Le parole originali del monaco Paisios su Turchia e Costantinopoli

 

 

(mb) Un lettore , che ringrazio,  mi ha inviato questa  traduzione dall’originale – greco moderno – delle profezie del monaco Paisios del monte Athos (1924-1994). Mi sembra interessante riportarle  per una certa coincidenza che paiono esprimere con gli eventi attuali, inimmaginabili quando era in vita. Sempre tenendo presente che anche i veggenti, in questa vita, vident per speculum in aenigmate.

 

 

 
– «I Turchi hanno i biscotti per i morti [già] nel ventre. Soffriranno un grande male.
Allora interverrà dall’alto il Russo e avverrà così come dice la profezia di San Kosmas.
I grandi se ne occuperanno… I Greci devono custodire Costantinopoli.
E così Dio la donerà a noi. Iddio ci aiuterà, poiché siamo Ortodossi.
– «La Turchia sarà dissolta e, in particolare, la dissolveranno gli stessi alleati» Marzo 1994
– «I Turchi hanno i biscotti per i morti nella cintura» 1991
– «Avanti, avanti, non ci sarò a esser fiero di voi nell’avanzata, quando l’esercito greco avanzerà verso Costantinopoli» 1992

«San Kosmas l’Etolo aveva ragione a dire delle “Seimiglia”, perché “Seimiglia” non sono villaggi né città, ma sono sei miglia nautiche, la fascia di sei miglia che circonda le coste della Grecia e ogni nostra isola.
«Seimiglia è ogni luogo che dista sei miglia dalle coste della Grecia, della terraferma o delle isole.
Là dunque avverrà ciò che disse San Kosmas l’Etolo».
– «Quando la flotta turca parte per dirigersi contro la Grecia e arriva alle sei miglia, sarà certamente distrutta. Sarà il momento in cui avranno i biscotti dei morti nella cintura.
Questo però non avverrà per causa nostra. Questa è la volontà di Dio.
Il “sei miglia” sarà l’inizio della fine… Poi inizieranno tutti i fatti, che termineranno con la presa della Città [Istanbul] … La Città ce la daranno…
Vi sarà una guerra tra Russia e Turchia. All’inizio i Turchi crederanno di vincere, ma ciò sarà la loro rovina. I Russi alla fine vinceranno e la Città cadrà in mano loro. Poi la prenderemo noi… Saranno costretti a darcela…».
I Turchi saranno distrutti. Saranno cancellati dalle mappe, poiché sono una nazione non scaturita dalla benedizione di Dio.
Dei Turchi, un terzo andrà da dove sono partiti, nelle zone remote della Turchia, un terzo si salverà poiché si sarà cristianizzata e l’ultimo terzo sarà ucciso in questa guerra…». Si tratta della nota Profezia di San Kosmas.

– «Non volevo nient’altro. Che Iddio mi tenesse in vita ancora pochi anni, per vedere cresciuta la mia patria. Crescerà…»
«La Turchia sarà smembrata. Di certo questo smembramento ci soddisfa e ci conviene come stato. Così saranno liberati i nostri villaggi, le patrie irredente.
Costantinopoli sarà liberata, diverrà nuovamente greca.
Santa Sofia sarà nuovamente aperta al culto.»
– «La Turchia sarà smembrata in 3-4 parti.
Il conto alla rovescia è già iniziato. Noi prenderemo i nostri territori, gli Armeni i loro e i Curdi i loro. La questione curda è già stata instradata.
Queste cose accadranno non ora, ma presto, quando terminerà questa generazione che governa la Turchia e prenderà piede una nuova generazione di politici. Allora avverrà lo smembramento della Turchia.

Molto presto le preghiere che ora si fanno sotto la superficie della terra, si faranno sulla Terra e le candele che si accendono sotto, si accenderanno sopra (intendeva i criptocristiani)… Vi sia fede e speranza in Dio e molti ne gioiranno.
Tutto ciò avverrà in questi anni. Il tempo è giunto.»

– «Gli Inglesi e gli Americani ci concederanno Costantinopoli.
Non perché ci amino, ma perché ciò concorderà con i loro interessi.»
– I Turchi lanceranno una sola provocazione alla Grecia, che avrà a che fare con la fascia costiera.

E la fame ci afferrerà. La Grecia avrà fame.
E dato che questa tempesta durerà un certo intervallo di tempo, saranno mesi, “il pane lo chiameremo pezzetto di pane”»
«Abbiate un pezzetto di terra, anche poco, e coltivatelo. Vicino a voi aiuterete anche qualcuno che non ne avrà».
– «Quando senti alla televisione che si parlerà della questione delle miglia, dell’estensione delle miglia (della fascia costiera) da 6 a 12, allora sta arrivando subito dopo la guerra.

Dopo la provocazione dei Turchi, scenderanno i Russi negli Stretti.
Non per aiutarci. Loro avranno altri interessi. Ma, senza volerlo, ci aiuteranno.
Allora, i Turchi per difendere gli Stretti che sono di importanza strategica, ammasseranno là ancora altre truppe. In parallelo inoltre ritireranno forze da terre occupate.
Tuttavia, gli altri stati d’Europa, in particolare l’Inghilterra, la Francia, l’Italia e altri sei-sette stati CEE, vedranno allora che la Russia si impadronirà di parti, per cui diranno: “Perché non andiamo anche noi là, chissà che non ne prendiamo un pezzo anche noi?” Tutti però aspireranno alla parte del leone.
Così anche gli Europei entreranno in guerra…

Il governo (greco) prenderà la decisione di non inviare l’esercito.
Terrà l’esercito solo ai confini. E sarà una grande benedizione non prendere parte. Perché, chiunque prenda parte a questa guerra (s’intende europea), è perduto…
– «I Turchi ci colpiranno, ma la Grecia non subirà danni consistenti.
Non passerà molto tempo dopo l’attacco dei Turchi al nostro Paese che i Russi colpiranno i Turchi e li dissolveranno.
Come un foglio di carta che lo colpisci e si dissolve, così anche i Turchi saranno dissolti. Un terzo di essi sarà ucciso, un terzo si convertirà al cristianesimo e un terzo andrà al “Meleto Rosso” [luogo mitologico in cui saranno scacciati i Turchi di Costantinopoli].
L’utilizzo delle acque dell’Eufrate per opere di irrigazione sarà un preavviso che sono iniziati i preparativi della grande guerra che seguirà» 1991

– «Dopo la dissoluzione della Turchia, la Russia proseguirà la guerra fino al Golfo Persico e le sue armate si arresteranno fuori da Gerusalemme.
Allora le potenze occidentali daranno una scadenza ai Russi per ritirare da questi luoghi le loro armate, tanto tempo quanto occorre per far maturare i cavoli, ossia 6 mesi.
La Russia però non ritirerà le sue forze. E allora le potenze occidentali inizieranno ad ammassare armate, per attaccare i Russi.
La Guerra che scoppierà sarà mondiale e avrà come conseguenza la sconfitta dei Russi.
Seguirà un grande massacro. Le megalopoli diverranno baraccopoli.
Noi Greci non parteciperemo alla guerra mondiale.»
– «L’amministrazione della Città, da parte nostra, sarà sia militare sia civile»(!!!, 1991).
– «Tu (disse a un giovane studente del Politecnico di Xanthy), come ingegnere civile, contribuirai alla ricostruzione della Città, perché essa sarà riedificata da zero».

La Turchia sarà dissolta in maniera corretta e i Curdi e gli Armeni otterranno l’indipendenza.
I Russi domineranno la Turchia e questa scomparirà dalle mappe. Una parte dei Turchi si convertirà al cristianesimo, una sarà uccisa e un’altra si dirigerà verso la Mesopotamia.
Vi saranno guerre terribili in Medio Oriente, alle quali i Russi prenderanno parte.
Vi saranno molti morti.

I Cinesi attraverseranno il fiume Eufrate con un esercito di 200.000.000 (sic) di uomini, e avanzeranno verso Gerusalemme.
La moschea di Omar sarà distrutta e inizieranno i lavori per la ricostruzione del tempio di Salomone, che si trovava un tempo costruito in quel punto.
Vi sarà una terribile guerra tra Europei e Russi, e molti saranno uccisi.
La Grecia non s’immischierà molto in questa guerra e le sarà data Costantinopoli, dato che le parti combattenti non troveranno un’altra soluzione migliore.
Così, si accorderanno per questo motivo con la Grecia, dato che le difficili circostanze le metteranno sotto pressione.
In questo modo, senza che l’esercito greco sia entrato in azione, la Città sarà data ai Greci.

Gli Ebrei saranno aiutati dal comandante europeo e acquisteranno grande potenza.
Saranno nominati come impudenti e orgogliosi, e cercheranno di ottenere il governo dell’Europa.
Allora i due terzi degli Ebrei si faranno cristiani.

Costantinopoli non ci sarà data per bontà, ma Iddio farà sì che questi siano gli interessi dei grandi, affinché venga loro comodo che la Città sia nostra.
Inoltre prenderemo anche la Cappadocia.
Le cose si rilasseranno in Cappadocia e chiunque voglia potrà andarvi, quindi sarà come se fosse nostra.

Chi ci aiuterà saranno gli Inglesi e gli Americani.
Faranno passare i Turchi dall’altra parte e ciò avverrà per mare, che diverrà internazionale. Poi cadrà sulla Turchia il colera e avverrà una grande catastrofe, dato che moltissimi ne moriranno. Dei rimanenti Turchi, un terzo diventeranno cristiani..

La CEE è lo stato di Israele e non ha di che vivere!
I Curdi e gli Armeni faranno uno stato. Il comandante di questa guerra sarà Ebreo.
Collaborerà molto anche il Papa, poiché tutti i figli del diavolo li riterrà suoi, e suggerirà loro di seguire l’anticristo.
Per questo anche San Kosmas l’Etolo disse: «Maledite il Papa, poiché egli sarà la causa». (Il Santo intendeva questo Papa dell’epoca in questione, che aiuterà alla nomina dell’anticristo).
Gli altri Papi, rispetto a quello, sembreranno buoni.

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6 commenti

  1. rino

    Non so. Ma l’aria è pregna di zolfo: a quanto pare la Clinton si è presentata agli americani come “l’ultima cosa tra loro e l’apocalisse”. Ovviamente questa frase sibillina ha un sinistro senso per coloro che appartengono alla stessa cerchia della killary, ovvero: “sono la portinaia che aprirà le porte dell’apocalisse”.
    Inoltre, incredibile (ma a quanto pare vero), Trump ha detto che gli unici a combattere l’isis sono la Russia, la Siria e l’Iran. Sono sicuro che nelle sue intenzioni questo è l’asso nella manica della sua corsa alla presidenza (anche perché stupidi che vogliono essere gli americani credo che qualche sentore di legame tra il loro governo e i terroristi li hanno comunque). Non credo però che l’establishment gliela farà passare..
    http://parstoday.com/it/news/world-i49864-trump_soltanto_damasco_la_russia_e_l’iran_combattono_contro_l'isis_in_siria


  2. La profezia di Padre Paisios è straordinaria sotto tutti i punti di vista, soprattutto se letta alla luce dei capitoli 8, 9 e 11 del Libro dell’Apocalisse. Tali passi sono poco conosciuti e raramente interpretati così bene, men che meno dagli uomini di chiesa di oggi. L’Apocalisse, se letta cronologicamente, prevede tre serie di flagelli che colpiranno l’Umanità. La prima è quella dei Primi Sei Sigilli (capitolo 6) che temo in fase di realizzazione e di cui probabilmente profetizzò Alain Irlmaier di cui il direttore Blondet ebbe a parlare a lungo nel passato. La seconda sono i castighi delle sette trombe. L’ultima coincide con il Ritorno di Gesù e il Giudizio e con l’ultima serie di flagelli, quelli delle Sette Coppe dell’Ira di Dio (Apocalisse 14-15-16) e la fine della Meretrice Babilonia (17-18). L’Apocalisse colloca il regno dell’anticristo tra la sesta e la settima tromba. Il testo sacro ci parla di diverse guerre, fasi distinte di una medesima guerra mondiale. La prima coincide con il Secondo Sigillo (Ap.6) e causa la distruzione del primo quarto dell’Umanità, quasi sicuramente Europa e Nord America, la seconda con la guerra delle trombe che porta l’anticristo a regnare sul Mondo, distrugge l’Asia, e che è quasi certamente quella a cui fa riferimento Padre Paisios. Anche la Bibbia, come lui, afferma che un esercito di 200 milioni di uomini dall’Oriente andrà verso l’Eufrate (Apocalisse 9,13-20). Ci parla della conversione degli Ebrei, dopo la morte e la resurrezione dei Due Testimoni (Apocalisse 11,13). Ci profetizza l’insorgere di un grande risveglio cristiano in molte zone della Terra tra il Sesto Sigillo e il Ritorno di Cristo (Apocalisse 7). Probabilmente, quindi la guerra di cui qui si parla, non è quella che si sta preparando tra USA-UE e Russia, ma il suo seguito. Se la prima fase della guerra, stando a Irlmaier, finirà senza vincitori né vinti, la seconda segnerà il risorgimento dell’Europa, forse per molti anni contesa da milizie islamiche che potrebbe trovare unità e pace sotto il mitico “Enrico di Borbone-Orleans” di cui molti veggenti cattolici hanno parlato. La cosa sembra assurda oggi, ma anche la caduta del Muro di Berlino lo sarebbe stato anche solo un anno prima del suo verificarsi! Colgo, infine, un’analogia molto importante tra gli scritti biblici e quelli di Padre Paisios. Entrambi ci dicono che il Cristianesimo alla fine dei Tempi tornerà a casa, cioè a Gerusalemme, passando per Roma e Costantinopoli. E’ questo un pensiero consolante in tempi tanto bui e malvagi, laddove assistiamo inermi allo sfacelo spirituale e morale di questa società a partire da quello del clero che dovrebbe dare l’esempio. Ci sarà un risveglio spirituale enorme che si verificherà nel momento peggiore. Gli uomini, evidentemente, davanti agli eventi nefasti che accadranno, si ricorderanno di Dio. Il Signore avrà misericordia dei discendenti di quelle popolazioni che per prime abbracciarono la fede e l’Asia Minore fu, senz’altro, nei primi secoli la culla del Cristianesimo. Farà anche giustizia dei Turchi, un popolo di persecutori. Per questo il messaggio di Padre Paisios non può che restituirci la speranza, mostrando tra tanta oscurità, la mano sicura della Provvidenza che conduce gli eventi.

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