Nella notte tra il 28 e il 29 maggio del 2024, si spegneva Agostino Sanfratello.
A due anni da allora, il vuoto che ha lasciato non si è colmato, ma la sua figura di grande combattente cattolico continua a parlarci con la stessa forza di sempre.
Ricordare Agostino questa sera significa riandare a un cammino fatto di idee condivise e di battaglie sul campo. Penso ai convegni vissuti insieme, dove la sua intelligenza illuminava la sala, e a quel viaggio così significativo in Lituania, quando andammo fianco a fianco a sostenere e consigliare la nuova dirigenza di un popolo che cercava la sua strada dopo essersi liberato dall’oppressione sovietica.
Ma oltre alla storia e all’impegno comune, restano i frammenti della nostra quotidianità, le tante cose belle condivise e quella profonda stima reciproca che il tempo non può scalfire.
Per questo, quando Agostino ha esalato l’ultimo respiro, è stato come se una parte di me si staccasse per sempre, un pezzo della mia stessa vita che se ne andava con lui.
Caro Agostino, la terra ha custodito il tuo corpo, ma il tuo spirito e il tuo esempio restano vivi in chi, come me, ha avuto il privilegio di chiamarti amico.
La tua assenza è un dolore composto, la tua memoria una benedizione che porto nel cuore.
Riposa nella pace del Signore, mentre il nostro pensiero si stringe a te in questa notte.
(Toni Brandi
Pro Vita e Famiglia)