Maurizio Blondet

PAOLO SENSINI – Dopo anni di menzogne e bufale profuse a piene mani, il noto giornalista americano Seymour Hersh rivela oggi che il “racconto” della morte di Osama Bin Laden ad Abbottabad in Pakistan è stata un’enorme montatura che è servita come trofeo per la rielezione di Obama alle elezioni presidenziali del 2012. Tutto falso, dunque, ma ancora una volta i soliti intelligentoni pavloviani si divertiranno a deridere i gomblottisti… Come se questa operazione a forte impatto spettacolare, insieme alle … Leggi tutto

PAOLO SENSINI – Eccoli qua in tutta la loro magnificenza i “nostri alleati” nel Vicino Oriente, i corifei delle famose “libertà occidentali”, quelli per capirci che finanziano — insieme a Qatar e agli altri feudo-monarchi del Golfo — le moschee che stanno lardellando tutta l’Europa e che, pezzo dopo pezzo, si vanno appropriando di fette sempre più grandi di economia occidentale. Le autorità dell’Arabia saudita hanno appena decapitato a Jeddah 5 stranieri (provenienti da Yemen, Ciad, Eritrea e Sudan), dopodiché

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PAOLO SENSINI  Riflettevo su una locuzione che oggi va per la maggiore: i cosiddetti “diritti umani”. In poche parole significa farsi paladini di un gruppo di persone, poche o molte che siano, e fare contemporaneamente guerra ad altre (vedi per esempio i casi di ex Jugoslavia, Iraq, Somalia, Libia, Siria, ecc.) fino alla loro completa distruzione. Ma se esistono i “diritti umani”, deve esistere anche il suo opposto, ossia i “diritti dis-umani”. Mi chiedo: uno Stato che espropria della gran … Leggi tutto

Il Giornale

 

La Shoah ha sfrattato il crocefisso

Perché un evento tragico di settant’anni fa, unico tra gli orrori, tiene banco in maniera così prolungata, unanime e pervasiva nei media e nelle rievocazioni? Perché col passare degli anni anziché sopirsi, si acuisce la memoria della Shoah, oggi più di trent’anni fa?    Non intendo aprire polemiche, si tratta di domande vere.

Provo a rispondere senza fare alcuna valutazione.

La Shoah sta prendendo il posto della crocifissione di Gesù Cristo. Ovvero … Leggi tutto

Da Libre, originariamente apparso 30/3/12

 

Un mondo diverso è possibile? In teoria, sì. Ma appena la svolta si avvicina, ecco che arrivano loro: sfasciano tutto, devastano città, terrorizzano manifestanti e adesso scatenano anche la guerriglia con la polizia, dando al governo di turno il pretesto perfetto per seppellire sotto la repressione qualsiasi domanda di cambiamento. Loro sono i neri, gli incappucciati: da più di dieci anni, puntualissimi guastatori di qualsiasi “primavera” civile. Sono i migliori alleati del potere che … Leggi tutto

Apparso su Libre, originariamente il 9/12/11

 

Manovre lacrime e sangue per tutti tranne che per la “casta” mondiale, sovranità limitata o revocata, bavaglio universale all’informazione. Sindacati neutralizzati, banchieri al governo e partiti-fantasma ormai agli ordini dei signori dell’economia. Quello che oggi chiamiamo crisi era stato largamente previsto, dagli stessi super-poteri che, già nel 2001, prima ancora dell’11 Settembre, si preoccuparono di disinnescare sul nascere una potenziale bomba democratica planetaria, quella del movimento no-global. Diritti contro soprusi, cittadinanza contro privatizzazione. … Leggi tutto

Anche a Baltimora, anche a Ferguson –   come a Milano – sono comparsi i Black Bloc. O qualcosa di molto simile: gruppi organizzati,   venuti da fuori, che si sono dati a violenze estreme, incendi e saccheggi , ed hanno trasformato la giustificatissima protesta dei neri per le brutalità poliziesche   e l’ermarginazione sociale in qualcosa di diverso:   uno scontro razzialmente motivato, dove si suscitano odii di pancia.

Varie fonti , fra cui il Baltimore Sun, attestano di   una ventina di identificati … Leggi tutto