Auschwitz è in Polonia: il governo deve pagare le vittime della Shoah

“Vietato dire che i lager sono polacchi”. Netanyahu si ribella alla nuova legge: “La storia non può essere cambiata”

Il parlamento polacco ha approvato un disegno di legge che prescrive fino a tre anni di carcere per chi diffama la nazione associando l’aggettivo «polacchi» ai campi di sterminio nazisti o attribuisca alla Polonia i crimini commessi dalla Germania nazista”. 

http://www.lastampa.it/2018/01/27/esteri/vietato-dire-che-i-lager-sono-polacchi-netanyahu-si-ribella-alla-nuova-legge-la-storia-non-pu-essere-cambiata-m5s0jH7CGmF5awhFNfGQ4O/pagina.html

Questo titolo  apparso su La Stampa può sembrare strano. Perché  il governo polacco  dovrebbe punire chi sostiene che i lager tipo Auschwitz sono polacchi? Non lo sanno tutti che essi furono allestiti e amministrati dai tedeschi, durante l’occupazione nazista  in Polonia?

Ebbene, no. Possiamo assistere qui, praticamente dal vivo, a  un  istruttivo  “cambio di narrativa”, volto a rendere corresponsabile il popolo polacco della Shoah,  onde strappare all’attuale governo di Varsavia ricchissime compensazioni. Pretendono “restituzioni” di beni mobili e immobili del valore di 60 miliardi di euro.

L’ottobre scorso il governo polacco del partito Diritto e Giustizia (in polaccoPrawo i Sprawiedliwość, PiS), evidentemente in risposta di decine di cause legali avanzate da pretendenti alle restituzioni che hanno inondato i tribunali  esigendo praticamente migliaia di ettari e palazzi che sarebbero stai “ebraici”,   ha  proposto una norma: per chiedere tali restituzioni occorre essere oggi  cittadini polacchi, discendenti diretti degli espropriati all’epoca, o residenti in Polonia al tempo delle nazionalizzazioni (confische) disposti dal  regime  comunista.

Incredibile, vastissimo  è stato l’urlo di dolore che si è levato da Israele dagli Usa  e tutto l’Occidente, dalle centinaia di miglia di eredi veri o presunti che recano la ferita ineliminabile della Shoah sofferta dai bisnonni, e  un cognome  “polacco”, ma hanno da  quasi un secolo  rinunciato alla cittadinanza.

Un grido simile non  può lasciare insensibile, l’umanitaria  Washington. A dicembre, il Senato USA ha varato una legge  (ovviamente bipartisan) per cui il governo americano  “sorveglierà” minacciosamente   se  certi stati esteri (leggi: Polonia) stanno adempiendo ai loro obblighi di “aiutare  i sopravvissuti dell’Olocausto a identificare e reclamare le loro proprietà”.   Fatto approvare il giorno di Hanukkah dal senatore Chuk  Schumer (ovviamente J) e dalla senatrice Tammy Baldwin (J e lgbt), il decreto impegna il governo polacco addirittura, in caso  di “proprietà senza eredi”  – situazione in cui in altri paesi tali proprietà passano allo Stato –  di dedicarle “ad assistere i sopravvissuti bisognosi dell’Olocausto, finanziare l’educazione all’Olocausto”  eccetera.

https://www.congress.gov/bill/115th-congress/senate-bill/447/text

Leggere per credere, al punto 3: in the case of heirless property, the provision of property or compensation to assist needy Holocaust survivors, to support Holocaust education, and for other purposes. 

 

Invano il governo polacco ha  ricordato agli americani che gli ebrei stanno chiedendo un  trattamento speciale in confronto ai milioni di goym  che persero vita e proprietà  in quella immane, indescrivibile tragedia  che fu la doppia occupazione nazi-sovietica,   con espulsioni  di minoranze e cambi  di confini della Polonia che implicarono  il ritorno di 2 milioni di polacchi (3 furono caddero a causa dell’occupazione tedesca), e tedeschi cui furono prese le terre.  “Su quali basi “, ha protestato  Jaroslaw Kaczynski, il fondatore del PiS, “la Polonia dovrebbe decidere che coloro con antenati ebrei siano risarciti, mentre i bielorussi, polacchi, ucraini, i Karaiti di Crimea, i Tatari o i tedeschi, i quali  tutti vissero qui prima della guerra, non dovrebbero?  Forse che   gli attuali discendenti dei polacchi poveri debbono pagare i discendenti di quelli che  erano ricchi?”.

Come  Varsavia  anti-nazista  è diventata Negazionista

Sdegno:  questa frase “nega la specificità della  storia ebraica in Polonia durante l’Olocausto”, ha vibrato d’indignazione  la rivista  giudaica Tablet:  quello della Polonia è Negazionismo!

http://www.tabletmag.com/jewish-news-and-politics/253433/poland-holocaust-restitution-laws

“L’Olocausto non può essere negato! La storia non può essere riscritta!”, ha tuonato Netanyahu. E intanto Peter Singer, il capo del  Congresso  Ebraico Mondiale, ha cominciato a riscriverla: “La  nuova legge polacca è  specialmente odiosa perché sopprime ogni reale valutazione rispetto alla cosa più agghiacciante del tempo di guerra –  la quantità di polacchi che furono complici  nella distruzione dei loro vicini  ebrei”.

https://www.timesofisrael.com/world-jewish-congress-slams-polish-holocaust-bills-historical-obfuscation/

Inutile obiettare che  i polacchi combatterono i nazisti enormi sacrifici  e sangue; che la storia  non  riesce a identificare un solo “boia polacco di Auschwitz”  e se mai gli ausiliari dei Lager nazisti furono ucraini (vedi “Boia di Treblinka”).

Ormai la nuova versione della storia è che quando si parla di Auschwitz, sempre più si dirà “lager polacco della morte”. I polacchi si sono macchiati di Olocausto ed oggi, di Negazionismo.  Le  conseguenze sono ovvie.

L’Unione Europea è in armi  da  subito contro il governo “xenofobo  e  populista”. La grande manifestazione della Festa dell’Indipendenza  celebrata dalla Polonia l’11 novembre, è stata accuratamente  dipinta   dai media come una festa del neo-nazismo europeo.  Ma già in aprile, un reportage  girato clandestinamente dalla  della televisione internazionale TVN (j) mostrava dieci giovani polacchi dieci che “in una  casa privata celebravano il compleanno di Hitler (20 aprile)  con una torta sopra la quale era disegnata una svastica”.  I dieci  ragazzotti dieci, ha spiegato il reportage, appartengono ad un gruppo  altrimenti sconosciuto chiamato Duma i Nowoczesność, Orgoglio e Modernità (!). Sicuramente allarmante, ma non pare capace di mobilitare quadrate legioni.  Abbastanza però perché  Leslaw Piszewski, presidente della Unione delle Comunità Ebraiche in Polonia abbia pubblicamente  dato la colpa al governo: “Cos’altro deve accadere perché apriamo gli occhi?  E le autorità dicono che fascismo e  nazismo non sono tollerati in  Polonia!”.

Insomma la “narrativa”  evolvendosi, ed avendo ormai stabilito che la Polonia è la vera co-autrice dell’Olocausto ed è per giunta Negazionista, deve risarcire tutti gli israeliani, americani, inglesi di origine ebraica che vantano un qualche ascendente in Polonia nel 1939-45. Si è  calcolato che se  tutte queste pretese dovranno essere soddisfatte, Varsavia dovrà  sborsare 62 miliardi di dollari.

Il 27 gennaio ad Auschwitz, durante la celebrazione della “Memoria”, i pochi polacchi  presenti   si sono sentiti chiedere imperiosamente di   abbassare la bandiera polacca perché “ferisce i sentimenti degli ebrei”.  Hanno vietato da anni la celebrazione della Messa e il canto dell’inno ploacco nel campo.

Il sacrario di Auschwitz  come tempio olocaustico è a esclusiva gestione ebraica.

Witold Pilecki ufficiale.
Pilecki prima dell’esecuzione, dopo il “trattamento”.

 

 

Al punto che è stato vietato entrarvi alla figlia di Vitold Pilecki  (1901-1948): militare, purissimo eroe della resistenza antinazista, che si fece appositamente arrestare dalla Gestapo per farsi internare ad Auschwitz e organizzarvi la  rivolta; partecipò poi nel ’44 alla sfortunata rivolta di Varsavia, soffocata nel sangue dai tedeschi sena che i sovietici –  a pochi chilometri di distanza – intervenissero ad  aiutare gli insorti, perché conveniva loro che fosse sterminata l’Armia Krajowa, l’esercito nazionale antifascista  ma anticomunista. Pilecki fu poi  giustiziato dagli occupanti rossi nel ’48.

Il governo comunista polacco (1944-1989), innocente.

Naturalmente la “narrativa olocaustica” né vecchia né nuova, racconta che i comunisti polacchi che  tornarono sui carri armati sovietici e stabilirono a Varsavia il regime del terrore rosso. Del triumvirato del terrore capeggiato da Boleslaw Bierut, un agente del NKVD, due su tre erano ebrei.

Jacub Berman, spietato capo della Sicurezza e fondatore della ferocissima polizia  politica UB (Urząd Bezpieczeństwa), perseguì e mandò all’esecuzione centinaia di membri dell’Armia Krajova ed altri patrioti.

Jacub Berman

https://en.wikipedia.org/wiki/Jakub_Berman

Hilary Minc,  che Stalin in persona nominò  ministro dell’industria e dei trasporti; la moglie ddi Minc, ha diretto l’agenzia di stampa ufficiale del regime comunista.

https://en.wikipedia.org/wiki/Hilary_Minc

Si illustrarono come torturatori :

Shlomo Morel  (Garbów, 15 novembre 1919Tel Aviv, 14 febbraio 2007),  comandante   del campo di lavoro di Zgoda a Świętochłowice, in Polonia. “Ufficialmente, le persone prigioniere del campo erano prigionieri politici e tedeschi, ma la maggior parte di essi erano civili – tedeschi e polacchi, incluse donne e bambini. Morirono 1.695 persone durante un’ epidemia di tifo, su 6.000 reclusi. Morel è stato accusato di aver causato deliberatamente  la  morte di 1695 internati sui 6 mila reclusi, torturando  e maltrattando i prigionieri ed evitando di applicare molte norme sanitarie. Nel 1992 scappò in Israele dopo che i media polacchi avevano iniziato a rendere pubblico il caso. Rifiutò di ritornare in Polonia, dov’è accusato di crimini di guerra e crimini contro l’umanita . Israele ha ignorato le ripetute richieste polacche di estradizione, l’ultima delle quali nel luglio 2005″. (Wikipedia)

Roman Romkowski. Il numero 2 di Berman, insieme ad Anatol Fegin (j), Józef Różański (nato Golberg) e Julia Brystiger  ( nata Prajs)  incanarono il terrore rosso negli interrogatori e nelle torture dei prigionieri.  Se l’interrogato era un maschio, la Brystiger si compiaceva di colpirlo sui genitali, in qualche caso fino a farlo morire.  “Era famosa per il suo sadismo”,   ha testimoniato  Anna Roszkiewicz–Litwiniwiczowa, una ex combattente dell’Armia Krajova cduta sotto le sue grinfie, “ossessionata dal trattare sadicamente I genitali, cosa in  cui soddisfaceva la sua libido”. Un’altra vittima: “Era un mostro assassino, peggio delle  donne guardiane dei lager nazisti”.

http://unknownmisandry.blogspot.it/2015/07/julia-brystiger-bloody-luna.html

Józef Światło, nato Fleischfarb, alto funzionario del ministero di Berman, noto dalle sue vittime come Il Macellaio, alla morte di Stalin nel 1953, andato in Germania Est  in visita ufficiale, passò il Muro: e divenne funzionario della CIA e redattore di Radio Free Europe. 

https://en.wikipedia.org/wiki/Józef_Światło

Helena Wolińska-Brus, procuratrice militare, ai bei tempi responsabile della condanna e morta di decine di polacchi anti-nazisti (che avevano il torto di non essere comunisti), quando il clima è cambiato se n’è andata a vivere col marito Włodzimierz Brus, altro esponente del regime,  n Gran Bretagna, la quale ha sempre rifiutato l’estradizione.

E come dimenticare il celebre Zygmunt Bauman? Filosofo  alla moda, sociologo  di grido,  cattedratico nel Regno Unito,  cantore della “società liquida”  iper-capitalista e instancabile denunciatore dell’ “antisemitismo”  –  ma dal 1945 al 1953 fu commissario politico nel Corpo della Sicurezza Interna (KBW), una formazione militare creata  per dare la caccia e  sterminare i  nazionalisti ucraini e quel che restava, in Polonia, dell’Armia Krajova. 

https://en.wikipedia.org/wiki/Zygmunt_Bauman.

Per non farla troppo lunga, concluderemo con Stefan Michnik, giudice militare  bolscevico, responsabile dell’arresto, internamento, condanna, torture ed esecuzione di una decina di eroi dell’Armia Krajova –   poi fuggito in Svezia dove mai è stato estradato, nonostante un mandato di arresto europeo emanato dal governo polacco nel 2010.

https://en.wikipedia.org/wiki/Stefan_Michnik

 

Se ricordiamo questi benemeriti figli della Polonia giudaica, è solo per ricordare che ha  comandato per mezzo secolo   un governo ebraico polacco comunista: è strano che né questo regime  abbia intrapreso allora la restituzione dei beni che adesso gli israelo-americani reclamano dal governo polaco   “di destra”, né la Diaspora olocaustica abbia allora inscenato campagne di stampa e propaganda per la restituzione, di cui ora sentono improvvisamente di aver diritto  i  nipoti  delle  vittime della Shoah; né il governo americano pretese  allora che le proprietà senza eredi fossero destinate ad “assistere iI bisognosi dell’Olocausto”  invece di andare allo Stato.

A dire  il vero, con quel regime comunista, Repubblica Popolare di Polonia,  il  governo degli Stati Uniti stipulò un  trattato di compensazione nel 1960, con estrasse dai polacchi un pagamento di 40 milioni di dollari di allora – e nell’articolo IV di quel trattato, si precisa che il governo USA rinuncia in futuro a pretendere altre riparazioni. Ma cosa vale la parola di Washington? Chiedetelo ai curdi.

http://www.michalkiewicz.pl/do_sciagniecia/uklad_miedzy_rzadem_prl_a_rzadem_usa_dotyczacy_roszczen.pdf

http://wprawo.pl/2017/12/29/zydowskie-roszczenia-wobec-polski-proba-przestepczego-wyludzenia-65-mld-dolarow-prokurator/

Una sopravvissuta senza un soldo.

 

Quanto alle vere vittime della Shoah, ne sopravvivono in Israele ancora 200 mila; un quarto di questi vecchietti vivono al disotto del livello di povertà. Non hanno mai visto un soldo delle riparazioni versate per loro dalla Germani.   Un audit della Corte Spream ebrica, nel 2008, ha dichiarato che i due terzi dei fondi germanici sono scomparsi nel nulla.

 http://www.lepoint.fr/monde/israel-les-survivants-de-la-shoah-touches-de-plein-fouet-par-la-pauvrete-27-01-2018-2190113_24.php?boc=2027727&m_i=rEIqEAns5NQrxTRb8f1Nqze5JknXfud214_5dQVAwKSTwS8zAa_eeu_7wAgky5L7LDtq3Xhrrj89EcmAQZd08qB7FJKKrH&M_BT=1810751124062#xtor=EPR-6

 Quello che resterà scolpito nelle memorie è la “narrativa” cambiata, praticamente sotto i nostri occhi,   dai padroni del discorso: di Auschwitz, i polacchi  sono colpevoli quanto i tedeschi. Se non di più.

 

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  • Emanuele Reho

    … e meno male che la guerra è finita, sennò alla Germania toccava pagare anche per quei giudei che ancora devono nascere. Più si legge l’art.lo, più si ha un’istintivo rigetto. A parte i polacchi che sono sempre stati un popolo di sciocchi e lo testimonia il loro attuale astio nei confronti della Russia, ma per principio, questi pretendono pure di fare le leggi in un’altra Nazione ?

    • Paciullo

      Fossi polacco con i russi non avrei tanto rispetto, dato che per duecento anni li hanno assoggettati e ridotti alla semischiavitù, facendo sparire la loro nazione dalle cartine geografiche. Ma siete sovranisti e nazionalisti qua, oppure date un colpo al cerchio ed uno alla botte? E si sono dovuti sorbire quarantanni di comunismo sovietico poveracci.

      • Dodo

        “Ma siete sovranisti e nazionalisti qua, oppure date un colpo al cerchio ed uno alla botte?”

        Senta, non facciamo finta di non capire. Chi fa l’anti-russo oggi sta dalla parte dei demolitori delle Nazioni e delle Patrie, nonostante soffi sul fuoco del risentimento nazionalista polacco o baltico che sia. Mi sembra abbastanza chiaro che la Russia è l’ultimo kathekon politico. Ed è questo che dà immensamente fastidio ai mondialisti.

        • Paciullo

          Per quanto mi riguarda, mi piace tanto Putin, ma non posso negare che i polacchi non lo vedano di buon occhio, dato che sono sempre stati in mezzo fra tedeschi e russi, dunque devono difendere la loro libertà. I giochi non cambiano mai, infatti così come prima della seconda guerra mondiale, così anche adesso da una parte c’è l’occidente che stritola e ricatta la Polonia, stavolta con la Germania a braccetto, dall’altra c’è la Russia, che non ha propositi di Madre Russia, ma scopi personali. Tutto è lecito, basta dirle apertamente le cose. Anche i russi devono lasciare i nazionalismi liberi ai loro confini, sotto sotto si oppongono sempre. E quelli, pur di rimanere liberi, fanno le mignotte con gli americani.

  • Mikahel

    Ottimo articolo, equilibrato.

  • Pippo Fantasy

    Mi chiedo, fino a quando i figli di Zion si asterranno dal chiederci i danni, quali legittimi discedenti dell’Inpero Romano, per la distruzione del Tempio di Gerusalemme e per la diaspora ebraica? Aspettano forse che Salvini e i partiti di estrema destra vincano le prossime elezioni politiche? Parleranno di devastazione italiana di Gerusalemme e di saccheggio mafioso del Tempio?
    L’improntitudine di costoro è vergognosa!

    • facciamo come con Shlomo Morel: reato in prescrizione e comunque ci si vendicava dell’uccisione di un Amico.

    • Luigi Ranalli

      Salvini sarà sufficientemente cauto da non inimicarsi mai la lobby katzona. Ricordiamoci che al di là dei toni accesi da campagne elettorale la Lega è destra moderata e ben allineata con israele.
      Se vogliamo liberaarci da questo nodo scorsoio e da molti altri che abbiamo al collo, dobbiamo rivolgerci a Forza Nuova.

      • Pippo Fantasy

        Non mi fido nemmeno dell’estrema destra, i cui dirigenti potrebbero aver stretto, in passato, delle connessioni con la Cia, nell’ottica della lotta contro il Comunismo, e che oggi, a ragione di quei trascorsi, potrebbero essere ricattabili.
        Il mio voto non lo getto facilmente via, stia tranquillo.

        • Lupaccio Maimangi

          potrebbero? Le indagini del giudice Salvini sull’estremismo di destra si sono arenate in ambienti Nato in Germania…

          • Dodo

            E anche qualora non ci fossero prove di collusione, l'(estrema) destra è invotabile perché fa tutta il gioco sionista, in quanto islamofoba: votare (estrema) destra oggi significa fare il lavoro sporco per il sistema atlantista e il sionismo.

          • Luigi Ranalli

            Essere “islamofobi” non significa necessariamente essere filo-sionisti. Questa è un’equazione che magari funziona con la Lega, ma noin certo con Forza Nuova: se lei avesse conoscenza degli interventi di Fiore saprebbe che in più occasioni ha parlato contro Israele ed ha persino additato apertamente la lobby ebraica per aver favorito l’immigrazione massiva in Europa.

          • Emanuele Reho

            Luigi Ranalli, FN è anche con la Siria, Sociale e Nazionale, nonché Stato Islamico. Per Islam oggi s’intende il Baàth. Wahhabismo e salafismo non sono Islam, quindi ‘l’islamofobia’ come tutto il resto delle negatività mondiali può venire solo dal giudeo internazionale

          • @Emanuele, fortissimo il tuo avatar XD
            faccine a parte, tanto di cappello ai tuoi interventi

          • Diego Binelli

            Strategia della tensione ieri (neri contro rossi).
            Strategia della tensione oggi (“cristiani” [leggi= occidentali] contro islamici).

          • Pippo Fantasy

            Avete mai sentito i partiti dell’estrema destra chiedere a gran voce la chiusura delle basi americane in Italia? La risposta è no, eppure quei luoghi sono pieni zeppi di extracomunitari, ben più pericolosi di quelli che arrivano sui barconi.

          • Luigi Ranalli

            Pippo, guardi che Forza Nuova ha al punto 14 del suo statuto l’uscita dell’Italia dalla Nato.
            Legga qui il programma:
            http://www.forzanuova.eu/

          • Lupaccio Maimangi

            esatto

          • Luigi Ranalli

            Se lei ha prove di un collegamento tra i dirigenti FN e la Cia, sarei molto interessato a vederle, così ci capirò un po’ di più anch’io. Anzi chiedo a tutti voi di darmi serie buone ragioni per non votare FN e preferirle la Lega.
            Ma se siamo sul piano del sospetto e la semplice illazione, queste teorie non mi interessano – non sono un grillino.

          • Lupaccio Maimangi

            forse non mi sono espresso bene. Le indagini del giudice Salvini sugli estremismi di destra negli anni 70 si sono arenate in ambienti Nato. Questo é un fatto da cui lei può trarre o meno deduzioni appropriate ma chiamarle illazioni significa esseri ingenui. Le suggerirei comunque di controllare la posizione in politica estera di FN, in particolare su Ucraina e su Palestina. Poi per carità voti quello che vuole: al punto in cui siamo credo solo all’iniziativa dell’avv. Marco Mori, cioè nella denuncia per alto tradimento delle più alte cariche dello stato.

        • Luigi Ranalli

          Ci dica chi vota allora; magari dà l’ispirazione anche a noi. Io francamente sono dibattuto tra Lega e Forza Nuova ma appunto perchè non voglio gettare il voto sono molto interessato a suggerimenti motivati.

          • Pippo Fantasy

            Sono molto incerto, e credo che deciderò all’ultimo momento.

          • Lupaccio Maimangi

            sarò un illuso come tutti gli altri ma voto l’unica persona che di fronte a questi abusi abnormi, a questa violazione palese della delega popolare del potere ha risposto con denunce per alto tradimento nei confronti delle più alte personalità dello stato. L’ho nominato sopra. È candidato con CPI che non conosco bene, ma io voto la persona che concretamente ha fissato nero su bianco l’alto tradimento perpetrato ai danni del popolo italiano e lo sta portando nelle aule giudiziarie, peraltro mettendo a disposizione di tutti sul suo sito web il modello della denuncia (e garantendo supporto legale in caso di contro denuncia). Se Borghi e Bagnai che seguivo con interesse avessero appoggiato questa azione giudiziaria, che mi sembrava l’esito naturale di quanto andavano dicendo, il colpo sarebbe stato molto più efficace. La loro scelta mi lascia a intendere che abbiano inteso la disparità delle forze in campo. All’avvocato Mori riconosco con ammirazione un coraggio donchisciottesco e penso che sia il voto migliore che abbia mai consegnato all’urna.

      • Paciullo

        Rivolgermi a Fiore, amico dei servizi segreti di Albione?

        • Emanuele Reho

          è stato un grande. Oggi, insieme ad Adinolfi sta con pravy sektor e svoboda. E ti ho risposto anche per l’altra obiezione. Sinteticamente.

        • Luigi Ranalli

          Magari lo sarà pure, ma vorrei uno straccio di prova. Che se anche ci fosse in questo momento non basterebbe a farmi cambiare idea. Perchè mi basta che Fiore sia amico degli italiani e finora non ho avuto smentite in merito.

          • Emanuele Reho

            l’italiano e l’italia sono popolo e nazione inventati nel 1861. Se non si risolve a monte la questione della colonia d’italia, ovvero le Due Sicilie, non ci sarà mai giustizia

          • Paciullo

            Se il sistema “sopporta” Forza Nuova o CasaPound ci sarà un motivo, no? Su Fiore, parla con i camerati che hanno militato negli anni settanta/ottanta. Fai la stessa cosa per sapere chi sia Fini, parlando con i camerati militanti degli anni sessanta/settanta.

          • Emanuele Reho

            Terza Posizione fu un Movimento ideologicamente puro, credo l’unico con l’altro di Franco Freda. Poi arrivarono i servizi di sicurezza, quindi i nar. A parte Fiore poi, i responsabili di TP morirono tutti. Eliminati, anche all’estero

      • Andrea Macor

        Sarebbe meglio un governo stile Assad, sicuro non aveebbe collusioni con quegli infami.

      • Pelzen

        MI risulta che FN abbia qual he punto di contatto con i sionisti. Ergo, nessuna forza italiana di destra è scevra dal contatto virale con i marrani sionisti

  • Eleonora Ferrari

    francamente sarebbe ora di finirla . quando il grande assassino italiano pronunciava il suo discorso da esperto comunista contro la germania nazista , mi chiedevo se il vecchio imbecille sapeva cosa stesse dicendo . offese a sangue su tutti i tedeschi e ancora oggi parla a vanvera . sono passati 70 anni , fra poco roma chiederà i danni agli evasori barbari ?? ve li immaginate i vecchi asiatici chiedere danni alla francia per la guerra del 1802? ma finiamola. ormai fa parte della storia . i giovani di oggi non sanno nemmeno cosa sia stata la supremazia razza bianca . e la polonia ha ragione . possibile che si sia così ignoranti ?

    • Luigi Ranalli

      Sig.ra Ferrari, io al contrario voglio prendere questo rinvangare eterno della Storia a modello personale.

      Difatti in nome delle Crociate che abbiamo perso rivendico la cristianità della Palestina; pertanto per quanto mi riguarda solo i palestinesi cristiani avrebbero titolo alla Terra Santa, non certo gli israeliani e neanche i palestinesi musulmani che anzi ci dovrebbero pagare i danni.

      • Paciullo

        E gli ebrei sarebbe meglio tenerli tutti a casa? Almeno 5 milioni non li abbiamo più in Europa….

      • Emanuele Reho

        ti meriti proprio i wahhabiti salafiti che c’hai in casa

    • Andrea Macor

      Esatto, questo è il succo.

  • Luigi Ranalli

    Un commento a margine: per quanto riguarda le restituzioni eventuali ai sopravvissuti italiani, questi vadano pure a batter cassa a Botteghe Oscure, dato che i comunisti si incamerarono furtivamente l’oro di Dongo al termine della guerra.
    Comunque questo episodio polacco è l’ennesima dimostrazione che una piccola nazione, un nulla in confronto all’Italia, se vuole riesce a tener testa alla lobby katzonica, persino a farle un affronto sul mito olocaustico se l’interesse nazionale è messo in gioco. Dovremmo imparare da loro invece che ripeterci ogni volta rassegnati: ”Non si può fare”

    • Lupaccio Maimangi

      cambia il contesto e la storiella della corresponsabilità polacca non sta in piedi ed é pure tardiva… la pressione non é quella che si abbatterebbe ad esempio sulla Germania se ipoteticamente smettesse di regalare gli ultimi gioielli della sua marina militare a Israele… la pur neutrale Svizzera ha dovuto cedere, come racconta Finkelstein nell’Industria dell’olocausto

  • Paciullo

    Ho lavorato per anni con i polacchi ed hanno sempre negato un loro
    atteggiamento ostile verso gli ebrei, quando invece tutto ciò è falso,
    considerando che sono sempre stati cattolici violenti e detestavano gli
    ebrei. Non è possibile che i nazisti abbiano fatto tutto con il silenzio
    assoluto delle popolazioni autoctone, le quali invece erano ben felici
    che si liquidassero questi ebrei, partecipando attivamente. I polacchi
    ne avevano 3 milioni in casa, dopo la guerra fecero pure un pogrom,
    secondo me il sentimento antigiudaico, spesso di matrice cristiana, non è
    affatto da negare. Se sono sempre stati antipatici ci sarà un motivo
    no? E loro lo sanno perchè li detestavano e perchè li detestano tutti,
    ovvio che stanno sempre sulla difensiva e con la shoah hanno trovato una
    bella vacca da mungere. Parlate ora con i polacchi e sentite cosa
    dicono contro gli ebrei, praticamente quello che pensavano i loro nonni e
    bisnonni, ma non possono dichiararlo pubblicamente.

    • Nicola

      Giuducare i popoli non è cosa facile , anzi è quasi impossibile. Giudicare gli ebrei come un corpo unico , un sol uomo. Parlo per mia espewrienza personale dove ho consciuto ad esempio padre ebreo sionista che volendo portare in Israele il proprio figlio si sentiva rispondere in romanesco puro : -nun me rompe er ca… sono nato a Roma e me sento romano e vogjo vive qua. Il tutto con toni piuttosto accesi in pubblica piazza ed innanzi al sottoscritto. Col tempo ho bazziccato Effedieffe e Blondet dal quale, in suo libro da leggere, Cronache dell’Anticristo, ho appreso dell’esistenza di tale Sabbatei Zevi e Jacob Frank. Ho avuto modo di conoscere il movimento Naturei Karta che sta giusto agli antipodi dei Sabbattiani Ho appreso anche nozioni del Talmud tipo . se nella comunità invidui un ebreo debole ossia convertito , quasi umano , insomma cristiano, uccidilo. Ovviamente non è che lo uccidi e basta , devi ricavarne un utile senno che sabbatiano sei .Ho descritto uno spaccato di mia modestissima conoscenza e solo in parte, di quello che puo essere una comunità ebraica ed il rapporto tra buoni e cattivi. Il guaio è che questo rapporto non ha mera valenza numerica perchè un ebreo che si converte sinceramente vale molto in rapporto ai duri e puri .
      Secondo me le ultime esternazioni di Nethaniau più che cattive mi sembrano ridicole e siccome la maggioranza degli ebrei non sono così stuipidi e cattivi come si possa immaginare ad onta delle frequentazinoi con i goym,questione di tempo ma nascerà una fronda interna che metterà fine a queste insulsaggini e stupide manifestazioni “shoastiche”

      • Paciullo

        La shoah è una religione presso i gentili, fomentata dagli eletti da Dio, di cui fanno parte i barbuti Neturei Karta, i quali sempre ebrei rimangono, anzi, sono super ortodossi ed osteggiano Gesù. Io ho capito negli anni che l’ebreo è un qualcosa di spirituale, che va aldilà dell’essere sionista, antisionista, ebreo di parte materna, paterna, ateo, ebreo cristiano o quanto altro. Sempre ebrei si rimane e dunque il tuo amico, anche se non vorrà mai lasciare Roma, come tutti quelli che amano la propria gente, sempre ebreo rimarrà. E sai quanto gli importa ai sionisti sapere che Primo Levi fosse ateo? O che Einstein fosse antisionista? Nulla, perchè essendo ebrei tutto gli si perdona. I polacchi non sopportavano gli ebrei e dunque hanno voltato le spalle agli stessi, durante le deportazioni, anzi, ci guadagnano dalla shoah, con il turismo mondiale che si reca nei campi, solo che da ipocriti non vogliono coinvolgimenti, o meglio. che non si senta dire da nessuno che avevano lo stesso pensiero dei loro nemici detestati anche oggi, i tedeschi.

    • Mauro Zanchetta

      un conto essere felici , un conto essere complici … visto Israele com’è oggi sarei felice pure io se scomparisse … ma complice di chi lo distruggesse non sarei ….

      • Paciullo

        Anche Hitler aiutava i sionisti ad andarsene via dall’Europa, lo sapevi?

        • Mauro Zanchetta

          e loro giustamente hanno cacciato altri popoli e li stanno tuttora massacrando …

          • Paciullo

            Quello è un vespaio su cui è meglio non mettere bocca, dato che a me le liti fra scemiti non appassionano proprio.

    • iosongasingsing

      A me ebrei e polacchi stanno sul …azzo uguale, il Kachinsky ha fatto delle leggi contro i russi e gli abbatte i monumenti all’armata rossa che ha liberato Auschwitz, ma di questo nessun jüdisch si scandalizza.

      • Paciullo

        I sovietici occuparono Auschwitz, nessuna liberazione, i tedeschi avevano abbandonato da almeno dieci giorni il campo. Inoltre gli stessi sovietici hanno occupato la Polonia, anche i paesi baltici abbattono i monumenti di questi pseudo liberatori e fanno bene, non passiamo ad altri argomenti però.

        • iosongasingsing

          Però, però e noi cosa facciamo, abbattiamo il cimitero monumentale americano di Nettuno, visto che siamo ancora occupati da loro?

          • Paciullo

            Io li riporterei a casa loro onestamente, ma non si può.

          • Emanuele Reho

            quale casa, quella dei Pellerossa … ?

          • Paciullo

            Esatto, perchè secondo il tuo ragionamento dovremmo far rientrare gli europei in Europa, americanizzati. I soldati americani vadano in altri lidi, basta che non stiano più qua, non voglio americanizzarmi ulteriormente come loro.

    • Andrea Macor

      Come mai questi ebrei sempre odiati da tutti nella storia, mentre non si sa di un odio ugue verao i polacchi, o i francesi o gli italiani? Qualcosa mi dice che devono essere dei bastardi in genere…

    • Agnieszka Bak

      Lei dice:” Non è possibile che i nazisti abbiano fatto tutto con il silenzio
      assoluto delle popolazioni autoctone, le quali invece erano ben felici ..”
      Ma lo sa che per aiutare gli ebrei , durante l’occupazione tedesca, condannavano a morte non solo chi aiutava ma anche tutta la sua famiglia ( e solo in Polonia vigeva suddetta legge ) Nonostante questo Ebrei dopo la guerra hanno riconosciuto l’onorificenza di “ Giusti tra le nazioni “ ai 6.706 Polacchi di cui tanti hanno pagato il prezzo della loro vita. ( Jad Vashem)
      “ Lo stato clandestino polacco” formato a seguito dell’occupazione tedesca e russa della Polonia, con il governo a Londra , aveva le strutture militari che eseguivano condanne a morte sulle persone che collaboravano con i nazisti denunciando gli ebrei.

      https://en.wikipedia.org/wiki/Righteous_Among_the_Nations

      https://en.wikipedia.org/wiki/Polish_Underground_State

      C’era poi una formazione fatta apposta ,chiamata “ Zegota”, di cui ruolo era fornire tutti possibili aiuti cioè: i documenti falsi , atti di battesimo, prodotti alimentari e medici,..etc. Aiutavano a sfuggire dal getto e trovare i rifuggi sopratutto tra le mura degli ordini religiosi Una di loro Irena Sendlerova ha salvato 2500 bambini… Come può nella luce di questi fatti chiamare i polacchi collaborazionisti ? ( Lo dice in modo indiretto ) Cosa dovrebbe dire allora dei francesi ?

      It is estimated that about half of the Jews who survived the Holocaust in Occupied Poland (thus over 50,000) were aided in some shape or form by Żegota founded in 1942. Żegota had around one hundred (100) cells, operating mostly in Warsaw where it distributed relief funds to about 3,000 Jews.
      https://en.wikipedia.org/wiki/Żegota

      Probabilmente si riferisce ai fatti descritti da Gross. Le sue ricerche contengono degli sbagli grossolani ( parla per esempio di un uomo mentre si tratta di una donna… etc. ) e sono state contestate dagli storici. Intanto a Jedwabne,il posto della strage, quando hanno cominciato fare le esumazioni – bloccate poi per la richiesta del governo d’Israele, hanno scoperto i bossoli dei proiettili tedeschi. Vivono ancora i testimoni… speriamo che le ricerche continuino..
      Altrimenti saremo di fronte ad un’altra Legenda Nera..

      • Paciullo

        Ripeto, la popolazione polacca, pur vessata ed osteggiata dai nazisti, subendo danni economici e demografici rilevantissimi, era composta da esseri umani che in parte si facevano gli affari loro per sopravvivere, in parte davano una mano a questi eletti da Dio ed in parte non si tiravano indietro a collaborare. Bisogna dire le cose come stanno, ossia che in tutta l’Europa occupata dai tedeschi, tanta popolazione locale era ben felice che si liquidassero gli ebrei, Francia compresa, dove i collaborazionisti erano tantissimi. Perchè alla fine sembra che i “cattivoni” fossero soltanto i tedeschi e questo è profondamente falso. Nei paesi baltici ed in Ucraina i tedeschi vennero accolti con i fiori, non lo fecero i polacchi ovviamente, ma dare la colpa solo ai tedeschi è sbagliato. Tutti sono sempre stati antisemiti in Europa, nessuno escluso, da secoli e secoli. Come mai? Come mai tantissimi letterati, Dante compreso, erano contro gli ebrei? Logico che Israele gioca sul senso di colpa e sullo sfruttamento della gallina dalle uova d’oro, perchè non vuole dividere il denaro con le autorità polacche, le quali hanno creato la Disneyland della shoah, sfruttando anche loro gli introiti economici. Mi permetto di dirle una cosa, ossia che wikipedia non la utilizzo come riferimento storiografico, meglio i vecchi e saggi libri.

        • Agnieszka Bak

          Grazie del suo approfondimento. Io invece mi permetto di dire a Lei che il suo precedente post aveva troppe semplificazioni e dava un idea sbagliata delle reali proporzioni tra chi si opponeva ai tedeschi difendendo gli ebrei e chi collaborava, semplificazione non degna di uno che si affida ai vecchi e saggi libri. Sa, quando c’è una tela bianca con un punto nero non vuol dire che per colpa di quel punto tutta la tela diventi nera. E’ un rovesciamento della realtà. E’ una bugia o una diffamazione se vuole.. E una questione di proporzioni. E di onestà intelettuale.

          Con questo non nego affatto che c’era chi si macchiò di collaborazionismo, però la nazione come tale, come unica in Europa ha creato la rete istituzionale di aiuto agli Ebrei Ripeto istituzionale,.. Prima parlavo della Francia, ma per dare solamente esempio come istituzionalmente ( cioè da parte del governo )hanno agito nel modo opposto, che non nega che ci fossero tantissimi francesi onesti..
          Lo sa che ‘ultimamente si parla di polish deph camps, non sono più i nazisti, neanche i tedeschi , ma adiritttura i polacchi sarebbero colpevoli della costruzione e funzionamento dei campi di concentramento? La sua narrazione purtroppo si avvicina a quel tipo di propaganda.

          Riguardo a Wikpedia è fuori discussione il fatto che va consultata con un atteggiamento critico ma stiamo parlando di questioni evidenti e ben documentate che si leggono anche su wikipedia.

          La saluto cordialmente

          • Paciullo

            Ma io comprendo assolutamente il suo punto di vista, solo che se si sta dalla parte degli eletti da Dio, bisogna sosttostare ai loro ricatti, economici, politici, spirituali, culturali e quanto altro si inventano. Per cui ora la Polonia è super ricattabile e dunque la si può rendere vulnerabile ed incredibile, proprio perchè ha comunque sia acconsentito alla formazione dei parchi Disneyland. In Lituania, Lettonia ed Estonia invece sono sempre stati più espliciti, ma questo perchè i tedeschi non li hanno vessati e scannati come hanno fatto con voi. Purtroppo i polacchi hanno un destino infame, ossia essere un popolo cuscinetto che vive fra tedeschi e russi, i quali da sempre hanno provato ad occupare la tua patria. Spiace solo che i polacchi abbiano parteggiato troppo per gli eletti da Dio, che costantemente devono inventarsi nuovi metodi per fare soldi, dato che gli olotestimoni stanno inevitabilmente morendo tutti e le loro affermazioni sono state demolite dagli storici revisionisti. Per finire, non dovevate “tradire” gli eletti, che temono di avere ripercussioni negative ed ora faranno di tutto per farvi diventare addirittura nazisti, li conosco troppo bene.

          • Paciullo

            Ah, per finire, sul numero di decessi ebrei io seguo il pensiero di Carlo Mattogno e Faurisson…

          • Emanuele Reho

            negare agli antinegazionisti il piacere di negare le tesi negazioniste costituisce oggettiva negazione della presunta superiorità della scuola antinegazionista. Molto negativo negare, per es. a Fiamma Nirenstein, il sottile piacere derivante dalla negazione della funzione negatrice della scuola negazionista. Non si nega questa adolescenziale soddisfazione ad una entusiastica negatrice del negazionismo. Il suo sterminato ego ebraico potrebbe subirne contraccolpi negativi.

          • Emanuele Reho

            ‘Tutti sono sempre stati antisemiti in Europa, nessuno escluso, da secoli e secoli.’

            Una precisazione paciullo: la tua non è una negazione bensì si tratta di un’affermazione vero ?

          • Paciullo

            Affermo che tutti sono sempre stati antisemiti in Europa.

          • Paciullo

            Loro sopravvivono grazie ai “negazionisti”, anche perchè altrimenti nessuno se li filerebbe, il loro è un eterno gridare “al lupo, al lupo”, altrimenti nessuno li considera.

          • Emanuele Reho

            non lo nego, è innegabile

    • Eva Weber

      Un pensiero così contorto di Paciullo non può che indicare o la sua ignoranza o la sua … hmmm “appartenenza”. Comunque, per finire questa pietosa polemica, vale la pena ricordare le parole che poco fa ha pronunciato – in un’intervista a “Rzeczpospolita”- l’ex presidente della Knesset – Szewach Weiss: ” la Polonia è stata una gloriosa eccezione in Europa. Non ci sono mai stati campi di sterminio polacchi ! ”

      https://swiato-podglad.pl/historia/szewach-weiss-polska-byla-chwalebnym-wyjatkiem-w-europie-nigdy-nie-bylo-polskich-obozow-zaglady?_ga=2.181707566.804992474.1517765266-1284723446.1517765266

    • Eva Weber

      Continua pure con le tue balle noiose e prive di logica; tanto gli italiani sono già stati
      spolpati totalmente e inghiottiti, non accorgendosi nemmeno perché e
      percome. Importante è che capiscano ora i polacchi: quelli ( tanti,
      purtroppo … ) che hanno abboccato la propaganda. E’ arrivata la
      svegliarina: non tutto il male viene per nuocere !

      • Paciullo

        Ma guarda che dichiararsi nemici del “sistema” è una medaglia al petto, perchè un popolo deve rinunciarvi?

  • davide

    direttore ci riposta quanto lei scrisse a suo tempo sul povero Primo Levi che aveva ben compreso con chi aveva a che fare?

    • Dodo

      Primo Levi viene trovato morto l’11 aprile 1987. L’ipotesi suicidio è l’ennesimo tentativo di capitalizzare in senso finkelsteiniano la vicenda dell’Olocausto.
      Ma anche se di suicidio dovesse trattarsi, siamo sicuri che la causa sia lo sbandierato senso di colpa post-traumatico lagheriano?
      Robert Faurisson incomincia a divulgare la revisione delle “camere a gas” a fine anni Settanta. Nel 1983, pur venendo F. condannato in un primo processo, la corte si dichiara “incompetente a esprimere un giudizio sulle sue tesi relative all’impossibilità dell’esistenza delle camere a gas”. Tutto era ancora possibile, non era affatto scontato che il sistema facesse blocco e vincesse sulla stessa accademia; si poteva ancora credere in una tenuta della metodologia scientifica.
      Può essere che il Levi si sia suicidato non in virtù del noto strascico, ma terrorizzato dallo scenario di un boom revisionista che mettesse alla berlina tutto ciò su cui i “testimoni” avevano messo la loro faccia? Potrebbe essere la vergogna preventiva il movente?

      • Lupaccio Maimangi

        Primo Levi non parla mai esplicitamente di camere a gas (almeno in Se questo é un uomo)

        • Diego Binelli

          Appunto. Forse un’altra conferma che la versione ufficiale gli stava stretta, sentiva che l’avevano sparata troppo grossa.

          • Lupaccio Maimangi

            chi lo sa… comunque parla invece di una 40ina di giorni di riposo per malattia (non ricordo se nel 44 o addirittura nel 45), la qual cosa contraddice apertamente la narrativa… diciamo ufficiale. Del resto la contraddice tutta la vicenda di Levi, malaticcio e deboluccio, soggetto a vari infortuni sul lavoro – e quindi candidato naturale per l’immediata eliminazione fisica.

      • Paciullo

        Un chimico che mai ha spiegato il funzionamento delle camere a gas e che mai le ha citate nel suo libro principale.

        • Emanuele Reho
          • Paciullo

            Dal 2005 mi sono interessato dell’argomento e dal 2012 sono sotto processo 😉

  • davide

    Direttore e se facciamo una legge ad personam per quella perla di uomo di George Soros quando ragazzino a Budapest faceva l’inventario assieme al padre dei beni sequestrati ad una facoltosa famiglia di ebrei?

  • Vamos a la Muerte

    “onde strappare all’attuale governo di Varsavia ricchissime compensazioni. Pretendono “restituzioni” di beni mobili e immobili del valore di 60 miliardi di euro”. Alla fine, ciccia e riciccia, agli israeliani interessa una cosa sola: I SOLDI cercando di arraffare il più possibile servendosi di fatti accaduti 70 anni fa. E del resto, chi nasce tondo non morirà quadrato recita, sapientemente, il proverbio.
    “Sdegno: questa frase “nega la specificità della storia ebraica in Polonia”. Inutile che il leader polacco tiri fuori la storia dei milioni di goym morti in Polonia durante la guerra: non lo sa forse che in confronto al popolo eletto i non ebrei sono soltanto degli Animali Parlanti?
    “Quanto alle vere vittime della Shoah, ne sopravvivono in Israele ancora 200 mila; un quarto di questi vecchietti vivono al disotto del livello di povertà. Non hanno mai visto un soldo delle riparazioni versate per loro dalla Germania. Un audit della Corte Suprema ebraica, nel 2008, ha dichiarato che i due terzi dei fondi germanici sono scomparsi nel nulla”. Come volevasi dimostrare. Delle vere vittime dell’Olocausto a Israele non gliene frega una beneamata cippa. L’olocausto è semplicemente il mezzo con cui Israele giustifica ogni sua nefandezza criminale e attraverso il quale padroneggia il Discorso fine. Il Resto è Fuffa.
    Mi dilungo solo nel dire che, dal crollo del Regime Comunista nel 1989, la Polonia ha fatto a gara con gli altri stati satelliti dell’ex Unione Sovietica per ingraziarsi gli Usa anelando a diventare la loro “Prima Concubina”. Lo stesso Direttore ci ha ricordato più volte che, ancora oggi, la Polonia acquista il costosissimo gas di scisto statunitense esclusivamente in funzione antirussa. Domanda: è forse servito a qualcosa?
    E poi ancora: nel 2003 i polacchi furono l’Alleato (il Servo) più fedele degli yankees nell’aggressione all’Iraq, quand’anche Tony Blair (e ho detto tutto) osò avanzare qualche flebile dubbio, tanto che l’allora Segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, in tono sprezzante disse: “Se i britannici non se la sentono possiamo fare la guerra anche solo con i POLACCHI”. Per dire.
    E poi, proprio in virtù di quanto scritto in quest’articolo, preciso ed esaustivo come sempre, il Direttore ci informava non più tardi di qualche settimana fa che l’ineffabile Kaczynski aveva “improvvisamente” sostituito il Capo del Governo polacco, la Cattolica Beata Szydlo, con Mateusz Morawiecki di origini ebraiche evidentemente proprio per cercare di attenuare le esose pretese israeliane. Tutto inutile: quando si tratta di soldi, i sionisti non sentono ragioni. E Washington scodinzola a comando.
    E del resto, solo un’idiota può ancora fidarsi della parola degli Usa. Chiedere ai curdi e a chiunque sia sceso a patti con gli yankees. Solo che errare è umano, ma perseverare è diabolicamente idiota.

    Gianluca

  • Antonio Milanetti

    Sono perplesso:
    Il titolo di propietà di una casa o un terreno è indicata nel Catasto ..
    Ora se sono un erede ebreo o italiano o vivo in un altro Stato significa che necessariamente perdo il titolo di propietà? Se questa ora è occupata da altri che siano polacchi o russi o da un’Autorità statale di quel paese non è comunque occupazione abusiva di un bene che non è tuo?

  • Nuove narrative, vecchie riscossioni. Di Shylock, sempre in cerca di nuove libbre di carne.

  • GStallman

    Che vuole che sia Maurizio, se passano all’incasso dopo 2000 anni, queste sono bazzecole.

  • Mauro Zanchetta

    i soliti ebrei … se sentono il profumo dei soldi …

  • Mauro Zanchetta

    e voglio vedere gli USA risarcire gli indiani nativi americani ..

    • Paciullo

      Se vai negli USA quelli di soldi ne hanno ricevuti a palate, ma non gliene importa nulla, vivono nell’alcolismo, gestendo casinò e da emarginati, facendo ogni tanto folklore per i turisti. Li ho visti io di persona, mai avrei pensato ad una fine simile. E comunque sia in Canada ed Australia hanno fatto la stessa cosa, creando dei disagiati eterni che vogliono sempre soldi in eterno, ricordandomi qualche popolo eletto da Dio…

  • iosongasingsing

    Quello che ha patito il popolo tedesco dopo la fine della I^ guerra mondiale per mano degli usurai e della finanza ebraica che per un tozzo di pane compravano tutti i suoi beni è il destino riservato a tutti noi dalla politica criminale USA-sionista di dominio economico mondiale.

  • Severgnini Andrea

    E’ fantastico vedere la solita pseudo-giustizia ad orologeria dei soliti piangina del mondo, e sempre a senso unico….. si contesta alla polonia il coinvolgimento nei lager nazisti, con presunti risarcimenti stramiliardari, mentre dall’altra parte si permette ancora una volta alla germania di dettare legge in europa…!!!
    naturalmente non potevano mancare gli immancabili eroi statunitensi a farsi promotori di democrazia e giustizia divina….

    • Emanuele Reho

      la Germania detta legge ?
      Non è proprio così: da quando l’accordo venne firmato nel 1952, la Germania ha pagato – soprattutto ai sopravvissuti ebrei – un totale di circa 70 miliardi di euro (89 miliardi di dollari) di indennizzi

      in base a una delle modifiche al trattato acconsentite dalla Germania in precedenza, nel corso dell’anno, il paese erogherà pagamenti di
      indennizzo ad una nuova categoria di vittime: circa 80.000 ebrei che fuggirono per l’avanzata dell’esercito tedesco e delle squadre mobili della
      morte e che alla fine si stabilirono nell’ex Unione Sovietica. Ognuno di loro, il 1 novembre, è diventato idoneo a ricevere un pagamento, di 2.556 euro (3.253 dollari). L’emendamento ha formalizzato anche un aumento delle pensioni dei sopravvissuti dell’Olocausto che vivono nei paesi ex comunisti dell’Europa orientale per parificarle con quelle di coloro che vivono altrove – 300 euro (382 dollari) al mese – rispetto ai 200/260 euro (255/300 dollari) ricevuti finora. Schaeuble ha detto a Inforadio, prima della cerimonia della firma al Museo ebraico di Berlino, che dopo che la Germania e la Claims Conference hanno rintracciato le ulteriori vittime che vivono all’est, è stato un fatto naturale includerli nell’accordo sugli indennizzi.

      “Ancora non sappiamo i nomi di tutte le vittime”, ha detto Schaeuble. “I crimini dell’Olocausto furono così inconcepibilmente enormi che non si possono conoscere tutte le vittime o quelle con rivendicazioni, così c’è sempre bisogno di nuovi aggiornamenti”.

      La Germania quest’anno ha già aumentato del 15%, rispetto al 2011, i pagamenti per l’assistenza domiciliare ai sopravvissuti dell’Olocausto e ha accettato di aumentarli ulteriormente nel 2013 e nel 2014. Gli indennizzi sono stati costantemente rivisti, a partire dall’accordo del 1952, con negoziati annuali tra la Claims Conference e il governo tedesco su chi ha il diritto di ricevere denaro e su quanto deve essere pagato.

  • iosongasingsing

    il padiglione italiano, inaugurato nell’aprile del 1980 e rimasto attivo sino al 2011, è stato chiuso d’autorità dalla direzione museale «perché non corrispondeva più agli standard» che sarebbero quelli dell’interpretazione sionista della storia, il padiglione, voluto dall’Aned, ospitava un’opera collettiva: una spirale ad elica nella quale il visitatore poteva entrare come in un tunnel. L’interno era rivestito da una tela composta da 23 strisce dipinte da Samonà, seguendo la traccia di un testo originale di Primo Levi, scritto appositamente. In sottofondo risuonavano le note di una composizione di Luigi Nono. L’allestimento aveva la regia di Nelo Risi, fratello del più celebre Dino. Troppi i richiami all’umanità intera del laico comunista Levi e nessuno al destino del popolo eletto nella terra di Sion: quindi chiuso d’autorità, bello no?

  • Giuseppe

    L’industria dell’olocausto non conosce crisi, anzi è in pieno sviluppo e in forte espansione:
    http://www.italiasociale.net/storia16/storia%2016-05-05.pdf

  • Federico Masini

    Informazione vera! Grazie!

  • Eva Weber

    fonte:
    http://wsensie.pl/bez-komentarza/27031-jerzy-urban-obozy-koncentracyjne-nie-byly-ani-polskie-ani-niemieckie-one-byly-nasze-zydowskie-wideo%EF%BB%BF
    Un politico “polacco”, molto controverso
    ha parlato, già un anno fa, dei campi di concentramento.
    La sua opinione non piacerà certamente al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
    Questo politico, giornalista, pubblicista e satirico EBREO, il portavoce del governo di Wojciech Jaruzelski,
    noto per le sue affermazioni arroganti e controverse,
    non ha mancato di parlare della questione dei campi di concentramento:
    ” Voglio dire chiaramente!
    I campi di concentramento non erano né polacchi né tedeschi! Erano nostri, ebrei! “.

    Vedere per credere ! :

    http://wsensie.pl/bez-komentarza/27031-jerzy-urban-obozy-koncentracyjne-nie-byly-ani-polskie-ani-niemieckie-one-byly-nasze-zydowskie-wideo%EF%BB%BF

  • Francesco Fares

    Siamo alle solite, quando si intravede il pericolo di perdere denari e risarcimenti, la tragedia riprende vigore…

    • Dodo

      Il problema è che hanno dalla loro tutto il carrozzone mediatico, l’apparato scolastico, i politici servi, le mignotte intellettuali, i sinistronzi e le destre lecchine (praticamente tutti).

  • un applauso a Blondet per l’articolo e uno anche ai suoi commentatori ^^

    • Emanuele Reho

      la mia opinione personale è che non si debba comunicare perché altri dicano che sei bravo, si rischia d’indulgere alla concezione cancerosa della democrazia che sopravvive fallimentarmente sulla ricerca del consenso e quindi sulla collettivizzazione del pensiero che porta alla spersonalizzazione. Vero è che per la mia area politica oggi c’è solo la rete per comunicare ed istruirsi liberamente, in altri ambiti sociali si è repressi anche con il carcere. Profitto quindi per studiare, studiare ed ancora studiare

      • per essere “bravi” (notasi le virgolette) basta ripetere a pappagallo i dogmi di questa società decadente. Per quanto la rete sia, nel vero senso della parola, una trappola, è l’unico posto dove ho potuto trovare persone che la pensano come me dato che in giro, quelli che hanno determinate idee tendono al tenerlo per se’.
        @emanuele_reho:disqus tu sei uno di quelli che merita l’applauso ^^

  • Eva Weber

    Un pensiero così contorto come quello di Paciullo non può che indicare o la sua
    ignoranza o la sua … hmmm “appartenenza”. Comunque, per finire questa
    pietosa polemica, vale la pena ricordare le parole che poco fa ha
    pronunciato – in un’intervista a “Rzeczpospolita”- l’ex presidente della
    Knesset – Szewach Weiss: ” la Polonia è stata una gloriosa eccezione
    in Europa. Non ci sono mai stati campi di sterminio polacchi ! ”
    https://swiato-podglad.pl/historia/szewach-weiss-polska-byla-chwalebnym-wyjatkiem-w-europie-nigdy-nie-bylo-polskich-obozow-zaglady?_ga=2.181707566.804992474.1517765266-1284723446.1517765266

    • Emanuele Reho

      non comprendo perché, per dare forza al proprio pensiero, si debba screditare o tacciare di ignorante quello di altri. Per me ‘paciullo’ ha scritto tante cose giuste ed esatte

      • Eva Weber

        Il problema è che servirsi di mezze verità e DEVIARE la linea del discorso è la caratteristica tipica del sistema in cui siamo tutti immersi, guidati dagli “eletti” . Gli italiani, come osservo da qualche decennio, sono particolarmente ingenui e non si accorgono di niente, non conoscono i fatti ( non leggono, non studiano – se non per far carriera, non approfondiscono nulla – salvo ovviamente pochissime eccezioni – quindi sono facilissimamente manipolabili ). Il popolo a cui puoi dir tutto e il contrario di tutto: loro, in modo gentile ed educato, digeriscono qualsiasi affermazione e qualsiasi azione che li si ritorce contro ….

        • Emanuele Reho

          questo è un altro discorso. Su cui mi trova in perfetta sintonia

        • Paciullo

          Vero che gli italiani non conoscono per lo più i fatti, non leggono, non approfondiscono, ma questo sistema delle cose accomuna tutti, polacchi compresi, perchè è indirizzato verso l’umanità, non verso una specifica nazione.

      • Paciullo

        Perchè c’è gente che, venendo dall’est Europa, pensa che tutti siano italioti e non conoscano le loro vicessitudini storiche. Quando parlavo con i rumeni, polacchi, cechi e serbi delle loro abitudini, usi e costumi, rimanevano a bocca aperta. E sai perchè? Perchè in occidente c’è un tasso di analfabetismo terribile e dunque si confonde il rumeno con lo zingaro, il polacco con l’ucràino, il ceco con il russo ed il serbo con il bulgaro. Io posso dirlo senza falsa modestia, conosco le vicessitudini di questi popoli sin da quando hanno iniziato a creare entità statali con uno specifico escursus etnico, letterario e linguistico, di conseguenza so bene quanto sia stata importante la Polonia per la salvezza dell’Europa cristiana, più di quanto possa saperlo un polacco stesso. E quando chiaccheravo con i polacchi circa la loro primordiale origine etnica, ad un certo punto si fermavano perchè non sapevano più di cosa stessi parlando, gli serviva internet per avvalorare le mie conoscenze, che esulano da wikipedia. Comunque se la signora Weber vuole dipingere una Polonia amica degli ebrei, faccia pure, ma la storia non racconta proprio ciò.

    • Paciullo

      Una rondine non fa primavera, dunque le parole di questo ex presidente lasciano il tempo che trovano. Ci sono tanti revisionisti di origine ebraica che hanno sminuito la grandezza della shoah, ma ciò non ha impedito che venissero lapidati dalla storiografia ufficiale. Dichiararsi per vie fosche contro gli ebrei e stizzirsi se si viene tacciati come antisemiti è un qualcosa che raffigura una personalità borderline. Non ho mai creduto alla favola dell’antisionista amico degli ebrei, dunque io credo semplicemente che tantissimi polacchi collaborarono con gli occupanti tedeschi per risolvere il problema ebracio locale. Ho sentito con le mie orecchie ex colleghi polacchi dirne di cotte e di crude contro gli ebrei, per cui paradossalmente ha ragione Israele, perchè tutti sono antisemiti, nessuno escluso e loro sanno che non possono fidarsi di nessuno, neppure di Emma Bonino o dell’ANPI che durante il 25 Aprile festeggia la liberazione con le bandiere palestinesi, inneggiando ai kamikaze arabi che lodano Hitler.

      • Dodo

        “ANPI che durante il 25 Aprile festeggia la liberazione con le bandiere palestinesi, inneggiando ai kamikaze arabi che lodano Hitler” ?
        L’Anpi inneggia ai kamikaze? che lodano Hitler?
        Scusi, ma lei che film ha visto?

        • Paciullo

          L’ANPI, difendendo Hamas, inneggia ai kamikaze e tace quando gli si dice che i palestinesi lodano Hitler, dov’è la menzogna? Mai si sono discostati dagli attacchi terroristi palestinesi, neppure Vauro lo ha mai fatto, li giustificano. Sia chiaro che personalmente non ci vedo nulla di male, essendo una causa nazionalista ed avendo i palestinesi, in passato, collaborato con il terzo reich, attraverso il gran Mutfi di Gerusalemme, zio di Arafat. Hesbollah fa il saluto romano, anche quelli di Hamas, io dico che i comunisti non c’entrano nulla con la causa palestinese, ma la strumentalizzano per attaccare gli americani.