Lavrov: «Gli USA stanno facendo il contrario rispetto a quanto accordato in Alaska»

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov nel corso dell’intervista a TV BRICS ha affermato che Mosca ha accettato la proposta degli Stati Uniti sulla pace in Ucraina formulata durante i negoziati di Anchorage, ma gli americani non starebbero realizzando quanto discusso. “Ci viene detto che è necessario risolvere la questione ucraina, ma ad Anchorage, abbiamo accettato l’offerta degli Stati Uniti. Loro hanno fatto la proposta e noi abbiamo accettato, se si vuole “agire da uomini” significa che il problema deve essere risolto”, ha affermato Lavrov.

Lavrov ha accusato gli Stati Uniti di allontanarsi dagli accordi raggiunti in Alaska non solo per quanto riguarda l’Ucraina ma anche nell’ambito della cooperazione economica, sostenendo che “avviene tutto il contrario rispetto a quanto accordato: gli Stati Uniti impongono nuove sanzioni contro la Federazione Russa, cercando di sopprimere i loro concorrenti”.

“Gli americani vogliono ottenere il controllo di tutte le rotte per i rifornimenti energetici verso i paesi principali in tutti i continenti. (…) L’obiettivo degli Stati Uniti è quello di dominare l’economia mondiale viene perseguito utilizzando un quantitativo elevato di misure coercitive che non sono rientrano in una concorrenza leale.

Dazi; sanzioni; divieti diretti; a qualcuno vietano di comunicare. Siamo tutti costretti a prendere in considerazione tutto ciò”, ha spiegato il ministro degli Esteri russo. Precedentemente Lavrov aveva denunciato che in seguito al rapimento di Maduro, le società russe in Venezuela hanno riscontrato pressioni, ponendo l’attenzione anche sulla nota statunitense legata a Cuba, dove viene affermato che “Cuba minaccia gli interessi degli Stati Uniti nei Caraibi, anche grazie alle politiche ostili e dannose della Russia”.

Il ministro russo ha espresso dubbi riguardo al “futuro luminoso della cooperazione economica” con gli Stati Uniti in quanto le azioni di Washington divergono radicalmente rispetto a quanto promesso.

Vittorio Rangeloni