Prova tecnica di attentato? Ma cosa andate a pensare…

Sono stato letteralmente inondato da mail e messaggi di   lettori su questo fatto. Sicchè lo riporto, come è apparso su Il Tempo di Roma:

Drone viola la no fly zone vaticana Denunciati due trentenni israeliani

Preoccupazione a San Pietro per l’oggetto volante fatto decollare da Ponte Umberto I

La no fly zone per il Giubileo violata due volte in meno di quindici giorni. Un drone con tanto di telecamera ha sorvolato il Biondo Tevere fino a sfiorare il Cupolone eludendo per pochi, lunghissimi minuti, il sistema di sicurezza. «Eravamo a Castel Sant’Angelo, dove c’è l’ufficio mobile per il coordinamento delle operazioni nell’area, quando ci siamo visti volare sulla testa quel drone. Lo abbiamo seguito con gli occhi, lungo il Tevere e poi fino a via della Conciliazione. Ci siamo messi a cercare subito chi lo stesse pilotando, ormai a cinquanta metri dalla Basilica di San Pietro, e a ponte Umberto I abbiamo notato due ragazzi con un telecomando e sequestrato quell’apparecchio molto professionale, con un obiettivo da 12 mega pixel e una risoluzione 4k: insomma, non certo un giocattolo». L’agente della Polizia Locale, gruppo GSSU, che ieri mattina alle 8,30 ha visto per primo il drone sorvolare il cielo sopra la Città Santa, ha ancora la voce rotta dalla preoccupazione.

È il secondo episodio a distanza di 12 giorni dal fermo del 31enne turco sorpreso in piazza del Colosseo mentre con quattro connazionali manovrava un quadricottero radiocomandato identico al «Phantom 3» sequestrato ieri. Due israeliani, denunciati per violazione del codice della navigazione aerea e dell’ordinanza prefettizia, hanno avuto modo di trascinare il trolley con il marchingegno all’interno fino a ponte Umberto I. Da lì hanno montato sul parapetto l’apparecchio con la telecamera, facendolo volare per tutta la lunghezza del Tevere fino a San Pietro. All’arrivo degli agenti del reparto «Centauro», i due – 33 e 32 anni, entrambi consulenti finanziari a Tel Aviv e incensurati – si sono mostrati sorpresi ma per niente intimoriti. Sprovvisti di documenti, sono stati portati nell’ufficio della Polizia Scientifica per i rilievi fotodattiloscopici prima di esser rimessi in libertà. Allertata anche la Digos per gli accertamenti attraverso database, Interpol e Europol, è stata poi disposta la perquisizione nella camera d’albergo dove i due alloggiavano, in via delle Muratte, a due passi dalla Fontana di Trevi. Richiesta anche la collaborazione delle autorità diplomatiche israeliane, non è però emerso alcun elemento di pericolosità e i due sono ripartiti ieri sera come da programma. Ai due sono stati sequestrati sia il drone super accessoriato da 2mila euro che le sim dei telefoni cellulari sui quali i filmati potevano essere scaricati in tempo reale.  Silvia Mancinelli “

Evidentemente i lettori vogliono che commenti il fatterello: prova tecnica di false flag?, domanda l’amico Galoppini. Il quale aggiunge: pensate se fossero stati due musulmani, che titoloni in prima pagina dei grandi media: “Sventato attentato dell’ISIS contro Papa Francesco! Due arrestati! Scoperta e smantellata la cellula terrorista che minacciava..” e bla bla..

Qual commento migliore? Altro non mi viene in mente. Se non forse il titolino che Il Tempo appone sopra al titolo sul fatto: “MINACCIA ISLAMICA”. E’ vero, anche se il sopralluogo lo fanno degli israeliani, la minaccia è islamica. Per definizione.

Altro non ho in mente. Magari   una lode ai “consulenti finanziari di Tel Aviv” per essere risultati privi di documenti. E’ ben noto che i terroristi islamici più professionali e scafati  cascano su questo punto debole: si portano dietro i documenti d’identità e li perdono, dimenticano, abbandonano sul luogo del delitto o nelle auto che hanno usato per scappare, il che permette di accertarne identità senza ombra di dubbio: trattasi di islamici. E’ confortante vedere come gli israeliani invece, quando vengono a Roma per far volare i loro droni con telecamere ad alta definizione, cogliendo immagini che possono essere scaricate in tempo reale coi loro smartphones, non si fanno trovare coi passaporti in tasca. Li avranno lasciati in albergo? Così nessuno sa chi sono. Anche la Digos, dopo averli beccati e fotografati, tace i loro nomi: che delicata discrezione, e non possiamo che approvarla. Non erano loro i terroristi, non potevano esserlo: son israeliani, perbacco.

Perché certi agenti possono essere così dilettanti

Non mi viene in mente niente. Siete troppo malfidenti cari lettori, a sospettare subito che i due consulenti finanziari di Tel Aviv stessero facendo un sopralluogo per il prossimo imminente attentato dell’ISIS che l’ISIS ha promesso nei suoi comunicati, destinato a insanguinare il Giubileo di Sua Popolarità Mediatica. Non può essere, e per un motivo: come possono essere così sprovveduti da farsi notare e segnalare da passanti?

Adesso per caso mi viene in mente che altri israeliani furono anche più sprovveduti Fu l’11 Settembre 2001.   Una cameriera che puliva un appartamento al di là dell’Hudson, affacciatasi a vedere le Torri in famme, scorse dei giovanottoni che, su un camion di traslochi, si fotografavano a vicenda tenendo sulla sfondo le Twin Towers colpite, tutti contenti: saltavano di gioia, facevano V con le dita, si davano il cinque. La cameriera prese la targa. La polizia di New York li rintracciò il furgone – era di un’agenzia di traslochi chiamata Urban Moving Systems –  e c’erano “a bordo cinque giovani israeliani: Silvan e Paul Kurzberg, Yaron Shmuel, Oded Ellner e Omer Marmari. Costretti con la forza ad uscire dal veicolo e stesi a terra, l’autista Sivan Kurzberg disse questa strana frase: “Siamo israeliani. Non siamo noi il vostro problema. I vostri problemi sono i nostri problemi. I palestinesi sono il problema.” Le fonti della polizia resero noto che “C’erano mappe della città nel furgone, con certi punti evidenziati”.

I cinque israeliani danzanti
I cinque israeliani danzanti

Ai giovanottoni furono trovati “quasi 6000 dollari in contanti e biglietti aerei in bianco per l’estero, più passaporti di varie nazionalità”. Per una volta, documenti compromettenti. I peggiori sospetti si addensavano sui ragazzoni, due dei quali (i Kurzberg) identificati dall’FBI come agenti del Mossad: se le Twin Towers erano cadute per una magistrale demolizione controllata con esplosivi, cosa di meglio di agenzie dei traslochi per andare e venire nei due grattacieli (che erano sostanzialmente degli uffici noleggiabili a giornata) apparendo come semplici movimentatori di mobili? Di fatto nei montacarichi delle Towers (ciascuna aveva 155 ascensori ) era un continuo viavai di facchini e che portavano carichi voluminosi.

Il sospetto crebbe quando il proprietario della Urban Moivng Systems, che si chiamava Dominic Suter ed era israeliano, appena seppe che i suoi ragazzoni s’eran fatti beccare, tagliò la corda – lasciando addirittura i computer accesi negli uffici della ditta – e riparò in Israele.

Alcuni furgoni della ditta avevano sulle   fiancate questa immagine. Per mesi, prima dell’attacco alle Towers, avevano girato per Manhattan con questa profezia dipinta.

Profetiche decorazioni sul furgone
Profetiche decorazioni sul furgone

La domanda anche allora fu: come hanno potuto essere così grulli? Da farsi notare a festeggiare per il crollo del World Trade Center? Da farsi beccare dai poliziotti e farsela sotto farfugliando frasi assurde?

La risposta è: loro possono. Possono permettersi di essere citrulli, mostrare comportamenti da dilettanti. Quelli della Urban Moving Systems se la cavarono perché uno dei procuratori penali di New York, invece di trattenerli (come voleva l’FBI) li espulse per aver lavorato senza permesso in America. Sottraendoli alle indagini.

Michae Chertoff
Michae Chertoff

Il procuratore che dirigeva la divisione penale allora era Michael Chertoff, figlio di un rabbino e di una pioniera del Mossad.Pochi mesi dopo, i presidente Bush jr. l’avrebbe nominato capo del Dipartimento Sicurezza Interna.

 

Ma sono storie che molti di voi già conoscono. Quindi nessun commento. Non vi preoccupate, almeno finché non vedete dei furgoni di traslochi girare pe Roma con dipinta la cupola di San Pietro…Una domanda: perché c’è statapreoccupazione a San Pietro per l’oggetto volante fatto decollare da Ponte Umberto I”? Certamente la preoccupazione è rientrata adesso che  sanno chi faceva volare il drone. Gente buonissima, amata da Gesù, che non ha bisogno di essere convertita, dato che è santa ed eletta per definizione. Mica sono francescani  dell’Immacolata: quelli sì sono sospetti. Difatti hanno aggravato la prigionia di padre Manelli, pericolosissimo terrorista.

 

 

 

15 commenti


  1. IO mi chiedo e chiedo a voi, scusate la mia ingenuità, gli Israeliani sono quattro gatti, come fanno a infiltrarsi in quasi tutte le nazioni del mondo ricoprendo cariche di comando non indifferenti, vedi questo Michaè Chertoff, vedi l’Italia che è addirittura una nazione a sovranità limitata, di cui il Mossad ha ed ha avuto responsabilità non indifferente?


    1. Tento una timida risposta: con i soldi, con il denaro, con mammona.
      A chi appartiene la più grande banca d’affari del mondo?
      La risposta a questa domanda è anche la risposta al tuo quesito.
      🙂 🙂

        1. Massimo

          ” Per adattarsi al mondo com’e’ ora, la condizione e’ di perdere umanita’nella misura e alla velocita’ che questo mondo impone: per ogni tratto di umanita’ perduta c’e’ un acquisto sicuro di adattabilita’. E l’uomo non ha mai fatto altro che adattarsi… ma per sopportare il mondo, e le citta’ e le guerre che si preparano bisognera’ perdere interamente ogni connotazione umana:
          i luoghi teneri dell’anima saranno pietrificati, si nascera’ amputati”
          ( Ceronetti, in ” Come un talismano” )


        2. Infatti non tutti sembrano così.
          Ci sono degli esempi positivi, per esempio la Russia, l’Ungheria,con personalità di rilievo.
          Poi che dire degli Ebrei? Non sono forse Loro quelli che maggiormente sentono il senso di “appartenenza”?
          Infatti nella Bibbia si cita il caso nel quale NON SI TROVO’ NESSUN GIUDEO DISPOSTO a TRADIRE il PROPRIO POPOLO!
          Chissà poi come mai, Noi, dopo la II GW, siamo “governati” dai più subdoli egoisti.


        3. Ti rifiuti di credere alla realtà dei fatti.
          Prima di tutto gli ebrei si considerano il popolo eletto da Dio.
          Non so se hai presente cosa può significare questo dato di fatto.
          Tutta la storia occidentale ruota attorno ad Israele. La nostra “civiltà” passami il termine, è notoriamente chiamata giudaico-cristiana.
          C’è però una differenza sostanziale:
          gli ebrei in quanto tali, considerandosi Eletti da Dio si ritengono superiori a tutte le altre genti.
          “Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te.” Genesi 17:7,8
          “Vi è un popolo segregato e anche disseminato fra i popoli di tutte le province del tuo regno, le cui leggi sono diverse da quelle di ogni altro popolo.” Libro di Ester 3:8
          “Tutto Israele si sostiene l’un l’altro”. Talmud Shevuot 39a
          Mentre il Cattolicesimo ha accettato il principio di libera Chiesa in libero Stato,che è il principio base di una società democratica ed è anche conforme alla Parola di Gesù in (Matteo 222,21) “Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio” l’Ebreo non può farlo.
          Questa caratteristica non è di poco conto perché ci si deve chiedere come devono/posso essere giudicati gli ebrei fuori dal loro Stato.
          Quale giurisdizione si applica?
          Facciamo un esempio:
          gli ebrei italiani, rivendicando la loro ebraicità (come fanno i musulmani) hanno chiesto ed ottenuto che i concorsi pubblici dello stato italiano ( io aggiungerei italiota) si svolgano in data diversa dal sabato, rispetto del riposo sabbatico.
          Vuoi forse fargli un torto e dire di no?
          Sei immediatamente bollato come antisemita.
          🙂 🙂
          Dunque, in definita e molto in sintesi.
          Gli Ebrei, come i Musulmani non riconoscono i principi della laicità di uno stato.
          Rivendicano ed ottengono di essere giudicati secondo le loro leggi ( religiose).
          Vedi la Sunna od il Corano.
          Diciamolo in altro modo.
          La Chiesa Cattolica ha accettato ( abstorto collo) la secolarizzazione.
          Gli Ebrei e Musulmani no.
          Lo stato ebraico e gli stati musulmani, sono “teocratici”. Le leggi di Dio prevalgono sulle leggi umane.
          Ecco spiegata, per sommi capi, questa presunta “appartenenza” degli ebrei.
          Aggiungendo poi, quello che ho scritto prima e, il quadro appare più chiaro.
          Popolo eletto da Dio + Denaro a palate.
          🙂 🙂
          Definirla una miscela esplosiva, mi sembra anche riduttivo.


          1. Appartenenza ad una comunità umana e non a una comunità egoista e individualista.- Anche i mafiosi fanno parte di una comunità “Cosa nostra”, minchia a loro se la sentono il senso della comunità, sono disposti a giocarsi il dono più grande che il creato ci ha dato “la vita”.- Rossi dice che dispongono di denaro a palate se il motivo è questo, bisogna combatterli in questo, come ai gatti per non farli graffiare basta tagliargli le unghia.- Visto il casino che stanno combinando in giro per il mondo tagliare questi canali di finanziamenti è giusto, anche perché saranno sicuramente danari non guadagnati con il sudore dalla fronte ma da sfruttamento.- C’è un vecchio detto che dice “nessuno arricchisce col proprio lavoro”.- Sarebbe giusto espropriarglielo e distribuirlo ai popoli più bisognosi sottoforma di cultura (scuola) Medicina (ospedali) ecc..- Invece la televisione, nella pubblicità, cerca di raccogliere del denaro dai donatori più sensibili facendo vedere poveri bambini neri scheletriti.- Ma vergogniamoci!!!!!!.-


  2. Mi chiedo e vi chiedo:
    La società di traslochi era addetta anche ai traslochi
    della torre N 7 crollata per lo spostamento d’aria
    Sede di servizi più o meno segreti ed inspiegabilmente assenti al momento dello spostamento d’aria.

    Cuissà se è previsto uno spostamento anche per il Cupolone a seguito delle scie che si lasciano
    dietro i jumbo pseudoamericani (sembra vi sia un noleggiatore….che provvede ai pagamenti) che sorvolano l’ Etruria annessa a Roma

  3. Massimo

    “L’ora di chiusura e’ suonata nei giardini dell’occidente”
    (Cyril Connollly)
    …tuttavia….
    “Le ali cadranno, ma la loro traccia nell’aria resterà'”
    (Guido Ceronetti in ” La pazienza dell’arrostito”)


  4. @giuseppe-caldarella
    vedo che sei scettico sui nostri “fratelli maggiori”;
    Ti segnalo, qualora già non la conoscessi, la legge dello stato italiota confezionata su musura per loro:
    L. 8 marzo 1989, n. 101
    Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane.
    http://presidenza.governo.it/USRI/confessioni/norme/89L101.html
    E’ lo stato che si adegua ai fratelli maggiori e non viceversa.
    Proviamo, solo per un momento, a pensare se lo stesso trattamento fosse riservato a tutte le confessioni religiose ( che lo stato laicista riconosce) che sono presenti in italia e nel mondo.
    Ho fatto una piccola ricerca,ecco un elenco non esautivo:
    – Islam
    -Hinduismo
    -Religione tradizionale cinese
    -Buddhismo
    -Taoismo
    -Shinto
    -Sikhismo
    -Ebraismo
    -Sciamanesimo coreano
    -Caodaismo
    -Fede Bahá’í
    -Jainismo
    -Hoahaoismo
    -Tenriismo
    Sarebbe il caos totale.
    🙂

  5. Noce

    Personalmente, non essendo io cristiano, mi sento spesso un pesce fuor d’acqua, in questo blog. Ma mi rattrista però vedere tanta desolazione tra chi invece si definisce tale. La spiritualità credo sia insita in ogni essere umano, al più chi è cresciuto in ambienti di fanatismo avrà più difficoltà ad esprimere un qualcosa di positivo per l’umanità, che in fondo è il vero segreto della spiritualità, che sia laica o religiosa.

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