Perché la superclasse mondiale non è una aristocrazia (II).

Queste cerchie  (che abbiamo esplorato nel precedente articolo) non stanno allo stesso livello, ovviamente. Esse sono gerarchicamente ordinate. La cerchia economico-finanziaria transnazionale sta ovviamente al vertice, è il cuore  della superclasse mondiale: è il potere del denaro de-regolato allo stato puro.  Comanda a quelli sotto, come esecutori, compagni di strada, utili idioti.

La cerchia dei poteri pubblici ed amministrativi  si pone all’ultimo posto, perché obbedisce ai dettami di sopra strumentalizzando una autorità residuale su uno spazio nazionale, dunque ridotto. Fano eccezione gli Stati Uniti d’America, in quanto hanno imposto le loro normative  (globaliste, di libero scambio, di qualità, di dazi) a tutto l’Occidente, e si applicano ad imporle al resto del mondo, anche con la violenza bellica: ciò che chiamano espandere la democrazia.  Solo adesso, nella sua volontà di distruggere Trump, vediamo il potere feroce di questo “deep state” americano, inamovibile gestore del potere oligarchico globale.

Però i diversi cerchi non sono chiusi, comunicano tra loro, la superclasse mondiale funziona appunto così:  prospettando promozioni ai vertici. Grand commis che diventano finanzieri,  capi di multinazionali che incamerano anche imperi mediatici, miliardari che finanziano fondazioni culturali, think-tank.

La Goldman Sachs, “americana”,   ospita una quantità di europei fra un incarico “pubblico” e l’altro, onde non restino fuori al freddo: Prodi  e Draghi, Mario Monti e Papademos. Manuel Barroso, appena scaduto dalla poltrona di presidente della Commissione UE, ha trovato a Goldman Sachs il nido caldo.

All’inverso, Connie Hedegaard, dopo essere stata Commissaria europea al Clima (sic), è  stata assunta  come alta consulente alla Volkswagen, non male  dopo il “dieselgate”. Conflitto d’interesse?  Teniamo presente che quando contro un politico in ascesa  viene attaccato – e bloccato –   opponendogli un qualunque “conflitto d’interesse” (come per Berlusconi o Trump), è segno che egli non appartiene alla superclasse mondiale. Contro Mario Draghi  che in Goldman consigliò il governo greco dei trucchi finanziari per i quali lo punisce da quando è al vertice della BCE,  nessuno ha mai sollevato la maleducata domanda.  Anzi per di più l’eurocrazia  ha fatto varare agli Stati  soggetti  leggi che la rendono immune da qualunque prosecuzione giudiziaria per i suoi atti nella finanza.

 

In Francia, è la Banca Rotschild che svolge la funzione di  nido   di oligarchi   svolta da Goldman Sachs. Poi ci sono premi di consolazione per fedeli promettenti: così Enrico Letta, liquidato da Matteo Renzi,  ha subito trovato una cattedra a Parigi, alla Science Po, dove insegna non si sa cosa a chi. Scusate, mi correggo: tiene un corso su “Europa e populismi”.   Lo vedremo tornare a qualche altro grande incarico, o “politico” o nelle “istituzioni europee”.  Allievo ideologico di Andreatta e promosso da Napolitano, è segnato per immancabili  alti destini.

Ma non è utile puntare troppo lo sguardo su singole persone. Sono intercambiabili, ma soprattutto la superclasse  ama governare in modo impersonale, anonimo.  Parte della sua forza  si situa proprio in questo, che il suo potere si situa dovunque e da nessuna parte, inafferrabile, sfugge alla regolamentazione ed anche alla critica. Esempio: il “divorzio fra Tesoro e banche centrali” avvenne in tutta Europa negli anni ’70, i parlamenti vararono la stesse leggi ad hoc, senza che  fosse possibile identificare la centrale che aveva dato l’ordine, fu un fenomeno “spontaneo”, i media spiegarono che era una innovazione ormai necessari per i tempi nuovi, la liberazione dal dirigismo  eccetera.

Assistiamo allo stesso fenomeno oggi: improvvisamente tutti i governi si occupano dei “diritti LGBT”  da difendere contro “la discriminazione”, delle “nozze gay”, e la gente ha la sensazione che ciò sia stato richiesto dalla “opinione pubblica”. Invece, al parlamento ucraino (quello golpista di Kiev)  la UE ha  imposto di varare leggi sul matrimonio omosessuale; di fronte al rifiuto scandalizzato di maggioranza ed opposizione, la risposta è stata: allora sognatevi di entrare in Europa, questi sono i nostri valori. Non è stato possibile sapere “chi”, concretamente,   ha portato questo ordine.

Così  all’opinione pubblica viene sottratta la consapevolezza su   chi, concretamente, abbia imposto di insegnare negli asili la teoria del gender –anzi si nega persino che esista una tale volontà pedagogica. Ma tutte le scuole europee hanno cominciato ad insegnarla.

Cosa vuole la superclasse?

I media bollano immediatamente come “complottismo” (dunque morte civile per giornalisti) ogni allusione all’esistenza di un progetto occulto e antidemocratico cui si dedicherebbe la superclasse. Ciò è strano,  dal momento che i supremi oligarchi non si sono fatti mai scrupolo di enunciare i loro programma e i loro metodi.

A cominciare da Paul Warburg, il banchiere (j), davanti al Senato Usa nel 1950: “Avremo un governo mondiale, lo si voglia o no. La sola questione è sapere se sarà instaurato  per adesione o per conquista”.  Edmond De Rotschild, in una intervista del 18 luglio 1970: “Il catenaccio da far saltare, attualmente, è la nazione”.

David Rockefeller, nelle sue Memorie (2002):  “Alcuni credono che noi [i Rockefeller, ndr.] facciamo parte di una cabala segreta, […]  complottando con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica  ed e economica globale più integrata – un solo mondo, se volete. Se questa è l’accusa, io sono colpevole e fiero di esserlo” .

Infine sempre David Rockefeller, 1999, intervista a NewsWeek: “Qualche cosa deve sostituire i governi, e il potere privato mi  sembra l’entità adeguata per farlo”..

In questa breve frase c’è tutto lo scorcio del progetto: il “potere privato” – ossia quello delle ricchezze private  della superclasse, degli speculatori, dei finanzieri –  deve sostituire il potere pubblico, quello che  bene o male risponde ai cittadini.

La loro giustificazione ideologica, fedelmente ripetuta dai media, è che gli Stati  nazionali non sono più in grado di risolvere i problemi dell’umanità, che sono globali: dal “riscaldamento globale” alla “disseminazione nucleare”alla “sovrappopolazione”, ed ora ci aggiungono “le migrazioni” e “il terrorismo”,  qualunque problema d’occasione viene avanzato per predicare (e praticare) la necessità del “governo globale”.  La falla del ragionamento sarebbe lì da vedere, se non fossimo rincretiniti dalla  ipnotica persuasione mediatica:  molti dei problemi “globali” sono provocati appunto dalla globalizzazione, ossia da loro; e non si vede perché dei  grandi “privati”, con interessi privati e guidati esclusivamente  dal criterio della più efficiente  allocazione del capitale (ossia del massimo profitto sugli investimenti loro), siano più adatti dei pubblici a risolvere i “grandi problemi dell’umanità”.

E’ mera ideologia.  Già Jean Monnet, il privato (fabbricante di cognac) che fu incaricato dalle banche Usa di distribuire i   fondi del Piano Marshall in cambio di cessioni di sovranità – e gli stati bisognosi accettarono, era il 1945 –   il fondatore della Comunità europea,  diceva: “Le nazioni sovrane del passato non sono più il quadro dove si possono risolvere i problemi del presente. E la Comunità (Europea) stessa non è che una tappa verso forme di organizzazioni del mondo di domani”.

In realtà,  ecco i risultati che questo governo di filantropi ha creato: la mondializzazione e finanziarizzazione   hanno aumentato solo i profitti delle grandi transnazionali e dei loro  grandi azionisti. Le privatizzazioni  di attività di pubblico interesse hanno aperto nuovi campi alla loro speculazione e ai loro profitti, senza   affatto migliorare i servizi.  Le delocalizzazioni  sono andate alla ricerca dei salari più bassi nel mondo, e in Occidente consentono di premere verso il basso quelli degli autoctoni. Come aveva previsto il Nobel Maurice Allais  il libero-scambismo globale non fa che creare disoccupazione di massa in Occidente, e precarietà strutturale   – che è un fattore di reimbarbarimento, con perdita inestimabile di competenze tecniche, che per esempio sono trasferite in Cina.  La classe media, depositaria di tali competenze, è in via di pauperizzazione   irreversibile; per contro, la ricchezza   dei ricchi è cresciuta. Dal 1988 al 2008, i redditi dell’1 per cento superiore (la Superclasse delle superclassi) è aumentato del 60%, mentre quello del 5% inferiore non è cambiato.

Come non bastasse, la superclasse ha fatto dovunque modificare   la fiscalità a proprio esclusivo profitto:   dovunque in Occidente la progressività del  prelievo fiscale  diminuisce via via che si sale nella gerarchia delle fortune. Laddove la classe media  si vede prelevare il 45%  dei suoi  modesti redditi,    le multinazionali, i loro grandi azionisti e i loro amministratori delegati  non pagano che il 5, o l’1%, o niente.   La  fantomatica “Lotta all’evasione” , spietata per i redditi  fissi, mantiene aperti  in Europa, non alle Cayman, noti paradisi fiscali per lor signori.  Sia dato onore alla sincerità di Warren Buffett, il vecchio speculatore, terza persona più ricca del mondo (quasi 66 miliardi di dollari per Forbes): “C’è la lotta di classe, e siamo noi, la classe dei ricchi, che la vinciamo” (New York Times, 26 novembre 2006)

La corruzione  dei politici? Opera loro.

Fra le motivazioni più potenti (e condivise dalle masse)  che   la superclasse porta a favore della sua tesi, secondo cui  mondo è meglio governato da privati e dai loro tecnocrati che dalla politica, è che  ai politici deve essere sottratto il maneggio del pubblico denaro (per darlo ai  banchieri!), in quanto  sono “corrotti”. La politica per loro è corruzione quasi in  senso strutturale, per loro: i politici infatti fingono di promuovere servizi pubblici mentre lucrano e fanno lucrare le loro clientele,  private.

Nella misura  in cui questo  è vero, è il risultato stesso della de-responsabilizzazione   della classe politica  provocata dal sistema oligarchico-tecnocratico che hanno instaurato, in Europa ma anche nel mondo con gli organi internazionali e sovrannazionali: se la “politica” da praticare  è una sola, se è quella dettata dalle centrali transnazionali; se la classe politica non ha più, come aveva prima,  la grave responsabilità di gestione della moneta sotto gli occhi dei cittadini,  né ha più da preoccuparsi  di ridurre la disoccupazione e programmare  sviluppo industriale di un paese; se  non deve più temere gli effetti dei suoi errori perché “ci pensa l’Europa” o ha eseguito gli ordini del Fondo Monetario o della BCE  o della NATO, è ovvio che questa classe politica perda competenza, perda conoscenze e tempra,  perda l’habitus di responsabilità nel  comando, e dedichi il suo tempo ad arraffare stipendi indebiti ed a ricavare benefici per le sue clientele, in attesa speranzosa di essere cooptata negli alti gradi della Superclasse.

Chi non ha più niente da fare di serio  in una carica pubblica, è ovvio che si corrompa, più precisamente degradi. In realtà  l’Europa ha conosciuto in passato classi politiche capaci di occuparsi del bene comune con polso e intelligenza, basti pensare all’IRI in Italia o al  sistema degli Effetti MeFO in Germania, alla Economia politica, una intera branca di studi di gestione onesta ed e efficiente dello stato,  che non è più insegnata nelle università.  L’intero tema è stato censurato sotto la categoria  satanizzata  di Male Assoluto.

Noi che abbiamo conosciuto Tangentopoli  non dovremmo aver dimenticato come la “corruzione” di certi politici di carattere è stata esagerata, ed usata mediaticamente e giudiziariamente, per eliminare una intera classe politica  ancora  relativamente capace (basta confrontare Craxi e Andreotti a Gentiloni, Berlusconi, Beppe Grillo), che si opponeva alla fase ultima della globalizzazione.   La corruzione personale d’altra parte viene praticata dalla superclasse verso i politici (nelle varie operazioni di lobbying, nei finanziamenti delle loro campagne )   per “metterseli in tasca”,   per di più facendo pendere su di loro la minaccia sempre presente di una  mediatizzazione devastante delle loro mazzette e regalini, una Mani Pulite perpetua che li tiene agli ordini, mentre d’altra parte  i politici vengono abituati a redditi ed a tenori di vita da superclasse, cui non sanno rinunciare se occorre.

In compenso, attraverso le porte girevoli sopra descritte, essi fanno balenare  – e talora realizzare – ai politici l’ascesa alla superclasse immune da  ogni rischio,  alle  multinazionali e alle cariche  per  sempre  esentate  dal giudizio pubblico come  quelle europee, dove i soldi sono davvero tanti,  e non c’è più da temere nessun procuratore zelante o nessun rovescio elettorale.

Infatti questo è  uno dei tratti  più caratteristici della superclasse: che non si espone mai ad alcuna elezione, e  conduce la sua azione dietro le quinte,  agendo sui politici che sono esposti (un po’ di più) a qualche rischio.

Jean Monnet, fondatore della Comunità Europea, non s’è mai candidato a nulla, eppure ha fatto questa organizzazione sovrannazionale di esproprio delle sovranità. “Ho di meglio da fare che esercitare il potere politico io stesso”, scrisse nelle su Memorie (Parigi 1976):”Non è forse il mio ruolo, da molto tempo, di influire su coloro che esercitano il potere politico? Al momento critico, quando mancano le idee, i politici accetteranno con gratitudine le vostre, purché rinunciate a reclamarne la paternità. Dal momento che loro si assumono i rischi, che si prendano pure gli allori…se restare nell’ombra è il prezzo da pagare per vedere le cose marciare, allora io scelgo l’ombra”.

Si può esser più chiari di così?  Altro che teoria del complotto.   Si è arrivati al punto  che Jacques Delors, il successore ideologico di Monnet  nella “Europa” tecnocratica, nel 1995 si è rifiutato di presentarsi alle elezioni presidenziali francesi, nonostante la chiamata del Partito socialista, e  persino, degli ottimi sondaggi.  Georges Soros non va a manifestare di persona per gli immigrati, paga i  manifestanti “no borders”  utili idioti, paga le navi  “umanitarie”  e paga le ONG che fanno avanzare  i  suoi progetti.

“E’ appunto per questo”   nota acutamente Geoffroy , “che la superclasse  non costituisce una aristocrazia, ma una oligarchia, perché i suoi membri non si espongono al rischio politico; anzi a nessun rischio, perché vivono  nella loro bolla protettrice, separati dal resto della popolazione”.

Anzi, la cura ed aspirazione della Superclasse è abolire il Politico dalla vita;  si vede da come ha costruito la UE, dove le sovranità (cruciale  centro della Politica)  sono state   sostituite da “direttive” burocratiche-bancarie, e  le decisioni sono state sostituite da procedure, il più possibile automatiche, appunto per non doversi esporre all’ aria della libertà, fredda, fresca o rovente secondo i casi, sempre pericolosa.   Hanno costituito così la più flaccida, ed insieme  spietata, delle dittature oligarchiche.

L’altro giorno abbiamo visto la rabbia, il dispetto, lo scandalo  per come Donald Trump, non certo da   statista ma da semplice istintivo che mantiene qualche rapporto con la realtà,  ha  disturbato i loro minuetti, ha rifiutato di firmare proposizioni già decise in anticipo dagli sherpa. Alla NATO s’è rifiutato di riconfermare l’articolo 5, ossia di impegnare la Superpotenza ad una guerra  automatica contro la Russia (di cui la precedente amministrazione ha posto le basi); invece, ha  ingiunto: “Pagate per la protezione che vi diamo”,  e nessuno è  stato capace di  rispondergli che le basi NATO in Europa  sono una occupazione,  e  che prima della gestione Obama, l’Europa non aveva alcun nemico nella Russia:  un’aristocrazia avrebbe potuto rispondere così, agli oligarchi europei, maggiordomi, non è possibile.

Ma in più, Trump non ha nascosto di essere annoiato. Non ha rispettato  il politicamente corretto, anzi il corretto tout court. Non ha firmato il trattato di Parigi sul clima,  ha rimbeccato  che la Germania fa’ dumping  vendendo  le sue auto sottocosto in Usa. Non  ha indossato nemmeno l’auricolare quando parlava Gentiloni; “maleducato”, hanno strillato i media. Ma ha mostrato che non ha alcun bisogno di ascoltare in traduzione    concetti che per principio non devono essere originali,   discorsi che non devono  dire nulla, recite  di cui  conosciamo già tutto prima, nella neolingua burocratica  internazionale.

Tutti, a cominciare dalla Merkel inviperita,  sono andati via dai Taormina con la speranza che in America il deep state li liberi da questo elefante nel  salotto dei cristalli, da questo rozzo ruspante esemplare della politica  che non balla i minuetti concordati.  Vogliono i loro ordini dalla Superpotenza, ma vogliono che siano quelli di prima, perché non ne sanno eseguire  altri.

 

(Seconda puntata- ma non Fine).

 

 

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44 commenti

  1. Finglas

    ”Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza ”

    I loro prossimi piani sono quelli di far evolvere l’ attuale Ue negli Stati Uniti d’ Europa.
    L’ onnipresente (decennale) crisi economica unita a vari avvenimenti caotici di ogni tipo servono ad impaurire le masse affinchè possano attuare il loro progetto per consenso o addirittura per acclamazione.
    L’asse Francia-Germania che si sta creando, come le dichiarazioni post-Taormina del tipo “L’ Europa ora deve fare da sola”ecc. potrebbero essere finalizzate ad accellerare l’idea di una Ue (con tutti i suoi”Valori”) utile solo se realmente unita per fronteggiare i problemi dopo l’ abbandono del cattivo che se ne frega di tutto, che calpesta l’ambiente e la solidarietá…
    Mi chiedo se realmente Trump non faccia parte di questo teatrino, se il suo comportamento così marcato non possa solo servire a “responsabilizzare” gli stati europei (ovvero cedere la poca Sovranitá rimasta).
    E’ possibile che in realtá lo stiano lasciando agire per i loro scopi ? Ne fa parte?
    Non so…Ma uno che si sentisse veramente attaccato, denigrato, accusato da tutti i media per cavolate e se fosse in suo potere…non minaccerebbe di fare partire inchieste e rivelazioni sugli eventi cruciali che hanno segnato la storia Usa?
    Perchè non hanno paura di questo?
    Varie volte in campagna elettorale Trump ha espresso la necessitá di dare maggior potere all’Onu. Magari sono solo parole, magari no.

  2. luca

    molto bene, anzi male! Questi ottimi articoli sono illuminanti ma i complottisti della prima ora qualche cosa sapevano già. Il problema è decidere cosa fare per opporsi al nefasto progetto dei poteri forti, massonici, come ben sappiamo. Un altro problema è che le persone consapevoli sono ancora troppo poche e non c’è la “massa critica” che possa cambiare le cose. Aggiungiamo il tristissimo degrado culturale e il quadro della depressione è quasi completo. Posso solo suggerire di togliere i risparmi dalla banca, scegliere una vita sobria e non consumista, di non avere Facebook e altre schifezze, di essere solidali con chi è più sfortunato. Soprattutto lo stare alla larga dagli strumenti truffaldini che lor signori hanno inventato per saccheggiare il nostro lavoro li farà andare in bestia. Vanno colpiti laddove hanno il loro maggior interesse: il denaro.

    1. Piero61

      … Posso solo suggerire di togliere i risparmi dalla banca, scegliere una vita sobria e non consumista, di non avere Facebook e altre schifezze, di essere solidali con chi è più sfortunato. (cit. Luca)
      Sono d’accordo, c’è solo un problema, quello dei soldi: a breve ci obbligheranno (per il nostro bene, ovviamente) ad eliminare il contante che lor signori faranno sparire dichiarandolo obsoleto rendendolo, di fatto, carta straccia, senza valore …
      Hanno, per ora, il coltello (ben saldamente) dalla parte del manico
      saluti
      Piero e famiglia

      1. luca

        bene, quindi lei cosa propone?
        saluti

        1. Piero61

          … ce ne freghiamo e torniamo al baratto ? ad esempio, io ho orto e bosco (in realtà dei miei suoceri ma che uso io) quindi, avrei merce di scambio (limitata, ovviamente).
          O se no, mettiamo insieme i nostri risparmi, ci compriamo dei terreni con acqua, boschi, legna
          e parte coltivabile e viviamo stile Hamish.
          Altro non saprei proporre …
          almeno al momento
          saluti e grazie di aver risposto
          Piero e famiglia

          1. luca

            è una ottima idea solo che occorre una massa critica di cittadini che condividano. Io intendevo cosa possiamo fare nell’immediato, per mettere i bastoni nelle ruote ai poteri forti.
            Cmq ciò che ho suggerito lo pratico da anni. Per lo meno sono a posto con la mia coscienza. So bene che è difficile cambiare le piccole cose, figuriamoci le grandi.
            Buona serata.


          2. La soluzione ci sarebbe,ma un pò complicata perchè prevede la collaborazione dei cittadini,attraverso l’utilizzo della sovranità monetaria.Gli stati infatti potrebbero fare a meno dei capitalisti e di quello che producono,perchè il capitale iniziale infatti se lo possono stampare.L’Italia per esempio per finanziare l’apertura di fabbriche,filiera della distribuzione compresa,per produrre i beni che si vendono su larga scala vendendoli a prezzo di costo (automobili,scarpe,elettrodomestici,telefonini,computer etc.) lasciando il resto al privato,e, istruend contemporaneamente i cittadini,con spot o trasmissioni su radio e canali Rai,a comprarli.Ciò sarebbe a vantaggio di tutti perchè le aziende in questo modo sarebbero autosufficienti,più disoccupati entrano nel circuito economico e quindi più elettricisti,artigiani e servizi vari poi serviranno per soddisfare i loro bisogni con incremento quindi dell’occupazione anche nel settore privato.Beni prodotti dallo stato che sicuramente sarebbero anche di maggior qualità visto che le multinazionali o le aziende del commenda risparmiano anche su questo per quanto riguarda la merce prodotta all’estero destinata alla popolazione con medio e basso reddito.In questa maniera si potrebbe puntare alla piena occupazione che dovrebbe essere la priorità di uno stato,mentre le multinazionali e chi delocalizza,non essendo in grado di reggere la concorrenza del Patto d’Acciaio Stato-cittadini sarebbero costrette a spostare all’estero anche le vendite,licenziate per giusta causa,mandate a fare profitti dove hanno la sede fiscale,i mezzi di produzione o il domicilio dei paperoni azionisti.Attenzione però,perchè questo va fatto con criterio, all’interno di un piano di sviluppo economico e industriale ben calibrato in modo da produrre nuova ricchezza, valorizzare il made in Italy ed ammodernare le infrastrutture.Infatti poichè si può stampare moneta ma non i beni che sono quello che contano,per i quali invece occorrono lavoro,mezzi e materie prime (per quest’ultime baratto con i paesi produttori con cibo e beni industriali in attesa di ridurne il fabbisogno con lo sviluppo del fotovoltaico domestico e un trasporto pubblico d’eccellenza che riduce l’utilizzo del mezzo privato,come Russia e Iran indipendenti dall’impero finanziario liberista che poggia su dollaro e gli idrocarburi dei paesi del Golfo Persico),è chiaro che poi però queste aziende non devono essere gestite come carrozzoni clientelari in deficit,perchè lo stato poi dovrebbe stampare moneta per ripianarlo generando inflazione (come scriveva Adam Smith infatti,quando l’amministratore di una società ne esercita il controllo senza metterci soldi propri, lo farà “ma senza la stessa ansiosa vigilanza che userebbe se in gioco ci fossero i suoi soldi”),questo va chiarito preventivamente per non passare dalla padella dei paperoni liberisti alla brace dell’iperinflazione come sta accadendo in Argentina o in Venezuela.

  3. Backward

    Precisamente! L’aristocrazia si basa(va) sulla gerarchia esplicita e sul principio di responsabilità, ovvero sull’esatto contrario del nascondino a cui giocano lorsignori.

    1. itaman2408

      Marco Imbrogno Il motivo della iperinflazione in Venezuela, non è causato dai motivi che tu adduci (vivo in Venezuela da 45 anni e so cosa dico), ma da una endemica sfiducia nel regime chavista da quando lo stesso ha usato nel 2002 il controllo di cambio come arma politica per la fuga dei capitali dovuta principalmente all’allontanamento del governo dalle direttive democratiche e costituzionali causate dalla pestifera influenza di Fidel Castro su Hugo Chavez

  4. Massimo

    …in più: siccome in questo immondezzaio oligarchico c’è un “vizio” d’origine, una speciale “attitudine” al tradimento…usano il “bestiame” di servizio per ricattare la politica: prima la corrompono come ha scritto Lei, facendo “lobbyng”, che significa: – ti faccio tanti bei regalini, perché conosco la natura umana, così ti tengo in pugno…e al momento opportuno, quando serve, ti posso ricattare. (Una strategia maligna, che potrebbe aver imposto i due Papi…: la Chiesa di Cristo è il loro peggiore nemico).
    Quando il bestiame è ambizioso, “preparato”, “pronto”…lo cooptano. In quella specie di cupola…fatta di un potere di morti viventi, di inganni, di Menzogna. Utilizzano per i loro giochini, cabale nere, azioni nell’ombra e tutti i liquami delle scienze e delle tecniche moderne. Maghi neri che giocano al piccolo dio…
    D’altronde, in fondo, il suo (di Satana) e il loro (della “superclasse”), è il Regno di questo mondo. Sono loro i “sani”…Noi i malati. Cristo è venuto per i malati…Confidare in Lui.

  5. Marian

    “La cerchia economico-finanziaria transnazionale sta ovviamente al vertice, è il cuore della superclasse mondiale… “. Infatti, questo ‘cuore’ e’ costituito da nove dinastie finanziarie, vale a dire nove ‘piovre’ che allungano i loro tentacoli su tutto il pianeta.
    1- Famiglia Rothschild: di religione giudaica e stanziata in Germania, a partire dal 1700 creò centri finanziari in tutta Europa diramandosi in Francia, Austria, Inghilterra e nel Regno delle Due Sicilie 2 – Famiglia Rockefeller: di religione protestante e residente in Usa, costruì la sua ricchezza soprattutto con il petrolio 3 – Famiglia Morgan: imprenditori siderurgici e banchieri in Usa 4 – Famiglia Warburg: di religione giudaica e origine tedesca, si dedicò a fondare banche e a investire nell’industria farmaceutica poi, con l’avvento di Hitler, fuggì negli Usa; Max Warburg finanziò l’Unione Paneuropea propugnando un’unica organizzazione mondialista, Paul fu il padre della Federal Reserve 5 – Famiglia Lazard: emigrati a New York dall’Alsazia, si arricchirono con attività di import/export, di cambiavalute e altri servizi bancari 6 – Famiglia Mosés Israel Seif : di religione giudaica, attività bancarie in Uk 7 – Famiglie Kuhn, Loeb: di religione giudaica fondarono una banca di investimento 8 – Lehman Brothers: questi li conosciamo bene, hanno incasinato mezzo mondo; i loro comandamenti ? ” I sentimenti sono extrabancari “, ” Chi pensa agli altri si mette nei guai “, ” La miseria altrui non ti riguarda “. Anche loro di religione giudaica… 9 – Famiglia Goldman: di ascendenza tedesco/ebraica, ha fondato The Goldman Sachs Group, cioè una delle più grandi banche d’affari al mondo, i suoi dirigenti hanno occupato, e occupano, incarichi politici in Usa e nella Ue. Queste ‘piovre’, hanno rendite superiori a quelle della gran parte degli Stati del pianeta e possono permettersi tutto: finanziare eserciti mercenari, organizzare colpi di Stato per destabilizzare e ricattare, governi non graditi… E’ mai possibile che, in tutti gli attentati rivendicati dall’Isis, non sia mai morto un politico, una personaggio importante, un banchiere, ma soltanto gente comune ? Come mai questo Stato Islamico da operetta non compie atti ostili contro Israele, la Spagna, il Portogallo ?

    1. Nucleo Autoriduzione Parassiti

      Una disamina temporale estremamente interessante – i Rotschild in particolare sono noti per aver fatto soldi persino speculando sulla battaglia di Waterloo. Sarebbe interessante cercare di capire dove ha inizio la “corruzione dei gentili” – già Calvino faceva i segni della gang nei suoi “selfie”.

    2. Massimo

      …la risposta è…implicita.

  6. lady Dodi

    Questo articolo è una Stella Polare, anche se definire “giovane promettente” un Letta….Basta aver sentito il discorso di insediamento dopo Monti, pieno di balle galattiche ,per capire che potevano buttarlo in pattumiera, senza aspettare che ce lo buttasse Renzi. Grazie per non aver dimenticato il Gender, il vero, solo, grande, enorme pericolo.
    Finanza e finanzieri. Vorrei segnalare a MARIAN che su Google risulta che tutte queste illustri famiglie di banchieri, probabilmente dopo aver devastato l’Europa, si sono trasferite in USA nei decenni a cavallo dell’800/900. Ben prima di Hitler insomma. Evidentemente si erano fatte notare per così dire, e se la son squagliata. In Germania poi, hanno ammazzato milioni di innocenti ( i poveracci), mentre i buoi grassi erano già scappati dalla stalla. Almeno a guardare la sequenza temporale…come dice Nucleo.

    1. Marian

      “Vorrei segnalare a MARIAN che su Google risulta che tutte queste illustri famiglie di banchieri, …si sono trasferite in USA nei decenni a cavallo dell’800/900. Ben prima di Hitler…” (lady Dodi)
      *
      E’ probabile, essendo l’America un continente scoperto da poco che offriva numerose opportunità di lucro agli speculatori di ogni categoria sociale. Ma io non ho scritto che, ‘tutte queste illustri famiglie’ sono scappate a causa del nazismo, bensì solo una, quella dei Warburg. Infatti: “Nel 1933 Max Warburg era membro del Consiglio di amministrazione della Reichsbank…e membro del consiglio direttivo… Nel 1938 fu costretto ad emigrare e perse queste cariche. Entro il 1938 quasi tutti i membri della famiglia Warburg erano fuggiti dalla Germania verso la Gran Bretagna o gli Stati Uniti. Ad Altona rimasero solo Gerta Warburg con le figlie Betty e Helene Julie (Burchard) Warburg. Gerta e Betty morirono nel campo di Sobibór nel 1940, mentre Helena Julie morì ad Auschwitz nel 1942…” Come vedi, non tutti i “buoi grassi” hanno fatto in tempo a salvarsi…”
      https://it.wikipedia.org/wiki/Warburg_(famiglia)

  7. robertstramb555

    Sono troppo scaltri e furbi per essere sconfitti. Ad esempio invadendo con masse pressochè infinite di poveri Africani cercano di evitare che si crei uno spirito di coesione e di collaborazione nazionale ma si crei invece odio ed intolleranza e chi resta invece propenso alla solidarietà la rivolga verso i più poveri, ovvero gli Africani. Quasi come andare con un canottino a salvare 1.000 naufraghi, si ottiene la morte dei naufraghi e dei solerti soccorritori.
    Il male che domina questo progetto globalista avrà la meglio perchè questa è un epoca di pochi valori, poca coesione sociale, disorientamento generale, crisi politica, crisi identitaria, crisi religiosa, spiccato individualismo, incapacità al sacrificio, indifferenza, mancanza di prospettive per un futuro migliore.
    Alla fine l’uomo svuotato di ogni umanità inevitabilmente cercherà solo la distruzione di se e degli altri e questo forse determinerà una sorta di reset del pianeta, oligarchie comprese, necessario per poi ricominciare un nuovo ciclo.
    Ormai è troppo tardi per invertire la tendenza, oppure qualcuno crede che persone che hanno scelto deliberatamente per il proprio benessere di non avere figli sia disposta a sacrificarsi a vantaggio delle future generazioni ?

    1. Nico-

      perchè fare figli se poi non ci sono diritti sociali(ci sono solo per gli immigrati),o trovare lavoro è un impresa astronomica?
      poi c’è il femminismo e l’emancipazione femminile ,e l’invasione di meridionali e africani.
      se le cose non cambiano entro breve l’italia e l’intero occidente entreranno a far parte del nuovo pianeta delle scimmie.

      1. Backward

        Bene, allora in attesa di “diritti civili” e lavoro facile estinguiamoci e lasciamo il posto agli africani. Del resto è quello che sta accadendo.

    2. Rensie86

      E’ quello che penso anche io avverrà, il ragnarok, un bel reset, un evento inarrestabile che si porti via tutto, l’unica via rimasta, l’autodistruzione del sistema.

      1. SpadaccinoNero

        @Rensie
        escludo categoricamente un ipotetico scenario apocalittico per due ragioni
        1 il modello babele è ampiamente sperimentato negli usa
        2 chi tira i fili dei burattini lo fa con strategie a lungo respiro
        in soldoni, semmai ci fossero dei problemi, i super sbirri con mitragliatrici d’assalto e blindati (simil sudamerica) scenderanno in campo per salvare la “democrazia”

    3. rino

      L’analisi di robertstramb555 è perfetta. In altre occasioni avevo parlato di implicita coalizione tra superclasse oligarchica (il fondamento della “kriptocrazia”) e ultimi arrivati nel più classico “biscotto” – o “panino” se vi piace di più – dove la classe media è contemporaneamente vessata dall’alto e dal basso. E nel caso in cui gli ultimi arrivati dovessero integrarsi e ingrossare le fila della classe media, c’è sempre la possibilità che nuovi diseredati, sapientemente invitati dai soliti (ig)noti mordino la coda ai loro predecessori in un continuo ricambio.
      Senonché tale analisi pecca di pessimismo. Infatti nonostante i problemi legati al femminismo, al divorzio e alle separazioni facili, all’individualismo estremo, alla crisi religiosa e identitaria etc.., non bisogna disperare cercando la distruzione di sé e degli altri (come purtroppo fanno in tanti), ma continuare ad amare e quindi procreare. Glielo dice uno che si porta appresso tutti i problemi da lei elencati, ma continua e continuerà ancora a seguire il comandamento “andate e moltiplicatevi”.

  8. lady Dodi

    Dei Warburg non sapevo niente MARIAN. Ai tempi della Leman Brothers avevo preso un po’ di nomi di banche usa e ne ho cercato l’origine.
    Per NICO. Io ho figli e nipoti, ma le assicuro che se avessi saputo la metà di quel che so oggi….però ormai che ci siamo, combattiamo. Guardi però, che non ci sarà nessun Pianeta delle Scimmie ma la Società degli Insetti.
    E se dicessimo ai Padroni del Vapore che anche loro alla lunga faranno la fine dei fuchi?

  9. Piero61

    … avevo già letto qualcosa anche io ma credo che, per adesso, riguardi solo il numero dei capi e delle dimensioni …
    ma non prevedo nulla di buono; oltretutto, vietare ciò, sarebbe un’altra enorme mazzata al mondo del lavoro, visto tutto l’indotto dai consorzi agrari, ai produttori di sementi e piantine …
    saluti
    Piero e famiglia

  10. Bruno

    Quante volte mi ricorre alla mente in questi tempi dopo i vari articoli di Blondet una cosa: Questo mantra ossessivo Putin despota e Trump piu o meno idem. E penso sempre che non si rendono conto di quello che fanno, oppure se ne rendono conto benissimo (opto per la seconda ipotesi). Mi viene in mente anche la disastrosa campagna di Russia di Napoleone e l’altrettanto disastrosa campagna di Hitler e ahimè anche di Mussolini contro questa nazione , con tanti nostri soldati morti (per cosa poi?). Ora sarebbe anche peggio perchè le armi sono più sofisticate e più terribili. Dunque restiamo in attesa che qualcuno cambi e converta il suo pensiero.

  11. Nico-

    Backward ,lady dody mi sono espresso male.
    Molti uomini oggi non fanno figli proprio perchè è difficile avere la stabilità economica e trovare una donna di sani principi.
    Lo stato italiano non fa nulla per incoraggiare nuove nascite ,mentre per esempio nella Russia di putin si premia chi decide di avere una famiglia numerosa.

  12. Nico-

    come ha scritto qualcuno la cosa più ribelle di questi tempi è quella di trovare una donna italiana e fare tanti figli ,e possibilmente staccarsi dal materialismo occidentale.

    1. guidino

      Sono d’accordo con lei, io ne ho cinque.

  13. SpadaccinoNero

    cito dall’articolo :
    “Non è stato possibile sapere “chi”, concretamente, ha portato questo ordine.”
    la cosa che mi piace di Blondet è che (seppur in maniera squisitamente ermetica) arriva al nocciolo della questione, cosa che in pochissimi fanno.

  14. lady Dodi

    Il Direttore ha ragione su Trump: è stata rinviata sine die l’apertura dell’Ambasciata USA a Gerusalemme. E io sospetto che abbia incassato 110 miliardi dai Sauditi ma darà loro armi caricate a salve.

    1. rino

      Tanto pure se gliele dovesse dare buone, i bifolchi hanno ampiamente dimostrato di non saperle usare (vedi conflitto in Yemen). Non è che si vincono le guerre ammazzando e distruggendo alla cieca!

  15. Oriundo2006

    Mai dire mai…sostanzialmente l’aristocrazia fonda le sue pretese egemoniche sulle vicende dei suoi antenati, sulla STORIA umana, sulla verità del passato reinterpretato miticamente. Le sue radici sono le sue ali: ovvero, ”così come allora…così oggi”: il passato fonda il presente, ed il modo in cui questo è avvenuto, la ragione stessa del suo dominio sta nelle vicende che lo hanno permesso, vicende trasfigurate e falsificate alla bisogna. L’elites non ne hanno bisogno: si inseriscono in un passato già predefinito, non lo modificano nè lo chiariscono, sono espressione ‘matura’ di questo passato: il discorso delle ‘origini’ non viene rammentato se non ideologicamente ma non acclarato: e forse neppure più creduto vero. Sostanzialmente sono le eredi delle aristocrazie depurate del loro passato e dei loro mitologemi, non più riattivati perchè non più utili alla loro ‘potestas’, che viene considerata come ‘data’ e non più bisognosa di spiegazione alcuna: anzi, a voler ‘scavare’ se ne colgono tutte le ambiguità e le contraddizioni…il mito viene svelato e tutta la verità del passato emerge con la sua forza distruttrice. Questo ragionamento è applicabile a mio avviso alla rivoluzione francese, a quella americana: il disvelamento illuministico fece apparire d’un tratto come fantasia mitica le origini delle aristocrazie per diritto divino, insieme alle fòle che questi si raccontavano durante e dopo le battute di caccia ed i piaceri della tavola e del letto: e caddero le aristocrazie insieme alle elites. Queste tuttavia trovarono un epilogo lunghissimo DOPO la caduta dei napoleonidi, ma nessuno credette più nella fondazione ‘naturaliter’ divina delle loro persone e del diritto su cui si erano nel tempo addietro fondate.
    E’ applicabile questo ragionamento anche oggi ? L’egemonia che oggi ESISTE a favore del giudaismo come classe religiosa e politica, le sue innumerevoli diramazioni nei media, il potere indubbio che esercita incontrastato nel mondo socio-economico ‘concreto’, il suo diritto di interdizione politico, tantochè chi non è ‘gradito’ viene respinto ai margini ed eliminato ( indice vero di chi detiene il potere effettivo: il diritto di investitura ), le sue prerogative assolutamente incontestate e incontrastate di ‘diritto divino’ fondate sulla Bibbia, ne fanno dunque l’unica ‘aristocrazia’ internazionale vigente oggi in Occidente ( tranne quelle che sopravvivono a livello nazionale e che per questo sono per esser smantellate TUTTE ): ma ne ha veramente il DIRITTO sul resto del mondo umano ?
    Come è potuto accadere questo ? Quali sono i poteri di questa nuova aristocrazia ? Quale la sua legittimità ? Perchè si NASCONDE ? E perchè nasconde il suo ‘dio’ NON svelandone l’identità ( che ben conosce ) ? E quali sono i suoi rapporti con le elites attuali non giudaiche ( ma abbondantemente giudaizzate proprio per questo ) ?
    Sono domande da saggio letterario e storico. Posso tuttavia indicare alcuni elementi che mi fanno in parte contestare quanto asserito da Blondet:
    – questo dominio si avvale di elites con varie prerogative, accuramente scelte e condizionate proprio per questo: non tutte le elites hanno gli stessi poteri, non tutte sono insostituibili ( ben poche lo sono ), non tutte sono di sangue ( anche qui, ben poche ), ma tutte sono rigidamente organizzate secondo cerchi concentrici ‘a salire’. Chi sta sopra comanda ed impartisce direttive, il sottoposto deve obbedire a pena dell’esclusione: è sostituito nel caso avvenga la deplorevole disubbidienza, con le buone o le cattive.
    – è una aristocrazia mondiale: nessun paese ne è immune, tutti sono condizionati attraverso i gangli economici, finanziari, militari, tecnici ecc. ecc. aventi a capo alcune istituzioni politiche ‘ombra’ extrastatali che ne formano l’osso duro e che condizionano fortemente quelle istituzioni ancora presenti ( come l’Onu ), residuo di un tempo in cui questo potere non era ancora definitivamente consolidato ed affermato. Anche queste stanno per scomparire: sono inutili perchè gusci vuoti di propaganda ‘mondialista’ oggi realizzata ovunque
    – le decisioni sono prese altrove, con una ‘road map’ fissata e protetta cabalisticamente: tutto viene pianificato, le crisi come l’espansione economica, il destino dei popoli come la loro sorte. Questo avviene attraverso un ‘super-Quabbalah’, tenuta segreta ma estremamente efficace, fondata sulle proprietà dei numeri, su algoritmi e su ‘programmi’, e su calcoli anche astronomici. Se il mondo è un ologramma è un ologramma numerico e chi detiene le chiavi di questo ha in mano il divenire nostro e del mondo intero. So che è difficilmente credibile ma è purtroppo vero. Pensieri, azioni, avvenimenti posso essere pesantemente condizionati ed indirizzati verso l’esito voluto: e se qualcosa sfugge ci sono sempre i Kidon a sistemare le cose…
    – questa elites sta per divenire aristocrazia fondante il proprio dominio in modo aperto ? Può davvero farlo ? A mio avviso NO: lo potrà solo deformando il passato perchè il passato della storia umana è CONTRO questa e CONTRO il ‘dio’ che essa propugna: entrambi menzogna su menzogna. Dunque, lo può fare solo attraverso l’ OBLIO, oblio che vediamo oggi iniziare e costituire il cavallo di Troia del suo potere sulle masse. Parole chiave, ordite cabalisticamente sono:
    non pensate a voi stessi
    tutto quello che è passato è cattivo, di danno, inutile
    non studiate se non pro-forma
    liberate tutti i vostri istinti ( sopratutto quelli facilmente manipolabili, come quello sessuale )
    tutto quello che è ‘fuori’ è bene, quello ‘dentro’ male ( dentro voi stessi, dentro le comunità che avete costruito nel tempo )
    ascoltate la vocina che vi dice cosa fare…
    Non mi aspetto di venir creduto ma il futuro che ci attende è quello dei Lotofagi.

    1. Backward

      Mi dispiace che Lei non abbia colto la differenza tra l’antica aristocrazia e l’oligarchia odierna. Del resto la parola aristocrazia evoca nei moderni immagini di oppressione, superbia e sfarzo inutile, tanto lontani sono ormai dal conoscere la verità storica e dal concepire una civiltà. Magari quella odierna fosse un’aristocrazia, invece di un’accolita di complottisti distruttori di civiltà! Non fu certo un’avvicendarsi di aristocrazie, la rivoluzione francese, ma la decapitazione reale e simbolica dell’ancien régime, ovvero l’inizio della fine delle comunità organiche e dell’ordine naturale, prima in Europa e poi nel mondo intero.

    2. itaman2408

      Complimenti Oriunfo 2006! Magistrale il tuo intervento

  16. SpadaccinoNero

    @Lady Dodi
    lascia perdere bitcoin e affini.
    Ti invito alla riflessione : ti è mai sparito del credito sul telefonino senza che tu abbia fatto qualcosa?
    Immagino proprio di si, quindi, prova ad immaginare se tutti i tuoi risparmi venissero affidati a loro…
    eh eh eh
    O_o


  17. Scusi un’attimo ma ritornando al post precedente a me sembra che il pareggio di bilancio sia un’utopia in termini assoluti,ma relativamente al momento attuale con il bilancio in equilibrio ,siccome la capacità di ripagare il debito è più alto,significa ottenere rendimenti più bassi sui titoli di stato che per l’Italia che a rinnovo di tutto il debito, l’1% significa 20 miliardi l’anno,il 2% 40 in meno di spesa per interessi,viceversa facendo il 2% di deficit rispetto al pil si spendono 30 miliardi, più o meno gli stessi soldi,ma i rendimenti non scendono e quindi a parità di spesa nel secondo caso aumenta il debito.A mio avviso invece le politiche d’austerità si sono rivelate recessive a causa degli assenti ingiustificati che nella formazione del debito sono stati tra gli attori principali,le risorse per riqualificare e aumentare la spesa pubblica per investimenti pubblici utili ai cittadini andrebbero presi:1) dal recupero quota corruzione sui 130 miliardi spesi dallo stato ogni anno per beni e servizi,soltanto 6 miliardi nella sanità dalla quale va fatta uscire la politica 2) patrimoniale del 5% applicata sul patrimonio immobiliare e finanziario delle famiglie italiane con un gettito stimato in 220 miliardi quali recupero dell’elusione,tassa di delocalizzazione e speculazione finanziaria + contributo all’aumento delle spese militari causate dall’iniquo sistema liberista 3) dal taglio di stipendi e pensioni d’oro e d’argento in progressione oltre i 2500 euro lordi legalizzati da leggi illegali negli ultimi quarant’anni parallelamente proprio alla crescita del debito e non di ricchezza ( quello dei parlamentari andrebbe ridotto per la quota esentasse riportando i rimborsi totali a 2.000 euro al mese portati a 10.000 e ultimamente a 8.000 tra il 1995 e il 2.000 contemporaneamente alle finanziarie per rientrare nei parameti di Mastricht ,mentre il loro reddito imponibile,intorno ai 100.000 euro lordi,dovrebbe essere considerato tetto massimo in tutta la PA,oltre che per le pensioni visto che se si è versato molti contributi previdenziali lo si deve alla comunità di appartenenza che ha permesso di guadagnare molto durante la vita lavorativa ) + riduzione delle regioni da 20 a 4 senza statuto speciale ( Regno del Piemonte + Granducato di Toscana,Regno Lombardo-Veneto + Trentino Alto Adige,Stato Pontificio e Regno delle due Sicilie ).

  18. SpadaccinoNero

    @LadyDodi
    se non si sa chi lo ha inventato allora i sospetti diventano conferme…
    per me il denaro o il mio salario devo averlo tra le mani, sono assolutamente contrario a qualsiasi altra idea, per me sono solo fregature.
    Se fossi ricco non darei un cent ad una banca, mi affiderei al materasso a ed una buona Smith&Wesson sotto il cuscino
    XD

    1. Nico-

      Il denaro deve essere fisico banconote e monete.
      Le monete dovrebbero essere d’oro argento e rame.
      Questa dei bitcoin e l’ennesima moda stupida che vuole tutto virtuale a beneficio delle banche che creano i soldi dal nulla a loro vantaggio.

  19. lady Dodi

    Il Bitcoin forse bypassa le banche. Quel che è certo è che la Fed e la Bce non l’hanno presa bene, anche se adesso magari cercheranno di impossessarsene.
    Per me non è finanza ma se lo fosse, avrei una teoria: quando una cosa malvagia non si riesce a fermare, ( la finanza) bisogna portarla alle estreme conseguenze per distruggerla.
    Per il momento studio perchè devo capirla bene.

  20. Nucleo Autoriduzione Parassiti

    I bitcoin sono un grave pericolo per la libertà personale di ognuno: l’unica soluzione seria è tornare a battere moneta “pagabile a vista al portatore”, garantita da un deposito in metallo prezioso. L’ideale sarebbe avere effettivamente moneta in oro, tipo il dinaro di Daesh. Questo però espone alla classica “svalutazione da lima”, quindi le banconote garantite sono la soluzione più adatta.
    Il modo migliore per arrestare il circolo vizioso della finanza creativa è semplicemente dichiarare un bel fallimento. Chiodo scaccia chiodo come si dice. Una possibilità sarebbe quella di creare una “bad company” come la chiamano loro, a cui affibbiare i debiti. Quindi l’ipotesi potrebbe essere quella di selezionare le zone più depresse dello stato e sganciarle dopo averle utilizzate come serbatoio per tutte le sofferenze. A quel punto ci sarebbe una nuova entità economicamente e industrialmente forte, senza debiti e una entità allo sbando totale che dichiarerebbe il fallimento nell’impossibilità di ripianare l’ammanco. A questo punto, Angelilla, cosa fai? Prendi 300 Km quadrati di risaie in provincia di Vercelli in cambio dei 2 Trilioni di euro di debito oppure t’attacchi bene bene? Manda dei panzer, se li hai ancora: ariamo più in fretta.
    Il fallimento porterebbe ad una sicura uscita dall’area euro della “zona depressa” e probabilmente ad una svalutazione immediata e violenta (70%?). La zona diventerebe molto competitiva a livello di costo del lavoro e il nuovo partner commerciale privilegiato sarebbe ovviamente il resto della penisola, ora libero di investire come si deve. Tecnicamente nessuno sarebbe a rischio di morte di fame, certo comprare prodotti made in USA a Vercelli dopo la secessione potrebbe essere complicato, ma sono certo che la zia di Milano provvederebbe in tal senso. In più i Milanesi avrebbero anche due lire da buttare in mine antinave, che potrebbero essere sempre utili per i coccodrilli dei navigli.

    1. SpadaccinoNero

      @Nucleo
      applausi

      1. Nucleo Autoriduzione Parassiti

        Grazie. Lavorare al soldo delle multinazionali di stampo (J) per qualche lustro mi ha reso “fantasioso” nell’approccio ai problemi economici e legali.

        1. SpadaccinoNero

          i miei rispetti NRP, apprezzo anche la tua onestà intellettuale.

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