Il presidente Trump ha scritto questa mattina presto su Truth Social: “La Francia sta bruciando!”, mentre si consuma quello che appare come il crollo del Paese. Travolta da un “terzomondismo” che ne sta decretando la fine – frutto di un decennio di immigrazione di massa incontrollata e di un virulento movimento di estrema sinistra – la nazione ha intrapreso una traiettoria preoccupante, in cui il collasso del sistema di welfare si scontra con un disastro finanziario.
“L’immigrazione di persone provenienti da un mondo completamente diverso, individui che nutrono odio nel cuore, ha mandato in frantumi quello che un tempo era un grande Paese. Chiudete le frontiere e riprendete il controllo, prima che sia troppo tardi!”, ha aggiunto Trump.
Il vicepresidente JD Vance, commentando su X l’escalation di violenza dell’estrema sinistra, ha dichiarato: “I liberali occidentali hanno importato il ‘terzo mondo’ in Francia e in altri Paesi in nome della diversità e della compassione. Hanno ignorato questioni fondamentali come l’assimilazione e la compatibilità. Erano stati avvertiti che si sarebbe arrivati a questo, ma non hanno voluto ascoltare”.
Euronews, descrivendo gli effetti delle rivolte notturne, ha riferito che “le strade sono disseminate di vetri infranti e rifiuti”. Secondo i media locali, i rivoltosi hanno saccheggiato 1.500 negozi in diverse grandi città.
“Il mio pensiero va anche ai 1.500 punti vendita appartenenti ad altre catene commerciali e a tutti i negozianti che hanno subito la stessa, inaccettabile violenza”, ha dichiarato all’emittente Alexandre Bompard, presidente e CEO del gruppo Carrefour.
Bompard ha sottolineato che i disordini sociali avranno “conseguenze umane ed economiche considerevoli”.
Il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha reso noto oggi che le rivolte del fine settimana hanno causato il ferimento di oltre 600 tra agenti di polizia, gendarmi e vigili del fuoco. Ha inoltre riferito che le autorità hanno arrestato più di 2.000 rivoltosi.
Il destino della Francia sembra ormai segnato: il generoso sistema di welfare non è più in grado di sostenere l’afflusso di migranti, mentre i servizi pubblici continuano a deteriorarsi. Guarda:
“Sostituire l’Europa”: un’inchiesta sotto copertura segue il flusso di denaro che finanzia, tramite i contribuenti, il meccanismo di migrazione di massa in Europa. Il Paese non registra un bilancio in pareggio dai primi anni ’70 e, in un contesto di tassi di interesse elevati, gli spread sui credit default swap (CDS) del debito sovrano sono in aumento. La traiettoria attuale, come descritto dalla candidata presidenziale di destra Marine Le Pen, porterebbe il Paese verso una crisi del debito sovrano.
Nelle ultime settimane, Le Pen ha già fornito alcune anticipazioni sul “bilancio ombra” che adotterebbe in caso di vittoria alle elezioni presidenziali del prossimo anno. Il piano prevede una riduzione del deficit al 3,7% del PIL per il prossimo anno – ben al di sotto dell’obiettivo del 5% fissato dal governo – per poi scendere al 2,2% entro il 2032.
Secondo Polymarket, le probabilità di vittoria di Le Pen alle elezioni del 18 aprile si attestano vicino al 48%, una cifra in forte crescita nelle ultime settimane, proprio mentre divampavano le rivolte.
I media di orientamento progressista continuano a offrire copertura ai rivoltosi di estrema sinistra e ai migranti che stanno incendiando diverse zone del Paese. L’emittente CBS è stata costretta, in una situazione piuttosto imbarazzante, a cancellare un tweet in cui definiva le rivolte come semplici “scontri”.
Abbiamo già spiegato come l’attuale contesto di tassi elevati abbia reso insostenibili le promesse socialiste di sussidi sempre più numerosi: i mercati obbligazionari, infatti, si rifiutano di finanziare deficit enormi destinati a sistemi di welfare improduttivi, che non fanno altro che generare ulteriori distorsioni economiche.
I fallimenti del socialismo si accumulano in tutto l’Occidente. Il Sud America sta virando verso destra, e un’eventuale vittoria di Bolsonaro al ballottaggio in Brasile, previsto per la fine di questo mese, consoliderebbe tale tendenza.