53 – La Lanterna Magica. Distrazioni nella Chiesa (1865) MB VIII, 115-116 Sognai e mi parea di essere in chiesa. La Chiesa era tutta ripiena di giovani, ma pochi si accostavano alla SS. Comunione. Lungo la balaustrata vi era un uomo lungo lungo, nero nero, sulla testa del quale spuntavano due corna. Esso aveva in mano una lanterna magica e facea vedere ai diversi giovani diverse cose. Ad uno facea vedere la ricreazione tutta animata dai giuochi ed interessavalo nel suo divertimento prediletto; all’altro presentava i giuochi passati, le perdite fatte e la speranza delle vittorie future; a questo il paese nativo con [116] quelle passeggiate, quei campi, quella casa: a chi faceva vedere nella sua lanterna lo studio, i libri, i lavori dei posti; e a chi la frutta, i dolci e il vino che avea nel baule; e a chi i parenti, o gli amici o qualche cosa di peggio, i peccati, ed anche i denari non consegnati.
Quindi pochi si accostavano ai sacramenti. Alcuni vedeano le passeggiate, le vacanze e, lasciando da parte tutto, si fermavano a contemplare i compagni antichi dei loro divertimenti. Sapete che cosa vuol dire questo sogno? Vuol dire che il demonio fa di tutto per distrarre i giovani in Chiesa, per allontanarli dai SS. Sacramenti. Ed i giovani sono così sciocchi da stare a vedere. Figliuoli miei, bisogna rompere questa lanterna del diavolo; e sapete come fare? Dare un’occhiata alla Croce e pensare che allontanarsi dalla Comunione è lo stesso che gettarsi in braccio al demonio.
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Si compie in questi ultimo ventennio la profezia del cellulare e dei bambini nella Chiesa rivelata nel 1865 da San Giovanni Bosco.
Nel 1865 San Giovanni Bosco raccontò ai giovani dell’Oratorio un sogno che aveva fatto all’interno di una chiesa.
Nel sogno, la chiesa era piena di ragazzi, ma pochissimi si avvicinavano alla Santa Comunione.
Vicino all’altare apparve un uomo scuro, con le corna, che aveva in mano una torcia.
Attraverso di questa torcia, questi faceva vedere a ogni giovane cose diverse:
- ricreazione animata e giochi;
- partite perse o future vittorie;
- il suo paese natale e la sua casa;
- studi, libri e compiti;
- dolci, frutta;
- genitori e amici;
- scene peccaminose.
Mentre guardavano la lanterna, smettevano di guardare l’altare e non si avvicinavano alla Comunione.
Don Bosco è stato chiaro: il démone fa di tutto per distrarre i giovani e allontanarli dai Sacramenti: DALLA MESSA E DALLA SANTA COMUNIONE.
Questo è l’obiettivo del maligno: impedire la Comunione con Dio, separare l’anima da Cristo.
Nel 1865 NON esistevano cellulari, schermi, video, internet.
La lanterna del sonno fa esattamente quello che fa oggi il cellulare:
- spettacolo intrattenimento (video, giochi);
- sveglia nostalgia (famiglia, amici, passato);
- attiva i desideri (consumo, piacere);
- porta alla luce l’occulto (Salva informazioni personali)
A ognuno mostrava ciò che più lo attraeva. Oggi questo si chiama algoritmo. Oggi succede la stessa cosa
Il cellulare diventa una barriera tra la persona e l’Eucaristia.
Cosa significa “rompere la lanterna” oggi?
San Juan Bosco dà la risposta: Riconoscere l’inganno, Smettere di guardare lo schermo, Alzare lo sguardo verso la Croce, Tornare a Cristo e alla Comunione.
Il cellulare non è di per sé cattivo, ma è comunque un piano inclinato che porta a dimenticare Dio, metterlo alla fine o saltare le pratiche di pietà. Darlo ai bambini senza supervisione o limiti è un pericolo grave.
Quello di San Giovanni Bosco è un avvertimento che oggi è diventato realtà.