Maurizio Blondet

Noi, "verità per Regeni".  Mentre Hollande fa' grandi affari

 

Dunque, siamo ai ferri corti con l’Austria. La Boldrini ha tuonato, atteggiando la nobile boccuccia a furioso patrittismo anti-imperiale.  Forse manderemo truppe al Brennero (un déjà vu): i telegiornali soffiano sul fuoco, gli ascoltatori  Rai sono infiammati di odio per gli egoisti viennesi, fascisti, che non obbediscono a papa Francé.   Con l’Egitto siamo già praticamente in guerra – “Verità per Regeni”, lo chiede  la mamma del medesimo con tutti i media – anche se proprio adesso che (su ordine … Leggi tutto

PERSINO LONDRA E' CONTRO IL TTIP.  E NOI INVECE, OBBEDIAMO.

La buona notizia: subito dopo la visita di Obama che ha ordinato di non uscire dall’Europa, il numero degli inglesi che voteranno il Brexit è diventato maggioranza. E’ la prima volta, secondo i sondaggi. Ma non è tutto ‘merito’ del mezzo-kenyota (come l’ha chiamato il sindaco della capitale Boris Johnson). E’ che è ora pubblico il rapporto della London School  of Economics sugli effetti del TTIP, il trattato transatlantico. Lo studio l’aveva commissionato Cameron, sperando di trovarvi argomenti per la … Leggi tutto

LE NUOVE CLASSI MEDIE COSMPOLITE, GUARDIE PRETORIANE DEL CAPITALISMO TERMINALE

 

 

di Paolo Borgognone

 

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Premessa. Il liberalismo contemporaneo come “fatto sociale” totale

Il liberalismo è un “fatto sociale” totale, culturale, politico, economico. E’ l’involucro politico-culturale più adatto per l’espansione illimitata del capitalismo odierno (assoluto, perché sciolto da ogni legame e vincolo precedente e terminale, perché dei tempi “ultimi”). In un suo saggio, il filosofo Costanzo Preve ebbe a dire, in merito al ventennio neoliberista (1989-2009) succeduto al tragicomico crollo del comunismo storico novecentesco nei Paesi dell’Europa centrorientale … Leggi tutto

di Roberto Pecchioli

La crisi del 2007/2008

Le crisi ricorrenti cui va soggetto il sistema vanno quindi interpretate come momenti successivi della presa del potere da parte delle élites internazionali. Che, ripetiamolo una volta di più, sono formate dagli azionisti e dai dirigenti di alcune migliaia di multinazionali , di un centinaio di grandi banche unite nel sistema delle Banche Centrali al cui vertice è la BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali)   e dai titolari delle grandi reti di comunicazione e … Leggi tutto

di Roberto Pecchioli

E’ passata la nottata: siamo sopravvissuti ad un altro 25 aprile.  Il periodico diluvio di retorica, menzogne e autoglorificazione della repubblica-democratica-nata-dalla-resistenza si è svolto regolarmente, con il consueto circo di nani, ballerine, riesumazione di reduci e ispirate omelie del clero addetto alla cerimonia.

Il grandissimo Giovannino Guareschi, sul suo impareggiabile “Candido”  , teneva una rubrica settimanale in cui ironizzava, con la penna del fuoriclasse, sulle dichiarazioni pubbliche più assurde e sugli articoli giornalistici più stupidi del periodo, … Leggi tutto

Quasi nessuno di loro viene da guerre o persecuzioni, tutti hanno presentato domanda d’ asilo politico – con ricorsi e controricorsi – per guadagnare tempo e intanto restare qui. La lentezza della giustizia italiana è il loro più grande alleato…

Dagospia, 26 aprile

Dice di avere diciannove anni, ma ne dimostra dieci di più. Dice che di solito si sveglia alle nove e trascorre le sue giornate in modo semplice: « Manger , dormir , Facebook, un film». Qualche volta, … Leggi tutto

Grande innovazione del capitalismo avanzato: gli schiavi

Quasi ogni giorno parlo con degli schiavi. Sicuramente capita anche a voi, non vi dico niente di nuovo.  E’ la signorina con accento albanese o romeno che propone mirabolanti risparmi sul telefonino (“Torna a Telecom!”), assicurazioni auto competitive rispetto a quella che avete, un altro fornitore di elettricità. Con quelli butto giù  il più rapidamente possibile, cercando di essere gentile (non sempre ci riesco) perché so che sono schiavi, pagati a cottimo, licenziabili ad libitum: un economista francese li ha … Leggi tutto

Il capitalismo che uccide ogni speranza

I suicidi negli Stati Uniti sono saliti ad un livello mai visto; in tutte le classi di età (salvo gli anziani); fra le donne specificamente la crescita è più improvvisa e rilevante.  Fra gli americani di mezza età, il cui tasso di suicidi era stabile o in discesa dagli anni ’50,  si nota ora una crescita sostanziale.

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Per le donne di mezza età (fra i 45 e i 64) rispetto al 1999, il balzo è stato del 64 per cento; … Leggi tutto