I pezzi miei

Volodia, la forza tranquilla. La  strategia  di Putin.

Alla conclusione dell’accordo sul nucleare iraniano, il presidente Obama ha lodato apertamente Vladimir Putin: “Non avremmo raggiunto questo accordo se non fosse stato per la volonta’ della Russia di rimanere con noi e con gli altri partner del 5+1 nell’insistere per un accordo solido”. “La Russia e’ stata d’aiuto”; “Devo essere onesto non ne ero sicuro considerate le differenze sull’Ucraina”, ha detto Obama al New York Times: “Putin e il governo russo hanno in questo caso distinto gli ambiti in … Leggi tutto

La Nuland sarà contenta: verso  la guerra civile a Kiev?

Un investimento di 5 miliardi di dollari per creare piazza Maidan in funzione anti-Putin; addestratori americani, forniture di armi letali,   addestramento dei neonazisti allo scopo supremo di fare dell’Ucraina un pugno di acciaio capace di colpire nel Donbass, annichilire i ribelli russofoni, e prendersi la rivincita dalla disfatta di Debaltsevo, che ha portato alla tregua di Minsk II – senza che la Nuland fosse stata invitata.  Tante spese e fatiche, ed ecco:

Sparatoria fra la polizia ePravyy Sector nella cittadina … Leggi tutto

Schäubles Plan: Deutschland muss raus aus dieser Euro-Zone

Sveglia “europeisti” da sogno: la UE secondo Schauble non vi include.

 

 

Una mia lettrice, la signora Muller, mi manda un articolo del Deutsche-Wirtschafts-Nachrichten. “E’ illuminante, lo faccia tradurre”. Anche se non so il tedesco, il titolo è perfettamente chiaro a chi non vuole nascondersi dietro pie illusioni:

Schäubles Plan: Deutschland muss raus aus dieser Euro-Zone

La Germania deve andar via da questa euro-zona! Raus!

Per il resto mi sono affidato al traduttore automatico, anch’esso non proprio ideale, però … Leggi tutto

E’ guerra, e si può vincere. Basta combatterla.

“Tsipras ha capitolato”, dicevano i primi titoli. Ma certo, cosa vi aspettavate?  Anche nell’aprile ’43 poterono durare pochi giorni, contro la Germania.   L’esercito greco, abbandonato da tutti i presunti alleati,  capitolò. Anche oggi ha ceduto davanti a forze schiaccianti e brutali,e perché non è riuscita a sollevare accanto a sé i popoli oppressi, paralizzati dalla paura e abituati a servire.

 

 

La guerra non è finita però. La Germania, con i suoi satelliti (fra cui Italia e Francia) ha … Leggi tutto

L’Euro si spacca.  Ecco come farlo (e non faranno)

E’ difficile pensare in queste ore che il “progetto europeo” (ossia eurocratico) e la sua pseudo-moneta, l’euro, possano sopravvivere. Del che – nonostante le difficoltà e i drammi che ci procureranno – non cesseremo di essere grati a Schauble e Merkel. E’ anche il momento di dare a questi due la parte di ragione che hanno; una ragione che incenerisce – finalmente – le vacue illusioni degli “europeisti” dogmatici. Precisamente di quelli che, dal Quirinale a Radio Radicale,  per decenni, … Leggi tutto

Forse dovremo infine ringraziarlo, Schauble...
Aggiornamento  —-

“Assistiamo alla terza autodistruzione d’Europa sotto  la  direzione tedesca” (Emmanuel Todd)

Forse alla fine di tutto ciò, dovremo dire grazie al ministro delle finanze: ha spaccato l’eurozona e ci ha restituito la fredda aria della libertà. Quelli di noi che sopravviveranno, dico.

 

 

(Nel  disegno, l’intreccio di  interconnessioni che mostra come mai un disastro greco si ripercuoterà sul mondo intero. E’ la globalizzazione, bellezza!)

 

(Qui sopra, il cartellino del prezzo  della “costruzione europea” gonfiata fino ai … Leggi tutto

E' arrivato il Cigno Nero. Sovrappeso.

Ha ancora una volta ragione Philippe Grasset, di Dedefensa: la mega-implosione della Borsa cinese, la crisi greca (d’Europa), le ore di oscuramento elettronico di Wall Street non sono eventi separati, sfortunate coincidenze. Sono manifestazioni del medesimo Grande Collasso del Sistema; quello iniziato nel 2007-2008, mai cessato da allora – e se c’è una novità, è la sua entrata in fase di accelerazione, per cui occorre una nuova espressione: “turbine di crisi” che tutto trascina con sé. Nell’autodistruzione totalitaria a cui … Leggi tutto

Come andò a San Gerolamo

Abbiamo lasciato il nostro santo intellettuale a Betlemme, nel 386, intento  – su un vago mandato di papa Damaso, che però era ormai scomparso – alla traduzione in latino della Bibbia ebraica, laddove esisteva ormai da sei secoli la Bibbia greca, tradotta da savi anziani di Sion. A chi esprimeva dubbi sull’utilità dell’impresa, l’intellettuale poteva replicare che il rabbinato della sua epoca, nel cosiddetto “concilio di Jamnia”, aveva rigettato la Settanta come eretica e contaminata da idee elleniche (per esempio … Leggi tutto