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Trovato gas pari al 70% di tutte le riserve italiane: il tesoro scoperto da Eni in Libia (a 200 km da Lampedusa)
Scoperti due maxi giacimenti nel mar Mediterraneo: 28 miliardi di metri cubi di gas pronti a rifornire anche l’Italia tramite il gasdotto di Gela. La società: “I dati di perforazione indicano un reservoir di eccellente qualità”

La posizione è solo indicativa e frutto di una stima sulla base delle informazioni fornite da Eni, screenshot da Google Maps
In Libia sono stati scoperti due nuovi maxi giacimenti di gas che ora serviranno anche a coprire il fabbisogno italiano. A trovare il giacimento infatti è stata l’Eni, società controllata dallo Stato che detiene oltre il 30% delle quote attraverso il ministero dell’Economia e la Cassa depositi e prestiti. Le strutture, ribattezzate Bahr Essalam South 2 (Bess 2) e Bahr Essalam South 3 (Bess 3), si trovano a circa 85 km dalla costa, in un tratto di mare profondo circa 200 metri, e a 16 km a sud dal già operativo campo di Bahr Essalam.
“I livelli mineralizzati – scrive l’azienda – sono stati rinvenuti in entrambi i pozzi nella Formazione Metlaoui, nota per essere la principale formazione produttiva dell’area. I dati di perforazione indicano un reservoir di eccellente qualità, con produttività confermata da test di produzione”. In altre parole Eni sta dicendo che il gas esce con una pressione e una velocità tali da rendere l’estrazione conveniente e profittevole.
Quanto gas c’è davvero nei due giacimenti scoperti da Eni in Libia
“Le prime valutazioni volumetriche indicano che le strutture” contengono “complessivamente oltre 28 miliardi di metri cubi di gas in posto”. Si tratta di una quantità considerevole considerando, per fare un esempio, che tra giacimenti onshore (sulla terraferma) e offshore (in mare) in Italia abbiamo circa 40 miliardi di metri cubi che possono essere estratti e messi in commercio con una probabilità maggiore del 90%. Se invece aggiungiamo i giacimenti con una probabilità di estrazione del gas superiore al 50% il totale sale a circa 70-80 miliardi. In pratica, in soli due giacimenti è stata individuata una quantità di gas che equivale a circa il 70% del totale delle riserve certe presenti su tutto il territorio italiano.
Come verrà trasportato il gas
I nuovi giacimenti peraltro non dovrebbero presentare difficoltà dal punto di vista della logistica e del trasporto.
Eni spiega infatti che la “prossimità alle strutture esistenti del campo di Bahr Essalam, il più grande campo gas offshore della Libia in produzione dal 2005, consentirà un rapido sviluppo grazie al collegamento alle strutture esistenti”. Il gas, assicura la società petrolifera, “sarà destinato sia al mercato domestico libico che all’esportazione” verso la penisola. Secondo una nostra ricostruzione basata sui dati disponibili, i giacimenti si troverebbero in mare aperto a circa 200 km a sud di Lampedusa (la posizione indicata sulla mappa è comunque solo indicativa). Il gas verrà trasportato in Italia tramite il gasdotto GreenStream, che approda a Gela, in Sicilia.
Eni scopre maxi giacimenti in Libia: gas per il 70% delle riserve italiane
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