Il vero scandalo è Visco (e il suo stipendio)

riporto volentieri il pezzo di Rischio Calcolato

L’Unione Europea manda (giustamente) a Fare in Culo Banca d’Italia

di Funny King

 

Quando ci vuole, ci vuole.

Mi sono vergognato per voi sentendo il vostro banchiere centrale (Ignazio Visco) chiedere di rimandare le norme sul Bail In bancario dopo che:

  • L’Italia con i suoi parlamentari europei eletti l’ha votato a Bruxelles
  • L’Italia con i suoi parlamentari eletti ha recepito le norme in tempi record
  • Banca d’Italia ha miseramente fallito nel compito di vigilanza sulle banche italiane in un imbarazzante e grottesca sequenza che parte ben prima dalla vicenda delle 4 banchette piddine (taccio su Consob per non sparare sulla croce rossa)

Una vergogna, una assoluta e repellente vergogna ascoltare le parole di Ignazio Visco che danno voce ad una cricca di falliti italiani che ora temono di perdere il governo delle banche che hanno LORO con la complicità di Banca d’Italia portato al collasso attraverso la concessione di credito agli amici, e agli amici degli amici.

Una vergogna che getta ancora più discredito sull’Italia perché svela la natura cialtrona e collusa anche del supremo organo di vigilanza del sistema bancario il quale oltre ad essere tra i primi e diretti responsabili dello sfascio di alcune banche italiane dimostra tutta la sua ridicola incompetenza accorgendosi della conseguenze del Bail-in solo ora.

Il lanciafiamme non basta.

dal Fatto Quotidiano

L’Italia dovrebbe chiedere la “revisione, da avviare entro giugno 2018″ della direttiva Ue che prevede il bail in, la norma che dal 1° gennaio permette alle banche in difficoltà di attingere in primo luogo ai fondi degli azionisti e degli obbligazionisti e se necessario da quelli dei correntisti con più di 100mila euro. Parola del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco secondo cui la stessa norma “contiene una clausola che prevede la revisione”, “occasione che va sfruttata, facendo tesoro dell’esperienza”. Via Nazionale e il Tesoro, ricorda Visco, avevano chiesto invano in sede di definizione della norma di non applicarla retroattivamente e un “passaggio graduale e meno traumatico”.

Immediata e gelida la risposta della Commissione Ue. “Non ci sono piani di cambiare la Brrd – ha spiegato nel pomeriggio un funzionario, senza citare le parole di Visco – la direttiva è stata adottata nel 2014 con il consenso di una stragrande maggioranza al Parlamento europeo e con l’accordo unanime degli Stati membri”. “Da un anno e mezzo si sa che il bail-in dei creditori avrebbe protetto i contribuenti”, ha spiegato ancora il funzionario. La Commissione ricorda anche di aver messo in atto misure per evitare i fallimenti delle banche con la legislazione sui requisiti Crd/R che obbliga le banche ad avere più capitale e di migliore qualità e ad avere sufficiente liquidità per assorbire le oscillazioni del mercato.

La normativa era stata votata dai maggiori partiti in Ue e in Parlamento..

p.s. ovviamente è colpa dei tedeschi, e Ignazio Visco è il vostro eroe che vi difende. Armatevi e partite allora, buona fortuna.

p.p.s. a proposito del vostro presidente delle repubblica, ogni tanto meglio ricordarsi della sua difesa di Banca d’Italia durante il “discorsone” di capodanno, tanto per sapere con chi sta costui

 

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