Maurizio Blondet

Schäuble forse ci libera anche di Juncker

 

http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2015/07/29/schaeuble-gegen-juncker-eu-kommission-soll-entmachtet-werden/

Lo dice la FAZ, lo ripete la Suddeutsche Zeitung: il ministro tedesco delle Finanze tedesco se l’è presa a morte perché Juncker, il capo della Commissione Europea, ha negoziato con Alexis Tsipras, mettendosi dalla parte del governo greco e impedendo la cacciata della Grecia dall’Euro, come voleva Schauble.

Il motivo dell’indignazione di Schauble? La Commissione si è comportata “come un’autorità politica”, mentre sono “dei funzionari, che devono essere subordinati ai politici”. E i funzionari si sono intromessi nella … Leggi tutto

Dalle Russie con humour. E un tocco di comicità.

Questo è un pezzo estivo che vuol essere leggero e, una volta tanto, disimpegnato: metto le mani avanti. Tanto più che  “Russia” e “senso dell’umorismo”   sono sempre stati creduti contraddizioni in termini. Eppure, vengono dalle Russie (intese in senso vasto) notizie che testimoniano di un certo genio comico, balzano e paradossale. Persino in quelle zone lugubri dell’Ucrtaina travolta dalla guerra civile, arrivano occasioni di fresche risate.

Da chi vorrebbero esser governati l’84 % degli ucraini?

La  malaugurata domanda l’ha posta … Leggi tutto

Hollande risponde a Schauble. Da Vero Credente.

“Ciò che ci minaccia non è l’eccesso di Europa ma la sua insufficienza”. Questa la frase-chiave – che originalità! – dell’articolo che Hollande ha firmato di suo pugno sul JDD (Journal du Dimanche). Ma non c’è luogo comune che il Budino si risparmi: la UE? “non c’è migliore invenzione per proteggere i nostri valori”. Coloro che la criticano sono “i populisti”, quelli che “vogliono   tornare ai muri, i reticolati” perché “hanno paura del mondo”. La UE  invece è “potenza al … Leggi tutto

Intra Tupino e l’acqua che discende,

dal colle eletto del beato Ubaldo,

fertile costa d’alto monte pende,

 Di questa costa, là dov’ ella frange

più sua rattezza, nacque al mondo un sole,

come fa questo talvolta di Gange.

 Però chi d’esso loco fa parole,

non dica Ascesi, ché direbbe corto,

ma Orïente, se proprio dir vuole.

 

Dante Canto XI del Paradiso.

 

 

Iniziare un articolo citando l’undicesimo canto del Paradiso di Dante, quello che comunemente viene definito il Canto di Leggi tutto

Renzi   ha annunciato tagli di tasse per 50 miliardi. Tagli sulle case? Contrordine, la UE non vuole. Allora:  tagli sulle imprese: “Vogliamo portare la tassa sul profitto un punto sotto la Spagna!”, ha   esultato.   In Italia tale tassa sulle imprese (il nodo   scorsoio Ires-Irap) grava per il 31,4%. La Spagna è al 25. Lui le porterà a 24.

Dove trova i soldi? A parte i tagli sulla spesa sanitaria,   non li trova. Gli si attribuisce l’intenzione di andare a chiedere … Leggi tutto

Questa lettera è impagabile. L’ha scritta la signora Karen Hilliard, capo-missione in Armenia dello USAID (l’ente governativo “per lo sviluppo internazionale” ) ad Arthur Sakunts, militante dei diritti dell’uomo, insignito del premio “difensore della libertà” dall’ambasciatore Usa ad Erevan, nonché presidente della “Helsinki Citizen’s Assembly” di Vanazdor, una ong nata “spontaneamente dalla società civile” che denuncia in gran conferenze stampa la brutalità della polizia, ed organizza raduni e manifestazioni contro il governo che viola i diritti umani.

http://hcav.am/en/

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di Michael Snyder, 5 maggio 2015

Se sei un americano, hai una possibilità su tre di avere un cancro nel corso della tua vita. Se sei un uomo, la possibilità diventa una su due. E praticamente chiunque in America conosce qualcuno che ha il cancro o che ne è già morto. Ma non è sempre stato così. Negli anni Quaranta, a sviluppare il cancro era un americano su sedici. Deve essere accaduto qualcosa che ha provocato questa crescita esplosiva, e … Leggi tutto

Dalla crisi,   Berlino  guadagna. Due volte.

“La crisi dell’euro, lungi dal costar qualcosa alla Germania, le ha reso molto”: così uno studio francese di Alternatives Economiques, che ha rivelato un aspetto sconosciuto della crisi che ci attanaglia.

Il fatto che i titoli pubblici tedeschi siano visti dal mercato come beni rifugio, unito alla politica lassista della BCE, hanno permesso a Berlino di   indebitarsi a tassi incredibilmente bassi. Basta dire che nel 2008, anno di inizio della crisi, la Germania pagò 69 miliardi di interessi sul … Leggi tutto