Parliamo delle conseguenze della moda dello psicologo, perché sì, è una moda.
Come sappiamo, la psicologia moderna è una delle tante pseudo-scienze nate dal regno della quantità, un sapere che riduce lo spirito, realtà qualitativa e non misurabile, al livello del semplice psichico, catalogabile, analizzabile, curabile come un organo malato. Abbiamo dei “tecnici” che amministrano il disagio senza mai chiedersi da dove venga né verso cosa dovrebbe orientarsi chi lo prova.
Ora però, senza entrare nello specifico, facciamo notare l’ennesimo fattore che crea distanza tra le persone.
Le persone hanno smesso di confidarsi con chi le sta accanto e hanno iniziato a farlo solo a pagamento, con un estraneo dietro una scrivania. Non si fidano più di nessuno, lo psicologo è diventato l’unico luogo in cui aprirsi, perché considerato neutro, sterile, professionale. Non è casomai un amico o un partner che potrebbe usare le tue debolezze contro di te. È lo psicologo.
Parliamo, senza mezzi termini, di un fallimento sociale.
Tutti parlano con lo “specialista” e nessuno più con il vicino, ecco che quest’ultimo diventa sempre più uno sconosciuto, e la diffidenza diventa strutturale. Una società sospettosa dei rapporti umani, in cui l’unico interlocutore accettabile è un “professionista” che si riempie le tasche.
La psicologizzazione di massa ha prodotto persone che si guardano l’un l’altra in cagnesco, attraverso una grammatica clinica. “Hai tratti narcisistici”, “questa è una relazione tossica” ecc.
Il linguaggio della terapia è entrato nel linguaggio comune, ha fornito un vocabolario tecnico per giustificare la distanza. Ogni conflitto, quello che un tempo si affrontava litigando, chiarendo, a volte perdonando, oggi viene riletto come sintomo di una patologia altrui da cui proteggersi. Il prossimo non è più un simile con cui misurarsi, è un potenziale rischio da diagnosticare a distanza.
Osservate la deriva, vi sono pubblicità su pubblicità in cui si sponsorizzano psicologi, anche online, lo Stato che elargisce bonus per andarci…
Una società che manda tutti dallo psicologo è l’ennesimo segno dei tempi. Una società convinta di star curando il proprio benessere, ma che in realtà è solamente una società di monadi tristi, diffidenti e smarrite.
WI