La terribile situazione della Casa Bianca abitata dal Matto

 

“E’ un cretino”, avrebbe detto di Trump il segretario di Stato Rex Tillerson, anzi “un fottuto cretino”. “Compariamo i quozienti intellettivi e vediamo chi vince”, ha twittato in risposta The Donald, confermando involontariamente la valutazione di Tillerson.  Secondo Steve Bannon, Trump “ha il 30 per cento di probabilità di terminare regolarmente il mandato”, spiegando  che potrebbe decadere non  per impeachment, ma per il 25mo Emendamento, in base al quale il gabinetto, a maggioranza, può rimuovere il presidente per ragioni (fra l’altro) psichiatriche.

“Diverse persone vicine al presidente mi hanno detto in privato  che Trump è “instabile”, che “perde colpi”, che “va in pezzi””, ha scritto  Vanity Fair, in un’inchiesta approfondita  a firma  Gabriel Sherman.  A dare occasione all’inchiesta è stata  un’intervista al New York Times del senatore – repubblicano – Bob Corker, che ha definito la Casa Bianca di questi giorni “un asilo-nido  per adulti” (adult daycare) e ha detto di temere che Trump scateni la “Terza Guerra Mondiale”.

Vero o no che sia, l’indagine di Vanity Fair restituisce un quadro (clinico) allarmante.  Il capo di gabinetto, generale John Kelly,   è  profondamente a disagio e infelice nella sua carica, ma vi resta per senso del dovere, per frenare le decisioni più disastrose che Trump da solo potrebbe prendere.

Per esempio, ordinare un attacco atomico preventivo contro la Corea del Nord.   Anzi, Kelly e  il generale James Mattis, il segretario  alla Difesa, avrebbero discusso fra loro cosa fare se Trump ordinasse il primo colpo nucleare. “Gli si opporranno?” si domanda l’anonimo spifferatore della storia a Vanity Fair, indicato come “un ex  funzionario” della Casa Bianca.

Un’altra indiscrezione: Trump, in una riunione dello scorso luglio, avrebbe espresso il desiderio di “decuplicare  l’arsenale atomico”. Trump ha negato per tweet, minacciando di “togliere la licenza” (?) alla catena tv NBC News  per tale fake news.

Ma diverse voci confermano: Trump, saputo in quella riunione che gli Usa hanno attualmente 4 mila testate nucleari e che nel 1960  ne avevano 32 mila, ha espresso il desiderio di riportarle a quel numero, lasciando basiti  i generali.

Si parla anche di una riunione   del consiglio di sicurezza nazionale  nella situation room,  il 19 luglio scorso,  quando “Trump  ha ordinato ai capi militari di licenziare il comandante dello forze Usa in Afghanistan, e ha paragonato i  loro consigli a quelli di un consulente   di sua conoscenza di un ristorante di New York,  i cui suggerimenti sbagliati avevano fatto perdere denaro e tempo”.

“Questa riunione, convocata perché il Presidente approvasse la nuova strategia sull’Afghanistan, è stata così improduttiva che i consiglieri hanno deciso di continuare la discussione il giorno dopo al Pentagono, con la speranza che in una riunione con meno persone il presidente si sarebbe più concentrato”.

Il quadro che emerge da simili fatti o indiscrezioni è diverso da quello che ci si è raffigurati. E’ meno il Deep State che ha  messo alle costole di Trump i generali Mattis e Kelly per neutralizzarlo e fargli continuare la politica bellicista di sempre, quanto i generali che, vincendo la loro voglia di dimettersi,  si sforzano di trattenere The Donald, completamente esaltato dalla scoperta della potenza militare Usa (acquisita nelle prime riunioni)  e del suo proprio potere su di essa, che gioca a fare il dittatore folle, impartendo ordini pericolosissimi.  Aggravati da una mente sconclusionata, incapace di concentrarsi, nonché “da una furiosa mancanza di conoscenze” specifiche e da “idee  da cartone animato”. Così il sito Red State.

Esagerazione  di un sito politicamente ostile?

Fatto sta che Trump ha apertamente  sconfessato il suo segretario Tillerson  nei suoi sforzi di aprire (o  mantenere aperto) un canale diplomatico con la Corea del Nord,  con tweet del tipo: “Risparmiati la fatica, Rex. Serve una sola cosa”, la Bomba.

Tillerson appare in lotta non solo con  il Cretino, ma anche  con il Deep State,  che quanto a intensità di follia non è certo secondo:  sempre più  fanaticamente impegnato a portare le relazioni con Mosca ad un punto di non ritorno (l’uccisione del generale Asapov, la bollatura della redazione americana di Russia Today come “agenzia straniera”,    il bando all’antivirus Kasperski in Usa, accusato dagli israeliani  di avere dentro un software spionistico, l’armamento nuovo ai  ribelli in Siria…). Per esempio, Tillerson ha fatto una telefonata cordiale  a Lavrov, in cui, secondo il comunicato ufficiale, s’è parlato  perfino  della “prospettiva di collaborazione Russia-Usa per far funzionare le zone di de-escalation “ in Siria.  Una telefonata che ha forse solo il senso di dare un disperato segnale: non è il Segretario di Stato la fonte degli attacchi e delle provocazioni.

Ancor più grave, Tillerson è  a favore   che gli Usa continuino a mantenere l’accordo nucleare iraniano, che Trump invece sicuramente straccerà, fra l’altro aggravando la rottura con gli europei che invece continuano a  sostenerlo. Cosa farà, imporrà sanzioni  agli europei che commerciano con Tehran?

Tillerson ha indetto una conferenza stampa per smentire  – non già di aver dato del cretino al suo presidente (su questo ha glissato)  – ma di essere  sul punto di dare le dimissioni. Anche lui, come Kelly, per senso del dovere.

Lieberman il Furioso

Anche il generale Mattis,  nonostante il suo soprannome “mad dog”, esercita  quanto può  il ruolo di ragionevole trattenitore del pazzo. Anche lui davanti al Congresso  s’è dichiarato a favore che   gli Usa mantengano fede all’accordo con l’Iran (e gli alleati europei e la Russia) sul  nucleare iraniano, che Teheran sta rispettando. Ciò ha fruttato  a Mattis la furiosa visita  di  un altro pazzo, il ministro della  difesa israeliano Avigdor Lieberman,   in pieno “disordine da stress pre-traumatico” (la nota turba psichica dell’ebraismo)  “il quale sostiene  la posizione di Trump” (ovvio) ed ha informato il capo del Pentagono – testualmente –  che

“il conflitto Israele-Iran in Siria ha raggiunto  il punto di non ritorno”, e che “siccome Teheran continua  ad ignorare gli altolà di Israele all’espansione iraniana nel Medio Oriente, […]  Israele va ad un conflitto con l’Iran” in Siria.

Infatti “Israele ha reso chiaro, sia gli iraniani che ai siriani, ed  anche ai russi, che non consentirà alcuna presenza israeliana in Siria, specialmente aerei da guerra o  un molo iraniano nel porto di Tartus”.

Per adesso, scrive il sito ebraico (dei coloni) Yenet News da cui traiamo la notizia, ciò che  Lieberman potrà ottenere al massimo sarà “l’appoggio del  Pentagono per intensificare la guerra contro la sovversione dell’Iran in Medio Oriente, dallo Yemen a Gaza al Libano”, infatti già esiste  “un piano americano contro Hezbollah come parte della guerra contro l’Iran e i  suoi satelliti”,  un piano che “si inserisce molto bene nelle misure segrete contro l’espansione iraniana nella  regione”, insomma la continuazione della sovversione   e sostegno ai jihadisti, con le uccisioni di russi, che abbiamo già visto. Ma se  Lieberman riuscisse a giungere all’orecchio di Trump,   pensate quel che può succedere.

C’è  da pregare   perché Kelly, Mattis e Tillerson non siano spinti alle dimissioni e  riescano a  trattenere il Pazzo? O dobbiamo sperare la misura straordinaria di deposizione del presidente prevista nel 25 Emendamento? Nell’articolo di Vanity Fair si racconta che Steve Bannon, quando era ancora il capo-stratega  alla Casa Bianca, ha detto francamente a Trump che, col suo comportamento, non doveva temere l’impeachment  ma il 25mo Emendamento. Al che Trump  ha risposto: “E  che cos’è?!”.

(Sembra che The Donald  telefoni ogni tanto a Bannon, che ha cacciato, dal  suo telefono privato, “quando non c’è in giro Kelly”)

Come modesta  conclusione, non ci resta che notare quante personalità disturbate, irresponsabili, pericolosamente instabili   o con gravi problemi di sociopatia – da Bergoglio a Netanyahu  ad Erdogan, che sta rompendo i rapporti diplomatici con gli Usa, nello sgomento dei suoi ministri  –  è salita ai vertici del potere   in questo passo apocalittico  della  storia, aumentando il disordine demolitorio   ed esplosivo  dell’Ordine Mondiale. Vi aggiungeremo il ridicolo e comico clamore  per Harvey Weinstein, l’ebreo produttore inevitabilmente  porcaccione con le attrici  (sai che sorpresa), uno Strauss Kahn all’ennesima potenza  (ebrei..),  grande amico e finanziatore dei Clinton,   che rischia di  far aprire il capitolo, ipocritamente chiuso, delle perversioni  satanico-pedofile dell’entourage….Noteremo che è la perdita generale e totale, nei potenti e non potenti occidentali, del Timor di Dio, a portare a questa deriva fatale, la demenza e la psicopatia.  A chi mi rimproveri  che questo è mio bigottismo cattolico, risponderò    con la frase pagana: “ Quos vult perdere, Jupiter amentat prius”.

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49 commenti

  1. Maurizio Blondet

    Posto per completezza una nota della lettice Natasha DAneu:

    Brava gente di Hollywood

    “Weinstein è solo un sintomo – di qualcosa di più grande e di più odioso: Hollywood stessa e l’industria intera che per decenni ha prosperato sullo sfruttamento sessuale di giovani donne da parte di uomini più potenti, più vecchi e più brutti” ha scritto sul Daily Mail Sarah Vine. “Non dimentichiamo la nauseante ipocrisia di stelle e dirigenti, di cui molti devono il loro successo a Mr. Weinstein … Il fatto che Mr. Weinstein sia stato esposto come un lurido predatore sessuale è tanto una riflessione sulla viscida cultura che ha tollerato il suo comportamento nel corso di tre decenni passati, quanto lo è l’uomo. Una cultura che condanna un uomo come Donald Trump per il suo sessismo duro e puro, quando apparentemente appoggia l’abuso da parte di una persona al centro del suo sfavillante Establishment liberale.” Un articolo decisamente allineato con il pensiero dei nazionalisti bianchi.
    “La perversione di Harvey Weinstein specificatamente ebraica” invece titola l’articolo Mark Oppenheimer sull’ebraica rivista Tablet, che reputa tale perversione come parte delle fantasie di vendetta sui goyim e che paragona il magnate al personaggio A. Portnoy creato da Philip Roth; un personaggio eccessivo che recita e che molesta le donne non necessariamente per usarle come strumento del suo piacere, ma come strumento del suo potere; donne tutte goyim con una sola eccezione (Lauren Sivan). La tempesta di critiche e proteste non si è fatta attendere.
    Che Hollywood sia una creatura ebraica lo dicono tutti. Lo dice anche Joel Stein che su LA Times ha scritto: “Si, noi controlliamo Hollywood – qualcosa di cui gli ebrei dovrebbero essere orgogliosi.”
    Hollywood è popolata anche da molti uomini; i pochi che si sono espressi hanno lodato il coraggio delle donne che hanno parlato. Troppo vigliacchi per denunciare eventuali molestie sessuali – non solo nei confronti delle donne, ma anche nei confronti di prestanti giovinotti, magari più omo che etero? Trattasi appunto di una popolazione liberale, progressista, difensora dell’uguaglianza di genere. E intanto Michael Moore lavora con la compagnia di produzione Weinstein su un documentario che denuncia le malefatte di Trump.


    1. Tutto sottoscrivibile. L’unica cosa che qualche giornalista ( femmina) si chiede è : perché aspettare vent’anni – come ha fatto la nostra concittadina – Asia Argento per denunciare quel molestatore? Quanto è credibile una denuncia di molestia che arriva venti anni dopo? Non che non sia vera. Le testimonianze sono molte. Il problema è il “teste” . Forse Asia Argento, costretta – a suo dire ad avere rapporti orali – era una poveretta squattrinata ed emarginata che viveva nelle catacombe impestate?
      Insomma, alcune critiche giungono anche da altre attrici donne sulla dubbia moralità delle denuncianti.

      1. Maurizio Blondet

        Tutte le sue obiezioni sono ovvie. Magari troppo ovvie, non crede?
        Guardi che il tema qui non è la credibilità delle tetsimoni dopo vent’anni. Il tema è che il Jud ha perduto la copertura che lo ha protetto per trent’anni, e che uno scandalo ipocrita travolga Hollywood.
        Sulla verginità di Asia Argento possiamo non dilungarci?


  2. Quando Iddio vuole allontanare da Sé qualcuno, gli fa perdere il senso della realtà. Questo, oggi, sta avvenendo in tutto il globo, ovviamente includendo più o meno ciascuno. Un discolo gonfia la busta di carta per farla scoppiare davanti all’irascibile. Kim Jong si diverte a fare il monello birbante in una polveriera. Un politico deve sapere che è già previsto nel suo mandato come inevitabile il dover incontrare dei provocatori. Un buon politico sa come misurarsi anche con loro, volta per volta e con discernimento. Se, alla prima stoccata del provocatore inevitabile, il politico di spicco sbotta grottescamente, come un rinoceronte se gli suonano i piatti metallici davanti, sconfessando così la propria nazione davanti agli schermi, vuole dire che, di scienze politiche, non ne sa, ed in un presidente di una potenza in vista questo è imperdonabile. Kim Jong sarà pure assillante, noioso come una mosca tse tse, et cetera, ma sbottare fragorosamente, facendo così proprio il suo, di gioco, a ciascuna punzecchiatura di tal diavolo, è infantile, e condotte infantili, a quel livello, sono assurde. Le quattro virtù cardinali sono: Sapienza, giustizia, fortezza e temperanza. Pungischianta in una sede diplomatica non ne devono avvenire. Chi punge deve sortire risposte molto razionali, moderate, temperate dall’intelletto.

  3. PutinBottas

    Mi sembra di ricordare che le Scritture dicano “GUAI a chi dice pazzo”…. E poi mi pare che Trump si fidi di Dio e NON degli uomini, e non dovrebbe fidarsi nemmeno degli uomini convinti di scrivere di Dio mentre nel frattempo danno del matto e dell’instabile al prossimo, lo vedremo presto chi sono i polli davvero instabili….

    1. Maurizio Blondet

      Beh, questo sì che è un bell’esempio di fondamentalismo, sia pure in un testo troppo sconnesso per essere veramete comprensibile.
      Scusi, solo una domanda: da qualche indizio “pare a lei” che “Trump si fidi di Dio e NON degli uomini”? Può indicarci le fonti del suo parere? Oppure ha ricevuto un’illuminazione?

      1. PutinBottas

        Dalle sue stesse parole … e dal fatto che viene perseguitato in modo ignobile, ormai chiunque lo attacchi diventa uno statista

  4. luca

    Dubito che Trump sia matto. Troppo facile dare del matto a qualcuno. L’elenco dei matti nella storia è lunghissimo: Hitler, Gheddafi, Saddam etc etc. Eppoi sono stupito di chi si stupisce per ciò che sta emergendo nel mondo dello spettacolo. A me risulta che sia sempre stato così e che le carriere delle attrici (e attori) dipendesse dalle loro capacità di saltare da un letto all’altro.

    1. Maurizio Blondet

      1) Trump o non fa nulla di ciò che ha promesso in campagna, o fa il contrario. Varie fonti lo danno sconnesso, contraddittorio e senza concentrazione.
      2) Succede anche in Italia, e non nel mondo dello spettacolo: in politica. Il Parlamento oggi è pieno di escort che hanno fatto lavoretti a questo e a quel leader. Anche qualche ministero.


  5. Trump sta prendendo campo. Il Russia gate si è sgonfiato e comincia a portare Ca’ vada risultati. Il consenso csecondo rasmussen repot è costante. Non possono più dire che è in puttaniere perché a sinistra fanno peggio. Ecco che escono fake news su collaboratori delusi e contrariati. Se non stanno bene siano le dimissioni che tornino a fare business. La verità è che comincia no ad avere paura perché il nuovo capo della CIA li massaggera ben bene. Del resto l’alternativa chi sarebbe? Merkel junker e Clinton o il negro? No grazie

    1. Maurizio Blondet

      “Ecco che escono fake news su collboratori delusi e contrariati. Se non stanno bene diano le dimissioni”: è esattamente, guarda caso, ciòche ha detto John Bolton, J, l’ex ambasciatore di Bush jr.,un neocon dei più pericolosi. Perché vuole andare lui al postodi Tillerson e cominciare la guerra contro l’Iran per conto di Sion.
      “Obbedite alla linea o dimettetevi”, ha ordinato. Se sale al potere Bolton, tenete pronte le pasticche allo iodio. Netanyahu al confronto è un pacifista.

      http://www.washingtonexaminer.com/john-bolton-to-trumps-cabinet-toe-the-line-or-resign/article/2636940

      Infatti Bolton ha già minacciato Kim come fosse lui il presidente in carica, minacciando la terza guerra mondiale.
      https://www.express.co.uk/news/world/865354/WW3-North-Korea-US-john-bolton-world-war-3-kim-jong-un-donald-trump-korea

      Vedo che diversi lettori qui, sordi al vero pericolo, mi attribuiscono di mettere in giro “fake news” , il che, se permettono, è offensivo. Bannon nn è affatto un avversario di Trump, come nemmeno Tillerson, che ha sempre dimostrato di averela testa sul collo. Lo stato mentale del presidente, purtroppo, è una evidenza in sé, e risulta sempre più vsibile ogni giorno che passa.
      La frase “del resto l’alternativa chi sarebbe? Merkel Juncker e Clinton e il negro?” è una idiozia senza senso e anch’essa altamente offensiva: ho mai espresso una qualche propensione per simili alternative? Forse che esistono “alternative”, del resto? Siamo nei tempi tragici, e qui ecco chi parteggia in tifoserie senza senso.
      Vorrei dirle di vergognarsi e chiedere scusa. Ma so già che gente come lei non si vergogna mai.


      1. La ringrazio per la risposta che mi onora. Se occorrono le scuse le faccio ma forse è meglio precisare che l’accusa di fake news non era rivolta a Lei ma era una considerazione generale sul modo di opporsi a questa presidenza che non scende mai nel merito ma solo nel metodo. Mi sembra che l’amministrazione Trump abbia conosciuto un frequente turnover di personaggi il che dimostra che chi non ci si trova bene non indugia molto ad andarsene o ad essere cacciato. Analogamente Kelly, Mattis e Tillerson potrebbero andarsene o essere cacciati ma se ciò non accade allora può darsi che queste notizie non siano vere. E se rimangono occorre capire se è Trump a essere commissariato da una junta che ha obiettivi guerrafondai, o se sono loro che ci rimangono per spirito di missione rischiando di essere corresponsabili di una guerra atomica scoppiata per follia, o se più probabilmente condividono, nel ruolo “tecnico” assegnato loro, le indicazioni strategiche del commander in chief che, essendo tali, possono anche ridursi, questione per questione, ad un SI o NO: nessuno ha mai pensato del resto che Reagan o W. Bush o anche Obama andassero molto oltre questo livello e ruolo. Del resto mi sembra che il peggio per Trump sia passato, che il Russiagate si stia manifestando per quello che è, cioè parole in libertà confuse e contraddittorie per giustificare la sconfitta della Clinton, l’economia va bene, i DEM cominciano ad essere coinvolti in scandali pedo-sessuali per i quali penso non si possa sbagliare dicendo che sono opera della nuova CIA, il consenso rimane stabile (Rasmussen Report) sui livelli degli ultimi mesi, il $ ha perso l’11% dal 20 gennaio il che equivale ad un silenzioso dazio di analoga misura verso l’UE (e del 4% verso la Cina per analoghi motivi), le parole d’ordine su immigrazione, commercio, obamacare, ambiente cominciano a dare risultati concreti, mi sembra che abbia reagito bene ai cicloni mentre l’UE si avvita in scenari sempre più sconcertanti: scappare adesso, essendo rimasti quando in estate sembrava crollare tutto, mi sembrerebbe poco intelligente ma non avendo info di prima mano non posso giudicare. L’unica cosa su cui Trump segna il passo è il rapporto con la Russia che potrebbe maturare in una soluzione “pacifica” per la Nord Corea o per il MO: vedremo.
        Io non penso che Trump sia LA soluzione ma neanche che sia IL problema: essendo realista, fra male e peggio, preferisco il primo e francamente adesso non vedo, salvo Putin, qualcosa di meglio sullo scenario mondiale. E, in questo sono francamente distante da Lei, penso che alla fine Israele sia occidente e che, sempre nella logica del male piuttosto che il peggio, penso che sia meglio averlo invece di avere un Mediterraneo in mano a potenze teocratiche islamiche che, alla fine, puntano alla soppressione degli infedeli. L’Iran sarà, penso temporaneamente, alleato della Russia ma non si può negare che la sua strategia difficilmente potrà portarci cose positive. Grazie per l’ospitalità e l’attenzione.


        1. Le potenze teocratiche islamiche sono caldeggiate da Israele per distruggere del tutto la cristianità . Israele è, on ogni caso , super partes: loro finanziano tutti anche i loro più acerrimi nemici

          1. Stefano

            Scusi Nicola a quali potenze teocratiche si riferisce? Perchè se si riferisce ad Arabia Saudita ed Emirati potrebbe anche essere(anche se esse non sono per nulla delle teocrazie), se il riferimento, come mi pare di capire, sia sull’Iran, mi dispiace dirle che la sua analisi è completamente errata… Difatti non solo i soldati della Brigata Al Quds iraniana hanno perso uomini sul campo per combattere i terroristi finanziati, curati ed addestrati da Israele, ma lo hanno fatto insieme alle milizie cristiane della Siria, rimettendo le croci al loro posto nelle chiese… Per non parlare di Hezbollah, uno dei pochi eserciti ad aver sconfitto in una guerra vera Israele, dando molti martiri alla causa(compreso il figlio di Nasrallah, leader del “Partito di Dio”) e che vede fra le sue fila molti cristiani… La cristianità occidentale in realtà, ed in buona parte, si è distrutta da sola e grazie ad una azione nefasta della modernità secolarizzante su di essa, a causa della volontà della “chiesa” di essere al passo coi tempi… Bergoglio è esattamente il culmine di tutto ciò,il “fumo di satana” entrò in Vaticano molto tempo fa, e gli occidentali sono il male di se stessi, hanno detto “Dio è morto”, e si sono tuffati nel nichilismo più nero, purtroppo noto come spesso si scambi concettualmente “occidente” con “cristianità”, che sono due cose completamente diverse, e se le teocrazie attaccano qualcosa, questo qualcosa è l’occidente nichilista-edonista, non di certo la cristianità, quella vera… l’Islam al massimo potrebbe raccogliere i frutti di tutto ciò, ovvero si propone come nel caso dell’Iran come baluardo spirituale alla decadenza occidentale, la sua azione è nettamente katechonica quindi dal mio punto di vista… E comunque la Chiesa, sia interiore che esteriore ci sarà fino alla fine dei tempi, forse il cristianesimo ritornerà alle origini, un “cristianesimo delle catacombe” come lo chiama qualcuno, saremo in pochi, ma sicuramente saremo sinceri, perchè gli “ultimi saranno i primi”…
            P.S. Riguardo la strategia di Iran ed Hezbollah nei confronti di Israele e Trump, consiglio la lettura di questo articolo di Daniele Perra: http://www.lintellettualedissidente.it/esteri-3/iran-ed-hezbollah-armamenti/


  6. Netanhyau: ” Ich bestelle Sie sofort …..!!!”
    Trump: ” du bist mein Kopf !! ”

    Gli USA usciranno dall’UNESCO ed avverrà ufficialmente il 31 dicembre 2017….alla necessità di riformare l’organizzazione e della sua “faziosità” contro Israele. Lo ha annunciato oggi il Dipartimento di Stato.


  7. Considerato che, la storia ce lo insegna, per “scoraggiare” un “pazzo” (Kim) l’unica possibilità è convincerlo di essere molto più pazzi di lui, potrebbe anche essere che Trump abbia studiato un po’ di storia americana recente e magari abbia letto anche Chomsky:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_pazzo
    Comunque solo la storia ci dirà come stanno le cose…certo è che, in un covo di “vipere”, io non vorrei essere il presidente americano…

  8. learco

    Sulle violenze e gli abusi sessuali a Hollywood era uscito per pochi mesi nelle sale americane il documentario di Amy Berg: “An Open Secret”, che raccoglieva le denunce di cinque divi bambini costretti a subire abusi da importanti personaggi della Mecca del cinema.
    Dopo essere stato proiettato in alcune sale di Denver, New York, Seattle e Los Angeles tra Giugno e Luglio del 2015, era stato ritirato dai produttori a causa delle pressioni e delle minacce subite.

    https://farefilm.it/produzioni-e-set/pedofilia-e-abusi-sessuali-hollywood-nello-scottante-documentario-open-secret-3350

    Per quanto riguarda una delle presunte abusate, l’attrice Angelina Jolie, circola da diverse settimane su youtube un video in cui una giovane Angelina è ripresa, forse a sua insaputa, mentre ammette la partecipazione a oscuri rituali per ottenere l’ammissione ad una “confraternita” che avrebbe favorito la sua carriera a Hollywood.
    Non so se si tratta di una fake news, ma il video sembra aprire uno spiraglio sulle forze tenebrose che agiscono dietro le quinte del mondo dello spettacolo e, forse, del potere americano.

    1. Stefano

      Tutto ciò purtroppo è molto reale, anche se molti pensano siano fake, in realtà l’influenza e il potere “satanico” ad Hollywood come in generale nelle alte sfere della finanza, della politica etc, è estremamente reale, e cos’è il satanismo se non il rovesciamento di tutti i principi, insomma esattamente quello che per esempio i frankisti sostenevano, quell'”ascesi discendente” che richiede perversioni di ogni tipo, dove la sessualità è un elemento fondamentale, pedofilia, incesto, sadomasochismo insomma chi più ne ha più ne metta… Molto interessante questo video, che al di là se sia totalmente vero o no, non può che far riflettere… Del resto lo stesso Kubrick, uno che sicuramente ha avuto a che fare con certi ambienti, nel suo ultimo film Eyes wide shut sembra proprio mostraci questa faccia nascosta e luciferina del potere di ogni tipo..
      P.S. Mi permetto di dire una cosa al nostro Direttore, secondo il mio modesto punto di vista è tempo sprecato cercare di rettificare le vedute di alcuni lettori che proprio non vogliono capire, come si dice, a lavare la schiena all’asino… Lei continui il suo lavoro, che veramente è al giorno d’oggi ancora più importante rispetto ai tempi degli “Adelphi della dissoluzione” , periodo in cui iniziai a leggerla , e di questo lavoro indispensabile verrà giustamente ripagato… Cordiali saluti.


    2. Questo rottame umano è stato usato anche per propagandare l’Amputazione chirurgica degli organi femminili in ossequio al principio che siccome la madre ha avuto un cancro ed in base alla presenza di un fattore genetico , zac, zac. . Il tutto pompato mediaticamente per farne una moda e sappiamo bene quanta stupidità più che follia ci sia in giro. Se non è demoniaca questa operazione!


  9. La psichiatria è una creatura ebraica non meno di quanto lo sia Hollywood, ne meno pericolosa potente ed essenziale nel controllo del mondo. Questa pseudoscienza ha elaborato un manuale diagnostico comprendente ogni possibile comportamento umano cosi che ogni persona può in qualsiasi momento essere “ricoverata” “arresta e incarcerata senza processo” “bollata come pazza” privata dei diritti politici della patria potesta dei propri averi… sottoposta a trattamenti sanitari obbligatori che, questi si, la fanno impazzire, fino a portarla o al suicidio o a compiere stragi …. come è soto gli occhi di tutti …. siccome non siete ne sciocchi ne stupidi si vede che sostenete questo progetto totalitario… come i giacobini e i bolscevichi sostenevano purghe e ghigliottina… per caderne poi loro stessi vittime. I commentatori “equilibrati” accusano Trump di essere pazzo e maleducato a minacciare di radere a zero la Nord Corea e di porsi sullo stesso piano di un bambino capriccioso… il “bambino” è il dittatore sanguinario di una potenza che presto potrebbe radere a zero l’Europa, non che manchino motivi validi per farlo: Vanga prediceva la guerra mondiale l’invasione islamica e la distruzione dell’Europa entro il 2025 e l’anno dopo sarebbe stato risolto il problema della fame nel Mondo… non che manchino algoritmi in grado di dimostrare la “validità della soluzione proposta alla Fame nel Mondo” e alla scarsità di risorse… tutt altro che pazzia, per alcuni matematica! Il “Puro di Cuore” che piantò la moglie con figli per mettersi con una stangona guarda a caso fotomodella (come dire l’amore e cieco e l’aspetto fisico non conta) ora viene etichettato matto… il che fa un pò sorridere, speriamo che quello che voi chiamate il “matto” ci salvi anche se a me sta moda di dare del matto a tutti non piace, queste etichette io le lascerei distribuire alla prestigiosa Vanity Fair a Parenzo e Cruciani secondo i quali Pappalardo che porta l’avviso di sfratto al parlamento è da ricoverare, la cosa fa morir dal ridere già per la psichiatria siamo tutti da ricoverare Pappalardo Parenzo parlamentari, presidente Usa, Blondet e pure il Papa compreso ! la comica supera la tragedia!


  10. Erasmo da Rotterdam scrisse L’elogio della follia intesa come pazzia, ne consiglio vivamente la lettura , potrà aiutare a vivere piu sereni in questo mondo apocalittico.


  11. Blondet è un genio dall’acume ineguagliato del giornalismo italiano, chi aumenta la sapienza aumenta il dolore sta scritto, non oso immaginare quanto possa soffrire per ciò che sa, lungi da me aggiungere dispiaceri, i tempi sono davvero drammatici e apocalittici il Mondo e stritolato dal peccato divorato dai vizi, e la perdita del senno si è impossessata sia delle masse che dei leader, sta crescendo una generazione di giovani drogati e alcolisti, a bacco e tabacco si aggiunga venere: una sessualità disordinata implementata da internet si manifesta in uno stato confusionale cronico e diffuso che si traduce in leggi regolamenti e programmi scolastici assurdi, nell’incapacità a formare e preservare le famiglie; in questo quadro drammatico la psichiatria ha abdicato da un pezzo al ruolo di scienza per vendersi agli interessi mercantili di big Farma, lungi dall’essere la soluzione del problema ne è divenuta causa tra le principali della perdita di senno collettiva, ai milioni di drogati “classici” si aggiungono cosi milioni di drogati farmacologici (come ha evidenziato anche Blondet nel suo articolo sulla diffusione di farmaci oppiacei in USA) e queste “pazzi” curati si fa per dire dalla “medicina” sono i più pericolosi: suicidi, omicidi, gente che entra nelle scuole a fare stragi, piloti d’aereo che si schiantano volutamente contro le montagne con le scolaresche a bordo, madri che mettono i figli in lavatrice, ragazzine che si buttano dal 4 piano, sono tutti drogati farmacologici in crisi d’astinenza, se questi sono i risultati delle “cure” all’ora è evidente che la psichiatria non è una scienza. Se si aggiunge lo strapotere di questa pseudo-scienza e la sua strumentalizzazione per il potere addio democrazia … io me ne guarderei bene dall’accreditare questa disciplina come scienza e lascerei a Parenzo, Cruciani e Vanity Fair la distribuzione di etichette di pazzia, loro che si credono sani di mente.


  12. Che Trump viva momenti difficili non è da stupirsi; che ancora si muova nell’ambiente come un elefante nella cristalleria neppure, visto che è tutto meno che un politico di lungo corso.
    Da una personalità come la sua però mi aspettavo molto di più, ed è vero che no fa quasi nulla di ciò che ha detto in campagna elettorale o fa il contrario è assai allarmante.

    Tuttavia non crederei agli articoli di vanity fair, il campione del giornalettismo politically correct, tutto finocchiaggine patinata, buonismo, negritudine e gender friendlship, più di quanto credo alla fata turchina….

    1. Maurizio Blondet

      GABRIEL SHERMAN, L’AUTORE DELL’INCHIESTA DI vANITY fAIR, è UN GIORNALISTA – come si dice nel gergo del mestiere – “coi controk…”, uno che ha fatto dimettere il fondatore di Fox News Roger Ayles, con un libro inchiesta in cui documentava fra l’altro le sue predazioni sessuali. Ovvio che un giornalista così non trovi facilmente lavoro in giornali “serii” (Vanity Fair lo è più di quanto creda il saputello). Nel mio piccolo, ho dovuto lavorare per Gente e persino per Eva Express, perché chissà perché non mi volevano a Repubblica e Corriere. Dei miei articoli in quelle testate non ho mai dovuto vergognarmi.


  13. @Blondet–> sarebbe come dire che “l’omertá mafiosa é una perfidia tipicamente italica”. Le lobby ebraiche sono quasi tutte organizzazioni di copertura (un po’ come le massonerie dei gentili) di strutture e agenzie che stanno molto piú in profonditá e che ebraiche non sono affatto…
    Se fosse cosí semplice come dice il complottista medio e le strutture riconducibili al criptogoverno targato NWO fossero pubblicamente visibili e identificabili in lobby, organizzazioni con nome e cognome, non sarebbe nemmeno piú una cospirazione. Perfino il Bilderberg e la Trilaterale sono solo “front-organizations” di copertura.

    1. Backward

      Accipicchia, come copertura funziona davvero bene, se si va a guardare chi detiene capitali e cariche chiave.
      Caro Blondet, abbiamo trovato chi sa tutto sui veri complotti, ha visto? Aspetto con trepidazione il libro di Catalano che ci chiarirà le idee.


      1. La copertura consiste proprio nell’avere apparentemente importanza a livello politico, economico o mediatico ma essere gestiti da altri che stanno nell’ombra (molto nell’ombra). Se uno é “ricco e potente” non verrebbe mai di pensare che sia un dipendente che prende ordini: come copertura é certamente ottima. Le lobby non hanno altra ragione di esistere se non come fronts.

        1. Backward

          Se questi sedicenti padroni occulti usano i sionisti come prestanome per scaricare la responsabilità su di loro, perché al contempo criminalizzano chi attribuisce responsabilità ai sionisti? E perché avrebbero selezionato una specifica categoria anziché prestanome assortiti? Non crede che sarebbe ora di difendere teorie logiche?


          1. Per rendere credibile e solida la copertura. Una determinata teoria del complotto viene condannata di proposito proprio per rafforzarne la plausibilitá agli occhi del pubblico. Depistaggio e copertura funzionano in questo modo.


  14. È difficile prendere le difese di Trump dopo aver letto un articolo del genere. E non ho interesse a farlo. Però non posso fare a meno di pormi dei dubbi.
    Mi viene difficile credere che una persona con problemi mentali come quelli descritti possa essere stato in grado di battere la Clinton, lei si palesemente una pazza furiosa.
    Francamente non so cosa pensare a proposito.
    Però voglio fare una supposizione ardita.
    Credo che non ci siano più dubbi ormai circa il fatto che la sparatoria di Las Vegas sia stata una false Flag ordita dal Deep state.
    A che pro?
    Ci sono molte chiavi di interpretazione.
    Una di queste potrebbe essere che il deep state abbia voluto mandare un messaggio a Trump. Potrebbe essere forse una tattica quella di Trump di sembrare squilibrato?
    Non so che dire. Forse questa apparente follia potrebbe essere una cosa voluta proprio per disorientare i suoi avversari, gente capace di orchestrare simili attentati e di far sì che tutti i media, compresi Google e facebook, si adoperino per insabbiare la ricerca della verità. Probabilmente mi sbaglio, probabilmente è vero che Trump ha perso la Trebisonda, probabilmente questo è un mondo tanto malato che i più hanno perso la ragione e sforzarsi di vederci un comportamento razionale è solo una pia illusione.
    Però continuo a sperare che questa apparente follia sia solo una precisa strategia.
    Il che farebbe di Trump un autentico genio.
    In tutta sincerità, non ho ancora capito chi sia veramente Trump, se un genio od un pazzo scatenato.

    1. Maurizio Blondet

      Purtroppo i sintomi sono ogni giorno più evidenti. Io stesso l’ho sentito, a proposito dell’Uragano che h a colptio il TExas, dire che 16 morti sono great perché in un uragano precedente i morti erano stati 52. Quindi c’era stato un progresso…Una mancanza di empatia che gli impedisce persino d i trovare le frasi di circostanza che si dicono ai sofferenti di sciagure. Confesso che mi ha fatto impressione.


      1. In effetti…
        È che mi sforzo sempre di trovare razionalità in certi comportamenti e mi rifiuto di credere che questi certi comportamenti possano essere semplicemente irrazionali.
        Ma tant’è, questo è un mondo così diabolicamente compromesso e privo di logos e principio ordinante che forse è solo una perdita di tempo sforzarsi di dare un senso a cose che non ne hanno.
        Probabilmente la giusta chiave di interpretazione è proprio quella: “Quos vult perdere, Jupiter amentat prius”.
        che la missione metafisica di Trump sia proprio quella di accelerare il declino del grande golem americano attraverso comportamenti irrazionali? In un certo senso, Trump sarebbe comunque l’uomo giusto al posto giusto: non più l’uomo del “make America great again”, bensì quello del “destroy America, finally”.

  15. Emigrato

    L’altro giorno mi chiedevo i motivi per i quali tutti o quasi i media danno addosso a Trump, e questo interessante articolo mi ha dato un’ipotetica risposta:
    Trump non é un politico, non ha quelle caratteristiche essenziali per tale ruolo come un lettore ha fatto notare.
    É un uomo d’affari, abituato a dirigere e soprattutto non sentire critiche.
    Per cui il fare quadrato contro di lui può essere che sia una tattica volta a fargli perdere le staffe affinché poi possa essere passibile di impeachment.

  16. Finglas

    In merito ad Hollywood vorrei aggiungere anche la testimonianza di Elijah Wood (Frodo del Signore degli Anelli) che parla di abusi sui minori da parte di “ricchi e potenti personaggi”. E’ del 2016.
    https:// http://www.vanityfair.it / people /mondo/ 16/05/24/ elijah -wood -pedofilia -hollywood -intervista-foto

    Chissà…magari ci sono dentro pure alcuni dei “ricchi e potenti personaggi” che si riunivano in un boschetto di Sonoma(con la N,eh!!), in California….
    https://it.wikipedia.org/wiki/Bohemian_Grove

    Apprendo oggi dal tiggì che i boschi della contea di Sonoma sono devastati da un terribile incendio.

    Vuoi vedere che a forza di fare le pentole, Qualcuno gli sta ricordando che mancano i coperchi?

  17. learco

    Gli Stati Uniti di Trump rimangono nell’UNESCO come Stato osservatore e non più come Stato membro.
    Da una parte l’uscita è dovuta alla politica troppo anti-israeliana e filopalestinese dell’agenzia ONU, dall’altra Trump condanna la promozione dell’aborto, la sessualizzazione precoce dei bambini e l’indifferentismo sessuale da parte della stessa agenzia auspicando un ritorno agli scopi originari di difesa del patrimonio artistico e naturale e della promozione della collaborazione scientifica e dell’istruzione.
    Quindi abbiamo un Trump un po’ servo di Israele e un po’ nemico dell’élite liberal-globalista dei Rothschild e di Soros.


  18. Nixon ebbe problemi psichici durante la presidenza,se era attendibile quanto lessi,e fu come pilotato da un gruppo di collaboratori tra cui Kissinger.Questa cosa di Trump ossequiente a Israele in politica estera ma conservatore su temi di costume e spirituali come aborto etc non e’ piacevole ,perche’ ne fa uno strumento ideale scelto per ottenere da lui e da molti neocon quanto si vuole in politica estera e poi scaricarlo ,il che sarebbe una manovra tipica degna del defunto Brzezinsky e dei suoi patroni.Negli Usa,che sono una dittatura,senno’ non si rovinerebbero per il comodo d’Israele,e’ immaginabile che molti fingano di dare un consenso ,o subiscano,ma non siano d’accordo con l’andazzo filosionista,e forse da questo nascono anche vicende come quella legata a Harvey Weinstein ,con la gentile collaborazione di attrici in vena di rinnovare la propria popolarita’,forse senza rischiare granche’ in un gioco piu’ grande di loro ma forse destinato a soluzioni di compromesso.Di sicuro Assad,i russi e gli stessi iraniani sanno che gl’iraniani,che sono stati decisivi per liberare la Siria,non possono affacciarsi su Israele,e per ora sul Golan,ma anche Israele deve fare un passo indietro in Siria.In tempi normali,credo che ci sarebbero ampi margini di trattative,anche se sono l’uomo qualunque ignaro di tutti gl’interessi economici in gioco nella regione.

  19. Stefano

    I disturbi mentali sono un tipico “marchio”, ed a volte la follia può sembrare molto razionale, ma così non è… Come si fa a non capire che qui non è un fatto di psicologia, o almeno non solo di questo, è qualcosa di più profondo, si tratta non tanto dell’individuo “folle” in se, ma delle forze che tramite esso agiscono, come fosse una specie di antenna, di diffusore e catalizzatore di influenze nefaste, del resto molti leader della storia recente hanno avuto un ruolo simile, non sono loro che agiscono, essi piuttosto vengono agiti, e alcune manifestazioni psicopatiche ne sono un chiaro segno, e credo che quando si ricoprono determinati ruoli in determinati contesti, tutto ciò sia molto più evidente, non si parla di “pazzia” comune qui, ma di “psichismo inferiore”, di influenze erranti e pericolose per tutti, perchè infere, Trump può essere solo un veicolo e manifestare tutto ciò in alcuni atteggiamenti, così come li manifestava la Clinton ed altri… Del resto, e parlo ai cattolici qui presenti, anche la “possessione” viene spesso scambiata per malattia mentale, e cosa dicono sempre coloro che non credono? Secondo me come per ogni cosa, bisogna prima di tutto analizzarla dal lato dello Sprito, poi dal punto di vista umano, e lo psichismo e la “mente” sono esattamente il campo di azione preferito dell’Avversario, ancor di più rispetto al corpo…

  20. rino

    Volevo fare i complimenti a Stefano: i suoi interventi colgono sempre nel segno (soprattutto il primo sull’islam sciita come katheconico contro la dissoluzione nichilista occidentale e l’abbandono del popolo da parte di chi dovrebbe al contrario guidarlo e proteggerlo).
    Purtroppo qualcuno si ferma a vedere il turbante e ne rimane turbato!


  21. @ Stefano
    Mi riferivo in generale all’Islam ed in particolare alla invasione islamica di cui siamo oggetto. Il Kathecon per me rimane, attualmente , la Russia di Putin. E’ vero che tra Sunniti e Sciti ci sono grandi differenze ma, al sottoscritto poco interessa. Sono certo ,pur non avendo supporti documentali ,che l’Islam sia una religione inventata di sana pianta da un team di rabbini buontemponi , per creare una spina nel fianco del cristianesimo. Maometto analfabeta che scrive sotto dettato dell’Arcangelo Gabriele…. Mi fermo per rispetto dei fedeli mussulmani che agiscono in buona fede.L’essenza dell’Islam è di natura teocratica. Non distingue tra Cesare e il Signore.
    Vero che noi siamo oggetto di forte secolarizzazione ma non è che i mussulmani siani tutti praticanti. Anzi ,in base alle mie letture passate (Gianni Baget Bozzo) ricordo che la secolarizzazione galoppava in misura maggiore tra i mussulmani.
    Come al solito ci troviamo a scegliere tra il meno peggio . Prima era FRanza o Spagna , adesso gli orizzonti si sono un tantino dilatati e la scelta in tal senso non puo’ che essere quella scontatissima di totale adesione a Putin. Ricordo ancora l’articolo del direttore sull’incontro tra Putin e Bergoglio dove si trasse la vivida impressione di chi fosse il vero rappresentate della Cristianità. Sembro’ quasi un passaggio di consegne

    1. Stefano

      Guardi Nicola capisco il suo punto di vista sull’Islam ma non lo condivido affatto come già ho espresso. Su Putin concordo in pieno, anche rispetto il suo ruolo nella cristianità, però lei dovrebbe vedere proprio in ciò ovvero nel rapporto fra Cristianesimo Ortodosso ed Islam quella muraglia spirituale katechonica di cui sopra, del resto la Moschea più grande in Europa si trova proprio a Mosca, un motivo ci sarà… Ripeto quello che dissi già in un altro intervento qualche giorno fa, l’alleanza fra Russia e forze dell’Islam sciita soprattutto, non è solo un alleanza di tipo geo-politico, ma è un alleanza di tipo spirituale in prims, poi a cascata vengono gli altri piani, politici, economici etc… Cordiali saluti e ringrazio Rino…

  22. Larry06

    Riporto testualmente le parole da Il Post: “Prima dei fatti degli ultimi giorni Weinstein era noto per essere molto attivo nel sociale e per essere stato per anni un sostenitore del Partito Democratico, si dice anche che avesse un ottimo rapporto con gli Obama: Malia Obama ha fatto uno stage nella sua società, e nel 2013 Michelle Obama lo definì «una persona magnifica». Sembra che Weinstein abbia anche ricevuto importanti onorificenze da parte del Regno Unito e della Francia.”.
    Che questo lurido predatore sessuale e pedofilo avesse “un ottimo rapporto con gli Obama” dice qualcosa? …e le voci di corridoio che correvano in quel di Chicago a riguardo dell’allora giovine Obama prima dell’ascesa alla Casa Bianca e dell’amichetto Rahm Emanuel (attuale sindaco di Chicago)? Ora i conti tornano!

  23. Luca G

    “Harvey Weinstein, l’ebreo produttore inevitabilmente porcaccione con le attrici”: vero e non solo in America e non solo nel settore del cinema, purtroppo. Certe voci girano anche nella multinazionale dove lavoro: di donne che hanno fatto carriera per il solo fatto di avere una vagina. E le prime ad essere inviperite contro di loro sono le proprio le (altre) donne: quelle che lavorano seriamente e vorrebbero che ci fosse solo la meritocrazia a selezionare le persone e non altro.
    In ogni caso esiste sempre l’altra opzione, il no! Magari non si farà carriera, oppure sarà meno rapida, ma ci si guadagnerà in dignità.


    1. Beh , consiglierei a questa brava scienziata di andare un po’ più a fondo negli studi . Sono certo che potrebbe scoprire che la malattia autoimmune è conseguenza al 99% di vaccini somministrati. Ne scrivo con cognizione di causa ed esperienza diretta

  24. andreamatteo

    buongiorno a tutti,
    questo è il mio primo messaggio su questo Blog

    in questo articolo c’è un dettaglio che non mi convince:

    ……Anzi, Kelly e il generale James Mattis, il segretario alla Difesa, avrebbero discusso fra loro cosa fare se Trump ordinasse il primo colpo nucleare. “Gli si opporranno?”……..

    non so come sono le procedure interne per autorizzare un lancio nucleare,
    però sono convinto che non funziona come nei film dove mostrano un Presidente Usa che ha il “Potere” di ordinare il lancio,
    per me lui è solo l’ultimo anello (non necessario) di una catena decisionale …..

    per me non ha questo potere in mano

    la “catena decisionale”, se vuole, lancia quello che vuole con o senza l’assenso del Presidente

    mi sbaglierò, ma ne sono convinto

    oggi ci vuole una catena di “pazzi” per arrivare ad un lancio nucleare…. molto pazzi

    tutte le potenze nucleari sono ben consapevoli che dopo il primo lancio contro un’altra potenza non si torna più indietro,
    sono ben consapevoli che subiranno devastazioni irreversibili, quindi anche nel caso di un’atomica a 4 passi da Russia-Cina (e Jap) implicherebbe un elevatissimo rischio di una reazione non gestibile da Washington

    per cui a me non spaventa un Presidente Usa “pazzo”,
    a me spaventerebbe, e tanto, un’intera catena di pazzi…. e non credo che siamo a questo livello

    stiamo parliamo di gente il cui scopo della vita è il controllo e la gestione del mondo,

    in un mondo devastato dalle atomiche cosa controllano, cosa gestiscono…..

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