Giannini di Repubblica: “Verrebbero con i carri armati…”. Chi?
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MONS. DOMENICO CELADA, «Vigilia Romana», Anno III, N. 11, Novembre 1971.
«È da tempo che desideravo scrivervi, illustri assassini della nostra santa Liturgia. Non già perch’io speri che le mie parole possano avere un qualche effetto su di voi, da troppo tempo caduti negli artigli di Satana e divenuti suoi obbedientissimi servi, ma affinché tutti coloro che soffrono per gli innumerevoli delitti da voi commessi possano ritrovare la loro voce. Non illudetevi, signori. Le piaghe atroci che voi avete aperto
Timo Soini. Chi era costui?
Parafrasando il don Abbondio manzoniano, viene da chiedersi così di fronte al nome di cui sopra.
Confesso anch’io la mia ignoranza. Non l’avevo mai sentito. Ma ora, dopo essermi imbattuto nella sua storia, lo considero un eroe.
Timo Soini è un signore finlandese che, nel suo paese, lassù tra laghi e renne, fa il ministro degli esteri. Nelle foto ha un volto largo e simpatico, ma da quelle parti non tutti … Leggi tutto
di Giuseppe Sandro Mela – Senza Nubi
Nella Repubblica Ceka nel 1999 vi erano 1.13 nascite per donna, salite a 1.57 nel 2016.
In Ungheria nel 1999 vi erano 1.28 nascite per donna, salite a 1.45 nel 2016.
In Polonia nel 2010 vi erano 1.25 nascite per donna, salite a 1.32 nel 2016. Si tenga presente che in Polonia molti dei giovani adulti sono emigrati all’estero.
Nel 2016 il tasso di fertilità era 1.40 in Croazia, 1.53 in Bulgaria, 1.58 … Leggi tutto
“Socialismo o barbarie” è uno slogan marxista di vecchia data, Rosa Luxembourg lo attribuisce ad Engels: se non si passa dal capitalismo al socialismo, la caduta nella barbarie è il destino dell’Occidente. Adesso un saggio scritto da due marxisti, l’italo-inglese Tomas Fazi e William Mitchell, riecheggia quel motto celebre ma al contrario: “Sovranismo o Barbarie”. Abbiamo capito bene: due marxisti, pubblicati da una editrice “rossa”, invocano il ritorno alla sovranità nazionale, perché (cito dalla recensione che ne … Leggi tutto
di Roberto PECCHIOLI
La natura ha battuto un colpo, nel caldo autunno italiano. In fondo, nulla di eccezionale per il pianeta, qualche pioggia più violenta di quelle a cui siamo abituati accompagnata da venti impetuosi tipici di altri climi, ma è bastato per arrecare danni impressionanti. Il bilancio, in termini di vite umane, è stato relativamente clemente, ma i danni materiali sono superiori alle peggiori previsioni. Il capo della Protezione Civile ha parlato di scenari apocalittici visitando la montagna … Leggi tutto