bravo. La bravura è degli arroganti… L’autore che ha destato una curiosità così morbosa da diventare il più importante…?»

Sofia Dubois: «Non saprei. Philip Roth?» Pio XIII: «No. Salinger. Il più importante regista cinematografico?» Sofia Dubois: «Spielberg?» Pio XIII: «No. Kubrick. L’artista contemporaneo?» Sofia Dubois: «Jeff Koons?… Marina Abramovich?» Pio XIII: «Bansky. Il gruppo di musica elettronica?» Sofia Dubois: «Ohh, non so assolutamente niente di musica elettronica» Pio XIII: «E poi c’è chi dice che Harvard è una buona università… comunque, i Daft Punk. E invece la più grande cantante italiana?» Sofia Dubois: «Mina» Pio XIII: «Brava. Adesso lei sa quale è l’invisibile filo rosso che unisce tutte queste figure che sono le più importanti nei loro rispettivi campi? Nessuno di loro si fa vedere. Nessuno di loro si lascia fotografare».

 

 

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19 commenti

    1. rino

      Fa riflettere come l’informazione disinformante di massa agisca preventivamente. In tal senso è stato dato il Nobel per la pace ad Obama e così è stato denigrato e illeggittimato Trump.
      I media, più che sentinelle della democrazia, si collocano di fatto tra il popolo e il potere giudiziario preparando il terreno alle purghe o ai trionfi a seconda dei casi.

    2. Larry06

      Gentile Direttore,
      credo che lo stato psichico collettivo utile a propiziare il sovvertimento della Chiesa lo si veda anche da cartoni animati che spopolano tra i giovani e non solo. Le confesso onestamente (e detto con una malcelata punta di sano orgoglio!) che alle scuole superiori ero, se non sbaglio, l’unico in classe a non guardare i famosi cartoni animati Simpson. Non che fossi più intelligente o folgorato sulla via di damasco rispetto ai miei compagni, ma già all’epoca riuscivo inconsciamente a capire gli strascichi nefasti sulle anime di noi giovani liceali immaturi e deresponsabilizzati. Ovviamente, non facendo parte del gregge, i miei compagni mi criticavano (dicesi prendere per il c*lo!)per il solo fatto di non guardare qualche puntata del suddetto cartone o addirittura imitarne i comportamenti e i modi come loro erano soliti fare.
      La invito a dare un occhiata qua per farsi un’idea (I Griffin sono praticamente quasi identici ai Simpson): https://www.youtube.com/watch?v=pwyAqWB6xo8
      Io sono rimasto letteralmente allibito! Non ho parole per descrivere il grado di destrutturazione e smantellamento a tappe forzate della Chiesa di Cristo facendo leva su masse di giovani verminosi e decerebrati (ciò è facilitato dal livello da subumani dei dialoghi e battute del cartone, lo si noti!) , infarciti di playstation e fastfood, privati di qualsiasi pur minimo giudizio critico se non ormai perdita totale della capacità di sinderesi. Ma ciò che profondamente inquieta trafiggendo l’animo di noi cristiani (soprattutto di noi cattolici) è la palese e spudorata blasfemia intrinseca nei personaggi che incarnano il Signore e Cristo Suo Figlio. Ormai non si nascondono più! Le legioni di satana sono più che mai all’opera. Sanno che il loro padrone ha poco tempo! Non dimentichiamo che il Nemico fin dal principio, per attuare il suo progetto di annientamento del genere umano, deve prima avviare il processo di perversione dell’umanità iniziando col corrompere l’anima e col corrodere il cuore di giovani e piccini.
      Che dire. Non resta che pregare e cercar di ritardare l’ira dio Dio che si abbatterà con furia cieca su di noi profondi peccatori.

  1. rino

    Incredibile la quantità e la qualità degli indizi a supporto della veridicità della primavera cattolica! Probabilmente superano quelli relativi all’attentato dell’11 settembre. Quasi quasi si potrebbe inoltrare una denuncia legale anche da noi..
    Ratzi se ci sei batti un colpo!


  2. La Beata Elisabetta Canori Mora nel suo  DIARIO. La mia vita nel cuore della Trinità descrive una sua visione: 
    ma il legittimo Papa era nascosto. 

    ” 33.1. Le gravi afflizioni della Chiesa
    Il dì 2 dicembre 1815 ebbi notizia che il Sommo Pontefice, Papa Pio VII, cesserà di vivere in tempo che sarà in Roma l’imperatore d’Austria [20 agosto 1823]. Allora incominceranno le
    gravissime afflizioni nella Chiesa di Dio, i religiosi e le religiose saranno espulsi con violenza dai loro monasteri. Questo lo permetterà Dio per trovarsi sdegnato per i tanti abusi introdotti nelle comunità, per le tante trasgressioni di regole. Tutto il popolo era in gravissima afflizione; ma l’afflizione si faceva maggiore, per l’elezione del nuovo Pontefice, che si faceva dall’imperatore.
    Oh che travagli! oh che pene! oh che tribolazioni! 
    Ma non per questo la Chiesa cattolica era senza capo, altra elezione legittima aveva già fatto lo Spirito Santo, ma il legittimo Papa era nascosto. 

    Mi pareva che il cristianesimo si trovasse nella maggiore
    oppressione.
    Alla rappresentanza di questa immaginaria afflizione, venne meno il mio spirito, fui sopraffatta dalla pena nel vedere tanta crudeltà, perdetti ogni uso di riflessione e di sensazione.
    Raccomandiamoci caldamente al Signore, perché molto possiamo mitigare il suo giustissimo sdegno, con le preghiere, con le buone opere e con la pratica delle sante virtù.
    Dio è sdegnato assai, assai; ma Gesù Cristo non fa altro che perorare per la nostra causa. Dunque uniamoci tutti a lui, e speriamo di ottenere la grazia che non abbia tanto a patire il povero cristianesimo, ma che si degni farci tutti buoni con la sua
    divina grazia. ”

    [Chissà se questa visione si riferisce ai nostri tempi…]

  3. Diego Grandi

    Riusciremo a convincere anche le casalinghe di Canicattì che questo “Papa” è un impostore? Ah, sparelo…


  4. Io ho visto ed apprezzato “The Young Pope” così come tutta l’opera di Sorrentino che considero un regista geniale e profondo.
    Ripeto regista cinematografico, non teologo o profeta.
    The Young Pope sogna effettivamente una svolta nella chiesa, ma una svolta nel senso del trascendente. Benedetto XIII non è un dittatore ma un Re e la sua regalità discende da quella Di Cristo del quale è il rappresentante in terra, ma soprattutto un Santo, un Santo vero. Non ha paura di fare scelte impopolari, anzi odia la popolarità e la ricerca di consenso, insomma è tutto ciò che non è Bergoglio , anzi l’opposto.
    The young Pope è quasi uno spin off della grande bellezza in cui si condanna la bassezza della chiesa terrena e mondana, ma si rimane affascinati dalla Santità.
    E proprio nella Grande Bellezza c’è un’altra citazione di Marina Abramovic. L'”artista” viene ridicolizzata e la sua non arte viene svelata come vuota e priva di significato.
    Non mi sembra proprio che Sorrentino sia un fan della strega, anzi nel condannarla sembra proprio che ci voglia dire che non c’è bellezza fuori dalla Santità.

    1. Stefano

      Caro Andrea,non sono mai stato un fan di Sorrentino, ma ho molto apprezzato le sue ultime opere, prima “La grande Bellezza” ma in special modo “Young Pope” che descrive perfettamente un Papa anti-bergogliano, l’esatto opposto del pontefice argentino, è come se fosse la sua antitesi in ogni aspetto e ragionamento(dall’apparire alla liturgia alla “politica”), e molto spesso guardando la serie ho pensato “magari ad avercelo un Papa così”… Ora questo per dire che mi trovo assolutamente daccordo con la tua interpretazione, anch’io credo che la Abramovic sia citata in modo denigratorio piuttosto che adulatorio, e che il messaggio di Sorrentino sia proprio contro il nichilismo imperante e sovvertitore che caratterizza il mondo edonista moderno, anzi rivolto verso un superamento dello stesso attraverso una visione del Sacro austera e trascendente che mostra la bellezza come un bene di origine strettamente metafisica.. Insomma anche se ovviamente Sorrentino è solamente un artista che sicuramente mette in mostra un determinato travaglio spirituale forse derivante da una tipica sensibilità femminea che caratterizza spesso gli artisti esistenzialisti(fastidiose certe derive psicologiste del suo cinema), questo non significa che un esigenza reale di fondo non possa esserci e che non si possa scorgere in ciò un segno di vita intelligente e spirituale… Invito tutti gli utenti ed il sempre stimato Blondet a guardare bene e senza pregiudizio la serie, se mi sbagliassi a riguardo sarei apertissimo verso opinioni differenti, anche perchè non sono di certo un estimatore convinto del regista campano… il giovane Papa messo in mostra da Sorrentino per me è assolutamente ciò che servirebbe, e penso che certo discredito sulla serie sia strumentale al fine di mettere in cattiva luce una figura dal carattere estremamente tradizionalista e reazionario e pieno di afflato trascendente come per ora sembra il protagonista di questa serie in evidente opposizione rispetto la mondana ed “umana troppo umana” figura di Bergoglio, direi che il primo rappresenta una apparente “cattiveria” all’esterno che corrisponde ad una misericordia vera all’interno, mentre il secondo e purtroppo reale è caratterizzato da una falsa “misericordia” all’esterno corrispondente ad una vera cattiveria all’interno., e si potrebbero trovare tanti e tanti altri lampanti contrasti nelle due figure, quindi ripeto, assolutamente da guardare almeno per potersi fare un idea reale al di là della tesi sostenuta dall’amico nell’articolo, che assolutamente senza nulla togliere alla fiducia e stima del Direttore verso egli, questa volta ritengo possa aver interpretato male certi “segni”.


  5. Per Andrea, Stefano e per tutti quelli che non hanno visto la serie. Bene, non l’avevo vista neanch’io, mi sono sorbito stasera le prime due puntate, su cui ci sarebbe molto da discutere. Ma mi limito a riportare il dialogo del papa (Lenny) sulla terrazza appena all’inizio della 3a puntata (e li mi sono fermato).

    Tutti noi Cardinali eravamo li’ al Conclave… Eravamo al quarto scrutinio, il famoso “stallo totale”. Ho guardato il Cardinale Dussolier… uno tra i meno favoriti al Papato. Ci conosciamo da quando eravamo bambini, e con lui ho condiviso le peggiori sofferenze. Ho guardato l’altissimo e incurvato Cardinale Spencer… il mio mentore, il favorito all’elezione, tra tutti i candidati, con quell’aria cosi’ saggia. Ho sempre diffidato della saggezza. Credo che… stesse gia’ elaborando il suo primo discorso da Papa, dentro di se’, o forse persino la prima enciclica. Li ho guardati… e riguardati… E poi ho pregato Dio. Ad ogni modo… – La preghiera che recitavo era questa:

    “Signore…
    non mi importa con quali mezzi,
    leciti o illeciti,
    vanno bene tutti.
    Non mi importa dello Spirito Santo,
    che mi illumini o meno…
    Non mi importa nulla,
    nemmeno delle tue opinioni…
    o se io sia all’altezza
    di questo compito,
    o…
    se sia sia uno sfavorito
    o una scelta azzardata.
    Non importa se mi reputi
    debole oppure una canaglia.
    Non mi interessa amare
    il mio prossimo…
    come me stesso, non amero’ mai
    il mio prossimo come me stesso.
    Mi importa solo una cosa,
    mio Signore: che io,
    non gli altri,
    possa essere utile,
    a Te”.

    Ho pregato ancora, con ancora piu’ forza stavolta, talmente forte che ho rischiato di farmela nei pantaloni… Ho tenuto incollato il sedere alla sedia per non fare un disastro. Continuavo a guardare dritto verso Dussolier e ho detto: “Dio, non lui, ma io”.

    Ho guardato Spencer e ho detto:
    “Dio, non lui… ma io”.

    Devo aver recitato queste parole un migliaio di volte prima che aprissero una nuova votazione, come un mantra: “non lui, ma io. Non lui, ma io. Non lui,
    ma io. Non lui, ma io”. E poi, verso la fine: “non loro, ma io”.

    Ed ora sono il Papa.
    Non loro.
    Ma io.

    Suor Mary lo chiamerebbe miracolo. Altri direbbero che la preghiera e’ stata esaudita. Io non so come definirlo. Sono impalliditi nel sentirmi pronunciare il nome scelto, e ho sguazzato nella loro paura. Stavano cominciando a capire…chi sono in realta’, perche’ questo e’ l’errore piu’ grande che potessero fare: hanno scelto un Papa che non conoscono. Ed ora… cominciano a capire. E’ stato il loro maggior peccato. Hanno scelto un Papa che credevano di conoscere. Ho pronunciato il mio nuovo nome, Pio XIII, e si sono scordati di ringraziare Dio perche’ credono che Lui non li abbia illuminati. E io ho scordato di ringraziare Dio perche’ credo che non l’abbia fatto. Io amo me stesso… piu’ del mio prossimo, piu’ di Dio, credo solo in me stesso, io sono il Signore Onnipotente: Lenny, tu ti sei illuminato da solo. Cazzo!

    Mi pare che ci sia poco da aggiungere, il tutto si commenta piuttosto bene da se, personalmente mi sembrava di vedere satana cadere dal cielo come la folgore…. A proposito della citazione Abramovic mi ha dato un po’ l’impressione dei cameo di Stan Lee nei film della marvel, ma mi potrei sbagliare…


    1. Non vorrei scatenare una polemica tra pro e anti Sorrentino, ci sono cose ben più serie.
      Il regista napoletano (che è anche lo sceneggiatore e ideatore), ha sempre parlato di The Young Pope, non tanto come una serie TV ma come un unico lungo film.
      Dare un giudizio sulla serie dopo due puntate “sorbite” (quindi non certo con sereno spirito critico), è come giudicare un film dopo 10 minuti di proiezione. Ho iniziato a vedere la serie ascoltando il primo discorso di PIO XIII e volevo spegnere la TV,,, poi ho scoperto che si trattava di un incubo del neo eletto Papa.
      Non considero la serie, anzi il film, come fosse il quinto vangelo, è un opera , come dice Francesco, che nasce dal travaglio spirituale di un artista che è alla ricerca di Dio, che intuisce che il proprio disagio, che poi è caratteristico dell’uomo moderno, deriva da un non risolto rapporto con il Signore.
      Ricordo quel dialogo ed espressi un giudizio simile, salvo poi ricredermi successivamente. E’ un po’ il gioco della suspance, non capire mai se il personaggio è da classificare come positivo o negativo.
      Trascrivere un pezzetto di dialogo o riflessione, mi sembra pretestuoso.

        1. Stefano

          Non preoccuparti Andrea, comunque sono assolutamente daccordo, anch’io come te dopo la prima scena volevo staccare, per fortuna(credo) non l’ho fatto ed ho continuato a guardare, anche quando in me sorgevano dei dubbi, e bè l’idea che mi sono fatto ascoltando me stesso oltre che il mio giudizio prettamente estetico-artistico è lo stesso tuo Andrea… Dico al fratello Ciccio di continuare a guardare, anche se ritiene la cosa orribile, perchè molto spesso alcune apparenti “bestemmie” nella serie si risolvono in aperture molto peculiari verso il sacro e Dio, ed i dubbi e le parole molto pragmatiche del Papa in realtà rendono il suo rapporto col sacro molto sincero e assolutamente “tradizionale”, del resto tutta la tradizione cattolica e di santi ed asceti è fatta da personalità che a prima vista potevano quasi apparire dei bestemmiatori, lo stesso Padre Pio ricordo non è che fu sempre capito nella sua santità, questo ovviamente giusto per intendere che l’appiattimento su un singolo discorso estrapolato da un contesto più vasto di dialogo interiore con Dio può essere fuorviante per capire bene il contesto della serie ed il suo protagonista… Comunque per concludere in buona parte mi trovo daccordo anche con C.Fidelium Terni, se l’effetto che si voleva ottenere era quello descritto dall’articolo, hanno ottenuto esattamente l’opposto, perchè la figura del papa “reazionario”, “bello”, “cattivo” e che si comporta come un Papa-Re riattivando la Liturgia tradizionale, la messa in latino e mettendosi contro omosessuali, aborto divorzio, ostacolando la politica di un primo ministro chiaramente renziano credo che abbia scosso il cuore di più di qualche Cattolico… Emblematica la frase che più spesso si sente nella serie pronunciare dal giovane PApa(il cui nome di Pio XIII tra l’altro è già una scelta di campo),almeno nelle prime puntate e che a mio modo di vedere è il fulcro filosofico della serie: “Di chi vi siete dimenticati? Vi siete dimenticati di Dio” in opposizione al sogno in cui si dice “ci siamo dimenticati di voi” frase tipicamente Bergogliana, mentre nel vero discorso si pone l’accento su Dio e sul servire solo Egli piuttosto che la propria individualità ed una falsa misericordia, la scena dell’autobus con i Papa Boys che rimangono atterriti al discorso di di Pio XIII è un altro potente simbolo. Saluti, mi scuso per la prolissità…

  6. Massimo

    …il cinema italiota contemporaneo?…riciclaggi economici della malavita (vita-mala, camorra, mafia & co.), nella “cultura”. Con la complicita’ dei soliti “grandi” fratelli…per portare gli stracci della dissoluzione, spirituale, nelle periferie suburbane dell’anima…Andare al cinema oggi, come leggere i giornali o i libri di “fantasia” della letteratura contemporanea, vuol dire aprire le porte dell’anima alle gravissime patologie che affliggono la quasi totalita’ degli “autori”…o dei cosiddetti artisti.

  7. C.Fidelium Terni

    Secondo me la faccenda del film è emblematica.
    Se è vero che volevano ottenere quell’ effetto mediatico hanno avuto l’opposto.
    A molta gente è piaciuto il Papa “tradizionale”(tradizionalista no, non sanno cosa significhi) e giovane ma tutto vestito di antichi paramenti

  8. Luca G

    Cito dall’articolo: Bergoglio è stato messo sul soglio dagli “americani”. Bene. Fin dall’infanzia mi è stato insegnato che è lo Spirito Santo ad eleggere il pontefice, trasformando ciò che è male in bene. A quanto pare, non “funziona” più così.
    D’altra parte con el papa, non va’ male, va’ malissimo.
    Sapevo anche del “non prevalebunt”. Probabilmente ho inteso male anche qui. E dire che in latino andavo bene.


  9. Era già perfettamente logico che la inopinata e improvvisa esclusione della Santa Sede dallo SWIFT e la sua immediata riammissione a cavalo dell’11 Febbraio, e I MADORNALI ERRORI DI GRAMMATICA di Ratzinger nella lettera di dimissioni, e poi ancora la sua decisione di MANTENERE LO STATUS E indossare GLI ABITI PAPALI, tutto questo non può non significare che Benedetto XVI si dimise sotto ricatto e fu forzata la sua volontà per evitare un danno maggiore alla Chiesa,
    ADESSO le mail di Podesta sulla rivoluzione colorata nella Chiesa chiariscono pure i retroscena ed i burattinai,
    a questo punto non so se una eventuale morte di Benedetto che preceda quella di Francesco possa far considerare interrotta la successione apostolica e configurare come in atto l’abominio della desolazione.

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