L’attacco obliquo di El Papa a Burke, via Trump e Bannon

Fondamentalismo evangelicale e  integralismo cattolico – un sorprendente ecumenismo”,  è il titolo  dell’attacco, apparso su Civiltà Cattolica  a firma di Antonio Spadaro, il noto gesuita, e del pastore presbiteriano argentino Marcelo Figueroa,   vecchio compare di Bergoglio, a cui El Papa ha consegnato l’edizione argentina de L’Osservatore Romano,  non essendo alcun cattolico, secondo lui,  degno del compito.

Lo si può leggere qui:

http://www.laciviltacattolica.it/articolo/fondamentalismo-evangelicale-e-integralismo-cattolico/

E’ stato pubblicato  anche in inglese, perché chi deve intendere intenda.

Con Spadaro, sj

E’ un testo sfrontatamente ideologico, e di una violenza ideologica inaudita per un testo clericale, che  punta a provocare ripercussioni politiche epocali in Usa, forse fino ad un  scisma.  L’attacco è  palesemente volto contro Trump e il suo consigliere Steve Bannon (che è cattolico), ed obliquamente vuole colpire il  cardinal Burke, che lui considera il più potente dei suoi nemici.  Che sia stato scritto dai due sotto dettatura di Bergoglio  è evidente. Si riconosce lo stile,  a cominciare dagli insulti che rivolge agli altri.

(Chi vuole ripassare l’elenco degli insulti che Bergoglio rivolge ai cattolici, qui:

http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=118691)

Comincia con l’attaccare i “fondamentalisti” protestanti, “manichei” che dividono la realtà “tra Bene e Male  assoluto”, tutti “bianchi del profondo Sud americano”,   “guerrafondai che aspettano l’Apocalisse” (invece delle  magnifiche sorti e progressive  del  governo mondiale) . Sono perfino, i malvagi, anestetizzati  e indifferenti  “ai disastri ecologici e dei problemi generati dai cambiamenti climatici” (qui si riconosce la ditata bergogliesca).  Questi bianchi sudisti leggono solo “i testi veterotestamentari”. E vogliono “uno   Stato di tipo teocratico”, “ il regno  di una divinità qui e ora”. In questo, i fondamentalisti bianchi hanno “una logica non diversa da quella che ispira il fondamentalismo islamico”. 

Così bollati i vari “cristiani rinati”   della “destra evangelica” e  i millenaristi carismatici e i seguaci dei telepredicatori, con una sommarietà e rozzezza culturale  che  disonora un gesuita  (anche qui si  indovina la zampaccia di Francesco,  grossolana e pressapochista, senza finezza intellettuale),  uno si domanda: perché adesso? Sono almeno trent’anni che questi fondamentalisti protestanti, blocco sociale  di 70 milioni di votanti,  appoggiano l’imperialismo degli Usa, in cui vedono “la nazione eletta”.  Sono loro la base elettorale  che ha fermamente aderito alle guerre anti-islamiche   che Bush jr. ha scatenato per conto della Israeli Lobby.  Sono quel gruppo sociale che  si chiamano “Christian Zionists”, e vogliono che l’America combatta a fianco di Israele nella battaglia finale di Armageddon; convinti che Israele,  avendo occupata finalmente la  Terra santa, accelererà  la Seconda Venuta di Gesù il quale instaurerà il Regno  (1  – vedi nota ).

Da una parte, quindi, l’accusa di Civiltà Cattolica  ai cristiani rinati arriva in ritardo  –

dovevano farla nel 2001, a “Dubya” Bush l’iniziatore dei 17 anni di guerre “contro il terrorismo” che hanno provocato più terrorismo che mai   – e tace  furbescamente   sugli istigatori di questa deriva sionista della “destra religiosa”   statunitense (1).  Ma poi, appunto, costoro sono protestanti, o evangelici  da telepredicatori e pentecostali  delle più fantastiche sette post-luterane: che c’entrano questi coi cattolici?

Ed ecco allora il colpo  che i due compari della rivista gesuitica assestano :  essi notano che “si sta sviluppando una strana forma di sorprendente ecumenismo tra fondamentalisti evangelicali e cattolici integralisti”.

I cattolici americani se la intendono coi seguaci dei telepredicatori! Fanno un “ecumenismo”  cattivo, si capisce,  non “buono” come quello di El Papa, il quale si muove “nella linea dell’inclusione, della pace, dell’incontro e dei ponti” e blabla.   Quello che i cattolici americani stringono coi borm again  christians, è un  “ecumenismo nell’odio” un “ecumenismo del conflitto”.    Entrambi vogliono “una  «guerra santa»,  costruiscono barriere di filo spinato”,  promuovono lo stato teocratico  come l’ISIS …

Naturalmente, la Civiltà Cattolica non fornisce alcuna prova di questo confluire di cattolici americani  nel fondamentalismo  protestanti più fanatici. Non può, perché non è vero: come dovunque, anche  in Usa i cattolici sono in assoluta maggioranza, tipicamente  progressisti, modernisti, pro-aborto, pro-gay (infatti i due compari non trovano da citare che un gruppuscolo chiamato Church Militant,  che ha avuto il torto di schierarsi per Trump invece che per Hillary). Poi s’intende, c’è  anche in America   – come dovunque  – una piccola frangia di tradizionalisti, che vanno alla Messa antica; e come dovunque in Europa, questa minoranza piccola è spesso militante, attivista; si batte per i “valori non negoziabili”.

Ed ecco appunto dove Bergoglio scorge il convergere maligno dei cattolici Usa : “Quest’incontro  avviene sul terreno di temi come l’aborto, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, l’educazione religiosa nelle scuole e altre questioni considerate genericamente morali o legate ai valori”.

Capito?

Ecco la prova a carico.. Perché il vero cattolico, per essere amato da  Bergoglio,  non deve opporsi alla legalizzazione dell’aborto – se lo fa, vuole la teocrazia. Né protestare contro   i “diritti LGBT”, e ancor meno  battersi da cittadino perché i valori cristiani siano riconosciuti nelle scuole: perché questo significa “voler  instaurare il regno di una divinità qui e ora. E la divinità  ovviamente è la proiezione ideale del potere costituito”.

Ecco qui la tipica accusa bergogliesca:   tutti quelli che lui detesta, vogliono il potere.  Nelle loro azioni non ci  sono mai motivazioni  nobili, la difesa della verità, della morale contro la corruzione; no, quelli vogliono  prendere il potere. Magari   il suo (Bergoglio ci tiene moltissimo al potere suo,  e lo usa da despota).

E’  una vera e propria mascalzonata: accusa quei quattro gatti di cattolici tradizionalisti americani   – sono gli stessi che probabilmente si sono stretti attorno al cardinal Burke – di essere collusi coi   fondamentalisti protestanti  e di volere  lo  Stato Cristiano Integralista, versione cristianista dello Stato Islamico wahabita.

Dovete infatti capire, dicono i due compari  – e comincia la prescritta sviolinata al grande rinnovatore del Cristianesimo  –  che

Francesco rifiuta radicalmente l’idea dell’attuazione del Regno di Dio sulla terra, che era stata alla base del Sacro Romano Impero e di tutte le forme politiche e istituzionali similari, fino alla dimensione del «partito».

Francesco intende spezzare il legame organico tra cultura, politica, istituzioni e Chiesa”. 

Non basta.  Egli  ha anche il gran merito di rigettare la cultura  cristiana, le “radici cristiane di Europa”: «L’apporto del cristianesimo a una cultura è quello di Cristo con la lavanda dei piedi, ossia il servizio e il dono della vita. Non deve essere un apporto colonialista».

Adesione totale al globalismo

La (supposta) convergenza di cattolici e fondamentalisti  nel cattivo ecumenismo dell’odio,  cresce secondo gli estensori “sulla paura della frattura dell’ordine costituito e sul timore del caos. Essa funziona proprio grazie al caos percepito […]  La religione a questo punto diventerebbe garante dell’ordine”.

Se  in Vaticano si sapessero ancora tirare le conseguenze logiche di queste  asserzioni, tradurrebbero quel che ci chiede l Papa  così: cristiani, il vostro dovere cattolico è scomparire.   Accettare l’avanzata   trionfale di quel “godere senza ostacoli” che è lo strumento di cui ha bisogno il “mercato senza ostacoli”  globalizzato.   Non dovete obiettare alla trasgressione morale e culturale permanente,  che serve alla finanza  mondiale, come le servono l’abbattimento di tutte le frontiere, la soppressione di tutte le norme  e  di tutte le identità collettive  per sottomettere al consumo capitalistico una umanità standard con desideri standard che il mercato può soddisfare (se potete pagarli).   Dovete accettare un’Europa  come “contenitore svuotato di ogni contenuto per  lasciare spazio all’Altro”.  Il vero cattolico secondo il cuore di Francesco non deve aver paura del disordine  e del caos, né opporvisi, ma  plaudirlo, parteciparvi;  diventate anche voi nomadi, puri individui atomizzati  , perché solo gli sradicati sono veramente  liberi dai condizionamenti  … di tutto ciò che  ha insegnato Cristo dovete tenere solo la  “lavanda dei piedi”: lavate piedi di  clandestini, di LGBT, di ogni “minoranza”  mediatica,    basta che non siano  i vostri concittadini, i “vostri”   connazionali poveri e  impoveriti dalla  globalizzazione e dalle oligarchie. Nessuno si deve ribellare al totalitarismo della dissoluzione.  Sta  avanzando il governo  unico  mondiale,  perfettamente “laico”, e  voi non dovete   criticarlo. E voi cattolici americani, non dovevate votare Trump. Dovevate votare Hillary.  E non disturbate il Deep State.    

Il fondamentalista è Bergoglio

Attenzione: quando si scaglia contro quelli che “costruiscono barriere di filo spinato” perché “l’unico filo spinato per il cristiano  è quello della corona di spine che Cristo ha in capo”  – bella frase –   Bergoglio rivela  il suo specifico fondamentalismo, peggiore (persino) di quello dei born again christians. Come i wahabiti pretendono che gli stati applichino la sharia, la legislazione rivelata coranica, lui esige che  l’Occidente   adotti il Vangelo –  come legge sovrannazionale, coattiva,  senza mediazioni.  Lo Stato deve essere il Buon Samaritano, non deve elevare fili spinati, i suoi cittadini  devono mettersi la corona di spine di Cristo. Svuotarsi per accogliere l’Altro, senza chiedergli alcun dovere.

“Francesco”  ha esposto questo fondamentalismo folle anche nella demenziale conversazione  con Scalfari. Riprendo i passi:

Papa Francesco mi ha detto di essere molto preoccupato per il vertice del “G20”. “Temo che ci siano alleanze assai pericolose tra potenze che hanno una visione distorta del mondo: America e Russia, Cina e Corea del Nord, Putin e Assad nella guerra di Siria”.

Qual è il pericolo di queste alleanze, Santità?

“Il pericolo riguarda l’immigrazione. Noi, lei lo sa bene, abbiamo come problema principale e purtroppo crescente nel mondo d’oggi, quello dei poveri, dei deboli, degli esclusi, dei quali gli emigranti fanno parte. D’altra parte ci sono Paesi dove la maggioranza dei poveri non proviene dalle correnti migratorie ma dalle calamità sociali; altri invece hanno pochi poveri locali ma temono l’invasione dei migranti. Ecco perché il G20 mi preoccupa: colpisce soprattutto gli immigrati di Paesi di mezzo mondo e li colpisce ancora di più col passare del tempo“.

Il G20  lo preoccupava in un solo senso, monomaniacale:  temeva che”colpisse soprattutto gli  immigrati di paesi di mezzo  mondo”.   Il farneticante temeva una alleanza fra” America  e Russia, Cina, Corea del Nord e Assad” che facessero del male ai suoi migranti, impedendo loro di migrare.  Come se i migranti fossero un prodotto naturale; come se la vittoria di Assad non stesse facendo tornare a casa un mezzo milione di siriani, che erano dovuti scappare e “migrare”.   Come se i migranti fossero necessari, e non invece un male della destabilizzazione e sovversione  occidentale,  e una artificiale collusione fra criminalità e organizzazioni non governative. In questo pseudo-ragionamento delirante, è chiara una cosa: per Bergoglio, lo Stato ha un solo dovere:  accogliere “migranti”. Senza alcun tetto, senza porsi alcuna domanda sui mezzi limitati, che deve sottrarre ai suoi poveri, ai diritti dei cittadini, e i fini. Lo Stato avrebbe il solo, evangelico obbligo morale :  “accogliere migranti”.

Intanto lui, però, il misericordioso per eccellenza, ha assestato una pugnalata obliqua ai cattolici Usa, a Bannon e a Trump. E a Burke.

Chi trasformò i protestanti USA in neo-con.

Note

  • In realtà, i vari gruppi carismatici gestiti dai loro telepredicatori sono stati a lungo una pittoresca galassia politicamente indifferente o innocua fino al  1982.   Il loro  mutamento in “sionisti cristiani” è stato descritto dallo storico Edward Tivnan nel suo THE LOBBY. Jewish Political Power and American Foreign Policy. Simon & Schuster, 1987.  Nell’82, l’avanzata sterminatrice di Sharon in Libano, coi massacri di Sabra e Chatila e l’annessione  forzata di Cisgiordania e Gaza, fece  perdere alla causa sionista l’appoggio degli americani democratici e progressisti,  disgustati da quella ferocia; ed anche di molti ebrei americani, che allora erano di sinistra e umanitari.  Come disse  a  Tivnan un anonimo dirigente dell’AIPAC (American-
    “Simia Dei

    Israeli Political Action Committee), le annessioni territoriali e la cacciata col terrore dei palestinesi “ha danneggiato  l’autorità morale di Israele, cosa che è gli americani rispettano ed ammirano di più in Israele.. Noi controbatteremo usando l’argomento che Israele è perseguitato dalla sinistra, è vittima della propaganda di sinistra.  Per questo stiamo diventando “neo-conservatori”: vogliamo ampliare l’appoggio ad Israele sulla destra”.

Che io sappia, è questa la prima volta in cui   è apparso il termine “neo-conservative”,  o neocon.  Effettivamente, in quello stesso ’82,  l’allora primo ministro israeliano Menachem BEgin intraprende un viaggio in Texas e California, per prendere contatto con la destra protestante. Il viaggio è pagato dalla Anti Defamation League of B’nai B’rith (la massoneria riservata ai giudei)  che organizzano incontri fra Begin e i principali telepredicatori  dell’epoca  – molti dei quali nutrono sentimenti anti-ebraici, in quanto adepti della Bibbia. Begin per esempio insignisce del”premio Jabotinski”  il milionario Jerry Falwell,fondatore della Moral Majority (20 milioni di simpatizzanti), a cui viene donato da Israele anche un Lear Jet; poi vengono guadagnati alla causa Oral Robert, Pat Robertson, Jim Bakker,  telepredicatori di successo, con tv loro proprie, che già diffondevano il verbo della American Religion. In  numerosi “breakfast di preghiera” con importanti rabbini, costoro diventano militanti filo-israeliani. “Il loro appoggio alla causa di Israele – spiega Tivnan – è fondato sulla credenza che la rinascita di Israele sia il compimento della  profezia biblica: i  fondamentalisti protestanti credono alla nozione degli ebrei   quale ‘popolo eletto’ da Dio. I millenaristi fra loro approvano l’annessione alla Cisgiordania  [che i democratici americani aborrivano, allora]  perché credono   che la restaurazione di Israele sia il preludio al Secondo Avvento del Messia”.   (Si veda il mio “I Fanatici dell’Apocalisse”, ed. Il Cerchio).

 

16 commenti

  1. rino

    Pezzo magistrale come tanti.
    Devo ammettere per certi versi che mi sento anch’io un cristiano rinato in attesa della venuta del Signore.
    Però diversamente dagli americani nulla mi lascia pensare che verrà in spirito di misericordia. Troppe cose vanno storte nella vigna. A cominciare dalla compresenza di due pastori, dei quali l’uno fa il gioco del potere terreno e l’altro sembra essersi eclissato alla maniera del Mahdi..
    Per passare poi al popolo eletto, quello dalla dura cervice, che ha ricominciato ad adorare il vitello d’oro (il potere politico su un pezzo di terra).
    Senza parlare dell’imbarbarimento dei costumi a tutti i livelli: individuale, sociale, politico.
    E se venisse per tagliare a zero la vigna? Tanto può sempre portarsi del lavoro a casa e dividere colà i buoni dai cattivi…


    1. Beh, diciamo che tutti noi speriamo un po’ nella Parusia, o quanto meno in un bel diluvio universale.
      Però, se il primo diluvio, quello di Noè, è servito per punire, il secondo deve servire per salvare.
      Eh sì, perché c’è veramente bisogno di un nuovo diluvio che faccia un po’ di cernita: da una parte i cattivi e dall’altra i buoni.
      Perché, tutto sommato, i buoni non mancano.
      E’ che questi sono completamente alla mercé dei cattivi, e da soli non ce la fanno.


      1. Per completare il discorso, mi è venuto in mente quanto segue.
        Non credo più all’inettitudine dei nostri governanti.
        Ciò che fanno, lo fanno apposta.
        Ci sono tanti esempi per capire: Monti che si compiace di aver distrutto con le tasse la domanda interna, la Lorenzin che ti toglie la patria potestà se non fai vaccinare i bambini, ben sapendo che fanno male, la Fedeli che impone la teoria gender a scuola, il ministro Poletti che si bea del fatto che i giovani di talento se ne vanno dal paese, quel prefetto che invitava gli italiani ad andarsene se non vogliono accogliere migranti…
        E ci saranno tanti altri di quegli esempi…
        Insomma, ciò che fanno lo fanno per mera malvagità. A volte ci scappa un lapsus che ti fa capire che lo fanno apposta.
        Ma a loro conviene fare la parte degli stupidi: molto più facile sembrare stupidi che dover confessare quanto si è malvagi.
        E dunque c’è veramente bisogno di un diluvio: ma questa volta serve per salvarci da questi esseri malvagi.

  2. learco

    La cacciata di Papa Ratzinger e la sua sostituzione con Bergoglio é stato il risultato di una complessa operazione politico-finanziaria messa in atto dal clan Clinton-Obama-Soros, per conto della fazione liberal-globalista dell’élite americana.
    Occorreva raccordare il Vaticano con il progetto di globalizzazione selvaggia che, in quel momento, sembrava inarrestabile.
    Credo che la scelta di Bergoglio Papa, operata da quello specifico gruppo di potere americano, si possa spiegare con la consuetudine da parte di questi signori di scegliere sempre personaggi ricattabili, che non possano mai mettere in discussione gli ordini ricevuti.
    Sappiamo che negli anni ’70 i colpi di Stato in Argentina e Cile erano parte di un più vasto programma di contenimento delle sinistre in Sud America noto come “Operazione Condor”.
    Decisa da Kissinger, messa in atto dai servizi segreti americani, questo complesso progetto portò, tra le altre cose, ad accumulare un immenso materiale su ogni personalità in vista di quel periodo.
    Bergoglio è stato piu volte accusato, in seguito ad inchieste giornalistiche, di non aver aiutato due gesuiti rapiti dal regime e di aver fatto parte durante la dittatura di un gruppo di peronisti di destra, noto come “Guardia di Ferro”.
    È però possibile che la CIA, durante l’Operazione Condor, sia venuta in possesso di ulteriori informazioni riservate sul futuro Papa e che, in qualche modo, lo tenga in pugno.
    Sono solo ipotesi, ma conoscendo i neocon, i globalisti liberali e la sudditanza dei servizi segreti nei loro confronti, c’e’ da aspettarsi di tutto.

    1. Marian

      “.. è stato più volte accusato, in seguito ad inchieste giornalistiche, di non aver aiutato due gesuiti rapiti dal regime…” Non solo non li avrebbe aiutati, ma testimonianze e documenti rivelano che sia stato proprio lui a segnalarli al regime Videla come elementi sovversivi. Del resto è fatto noto che, al tempo dei misfatti compiuti dalla dittatura, la Chiesa argentina degli alti prelati ne fu complice mentre, i diaconi e i sacerdoti, continuarono a sostenere materialmente e spiritualmente i poveri e i perseguitati per motivi ideologici. E anche l’arcivescovo Bergoglio collaborò attivamente, poi, quando ci fu il crollo del regime, racconta Hebe Bonafini, ammise i suoi errori e chiese perdono durante il sermone pronunciato in una Messa. Cioè, come un alieno ‘mutante’ fu subito pronto ad integrarsi nel nuovo potere costituitosi democraticamente. Considerati i suoi precedenti, era d’obbligo ipotizzare che sarebbe stato un facile ed ottimo acquisto per il ‘mondo globalizzato’. In fondo, ‘Chi è lui per giudicare’ il Deep State, le unioni contro natura, la teoria gender, le guerre e i genocidi per motivi ‘strategici’ ?

  3. Piero61

    … a proposito della ormai “mania” sui migranti:
    ho appena appreso una notizia che denota, ormai, lo stato di totale rimbecillimento dell'(ex) popolo italiano: tale Manila Flamini, vincitrice di una medaglia d’oro ai mondiali di nuoto in corso di svolgimento a Budapest, dedica la sua vittoria ai migranti …
    non a chi l’ha allevata, istruita, allenata e cioè l’Italia …
    saluti
    Piero e famiglia

    1. Diego Grandi

      La signora ha meritato ampiamente l’ingresso per l’isola dei famosi…
      Ci pensi bene: dedicare la vittoria ai ̶c̶l̶a̶n̶d̶e̶s̶t̶i̶n̶i̶ migranti, a Budapest, nella capitale della razzista Ungheria del super razzista nuovo-hitler Orban… non potevano perdere l’occasione!

      1. Piero61

        … e dimenticavo un altro particolare molto significativo del servizio (TG1): la medaglia d’argento è andata alla Russia e il commento, tagliente, del “giornalista” si è soffermato lungamente sulle lacrime dei russi (sconfitti per 34 millesimi di punto); mi ha dato le netta impressione che si stesse masturbando e godendo a più non posso … ovviamente, lo stesso cronista, esultava per il bronzo statunitense …
        saluti
        Piero e famiglia


  4. Questo post mi sembra un buon contributo per capire chi e’ Bergoglio come persona.L’accostamento che ha fatto tra cattolici alla Burke e neocon e’ una vera e propria mascalzonata,una infamia e insieme un delirio.Con Bergoglio la Chiesa vive la sua Rivoluzione culturale in stile maoista:la schizofrenia al potere.Non che Bergoglio non abbia metodo e una idea forza:ce l’ha.Ma questa idea e’ come una forza gravitazionale estranea che disturba la pulizia dei suoi pensieri,fino a stravolgerli.Un caso di demenza che chissa’ se diventera’ pure clinica.Tempo al tempo.L’idea forza, il corpo celeste perturbatore, unico vero Nibiru che attualmente ci minaccia e ‘ proprio l’idea di una Chiesa Cattolica storicamente colpevole perche’ legata al potere.Bergoglio e’ una potenziale catastrofe cosmica,tanto per scherzare un po’.Pero’ chi lo capisce, tra i giovani, tra gli studenti di teologia, i teologi e gli studiosi, non deve lasciare che le critiche verso la sua follia progressiva restino in mano a estemporanei articoli giornalistici.Serve metodo .Formare squadre che ricerchino tutte le dichiarazioni e studino tutti i Documenti,di Bergoglio e dei suoi collaboratori ed eletti,alla luce di questo complesso psichico deformante che lo rende allucinato,infame e mascalzone di fatto,senza voler giudicare in profondita’,cosa che compete a Cristo.Terreno fertile per il demonio.Cristo lo giudichera’ come ha detto, di dritto e di rovescio.Hai fatto questo a me…non hai fatto questo a Me.Mi arrabbiai quando promulgo’ il Motu Proprio,perche’ dentro c’erano forzature,e una in particolare tale da meritare la richiesta di correzione e se non corregge da meritare di dichiararlo eretico.Mettere tra le possibili cause manifeste di nullita’il fatto che uno dei due coniugi non sia credente,va contro la Tradizione della Chiesa.E’ ignobile,e la canzone del re degl’ignoranti anni ’60,Celentano, dal titolo “Preghero””(cantata poi anche davanti a san Wojtyla),ma anche la canzone Poesia del suo a volte ispiratore Don Backy,attestano che la semplicita’ della verita’ puo’ dichiarare ignorante un Papa degenerato.Anche perche’ tempo dopo Bergoglio dichiaro’ pubblicamente che secondo lui la maggioranza dei Matrimoni Sacramentali sono nulli,per inconsapevolezza, mentre ha visto in comunita’ indigene o contadine oltreoceano coppie che hanno davvero la grazia dell’amore coniugale,anche se non si sposano per ragioni culturali.Questo significa che per Bergoglio in Europa chi sposa in Chiesa senza essere credente, mentre lo e’ l’altro coniuge, compie un atto vuoto e nullo.Posizione ideologica superba, infame, delirante,ERETICA. Gli Apostoli hanno seguito UNA PERSONA,e questo li ha introdotti nella sala dell’Ultima Cena,dove sono diventati Vescovi.L’hanno seguita con tutta la loro ignoranza, presunzione,inadeguatezza,ma sinceramente.”Signore da chi andremo,Tu solo hai parole che danno la vita!”(Pietro).Cristo stesso,al Battista , manda a rispondere”I ciechi vedono,gli storpi camminano”.Io non sono uno studioso e non ne ho neanche voglia, ma i giovani, invece di affidarsi ai salti da una liana all’altra di giornalisti-Tarzan (non studiosi) come Socci,fondamentalmente estemporanei e pressapochisti(cio’ che non toglie abbia fatto anche qualche buone ricerche, ma non e’ uno studioso)SI ORGANIZZINO.E’ francamente una vergogna,che conferma cio’ che pensano di noi i massoni, che i cattolici siano poco attivi,pigri,disorganizzati,senza metodo e ordine e strategia.Cercate e troverete,intorno al nervo scoperto della follia di questa rivoluzione maoista in vaticano,follia colletva ,non solo strettamente personale.Metteteci tutta l’energia e il fresco entusiasmo della giovinezza , e mettetevi pero’ agli ordini di persone responsabili che faranno l’uso migliore e al momento opportuno dei risultati dei vostri sforzi.Persone che siano al di sopra di ogni sospetto,e non tali da dare adito alle tesi bergogliane sul fanatismo e fariseismo integralista cattolico.Buon lavoro.


  5. Ho dimenticato un dettaglio:il cieco nato evangelico risponde a chi lo interroga”Io non so chi sia , non so se sia il Messia, so che prima era cieco e ora vedo”. Guarda caso la stessa risposta che Cristo aveva dato agli emissari del Battista.A Bergoglio non basta…almeno non basta se data in “centro”…va bene in “periferia”…alla faccia dell’andare allo spirito e non alla lettera della legge, come pretendono questi asini accoppiati con serpenti che pretendono insegnare a leoni come Sarah e Muller.Questi invece complicano,producono Documenti prolissi,contorti,legulei..sono sulla strada dei farisei Talmudici.Quelli sono i veri farisei,e somigliano alle lobby:girano intorno fino a farsi le leggi e le interpretazioni che allontanano dalla Verita’ se’ e gli altri.Ciechi guida di ciechi.Quanto di piu’ detestato da quel Cristo che uccidono ogni giorno di piu’.Bergoglio non sa nemmeno cosa sono i farisei.Non lo sa perche’ e’un demente, non perche’ non lo abbiano mantenuto agli studi come la gramigna.Lo dimostra il fatto che il suo decisionismo e’ l’esatto contrario dello spirito della Legge che attribuisce al Papa Potesta’ piena assoluta immediata suprema e universale.La usa a capocchia, a pancia,secondo i deliri del suo pensiero disturbato:e alla radice sta la superbia, il peccato di credersi migliore degli altri,sia pire dopo aver premesso di essere grande peccatore.Un giochetto psicologico del c…. ,da eterni neofiti.infatti sembra uno studente.Buonasera, ci vediamo domani… Zappare un po’ la terra, no ?


  6. Grazie per aver postato queste osservazioni molto interessanti.

    Un chiarimento: il termine “neoconservatori” precede gli eventi di Sabra e Chatila; risale a 1973, a certi scrittori ex-progressisti ebrei e cattolici: Irving Kristol, Patrick Moynihan, Daniel Bell, Jeanne Kirkpatrick, e alla rivista “Commentary”.

  7. Don Capisco

    Gesuiti gesuiti e sempre gesuiti: è il loro momento.
    D’altra parte ormai sono i soli ad avere una storia di gestione del potere.
    Chi ha messo Bergoglio al posto di Mueller? Un gesuita
    Da chi è stato sostituito questi come Segratario? Da un biblista di campagna fino a quando non ha conosciuto le star gesuite orientali Spidlik e Rupnik.
    La struttura teoretica che innerva lo spirito mobilista (Amerio) dell’idealismo tedesco è la stessa che innerva la teologia ortodossa moderna (Florensky, Solov’ev, Berdjaev, Sestov, Bulgakov).
    Quello a cui assistiamo nella Chiesa di oggi non è uno scontro fra i difensori della tradizione cattolica (teologi tedeschi con nessuna capacità politica) e gesuiti progressisti, ma un cambio di gestione del potere ecclesiale con relativi cambi di paradigmi narrativi teologici e pastorali fra due correnti della rivoluzione teoretica cattolica post-conciliare. La prima (quella tedesca) ha mostrato la sua impreparazione politica (da ultimo si veda lo pseudo scandalo sul coro di Ratisbona), ora sta ai gesuiti. Ma la sostanza rimane lineare dal post-concilio. Bene o male che sia ,solo Dio lo sa.
    Come al solito la mediocrità media italiana si riflette anche nella classe dirigente curiale: ci si attacca al carro del vincitore infischiandosene della propria mediocrità.

  8. luca

    Sostengo da sempre che dopo le critiche sia necessario agire, seppur in piccolo. Nel mio piccolo ho deciso di togliere l’8 x 1000 alla chiesa cattolica.
    Buona giornata a tutti.


  9. La religione mondiale ecumenica, della societa’ globalizzata esprimera’, secondo Apocalisse 13, alla fine un capo: Il Falso profeta. Che parla come un agnello (ma ha la guerra nel cuore). Come cristiano rinato e evangelico, sono tra quelli che ha dichiarato suoi nemici cioe’: fondamentalisti evangelici e integralisti cattolici (avete capito capito che di cristiano ha ben poco) Alla fine comunque sara una benedizione perche sara uno spartiacque tra chi ha Cristo nel cuore e chi invece ha solo una religione annacquata

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