Ma quale celiachia. Chiamatela Roundup.

Sono almeno 12 mila anni che l’umanità mediterranea si nutre di frumento,  senza problemi. E di colpo, ecco sorgere la “intolleranza al glutine”, con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa “malattia”: paste senza glutine a 5 volte il prezzo   delle normali, prodotti bio dove l’etichetta dichiara “senza glutine”, cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale… Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato?

Per una volta no. Anche se c’entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specifiamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce) .

Come ha scoperto la dottoressa Stephanie Seneff, ricercatrice senior al Massachusetts Institute of Technology (MIT), da una quindicina d’anni gli agricoltori americani, nelle loro vastissime estensioni, hanno preso l’abitudine di irrorarle di Roundup immediatamente prima della mietitura.

In questo caso, profittano delle qualità disseccanti del prodotto, con il suo agente attivo, glisofato. Hanno scoperto che, spargendo tonnellate di glisofato, la resa per ettaro aumenta. Perché? Perchè, prova a spiegare la Seneff, “le brattee  protettive  si frantumano, la spiga muore, e con l’ultimo sospiro, rilascia i chicchi” che altrimenti resterebbero attaccati nel resti della spiga ancor umida. L’aumento di resa non è enorme, ma è importante per coltivatori stra-indebitati con le banche. Inoltre, il disseccamento facilita la battitura condotta coi giganteschi macchinari industriali (spesso affittati, quindi se li si può usare per meno giorni, si risparmia) e consente di anticipare l’operazione di mietitura. “Un campo di grano matura di solito in modo ineguale; una irrorata di Roundup consente di disseccare ugualmente le zone ancor verdi e quelle già gialle, e procedere alla mietitura nello stesso tempo”, ha spiegato un coltivatore di nome Keith Lewis.

E’ dunque l’estrema manifestazione della industrializzazione totale dell’agricoltura americana, nel quadro della violenza generale sulla natura (hanno abolito la rotazione agricola,   coltivano sempre le stesse colture da denaro sullo stesso campo, compensando l’impoverimento del terreno con tonnellate di fertilizzanti chimici), hubrys che resterà sempre come lo stigma dell’americanismo quando avrà condotto all’estinzione di questa civiltà. Lo stesso ministero americano dell’agricoltura ha reso noto che, dal 2012, il 99% del grano duro, il 97% del frumento prinaverile, e il 61 % di quello invernale subisce il trattamento al glisofato: il che costituisce un aumento dell’88% per il grano duro, e del 91% per il primaverile rispetto a quanto si faceva nel 1998.

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Piccolo particolare, l’industria della birra non accetta l’orzo da trasformare in malto, se è irrorato di Roundup; i piselli e le lenticchie, se irrorate, non hanno parimenti mercato. Invece il grano si può vendere, e dar da mangiare agli esseri umani, oltre che agli animali allevati per la carne e il latte.

Che esista una relazione diretta fra il consumo di grano così trattato e la misteriosa “intolleranza al glutine” non è dubbio. E’ stato comprovato da uno studio della dottoressa Senef e del suo collega Anthony Samsel, pubblicato già nel 2013 sulla rivista “Interdisciplinary Toxicology”. Chi è interessato può trovare i particolari (molto allarmanti) dell’interferenza patologica del glisofato nei processi di malassorbimento di minerali, inibizione dei citocromi, nella distruzione dei bio-batteri intestinali e persino nella sintesi della serotonina, senza dire che la celiachia quadruplica il rischio di cancro.

http://responsibletechnology.org/media/Glyphosate_II_Samsel-Seneff%281%29.pdf

A noi profani basterà la tabella qui sotto, del tutto eloquente:

 

celiachia

Ora, è noto che quando in Sicilia il frumento è vicino al raccolto, arrivano nei nostri porti navi granarie delle sei “sorelle”, le multinazionali oligopoliste globali del grani, con i loro carichi: a prezzi stracciati. E’ grano americano, canadese, australiano – probabilmente conservato da più stagioni in quelle navi, dove controlli occasionali hanno rivelato grumi di muffa. Il mistero è come mai queste navi non vengano sistematicamente sottoposte ai controlli dei NAS e della Finanza, per procedere al sequestro, alla distruzione delle granaglie tossiche o muffite. Ciò che farebbe bene alla salute dei celiaci, e punirebbe il trasparente dumping che danneggia i nostri produttori.

Il video-giornalista francese (origine portoghese) Paul Moreira ha completato un reportage esplosivo sulle coltivazioni Ogm (e il conseguente spargimento dell’erbicida Roundup) nelle pianure argentine, dove ormai la coltivazione di soya e mais sono tutte geneticamente modificate.

mi ha messo sull’avviso – racconta – un lancio della Asociated Press che segnalava che un numero crescente di bambini nelle zone agricole argentine nasceva malformato. Sul posto, telecamera a spalla, ho trovato cose indicibili. Si continua a ripetere che la cultura estensiva di OGM non presenta rischi per gli uomini? Ma non si dice che il Roundup e simili erbicidi sono sempre meno efficaci, e quindi gli agricoltori ne raddoppiano, o triplicano, la disseminazione per continuare a produrre le stesse quantità di mais e soia. Le sostanze restano duravolmente nelle falde freatiche.

In un villaggio di venticinque case, nel mezzo della pampa, ho visto cinque  casi di bambini deformi e malati. Non ho avuto il coraggio di mostrarli tutti, ho ripreso le immmagini della bambina relativamente più bella che abbraccia la mamma. In queste famiglie nascondono i loro bambini, se ne vergognano come fosse colpa loro. Le autorità hanno cercato di dire che si tratta dei frutti di unioni fra consanguinei, poi hanno ammesso – davanti alla mia telecamera – la vera causa. Il girnalista ha prodotto il documentario Bientôt dans votre assiette (de gré ou de force)” (presto nei vostri piatti, che lo vogliate o no) visibile su youtube

Anche la dottoressa Seneff ha segnalato l’abnorme comparsa di neonati malformati nello stato di Washington , 20 casi negli ultimi tre anni. “Hanno cercato le cause, hanno pesnato a tutto, tranne al glifosato. Non ci hanno pensato, ritenendolo innocuo. Ma ne gettano a tonnellate, e  finisce nei corsi d’acqua. Ci sono studi pubblicati che il glifosato causa l’anencefalia nelle rane (rane nascono senza cervello, ndr.): c’è una chiara connessione, e io ho anche appurato il motivo. Il glisofato blocca la degradazione naturale della’cido retinoico, che si accumula nel feto e è notoriamente la causa dell’anencefalia. …inoltre interrompe gli enzimi citocromo p450, che si accumulano nel fegato… è l’enzima che decompone l’acido retinoico”.

La speranza, conclude la dottoressa, “viene da Cina e Russia. La Russia ha preso una posizione fortissima contro gli Ogm. Putin ha detto: mangiate puro i vostri Ogm, noi non li vogliamo. E vengo adesso da una conferenza a Pechino organizzata dal professor Gu: ha raccolto tutti gli scienziati che hanno compiuto studi su Ogm e Roundup, ed hanno suonato l’allarme; Don Huber, Mae-Wan Ho, Jeffrey Smith, Judy Carman dall’Australia….i cinesi hanno visto che, in rapporto diretto con l’aumento della importazione di soya Ogm al Roundup, sono cresciuti infertilità, autismo, Parkinson. I cinesi possono fare la differenza, se cominciano a rifiutare le importazioni”.

112 commenti

  1. Caio Giulio

    Molto interessante, ma d’altronde questa storia dell’intolleranza non poteva che essere l’ennesima folle speculazione dei soliti noti e non certamente una moda.

    1. Giovanni Parodi

      …è quello che mi chiedevo da parecchio anche io.
      Aggiungo anche le mille “allergie” della pelle a questo e a quello; sospetto che si tratti di qualcosa che mettono nei detersivi da lavatrice e nei saponi commerciali vari, da quando ho smesso di usarli (usando solo sapone di marsiglia originale) ho anche smesso di avere il bisogno di grattarmi, quasi fino al sangue, che mi perseguitava.
      saluti e buonanotte
      Piero e famiglia

      1. frank10

        Tempo fa ho letto un farmacista all’ “antica” che diceva come i vari saponi danneggiano la pelle, in quanto alterano il giusto rapporto di batteri buoni e cattivi. Consigliava di lavarsi con la sola acqua.
        Ho provato da qualche anno a lavarmi con sola acqua (a parte i capelli) e mi trovo benissimo. Dopo metto il deodorante (come prima) ed è come essersi lavati col sapone.

  2. frank10

    Aggiungo che non sempre l’esame del sangue che denota l’allergia al glutine è efficace: l’ho sperimentato in prima persona, avendolo negativo.
    Quindi non sono celiaco, ma invece, avendo provato a non prendere nulla con glutine, ho verificato che mi sono scomparsi dei sintomi pesanti di mal digestione e di crampi allo stomaco che avevo da molto tempo e che non sapevo da cosa potevano essere provocati! (In passato mangiavo moltissimo pane e pasta). Che ovviamente mi ricompaiono immancabilmente se riprovo a mangiarne per 1-2 giorni.
    Quindi anche senza avere una vera e propria allergia al glutine come i celiachi, è possibile migliorare notevolmente la salute eliminando ugualmente i cibi che contengono glutine. Io consiglierei a tutti di provare per un mese almeno: se avete dei dubbi o anche solo per vedere se state meglio senza mangiarlo.
    Non è poi necessario sostituirli con prodotti senza glutine più costosi, basta ripiegare su varie alternative.
    Il problema sarà vedere se il glifosato ha compromesso l’assorbimento di ogni tipo di glutine, perché in alternativa basterebbe mangiare pane non trattato col glifosato. Purtroppo non credo sia sufficiente, penso che l’organismo abituato a respingere il glutine del pane trattato con glifosato, respingerà anche il glutine del pane non trattato…
    Speriamo magari che dopo qualche anno di disintossicazione, non mangiando nulla di glutine, si possa ricominciare ad addomesticare gradualmente l’organismo con pane no-glifosato. Ammesso di trovarlo.

        1. Caio Giulio

          Ok ma al pane, salvo che non si usi il riso in bianco, non vedo come sia possibile rinunciarci. Cmq. ho visto parte del documentario e mi sono fermato per lo schifo quando ho visto la tanto decantata Presidentessa argentina con il volantino della Monsanto: altro che sovranità da esportare!

          1. Pelzen

            Ad esempio c’è il grano Cappelli dal quale si realizza il pane pugliese, per chi ancora lo coltiva. O il grano khorasan, alias Saragolla così come il Gentil rosso ma ve ne sono molti altri che bisogna trovare con il lanternino.


          2. Di tipi di pane ne esistono molti : di segale,farro ,kamut di grani di tipo antico (diversi produttori in Italia)l’importante è che siano integrali. Anche il riso va usato integrale come tutti i cereali.

      1. frank10

        Sì, come primi, farsi risotti di vari tipi e minestroni di verdure. Oppure qualche volta si può comprare la pasta senza glutine al riso e mais.

        Il pane purtroppo è insostituibile ed è quello che mi manca di più: bisogna solo abituarsi a farne a meno. Al limite c’è il pane senza glutine, tipo quello a fette morbide da mettere sul tostapane: abbrustolito un po’ si può far finta che sia passabile…

        1. Lorenzo Tiudaraik Maini

          Ma chi lo dice che è insostituibile?
          Forse il suo cervello perché al momento è DROGATO dai veleni bianchi. Del Pane BIANCO ne possiamo fare a meno tranquillamente!

          1. frank10

            Il pane è insostituibile con quei surrogati di pane senza glutine che non hanno il benché minimo sapore di “pane”.
            NON è una questione di bianco o integrale, qui non si parla di diete o teorie di cibi genuini. Qui si parla di problemi (forse genetici) a digerire certe sostanze con reazioni dell’organismo molto pesanti.
            Hai voglia di mangiare integrale, così risolvi tutto perché non è industrializzato! Col cavolo! Ho ovviamente già provato vari tipi di pani integrali e biologici compreso il farro. Risultati pessimi, perfino peggiori del bianco.
            Vi consiglio di non farla così semplice, perché date l’impressione di saper risolvere i problemi che VOI non avete: se lo aveste anche voi, vi accorgereste che il vostro assolutismo è fuori luogo.

            Gradisco comunque i consigli purchè non siano spacciati per certezze risolutorie: è sempre possibile provare cose nuove -proverò anche quello che avete detto- e sperare che cambi qualcosa, ma non la buttate sul facile, perché è un problema di non semplice risoluzione. Purtroppo.

          2. Giorgio Andretta

            Cosa non le è chiaro di quello che le ho scritto?
            Il suo “supposto” subconscio non segue il tempo del suo intelletto e della sua mente, il problema sta tutto qua. Ci sono varie possibilità di aggredire l’inghippo, sta a lei affrontarle, noi tutti astanti potremmo solamente ammirare.
            Non rientra nelle mie intenzioni circuire le persone, tantomeno beffarle.
            Di convesso la soluzione del suo problema è facilissima e non serve la bacchetta magica. Nel suo cassetto psicologico dove conserva l’educazione non c’è riposto alcunché, dal momento che le avevo offerto una mano ma lei non si è degnato di rispondere, se controlla il cassetto dove custodisce l’albagia lo troverà traboccante.

          3. frank10

            Senti un poco, se tu credi di avere la soluzione al problema dei celiaci, addirittura è “facilissima”, accomodati a divulgarla ufficialmente e preparati a fare un sacco di soldi e gloria, dato che invece risulta che NESSUNO abbia una soluzione, fuorché Andretta si capisce.
            Quante chiacchere vane!
            Porta dei casi CONCRETI di persone certificate celiache che coi tuoi metodi sono guariti e si fanno dei bei sfilatini di farro e grani antichi (che ho già provato) senza accusare alcun problema e POI potrai riparlarne.
            Altrimenti la tua sicumera risulta solo offensiva.

          4. Lorenzo Tiudaraik Maini

            hai detto bene… “sapore”
            Forse non sai che le farine bianche. il sale, lo zucchero (tutte materie prime raffinate industrialmente) hanno lo stesso effetto sul cervello degli stupefacenti o dell’alcool, ne più ne meno…
            Ecco perché dici “sapore”
            Io è da un anno che mangio esclusivamente pasta e pane integrali (al 100% non farine miscelate) mi è capitato una sera di mangiare a casa di amici un piatto di spaghetti “normali”… disgustosi
            ma è proprio il concetto di “pasta normale” che sfugge alle persone!
            La Farina “00” è un invenzione degli ultimi 50 anni!
            Una volta esisteva solo il pane di grando duro, che andava ammollato per essere consumato.
            Ma soprattutto non esisteva il famoso e tanto decantato “kamut” che alla fine è solo una marca commerciale per spillare più soldi, non esisteva la farina “00”
            Siamo drogati…mi correggo…SIETE DROGATI da queste multinazionali che CI FANNO AMMALARE VOLUTAMENTE!
            Faccio una disgressione…
            E’ mai possibile che il COLORANTE ARANCIONE usato nelle Aranciate sia di origine ANIMALE??? (fatevi voi la ricerca, non ho tempo)
            Perché non usano il colore naturale dell’Arancia?
            Riflettete

      2. Donatella Moschini

        Primus 100 (pagnotta da 1 kg )
        SEMOLA RIMACINATA DI GRANO DURO INTEGRALE CAPPELLI, FARINA INTEGRALE DI FARRO, FARINA INTEGRALE DI SEGALE,ORZO, MIGLIO, SARACENO, FARINA DI SEMI DI LINO INTEGRALE, PROTEINE ISOLATE DI LEGUMI MISTI E CEREALI (soia, grano tenero, piselli, lupino, avena), CRUSCA DI AVENA , FARINA INTEGRALE DI SOIA TOSTATA, LIEVITO MADRE, SALE (0,8 %)
        (gli ingredienti del Primus 100 sono in continuo aumento proprio per incrementare la “biodiversità” del pane; ad es ora sperimentiamo l’aggiunta di crusca di avena per bilanciare le proteine isolate)

        Primus classic (pagnotta da 1 kg )

        PANE DI GRANO DURO CON FARINA INTEGRALE DI FARRO
        SEMOLA RIMACINATA DI GRANO DURO, FARINA INTEGRALE DI FARRO (30%), PROTEINE ISOLATE DI LEGUMI MISTI E
        CEREALI (soia, grano tenero, piselli, avena) , LIEVITO MADRE, SALE (0,8 %)

    1. ignorans

      Quando lei ha interrotto l’assunzione di pane e pasta, non ha interrotto solo quelli, ma anche merendine, crackers, biscotti, ecc.
      Il problema non è nel grano ma deriva dal fatto che i prodotti commerciali che contengono grano contengono anche un sacco di altri schifosi ingredienti, tipo zucchero, grassi di bassa qualità, lievito, dolcificanti artificiali, ecc.
      Se lei mangiasse il grano nella sua forma di chicco intero o sotto forma di cous cous, bulgur, o altro, non avrebbe problemi

      1. Matteo

        Concordo, però nel mio caso specifico la pasta raffinata sia normale che biologica mi crea problemi. Usando pasta integrale va meglio ma comunque persistono problemi. Pasta in tutti i casi condita con semplice olio extravergine, aglio e peperoncino. Lo stesso condimento usato su riso o pasta senza glutine non mi crea problemi. In ogni caso meglio un bel piatto di pasta che una merendina industriale con tutti gli additivi da lei menzionati ai quali aggiungo i micidiali aromi artificiali.

        1. ignorans

          Vedo che si è accorto da solo della miglior qualità degli alimenti integrali. Giusto.
          Se vuole migliorare ancora le condizioni dell’intestino e della digestione, mastichi a lungo ogni boccone, ingurgiti solo quando il bolo è ben insalivato, diciamo ogni 70-100 masticazioni.
          Il cibo ben insalivato è importante, la saliva contiene enzimi che migliorano la digeribilità.

          1. Matteo

            Quoto! Unico dubbio: 70-100 masticazioni? Considerando il tempo medio di ogni masticazione 0,50 secondi, sarebbero oltre 40 secondi per ogni boccone.

          2. ignorans

            Si racconta di una giapponese che masticava 1200 volte un pezzetto di cipolla….
            prenda tutto il tempo di cui ha Bisogno. Non abbia fretta. Può stare anche cinque minuti con un boccone. Una volta che ha messo il boccone in bocca deponga la posata, mastichi e si rilassi. Nessuna fretta, nessuno stress.
            in bocca al lupo!!

          3. Matteo

            Concordo, è la mia filosofia di vita. Ho abbandonato anche il lavoro, riducendolo al minimo indispensabile. Basta lavorare come matti, magiare di corsa per guadagnare di più per comprare cose che non ci servono! Proverò a dilatare ulteriormente i tempi di assunzione dei cibi. Grazie!

  3. Le Magutt

    Gli ogm in Italia di fatto ci sono già in quanto entrano nella catena alimentare con i mangimi sfarinati di importazione, dove non ci sono prescrizioni al riguardo. Quanto alle intolleranze alimentari è indubbio che c’è stata una crescita esponenziale, io ne sono un caso e ho notato che tali intolleranze esplodono soprattutto quando mangio alimenti a base di grano, cosa che prima non mi succedeva. Ho dedotto che qualche cosa di “aggiunto” ci deve pur essere. Quello che ho letto mi ha dato un punto di vista che non sapevo

  4. Emma

    C’è da notare che in Italia si è creato negli anni ’70 e (poi diffuso globalmente) il grano irradiato “Creso”, che ha raggiunto il 50% della produzione nazionale negli anni ’80 e ’90.

    1. Caio Giulio

      Verissimo, ma i grafici ci mostrano che il fenomeno è roba più recente e probabilmente più scientifica di una semplice irradiazione piuttosto grossolana.

  5. Fabio Sassi

    purtroppo non è solo il roundup, il glutine crea una lunga lista di problemi e fa male a tutti, non c’è solo la celiachia, ma anche la gluten sensitivity o sensibilità al glutine.
    il cardiologo americano William Davis ha scritto un libro di successo dove definisce il grano odierno “un veleno cronico perfetto”, a dire il vero in questi anni ci sono molti studiosi (Gary Taubes, Robb Wolf) che si scagliano contro il grano e a mio avviso hanno ragione!

    1. Felipe Masai

      Nell’articolo si dice che il problema non sarebbe il glutine ma le irrorazioni di glissolato, e poi chi se ne frega di quel libro di successo da lei citato.

      1. Fabio Sassi

        stimo molto Maurizio, ma è chiaro che se il nostro organismo non riconosce le proteine del grano e produce anticorpi per contrastarle la causa va cercata nel grano stesso e non nel pur aberrante roundup


    2. E’ dall’avvento dell’agricoltura nella storia umana che il glutine è sempre stato presente nel grano, senza creare problemi nutrizionali come nell’attuale esplosione di casi di celiachia (mia madre lo è).

      Come ti ha detto il commentatore sotto, l’articolo parla di altro che ha causato il problema.

    3. Lorenzo Tiudaraik Maini

      Sbaglaito!
      Esistono delle paste asciutte LIGHT che sono COLME di Glutine, io nel mio Team di lavoro ho diversi collaboratori che sono dei Coltivatori Diretti che lavorano in LOTTA INTEGRATA (senza pesticidi) rinunciano al 30% in più del raccolto, ma hanno un prodotto IMPAREGGIABILE!

      1. Lorenzo Tiudaraik Maini

        Non conosco il metodo biodinamico perché non fa parte del mio mestiere, io le posso dire solo questo:
        Per LOTTA INTEGRATA si intende combattere gli INSETTI usando FEROMONI presi da loro stessi!
        Ovvero gli si scombussola il SESSO, li si fa diventare praticamente GAY 🙂 così non si accoppiano e non proliferano più, un metodo di LOTTA molto naturale direi, si sacrifica una % (spesso irrisoria, a seconda della coltivazione e dell’insetto da combattere) ma il risultato è un raccolto nettamente migliore di uno curato con insetticidi, fitofarmaci o quant’altro.
        Le dico questo perché nel mio Team di lavoro ho diversi coltivatori diretti che mi forniscono le materie prime, dal gusto, sapore e consistenza IMPAGABILI
        Saluti

  6. ignorans

    Il problema dell’intolleranza al glutine e della celiachia, non risiede nel grano medesimo, anche se ci possono essere delle aggravanti dovute ai pesticidi, alla qualità del grano medesimo, ecc.
    Il problema risiede in una condizione disastrosa dell’intestino e dei villi, che reagiscono in modo sconsiderato alla proteina del grano.
    Ma cosa ha causato questa condizione intestinale disastrosa?
    Anni e anni di alimentazione scorretta che contiene zucchero.

    1. Fabio Sassi

      il glutine di oggi è mostruoso, il grano creso permette di creare pani morbidi ed elastici, ed è proprio questo il problema, tale pane non viene sciolto dai succhi gastrici ma si trasforma in una poltiglia che si incolla alla pareti intestinali distruggendo i villi.
      ho visto certi pani made in usa che venivano bagnati e usati come spugne e non si rompevano! oppure glutine isolato dall amido venire gonfiato con una pompa e diventare un palloncino enorme

      1. ignorans

        Ti ringrazio.
        Purtroppo le persone non hanno idea di quanto sia devastante un semplice gesto come fare colazione al bar con una brioche e un cappuccino ben zuccherato.
        All’origine di ogni problema c’è l’uso costante e ripetuto di una pratica sbagliata.

          1. ignorans

            No, l’influenza del padre è molto minore. E’ la madre che letteralmente “costruisce” il bambino giorno dopo giorno con il suo sangue. E può modificare anche l’impronta genetica. In meglio o in peggio.

          2. roberto

            Certo, è cosa nota che la madre può modificare un gene difettoso di origine paterna qualora si impegnasse a farlo. Ma per cortesia dai.

          3. ignorans

            ah,ah, ah,…
            scusa sai….
            la madre mica fa le cose con il pensiero, ma le fa con il sangue che passa al bambino… è inconsapevole… ma le fa!!
            Ma capisco che non si è coscienti dell’influenza del cibo sul nostro essere.

          4. roberto

            Tu stai davvero dicendo che, da un punto di vista genetico, l’influenza della madre in questo caso è molto maggiore di quella del padre? Spero vivamente che tu stia scherzando, perché è un’affermazione ridicola.

          5. roberto

            Tu stai davvero dicendo che da un punto di vista genetico, in questo caso, l’influenza della madre è molto maggiore di quella del padre? Veramente? Dimmi che scherzi dai. Stai sul serio sostenendo che la madre possa modificare i geni ereditati per via paterna? Io spero vivamente che tu stia scherzando.

          6. roberto

            Che fastidio eh quando uno fa notare le immani cazzate che dite? Susu, non ti preoccupare, son cose che potrebbero essere evitate facendo che so, le elementari toh, non ci sarebbe manco bisogno di dottorati per questo. 😉

        1. francesca

          chi ha fatto l’esame del dna da cui risulta il gene che ti dà la predisposizione .. o pensa che un gene si acquisisca cammin facendo? e non solo me lo han detto bambini che appena svezzati o di tre anni (ovvero no certo con anni di esposizione) che il glutine non lo possono vedere manco in cartolina .. che han già i villi atrofizzati .. faccia lei.

          1. Giorgio Andretta

            Ecco! Mi sembrava!!
            Come sostiene lei! I geni si acquisiscono camminando. Perché gettare tanti soldi nella ricerca? Non sarebbe sufficiente interrogare qualche UFO?
            Senz’altro sono bambini “Indaco”.

          2. francesca

            no i geni si acquisiscono nascendo .. poi alcuni sono attivi sin dalla nascita, altri cammin facendo per quella cosa che si chiama epigenetica .. ma le ribadisco ci sono bambini piccolissimi con i villi atrofizzati .. come se li spiega? e non è una malattia recente la celiachia, sono i sistemi di diagnosi che sono recenti ..

          3. roberto

            Molto attinente…..

          4. roberto

            Si, so dare risposte idiote e sarcastiche mal riuscite come le sue (vedi la buffonata sugli ufo) ma tento, per quanto possibile, di risparmiarmele visto che parto dal presupposto, forse errato, di parlare con persone adulte e non con bambini i 5 anni

          5. roberto

            Non ho detto che lei è idiota, ho detto che alcune sue risposte lo sono e sfido chiunque a leggere quella fesseria sopra citata ed affermare il contrario. Inoltre non è che ci sia molta differenza fra il dare dell’idiota a qualcuno e il rispondere come ha fatto lei in quel modo. Magari inizi lei a guardarsi allo specchio, prima di prendersela quando gli viene fatto notare il livello infimo di certe uscite

          6. francesca

            cmq usi altri toni che mi pare che sia lei con diverse lacune scientifiche .. fermo restando che grano innaffiato da pesticida bene non fa di sicuro

          7. francesca

            non si direbbe da come si esprime.

          8. Giorgio Andretta

            Non confonda l’espressione con la cultura, non necessariamente sono in coppia, anzi, quasi sempre sono dissociate. Quindi una cosa è sapere un’altra esprimersi.
            Conosco un’anziana signora di oltre 90 anni che non riesce a mettere in fila due parole ma stende delle tagliatelle che sembrano petali di rosa; non basta, ricama al tombolo in modo bizantino.

        2. francesca

          io sono stata più leggera con lei dato che potrei dire io a lei che ha scritto una cazzata . i pesticidi sicuramente bene non fanno e possono aggravare una sensibilità dato che con una enteropatia si allargano le maglie di permeabilità dell’intestino . .. possono avere maggior peso nella intolleranza al glutine che infatti con un periodo di non esposizione guarisce .. e che si sviluppa infatti in età adulta, con un quadro patologico differente Tra l’altro gran parte dei problemi gastrointestinali sono multifattoriali anche perché ci sono effetti a cascata. Inoltre il riso che consente ai villi di riatrofizzarsi non mi dica che non è mai esposto a pesticidi di alcun genere.

          1. roberto

            Le risposte di chi, come al solito, non sa andare nel merito della questione. Se non si ha niente di intelligente da dire, si può anche stare zitti eh 🙂

          2. francesca

            cmq la informo che i villi possono essere atrofizzati già a 20 mesi .. dice dipenda da 14 mesi di esposizione a dire tanto? ma con il riso non lo usano? è una domanda seria, no lo so come lei no sa altre cose.

      1. ignorans

        Bisogna vedere:
        1) E’ stato allattato al seno? Per quanto?
        2) Che tipo di alimentazione aveva la madre?
        3) Come è stato svezzato? Quali sono le abitudini alimentari del piccolo?
        4) ecc, ecc

  7. Giorgio Andretta

    Bum!!!!, balla sesquipedale!!!!!
    Il Roundup non c’entra nulla con l’intolleranza al glutine.
    Lo sanno anche i sassi che il curaro è un potente veleno e tutti quelli che lo assumono muoiono, o qualcuno di lor signori conoscono persone che siano sopravvissute?
    Se la causa della celiachia fosse il prodotto della Monsanto dovrebbero soffrirne tutti coloro che si nutrono con le granaglie trattate con il suddetto. Così non è, quindi altre sono le ragioni dell’insorgenza di detta patologia, conseguentemente bisogna indirizzare la ricerca in altre strade.

      1. Giorgio Andretta

        Conosce la Nuova Medicina Germanica del dott. R. G. Hamer?
        Sta scritto: ” Cercate e troverete” ed anche “Chiedete e vi sarà dato”.

        1. roberto

          Si, scriva quello che vuole, ma di fatto ci sono elementi che possono rappresentare semplicemente dei fattori di rischio per lo sviluppo di una patologia. Non è detto che tutti gli individui sottoposti a quel fattore si ammalino ma il rischio può essere comunque molto aumentato. La deduzione: “se non tutti quelli che hanno ingerito il glifosato si ammalano allora il glifosato non c’entra niente” è una fesseria.
          Senza, con questo, voler sostenere la tesi che la celiachia sia provocata dal glifosato eh

          1. roberto

            ah, la grande capacità di non rispondere mai nel merito 🙂

          2. Giorgio Andretta

            Ho iniziato nel merito ma se non la ho soddisfatta che ne posso?
            Se uno corre in auto a 300 km. all’ora e va a sbattere non può attribuire la responsabilità alla velocità ma alla sua imperizia, per me è logico che la velocità concorre in gran parte al ferale risultato ma non è la causa primaria.

          3. roberto

            Ecco, appunto.
            Intanto dire “non è la causa primaria” o dire “non c’entra niente”, son due cose ben diverse.
            Ci possono essere vari fattori che influiscono e spesso non ce n’è nemmeno uno che, da solo, determini un’insorgenza nel 100% dei casi. Se ogni volta che l’esposizione ad una sostanza non fa ammalare tutti gli individui esposti dovessimo concludere che “non fa niente”, saremmo ancora convinti che fumarsi 10 pacchetti di sigarette al giorno sia salutare o che farsi aerosol di fibre d’amianto aiuti ad affrontare meglio la giornata.

  8. Io NonSono Io

    La Creso è una cultivar di frumento duro (Triticum durum)
    autunno-primaverile medio-precoce. È stata ottenuta mediante
    ibridazione e successiva selezione: proviene dall’incrocio di un
    frumento duro del Centro Internacional de Mejoramiento de Maíz y Trigo – CIMMYT
    ((Yt 54 N10-B)Cp2-63)Tc2, derivato da un incrocio tra grani duri e
    teneri) con una linea mutante (Cp B144) indotta da una irradiazione
    combinata di neutroni e raggi gamma[1] nel frumento duro Cappelli, entrambi a paglia corta

  9. farouq a

    La realtà è che sono stati creati nuovi virus e batteri, le tecniche ormai sono disponibili grazie a dei ricercatori fessi, di questi virus i medici ordinari non sanno nulla perchè hanno vecchie lauree e non si documentano e se lo fanno vengono accusati di complottismo, è in atto un silenzioso sterminio globale che loro chiamano cura dimagrante per il pianeta, vengono spesi miliardi in ricerca su malattie rare che colpiscono pocchissime persone ma in realtà è che vogliono capire il meccanismo per replicarle e non per curare quei 100 persone colpite da quelle malattie

  10. Anacronista

    Grazie di questi articoli estremamente fattuali su questioni fondamentali ma, come le scie chimiche, poco trattate. A prescindere da ogni altra considerazione, il rifiuto russo degli OGM sarebbe già un motivo sufficiente per stare con Mosca anziché con il pseudo-impero della dissoluzione.

  11. the crusader

    La migliore soluzione è comprare o coltivare farro, macinarlo (ci sono piccole macchine sul mercato) e fare in casa il pane e la pasta. Con il farro si va sicuri. Peccato che lo stiano facendo sparire dal mercato!

      1. Matteo

        Vero, ma attenzione,c’è da fare un distinguo. Le proteine ritenute tossiche nella celiachia sono le Prolamine. Il vari cereali contengono vari tipi di prolamine. Il grano la Gliadina, l’orzo la Ordeina, la segale la Segalina ecc. Queste sostanze sono più o meno tossiche per il celiaco. E sono anche più o meno attive nel sviluppare le intolleranze. Volendo tagliare la testa al toro usare il grano saraceno, riso, quinoa, miglio e altri. Riferendomi all’articolo, è vero che da migliaia di anni l’uomo mangia cereali, peccato che si omette di dire che erano integrali e non erano di varia natura. Il glutine era presente ma in un quadro più bilanciato. Con questo non voglio difendere i porci maledetti della Monsanto, Pioneer e Basf…

          1. Giorgio Andretta

            Cosa sperimenta? La differenza delle proteine dei vari grani? E come fa?
            Sta dicendo che è in grado di enucleare le diversità?
            Grazie per quanto vorrà rispondermi.

          2. Matteo

            nulla di tutto ciò. Quello che mi interessa è come il corpo reagisce ai vari elementi. Anche io risulto negativo al glutine,secondo i test standard, ciò nonostante riscontro problemi assumendolo. Le faccio un esempio banale per capire il mio approccio ai problemi. In agricoltura sinergica le erbe che in agricoltura convenzionale, anche biologica, vengono considerate infestati, sono definite “pioniere” perché sono le prime che colonizzano un terreno spoglio, rendendo possibile lo sviluppo di altre specie. Ho sperimentato sul campo una coltivazione di insalta “Super Canasta” e pomodori “Strillo” ibridi f1. Un gruppo coltivato nel modo standard, uno biologico e uno sinergico. Il terreno, argilloso, e stato integrato con terriccio autoprodotto con compostaggio di fogliame boschivo, alleggerito con torba acida e sabbia silicea e irrigato con acqua di sorgente. Questo per le tre tipologie. I pomodori e l’insalata coltivati in modo sinergico hanno una sapore nettamente superiore a quelli standard e migliori anche di quelli bio. In particolare l’insalata riduce di 1/3 i tempi di crescita rispetto alle altre. Inoltre gli insetti impollinatori sono più attirati dai fiori dei pomodori “sinergici” e la pianta resiste molto meglio anche agli stess termini.

  12. Pippo Vinci

    Non ho motivi per dubitare della tesi esposta da Blondet. Ma se fosse vera allora in Russia non dovrebbero esistere celiaci o soggetti “intolleranti al glutine” o comunque sarebbero in numero molto ridotto. Si conoscono questi dati?

  13. Sepp

    Sembra che il frumento che mangiamo sia il grano “Creso”, grano che ha avuto origine in Italia negli anni 50 o giu’ di li’, I semi di questa varieta’ sono stati bombardati con le radiazioni x-ray e poi le piante irrorate con l’acqua dei reattori atomici. I ricercatori hanno scoperto che dopo queste amorevoli cure il grano forniva piu’ glutine, un vantaggio per l’idustria alimentare perche’ con poca farina si poteva avere un pane piu’ soffice e pesante perche’ tratteneva piu’ acqua. Probabilmente il fatto di alimentarci per sintesi e’ il sogno della scienza del transumanesimo, cosi’ non graveremmo piu’ su madre terra e dagli scarti della natura ne trarremmo alimenti.

    1. Pelzen

      Degli scarti della natura non sappiamo che farcene sapendo che il 30% delle derrate alimentari viene buttato. E’ solo una questione di profitto

  14. genfranco

    Chiedo scusa se mi permetto, ma vorrei riportare quanto Madre Natura ha messo a
    disposizione di OGNI ESSERE VIVENTE per la difesa del suo organismo, pena la
    ESTINZIONE.

    In questo caso, degli animali che di questo grano se ne cibano ogni giorno
    loro possibile.

    Si chiama ACIDO ASCORBICO, un “ALIMENTO ESSENZIALE” nel quale ogni animale
    è stato GENERATO poichè contenuto insieme agli altri nel liquido seminale
    maschile chiamato SPERMA, e non c’è nulla che lui non sappia fare.

    Lo riporta Linus Paulig, detto da Irwin Stone:

    “pagina 107/340——dice Irwin: 1) battericida, 2) disintossica, 3)
    controlla, 4) è innocuo

    Irwin Stone (1972) ha descritto l’ACIDO ACORBICO in relazione alle
    malattie batteriche nel modo seguente:

    1) E’ battericida o batteriostatico e uccide o previene la crescita di
    organismi patogeni.

    2) Disintossica e rende innocui le tossine batteriche ed i veleni.

    3) controlla e mantiene efficace la fagocitosi.

    4) E’ innocuo ed atossico, senza danno per il paziente, gli effetti
    sopramenzionati.

    http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/originalelp.pdf

    Quindi tutto ciò che fà la monsanto non causa alcun danno al loro corpo,
    poichè dato che TUTTI gli animali che si nutrono di questo CIBO NATURALE, avendo
    la AUTOPRODUZIONE dai RENI o dal FEGATO di questo ACIDO ASCORBICO, escluso
    l’uomo, continuano a cibarsene senza alcun danno, altrimenti se così non fosse,
    ogni volta che il contadino sparge questi prodotti CHIMICI e da quel momento in
    poi, dovremmo vedere nei campi migliaia e migliaia di animali morti.

    Questo però non mi risulta.

    Ma allora il danno è SOLO per l’essere umano!

    Certo, solo per lui, data la mancata AUTOPRODUZIONE (persa molto tempo fà),
    di questo “ALIMENTO ESSENZIALE”.

    Come dice Irwin Stone:

    “I mammiferi con il gene intatto del GLO posseggono anche un meccanismo
    biochimico ereditario di feedback, che aumenta la sintesi di acido ascorbico da
    parte del fegato in risposta alle varie tipologie di stress. Questo meccanismo
    di feedback fu un’importante fattore nell’assicurare ai mammiferi la
    sopravvivenza e la dominazione sulla terra negli ultimi 165 milioni di anni di
    evoluzione. Alcuni miei recenti studi indicano come alcuni grandi gruppi di
    mammiferi si estinsero durante questo periodo, in quanto incapaci di produrre
    una dose giornaliera sufficiente di acido ascorbico che avrebbe garantito loro
    la sopravvivenza. L’Homo Sapiens ha pagato un forte tributo in termini di
    decessi, malattie e debolezze durante gli ultimi milioni di anni di evoluzione,
    cercando di sopravvivere senza i benefici derivanti dal gene intatto del GLO.
    Considero l’”Homo” come il mammifero più a rischio, prevedendo la sua estinzione
    nel ventunesimo secolo a causa dell’inquinamento da sovrappopolamento, a meno
    che non decida di prendere in mano il proprio destino evolutivo e si trasformi
    nella sua robusta sottospecie, l’Homo Sapiens Ascorbicus. Leggete i miei
    documenti sull’”Homo Sapiens Ascorbicus”; ne ho pubblicati diversi sin dal
    1979.”

    http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/irwinprevisioni.htm

    Quindi ascoltare il suo consiglio mi pare un OBBLIGO poichè questo ACIDO
    ASCORBICO è venduto da parecchie ditte sul web, la farmacia è da escludere per
    suo prezzo LUCROSO.

    Noi lo acquistiamo insieme agli altri “ALIMENTI ESSENZIALI” dalla ditta
    Materia Madre che oltre ad avere un prezzo concorrenziale, ci offre uno sconto
    immediato del 10% e ricevuti comodamente a casa li ingoiamo a cucchiaini.

    CONTROINDICAZIONE?

    E quando mai se il loro nome è scritto a LETTERE DI FUOCO nel nostro DNA,
    dato che in questi siamo stati GENERATI?

    Ecco che quindi ovviare ai lavori INUTILI della monsanto è facile,
    EVITANDO ANCHE LA CELIACHIA e probabilmente anche GUARIRLA, basta imitare l’AUTOPRODUZIONE
    di questi animali INGOIANDO COSTANTEMENTE ogni giorno quanto Madre Natura ha
    impostato all’inizio della vita per TUTTI gli esseri viventi, anche i vegetali
    (escluse le droghe)

    Quindi onde poter far conoscere, chiedo ancora scusa se mi permetto di
    mettere dei link, ma data la mancata conoscenza di questo, ho fatto un sito dove
    si trovano in primis la mia esperienza personale di 23 anni, data la mia età
    attuale di 75 anni

    http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/lettura.htm

    e gestisco con piacere due gruppi su facebook

    https://www.facebook.com/groups/acidoascorbico/

    https://www.facebook.com/groups/1415891408656788/

    Sono a disposizione di tutti con mail a genfranco@libero.it

    DEVO FAR PRESENTE CHE NON COSTO NULLA ED IL LUCRO NON E’ IL MIO FINE.

    ciaooo Franco Genre

  15. genfranco

    …e visto che mi si permetto, con tanta faccia tosta vorrei aggiungere le VERE CAUSE delle nostre malattie, volutamente impostate a tavolino e nascoste dietro alle parole “RICERCA”, “PROVE SCIENTIFICHE” e “SCIENZA”:

    Ciao, tra le DROGHE: TE’ e CAFFE’, la farina 00, gli “AROMI” o gli “AROMI NATURALI” e il GLUTAMMATO MONOSODICO, abbiamo una situazione molto poco ROSEA per il nostro futuro, ma sopratutto quello dei nostri figli.
    Dato che è praticamente impossibile invertirla come potremo OVVIARE a questo?
    Siamo in estate, il caldo è OPPRIMENTE, un BUON GELATO sarebbe l’IDEALE, ma cosa contengo di CANCEROGENO questi invitanti GELATI? Chiedete alla gelateria di fiducia quali “AROMI” ci mette dentro prima, fatelo almeno per i vostri figli.
    Semplice, evitarli ora che li conosciamo, ma sopratutto eliminare gli eventuali involontariamente ingoiati, ingoiando COSTANTEMENTE l’ACIDO ASCORBICO di cui Linus Pauling ci riporta detto da Irwin Stone:
    “pagina 107/340——dice Irwin: 1) battericida, 2) disintossica, 3) controlla, 4) è innocuo
    Irwin Stone (1972) ha descritto l’ACIDO ACORBICO in relazione alle malattie batteriche nel modo seguente:
    1) E’ battericida o batteriostatico e uccide o previene la crescita di organismi patogeni.
    2) Disintossica e rende innocui le tossine batteriche ed i veleni.
    3) controlla e mantiene efficace la fagocitosi.
    4) E’ innocuo ed atossico, senza danno per il paziente, gli effetti sopramenzionati.
    http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/originalelp.pdf
    Nei cibi conservati delle grande distribuzione è una presenza assidua, palese o occulta… si chiama “in gergo” E621 ma lo troviamo camuffato anche con altri nomi apparentemente più innocenti: “idrolizzato proteico”, “proteine vegetali”, “isolato proteico di soia”, “proteina concentrata di soia”, “aromi naturali”, “enzimi”, “autolisato di estratto di lievito” e “lievito”.

    Nella sostanza non cambia la solfa: è un grave danno alla nostra salute e di lui si sospetta seriamente che tra i reali effetti collaterali ci siano anche malattie degenerative , cardiovascolari, disturbi del comportamento, diabete, glaucoma e… sovrappeso. Negli ultimi decenni è stato oggetto di molte ricerche dai risultati davvero sconcertanti, come ci ricorda il Dr Perugini Billi in una recente intervista su La Stampa:
    “È noto ormai da 50 anni che per provocare un rapido soprappeso in un animale basta creare danni puntiformi nell’ipotalamo. Il glutammato è in grado di fare la stessa cosa. Il problema è che gli esseri umani sono 5 volte più sensibili alla tossicità del glutammato del più sensibile degli animali da laboratorio e i lattanti sono 4 volte più sensibili degli adulti. Secondo alcuni esperti, è la precoce esposizione al glutammato una della cause dell’aumento di obesità tra le nuove generazioni.
    Nel 1957 alcuni ricercatori stavano cercando di capire se un amminoacido molto comune nel nostro corpo, l’acido glutammico, era in grado di riparare i danni retinici. Nutrirono dei topi con questo amminoacido, nella particolare forma di glutammato monosodico (MSG). Quello che scoprirono fu scioccante. Tutte le cellule della retina erano state letteralmente spazzate via, semplicemente non c’erano più.
    Circa 10 anni più tardi il Dr John Olney, neuroscienziato e ricercatore americano, decise di utilizzare questo sistema di distruzione della retina per studiare le connessioni tra visione e cervello. Scoprì che il MSG non solo danneggiava la retina, ma anche alcune aree specifiche del cervello, principalmente l’ipotalamo.
    Inoltre, scoprì che provocava una sovreccitazione dei neuroni talmente forte che alla fine queste cellule morivano. Chiamò questo fenomeno “eccitotossicità.
    Da allora sono stati condotti numerosi studi e oggi sappiamo che l’acido glutammico è uno dei più comuni neurotrasmettitori presenti nel cervello e che influenza funzioni come l’ attenzione, l’apprendimento, la memoria, il controllo del sistema endocrino e l’emozioni.
    Questo amminoacido tuttavia non distrugge le cellule nervose, perché un sistema di controllo tiene entro certi limiti i suoi livelli nel cervello. La stessa cosa però non avviene con il MSG, che è libero di provocare danni cellulari anche gravi.
    Si sospetta infatti che il consumo di questa sostanza sia associato ad alcune malattie degenerative del sistema nervoso (Alzheimer, Parkinson, neuropatie, schizofrenia, depressione, disturbi del comportamento e dell’apprendimento, autismo ecc.), al diabete, alle malattie cardiovascolari, al glaucoma e alla degenerazione maculare”.
    Dunque OCCHIO ALLE ETICHETTE nel fare la spesa!
    http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/glutammatomonosodico.htm

    Anche perchè:
    AROMI E SOSTANZE AROMATIZZANTI
    Gli aromi alimentari sono sostanze che vengono aggiunte durante la preparazione di cibi e di piatti per conferire un profumo e un sapore determinati. Gli aromi non vengono consumati da soli ma solo aggiunti in modiche quantità ai vari alimenti. Ne esistono numerosi sia nelle preparazioni salate che dolci, per fare alcuni esempi: aroma burro, aroma gorgonzola, aroma caprino, aroma pesto, aroma oliva, aroma fragola, aroma limone, aroma cioccolato, aroma cognac, aroma caffè, aroma creme brulè, e anche aroma panettone e aroma pandoro.
    Ogni ingrediente, ogni piatto tipico, ogni spezia, ogni frutto possono essere ridotti ad aroma dall’industria degli aromi, che, a partire dagli anni Cinquanta, ha assunto un’importanza sempre più fondamentale nella produzione di cibi da parte dell’industria alimentare.
    Classificazione degli aromi secondo la normativa europea vigente
    La normativa vigente attualmente alla quale anche l’Italia fa riferimento è la 1334 del 2008 della Comunità Europea.
    Secondo questa legge gli aromi, o meglio le sostanze aromatizzanti, sono sostanze chimiche definite con proprietà aromatizzanti. Gli aromi non devono, in base ai dati scientifici disponibili, presentare un rischio per la salute dei consumatori e il loro uso non deve indurre in errore il consumatore.
    Possiamo trovare tre tipi di indicazioni sull’etichette dei prodotti alimentari:
    aromi (o aroma);
    aroma naturale (o aromi naturali);
    aroma naturale di + alimento o categoria di alimenti o materiale di base alimentare.
    Gli aromi possono essere ottenuti per sintesi chimica o isolati a mezzo di procedimenti chimici; oppure tramite procedimenti fisici, enzimatici o microbiologici da un materiale di origine vegetale, animale o microbiologica.
    Nel primo caso, se gli aromi sono ottenuti con procedimenti chimici ricostruendo le cellule di un ingrediente esistente in natura in laboratorio, sull’etichetta si deve riportare la generica dicitura “aromi”.
    Nel secondo caso, se cioè l’aroma è ottenuto con procedimenti fisici a partire da un elemento esistente in natura o da una sua parte, si può riportare la dicitura “aromi naturali”.
    Se la sostanza dal quale è estratto l’aroma, sempre con procedimenti fisici, è per il 95% costituita da un solo alimento o da una famiglia di alimenti, si può indicare anche l’indicazione specifica del tipo di aroma (es aroma di frutta o aroma di vaniglia).
    http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/aromisostanze.htm

    ed ancora:
    Gli aromi nei cibi fanno male? Fanno venire il cancro? Come sono fatti gli aromi?
    Alla fine di questo articolo direte addio alla scamorza affumicata, al salmone affumicato e a tutti i prodotti artificiali contenenti tra gli ingredienti la voce “AROMI”.
    Gli aromi artificiali fanno male e sono prodotti chimicamente.
    Cosa sono gli aromi? Quella famosissima dicitura presente nella maggior parte dei prodotti confezionati e che dice tutto e niente allo stesso tempo? Ricordiamoci che, come nel caso dell’aspartame, non significa il fatto che sia menzionato tra gli ingredienti (e quindi approvato dal ministero della salute), che non sia nocivo o cancerogeno, come dimostrato nel caso dell’aspartame, il dolcificante presente in tutti i prodotti come gomme e caramelle, e che sostituisce il tradizionale zucchero, o sciroppo di glucosio.
    Il problema degli aromi, è che se non c’è scritto espressamente “aromi naturali”, questi sono SEMPRE artificiali, e quindi costruiti chimicamente in laboratorio, con ingredienti terribilmente lontani dal mondo alimentare e in molti casi nocivi.
    Gli aromi artificiali ed i consigli del Dott. Berrino.
    A cura di Mammut Elisa
    Nel mio viaggio intrapreso recentemente alla riscoperta dei sapori autentici della nostra tradizione alimentare ma anche con l’apporto di preziose innovazioni e “contaminazioni” provenienti dal continente asiatico e non solo (vedasi cucina macrobiotica), non poteva mancare un cenno sui famigerati aromi.
    Queste sostanze vengono usate nella preparazione degli alimenti che tutti noi consumiamo giornalmente e con grande appagamento del gusto, ma se ci fermassimo un attimo a controllare ciò che è scritto nelle etichette, a volte ci vuole veramente la lente di ingrandimento per capire, dovremmo farci venire qualche dubbio.
    Il dott. F. Berrino sconsiglia, ad esempio, lo yogurt alla frutta, infatti la frutta per lo più è completamente inesistente, ma il suo aroma c’è tutto, e che aroma!
    (ricordiamo invece che YOMO è uno yogurt naturale al 100% senza aromi, altro che Muller, fate l’amore con l’aroma!)
    Allora andiamo a vedere questo video, impareremo tantissimo sui profumi e gli allettanti aromi che ogni giorno inconsapevolmente ingurgitiamo, con quali danni?
    Molti aromi per dare il gusto dell’affumicatura potrebbero essere cancerogeni
    Cibi affumicati a rischio: secondo l’ultimo rapporto dell’Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA) molti degli aromi utilizzati per dare il gusto dell’affumicatura potrebbero essere cancerogeni. Primo indiziato, l’aroma conosciuto dagli esperti con il nome di ‘AM 01’ che si ottiene dal legno di faggio e raffinato chimicamente.
    In questo caso l’analisi dell’Efsa parla di “possibile genotossicità” e di “effetti mutageni sul Dna delle cellule”, fattori che sostanzialmente provocano il cancro. L’EFSA ha esaminato 11 tra i più comuni aromi utilizzati in Europa per l’affumicatura di carni, pesce e formaggi e ha dichiarato che per la maggior parte si tratta di sostanze con livelli di tossicità vicini a quelli considerati pericolosi.
    Aromi affumicati cancerogeni fanno male alla salute.
    In particolare, l’analisi ha determinato che due sugli 11 aromi sono sicuri, otto preoccupanti, uno sotto controllo e uno non valutabile per la mancanza di dati sufficienti. Partendo dai dati delle analisi Efsa la Commissione europea stilerà a breve un elenco di prodotti considerati sicuri. Gli aromatizzanti per affumicature sono solitamente aggiunti agli alimenti per dare loro il gusto di ‘affumicato’ in alternativa al fumo tradizionale. Klaus-Dieter Jany, presidente del Panel Efsa sugli aromi, ha spiegato che “il gruppo ha basato le sue conclusioni sui dati limiti attualmente disponibili e sulle stime di apporto di queste sostanze”.
    Le preoccupazioni riguardano quegli aromi per cui questo apporto potrebbe avvicinarsi a livelli nocivi per la salute. Tuttavia, ha puntualizzato l’esperto, “ciò non significa necessariamente che le persone che consumano questi alimenti siano a rischio, poiché si prendono in considerazione stime superiori al reale consumo”.
    http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/aromiartificiali.htm

    ciaooo Franco Genre

  16. Jordan

    Mi pare però che si faccia un po’ di confusione tra OGM e pesticidi.
    Se sono i pesticidi le cause, si eliminino i pesticidi.
    A tutt’oggi non esistono prove che gli OGM siano direttamente responsabili di alcunché.
    Questo non perché mi interessi particolarmente l’argomento OGM, ma perché è la realtà dei fatti.

  17. vince1980

    come mai non è ancora intervenuto Bressanini a spiegarci che è tutto falso ? (da grande ricercatore esperto e soprattutto noto nel mondo)


  18. Scusa, io sono celiaco , non credo centrino niente i pesticidi, sulla celiachia , in quanto non potrei mangiare neanche kamut farro biologico ,limitatevi a fare tesi sui danni dei pesticidi, non sulla celiachia di cui non sapete niente . Inoltre, tutti quelli che oggi non sono celiaci, ma sensibili o intolleranti al glutine è dovuto alla manipolazione del grano. Un ignoranza dell’autore senza fine , il grano di 12 mila anni fa non aveva niente a che fare con il grano di oggi, dico solo che conteneva un grammo di glutine , mentre oggi ne contiene fino a 14 grammi per ogni 100 grammi. Non che proprio negli ultimi 100 anni, il grano e stato sottoposto a radiazione nucleari radioattive in laboratorio che hanno dato origine al grano creso, poi hanno fatto chiudere tutti i mulini italiani e hanno imposto il grano creso a tutta l’Europa. La diagnosi negli ultimi 10 anni si è perfezionata , per questo c’è un incredibile aumento. Poi che i pesticidi facciano male o che ci speculano e un altro discorso.

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