Con le maschere fanno ammalare un popolo

Walter Ricciardi, l’ex attore  ora dottore e membro del board dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato che “in Lombardia c’è ancora una situazione da epidemia” da Coronavirus.

Bisogna quindi aver tanta paura, “devono mantenere il panico fino all’arrivo del vaccino”, dr. Luca Speciani)   tenere le distanze sociali  dei  metri ordinati dalla Scienza, nelle  chiese si deve stare in pochi sennò, e soprattutto   portare la mascherina obbligatoria dovunque.   Sotto pena di conseguenze  legali.

Che le mascherine facciano ammalare i sani,  è un concetto che non tocca gli scienziati  al potere:  gli piace troppo   vedere come obbediamo per non  beccarci un virus che è quasi certamente già scomparso.

Riporto quindi un articolo del  dottor Russell Blaylock,  un neurochirurgo e nutrizionista che   opera da 26 in Louisiana. E’ autore di vari saggi di argomento medico. Per scrivere l’articolo sui danni delle mascherine, ha scorso la letteratura scientifica sull’argomento:  17 studi precedenti,  di cui “nessuno degli studi ha stabilito una relazione conclusiva tra l’uso di maschera  e la protezione contro infezione da influenza. ”  (naturalmente gli studi non riguardavano ancora il Covid-19).

Ricciardi  , l’ipercapnia!

Il dottor  Russell Blaylock conclude  che non solo le maschere per il viso non riescono a proteggere i sani dall’ammalarsi, ma creano  gravi rischi   i sani che la usano . . La linea di fondo è che   chi  non è malato, non dovrebbe  indossare una maschera.

  • La maschera causa ipossia  in circa un terzo dei pazienti. È noto che la maschera N95, se indossata per ore, può ridurre l’ossigenazione del sangue fino al 20%, il che può portare a  perdita di conoscenza; ci sono stati casi di incidenti stradali provocati dallo svenimento del guidatore  che portava la maschera.
  • Causa anche ipercapnia, ossia aumento nel sangue di anidride carbonica (CO2),  che è una intossicazione  (come da fumo, come suggerisce il greco “kapnos”).  I due effetti –  che non era difficile ipotizzare, anche senza una  laurea in medicina  – si rinforzano ovviamente l’un l’altro, fino a far concludere che persone anziane o anche giovani con cattiva funzionalità polmonare devono evitare di portarle, per  scongiurare svenimenti e cadute.

“Una ricerca   su 212 operatori sanitari (47 maschi e 165 femmine)  che dovevano portare la maschera N95  sul lavoro, ha appurato che un terzo di essi    accusava mal di testa  persistente e  doveva ricorrere agli antidolorifici.  Uno studio più recente condotto su 159 operatori sanitari di età compresa tra 21 e 35 anni ha rilevato che l’81% ha sviluppato mal di testa indossando una maschera.  E  tutti sentivano che il mal di testa influiva sulle loro prestazioni lavorative.

“Un altro studio sulle maschere chirurgiche ha riscontrato anche riduzioni significative dell’ossigeno nel sangue. In questo studio, i ricercatori hanno esaminato i livelli di ossigeno nel sangue in 53 chirurghi utilizzando un ossimetro. Hanno misurato l’ossigenazione del sangue prima dell’intervento e alla fine degli interventi chirurgici. 4 I ricercatori hanno scoperto che la maschera ha ridotto significativamente i livelli di ossigeno nel sangue (pa0 2 ). Maggiore è la durata  in cui si  indossa  la maschera, maggiore è la caduta dei livelli di ossigeno nel sangue.

Altera il sistema immunitario,  Boccia!

L’importanza di questi risultati è che un calo dei livelli di ossigeno (ipossia) è associato a una compromissione dell’immunità. Gli studi hanno dimostrato che l’ipossia può inibire i linfociti T CD4 + ossia il tipo di principali cellule immunitarie  combattere le infezioni!

.”Ciò si verifica perché l’ipossia aumenta la  concentrazione  di un composto chiamato “fattore 1” inducibile dall’ipossia (HIF-1), che inibisce i linfociti T e stimola una potente cellula immunitaria inibitrice chiamata Tregs. . Questo pone le basi per contrarre qualsiasi infezione, compreso ovviamente il  COVID-19 e rende  le conseguenze delle  infezioni  virali  molto più gravi.

In sostanza, la  maschera obbligatoria  porta un aumentato rischio di infezioni e, in tal caso,  l’aumento della loro gravità. 5,6,7

Le persone con cancro, specialmente se il cancro si è diffuso, saranno ulteriormente a rischio di ipossia prolungata poiché il tumore prolifera notoriamente  meglio in un microambiente a basso contenuto di ossigeno. L’ossigeno basso promuove anche l’infiammazione che può favorire la crescita, l’invasione e la diffusione dei tumori. 8,9  Ripetuti episodi di ipossia sono stati proposti come un fattore significativo nell’aterosclerosi e quindi aumentano tutte le malattie cardiovascolari (attacchi di cuore) e cerebrovascolari (ictus). 10

Peggio: 

Prove più recenti suggeriscono che in alcuni casi il virus può entrare nel cervello. 11,12  Nella maggior parte dei casi entra nel cervello attraverso i nervi olfattivi (odori nervosi), che si collegano direttamente con l’area del cervello occupandosi della memoria recente e del consolidamento della memoria. Indossando una maschera, i virus espirati non saranno in grado di fuggire e si concentreranno nelle vie e cavità  nasali, entreranno nei nervi olfattivi e viaggeranno nel cervello. 13

“È evidente dagli studi esaminati  che non ci sono prove sufficienti che indossare una maschera di qualsiasi tipo possa avere un impatto significativo nel prevenire la diffusione di questo virus. Il fatto che questo virus sia un’infezione relativamente benigna per la stragrande maggioranza della popolazione e che anche la maggior parte del gruppo a rischio sopravviva,  dal punto di vista epidemiologico, lasciando che il virus si diffonda attraverso la popolazione più sana raggiungeremo un livello di immunità di gregge più  rapidamente,  il  che porrà fine rapidamente a questa pandemia e impedirà un ritorno il prossimo inverno. Durante questo periodo, dobbiamo proteggere la parte di popolazione a rischio evitandole   il contatto ravvicinato, ed aumentando la sua immunità con composti che migliorano  l’immunità cellulare e, in generale, migliorano la loro condizione generale.

Il dottore aggiunge:

“Con l’avvento della cosiddetta pandemia COVID-19, abbiamo visto una serie di pratiche mediche che hanno poco o nessun supporto scientifico [ne sappiamo qualcosa noi!] per quanto riguarda la riduzione della diffusione di questa infezione. Una di queste misure è l’uso di maschere facciali, una maschera di tipo chirurgico,  maschera a  bandana o N95.

“È  istruttivo sapere che fino a poco tempo fa, il CDC (il centro delle malattie infettive di Atlanta)  non raccomandava di indossare una maschera o una   protezione di alcun tipo, a meno che una persona non fosse nota per essere infetta, cioè fino a poco tempo fa. Le persone non infette non devono indossare una maschera. Quando una persona ha la tubercolosi, facciamo indossare una maschera  a lei, non all’intera comunità di non infetti. Le raccomandazioni del CDC e dell’OMS non si basano su studi di questo virus e non sono mai state utilizzate per contenere qualsiasi altra pandemia o epidemia di virus nella storia.

I piccoli numero di cui sparso il testo sono  le note, che rimandano agli studi clinici esaminati dal dottore. Eccoli:

  1. bin-Reza F et al. The use of mask and respirators to prevent transmission of influenza: A systematic review of the scientific evidence. Resp Viruses 2012;6(4):257-67.
  2. Zhu JH et al. Effects of long-duration wearing of N95 respirator and surgical facemask: a pilot study. J Lung Pulm Resp Res 2014:4:97-100.
  3. Ong JJY et al. Headaches associated with personal protective equipment– A cross-sectional study among frontline healthcare workers during COVID-19. Headache 2020;60(5):864-877.
  4. Bader A et al. Preliminary report on surgical mask induced deoxygenation during major surgery. Neurocirugia 2008;19:12-126.
  5. Shehade H et al. Cutting edge: Hypoxia-Inducible Factor-1 negatively regulates Th1 function. J Immunol 2015;195:1372-1376.
  6. Westendorf AM et al. Hypoxia enhances immunosuppression by inhibiting CD4+ effector T cell function and promoting Treg activity. Cell Physiol Biochem 2017;41:1271-84.
  7. Sceneay J et al. Hypoxia-driven immunosuppression contributes to the pre-metastatic niche. Oncoimmunology 2013;2:1 e22355.
  8. Blaylock RL. Immunoexcitatory mechanisms in glioma proliferation, invasion and occasional metastasis. Surg Neurol Inter 2013;4:15.
  9. Aggarwal BB. Nucler factor-kappaB: The enemy within. Cancer Cell 2004;6:203-208.
  10. Savransky V et al. Chronic intermittent hypoxia induces atherosclerosis. Am J Resp Crit Care Med 2007;175:1290-1297.
  11. Baig AM et al. Evidence of the COVID-19 virus targeting the CNS: Tissue distribution, host-virus interaction, and proposed neurotropic mechanisms. ACS Chem Neurosci 2020;11:7:995-998.
  12. Wu Y et al. Nervous system involvement after infection with COVID-19 and other coronaviruses. Brain Behavior, and Immunity, In press.
  13. Perlman S et al. Spread of a neurotropic murine coronavirus into the CNS via the trigeminal and olfactory nerves. Virology 1989;170:556-560.

 (Naturalmente questi nelle foto sotto moriranno tutti, e la pandemia esploderà …)

https://twitter.com/AnselmoCassiel/status/1261573968785530880

Print Friendly, PDF & Email