Maurizio Blondet

OCCHIONERO, OCCHIO-PIRAMIDE, OCCHIO A RAVASI. MA E'  ANCORA PRESTO.

Mi hanno telefonato in cento: il mio parere sui fratelli spioni Occhionero, che hanno infiltrato le mail di Mario Draghi, Ravasi, Monti, massoni sciolti e a pacchetti. Cosa ne penso. Cosa volete ne pensi. E’ troppo presto   per capire i media riempiono il vuoto con fuffa e polvere negli occhi, interviste a  Genchi e altri depassés,   il consueto rumore di fondo utilissimo.

Io dico: aspettiamo. La sola cosa che sembra certa è che i due Occhionero sono: amici dell’ambasciatore  Usa … Leggi tutto

 

 

 

 

 

  (Traduzione di Angelo Melocchi)

 

 

Mai nella storia della Chiesa universale, una persecuzione fu così importante, estesa nello spazio e nel tempo e ininterrotta come quella  che imperversò in URSS nel ventesimo secolo. Le persecuzioni dei primi tre secoli del cristianesimo avevano un carattere locale ed non duravano che qualche  anno. Anche la persecuzione più terribile, sotto Diocleziano e i suoi successori, che iniziò nel 303, non è durata che otto anni.

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I DOLORI DEL "REGIME  CHANGE" A  WASHINGTON

Dopo aver provocato tanti regime changes, i responsabili provano sulla loro pelle il regime change in Usa. Non si hanno notizie  precise  dell’agenzia di lobbiyng dei due fratelli Podesta,  quelli per cui la  “artista”  Abramovic   cucinava gli  spiriti. Ma possiamo esser certi che Tony  ha perso il contratto per avanzare gli  interessi della Casa Reale Saud  presso la Casa Bianca: per il quale percepiva 140 mila dollari al mese, abbastanza da togliersi tutti i suoi costosi vizi.  Casa Saud  aveva … Leggi tutto

Nella  Mente Eletta si rafforza un  progetto....

Un diplomatico israeliano nell’ambasciata di Londra parla  di come “togliere di mezzo”  un vice-ministro britannico, sir Alan Duncan, colpevole di aver definito l’occupazione dei Territori “un furto”.

Il  diplomatico, che si chiama Shai Masot, ne parla ad una assistente di un sottosegretario, Robert Halfon, del gruppo “Amici di Israele”  nella politica britannica. L’assistente ha il nome italiano di Maria Strizzolo (sarà una Erasmus?) e risponde  ammiccando:   “Mai dire mai  –  si può ben trovare qualcosa…un piccolo scandalo magari”.

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Grillo, ancora uno sforzo per somigliare a  Kim

Fatti tagliere i capelli  come lui, che è più  fresco.

 

 

 

Gli chieda il barbiere

 

Prima fa l’euroscettico, adesso fa  l’europeista.  Ha cambiato idea: prima stava con Le Pen e Farage, oggi vuole stare con  Verhofstadt, che è il Bilderberg, l’europeismo, anzi il mondialismo oligarchico.   Perché, non si sa. Con chi si è consultato? Con Cacaleggino? Con il suo povero se stesso?  Con l’ambasciata?  Va bene. Ma è  nord-coreano  lo stile:   ha fatto  approvare,  anzi acclamare   la … Leggi tutto

di Roberto  Pecchioli

IL  2016 si è chiuso all’insegna della nuova sbalorditiva scoperta  fatta dai fedeli servitori mediatici ed intellettuali del liberalismo progressista al potere globale: quella della post-verità.  Nella celebre quartina del  Demetrio di Metastasio “è la fede degli amanti /come l’araba fenice: /che vi sia, ciascun lo dice;/ dove sia, nessun lo sa.”  Diconsi post verità, nella lingua di legno perfettamente invertita di lorsignori, le fandonie mascherate da controinformazione diffuse da malintenzionati e cattivoni di varia specie ed … Leggi tutto

MONTEPASCHI: DRAGHI SAPEVA. E AUTORIZZO'.

(mb. La crisi del Montepaschi ha le sue origini nella acquisizione di Antonveneta nel 2008 ad un prezzo demenziale.  L’avvocato italiano Paolo Emilio Falaschi, nell’interesse dei soci, ha prodotto la lettera con cui il governatore di Bankitalia – tale Mario Draghi – autorizzava e giustificava l’acquisto. Ben due procure,  pur avendo visto la lettera, hanno escluso “ogni responsabilità” di Bankitalia e di Draghi: prova di come le oligarchie inadempienti e le plutocrazie pubbliche in Italia si coprano l’un l’altra.

Però … Leggi tutto

La Cia minaccia apertamente la Casa Bianca. Perché si sente forte?

Persino la Botteri dovrebbe essersene accorta: è in  corso una guerra civile negli Stati Uniti.   Una guerra non (ancora) dal basso, ma che  oppone i vertici. Una guerra pericolosissima. Anche per noi vassalli, ovviamente, perché deciderà se saremo in mano ad  un superpotere  totalmente criminale  o meno.

E’ la guerra civile  che oppone la Cia al presidente eletto Donald Trump. Ovviamente, nella frase qui sopra,  “la Cia”  è una semplificazione. Sta per i numerosi “servizi”  in attività clandestina che, dall’11 … Leggi tutto