Danilo Quinto sulla sua condanna
Qualche considerazione – a “bocce ferme”, come si conviene – sulla sentenza della Corte d’Appello di Roma del 10 settembre 2020 su “servo sciocco”, espressione che avevo usato tra virgolette nei confronti di un ex deputato radicale, nel mio primo libro del 2012, in cui io stesso mi definivo “servo”. S’intitolava, infatti, “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio“. In primo grado ero stato condannato per diffamazione a 6 mesi di reclusione, a 2.000 euro di … Leggi tutto