DALLA UE AL QUARTO REICH? UN PUTSCH SILENZIOSO E’ IN CORSO.

Un putsch silenzioso è in corso nelle istituzioni europee, con la brutale velocità di un blitzkrieg,  per mutare  la UE    in Quarto Reich. Così  sussurrano  le voci ben informate del deep superstate  a Bruxelles, raccolte dal sito belga Dedefensa, che ha nell’ambiente buone entrature.

“Con il Brexit, i  funzionari britannici stanno lasciando posti strategici nel labirinto istituzionale e burocratico che hanno  occupato, da abili  tattici, da  una trentina d’anni. Invece di aprire una procedura trasparente di ripartizione fra i  funzionari degli stati membri, i tedeschi li occupano praticamente tutti loro, approfondendo il loro potere su queste retrovie strategiche decisive e dando la loro impronta alla UE.

“il punto è che i britannici, fautori accaniti della sovranità nazionale, in quei posti chiave erano  riusciti a bloccare i più ambiziosi progetti sovrannazionali  ed oligarchici delle tecno-eurocrazie. Va riconosciuto che hanno proseguito in  questo l’opera che condusse contro i  progetti delle  tecnocrazie “apatridi” il  generale De Gaulle nel primo decennio della Comunità. Partiti loro, e data l’incredibile stato  di deliquescenza della Francia ormai subalterna a Berlino, la via è  aperta alla chiusura in gabbia degli europei in un sistema che corrisponde all’ideologia e agli  istinti profondi dello Stato  più grosso e  pesante economicamente, che  impoliticamente ha sempre avuto della nazione un  concetto volkisch, naturalistico e non politico; la volontà  benintenzionata di abolire i conflitti invece di riconoscerli in istituzioni appropriate, ossia politicamente pluraliste. Ricordiamo che la Prussia non unificò  la Germania proponendo gli altri staterelli germanofoni un esplicito progetto politico, bensì una  pacifistica Unione Doganale (Zollwerein) ;   che il concetto di Stato non è affatto  compreso in quello di Reich, parola che mal si traduce come Impero, perché ogni impero è multinazionale, mentre il Reich del Kaiser  puntò alla omogeneità del Volk  e della   Kultur. Di fatto, divenne una struttura di comando e obbedienza, ossia l’estensione del prussianesimo  dalla Baviera ad Hannover. Su questa pericolosa forma che l’Unione Europea tende a prendere di per sé sotto il dominio  delle tecnoburocrazie a-politiche e sovrannazionali,  John Laughland ha scritto un saggio la  cui lettura andrebbe   resa obbligatoria ai politici, The Tainted Source (La fonte inquinata).

I politici  d’oggi non avendo la levatura di un Andreotti ( “amo tanto la Germania che ne preferisco due”) non sono  capaci di capire il rischio, a cui daranno la loro adesione nel nome  – ovvio –  del “ci vuole più Europa”, a cui il Quarto Reich somiglia.  I  servi mediatici ci parleranno di una Merkel che “avanza verso il federalismo europeo”…

Intanto i tedeschi annetteranno alla loro già smodata potenza economica e finanziaria che governano coi diktat nel più brutale disprezzo delle regole che loro  stessi impongono (vedasi il loro demenziale surplus)  anche la politica estera comune e a difesa “europea”. Allora sarà davvero il Quarto Reich.

La dipartita dei  britannici lascia in balia della Germania lo  European External Action Service (EEAS) , il  colossale sub-ministero (scommetto che pochi ne avrete sentito parlare) i  cui burocrati dettano la politica  estera europoide, forte d 3400 dipendenti e di 140  delegazioni estere;  fatto aggravato dalla vera e propria incredibile e sospetta dimissione francese, quando il segretario generale di questo servizio  estero, Alain Le Roy, s’è dimesso per “motivi personali” senza che l’Eliseo di Hollande reclamasse il posto. Posto immediatamente occupato per cooptazione da Helga Schmidt, tedesca, fatta salire da n.2  del servizio a n. 1 senza che i francesi né alcun altro ”latino” chiedessero almeno questo n.2 liberatosi.

Naturalmente la bella  Helga spadroneggia con mano pesante germanica sul servizio ed  ha messo in ombra la Alta Rappresentante, ossia la nostra Mogherini, non solo perché ci vuol poco, ma perché non ha alle spalle  un  governo che debba  la sua elezione agli italiani, e che deve invece la sua sopravvivenza al potere (e ai quattrini)  al benvolere della Merkel, della BCE e al “progetto  europeista”  anti-populista: quindi nella condizione  di servitù perenne   che gli conosciamo.  Servitù – sia detto  en passant – che la Merkel vuole rendere eterna avendo chiesto a Berlusconi (che ha eliminato come sappiamo  nel 2011) di formare dopo le elezioni un governo col PD, per non dare il potere  ai “populisti”.  Inutile dire che il cavaliere, scodinzolando,  ha detto sì.

Adesso le residue (e scarse) speranze sono  affidate a Parigi:  si tratta infatti della Difesa Comune Europea  –  un progetto  di Monnet che De Gaulle stracciò nel 1954,  e che i britannici hanno da allora in poi impedito in funzione filo-americana. Adesso  la Merkel lo vuole fortemente, l’esercito europeo.  Il che significa, retorica a parte che siano i francesi a conferire al Reich  le forze armate. Berlino è infatti  disarmata  per volontà americana e propria,  e solo la Francia (grazie a De Gaulle) ha una potenza militare autonoma, la force de frappe, la capacità di  proiettare forza a distanza, autonome tecnologie (i Mirages, mica gli F-15),  il deterrente nucleare, la capacità organizzatrice.  Adesso l’annessione di fatto sta forse per sorgere attraverso la finzione di un “aereo da combattimento europeo”, dove la Dassault dovrebbe  mettere quasi tutto a disposizione.  “E dopo si porrà  la questione della  potenza nucleare di dissuasione, che la Germania vorrà  sia conferita all’esercito europeo, ossia alla Germania”.

Non c’è dubbio che Macron  darà il  suo sì,  “europeista” com’è. Ma accetterà  l’Armée? La  Grande Muette,  nella cui storia c’è Napoleone e De Gaulle e la ferita di Sedan e l’occupazione prussiana  di Parigi?  Non è improbabile che quando Macron ha sbattuto fuori il generale De Villiers,  il capo di stato maggiore, sia stato perché costui obiettava alla “fusione-acquisizione” delle armate francesi da parte di Berlino. E il saluto corale e silenzioso che tutto  il personale ha tributato al generale dimissionario, è  forse la sola ultima speranza che che il Quarto Reich mercantile e brutale venga impedito.

 

 

 

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27 commenti


  1. Eccellente pezzo, Direttore, come sempre. Temo però che le speranze nella Grande Muette siano mal riposte: anche fanno parte del Grande Oriente, come Maquillage-Macron e si limiteranno a bofonchiare. Se avessero voluto e saputo opporsi, lo avrebbero fatto tempo fa. Spero comunque di sbagliarmi.

  2. learco

    La Merkel e Macron sono politici al servizio dell’elite liberal-globalista, che ha mal digerito l’elezione di Trump e ha permesso alle province europee dell’impero di ostacolare e di iniziare una fronda nei confronti del nuovo presidente USA.
    In questo momento le convulsioni successive alla sconfitta in Medio Oriente e la lotta fratricida all’interno dell’establishment americano hanno, comunque, impensierito i leader europei che stanno prendendo le prime iniziative in vista di un’ implosione dell’impero anglosassone.
    Come spesso accadeva nel Medioevo, l’imperatore USA deve affrontare una rivolta di parte dei feudatari dello Stato Profondo, mentre i neoconservatori ultrasionisti che hanno elaborato tutte le strategie politiche e militari degli ultimi anni si trovano davanti ad un fallimento clamoroso.
    Il loro progetto di frazionare gli Stati mediorientali secondo faglie etniche e religiose per garantire la sicurezza di Israele è andato in frantumi davanti alla resistenza iraniana, di Hezbollah e all’intervento russo.
    Gli esperti militari russi e iraniani hanno preso posizione di fronte alle alture del Golan, i confini di Israele sono aperti e ormai il Paese alleato degli USA può essere usato come ostaggio e come arma di ricatto da Putin.
    Se gli americani faranno una qualsiasi mossa in qualunque scacchiere strategico la Russia può dare il via all’invasione di Israele.
    Se non è scacco matto, poco ci manca, visto che la lobby filoisraeliana è la più importante negli States.
    Di fronte all’incapacità militare dimostrata dai governi americani e dagli alleati sionisti e arabi, tutta la comunità internazionale, compresi gli alleati europei, hanno preso atto che la stagione dell’unipolarismo americano è giunta al termine e si stanno preparando al “tana libera tutti”.

  3. Connectionrefused

    Ricordo quando avevo 13 (ora ne ho 42) anni, mio zio, il fratello di mio padre, morì a 46 anni lasciando una vedova e tre figli piccoli. La povera donna si aggrappò con tutta se stessa alla religione cattolica arrivando a conoscenze dottrinali accessibili solo al “deep web” del cattolicesimo. Orbene, in questo deep web mia ci portò a conoscenza di una profezia che parlava della venuta sulla terra del demonio tramite il ritorno dell’Impero Romano sotto la forma della comunità europea. Ora, col senno di poi, io non so se questa profezia sia il frutto di una fortuna incredibile o sia divinamente ispirata. Ma sono quasi certo che sia corretta.

  4. Ugo60

    Che grande errore fecero gli Inglesi nell’unirsi all’UE e che grande forza hanno avuto a venirne fuori. Probabilmente rimarrà un caso isolato. Tutti gli altri saranno vassalli.


  5. Qualsiasi scritto che paventi un ritorno al Reich tedesco senza menzionare la presenza di 75000 militari americani sul suolo tedesco é fuorviante. Considerato che Ramstein é l’avamposto imperiale più militarizzato in Europa, che una altissima percentuale delle immense riserve auree della Germania per un accordo del 1958 riposa nei caveau statunitensi della Federal Reserve Bank di New York senza nemmeno possibilità di verifica periodica, considerato tutto questo non c’é nemmeno bisogno di parlare della sistematica infiltrazione di agenti USIA o delle molteplici diramazioni locali del Council of Foreign Relations, del caso Ulfkotte o simili. I personaggi della classe dirigente tedesca nascono come amministratori coloniali e questo é il loro raggio d’azione, la loro limitata libertà di manovra.


  6. Obama lasciò con la massima evidenza alla Sig.ra Merkel il testimone di Gran Capo delle elitès massoniche- liberal/apolidi nella sua ultima visita europea dopo la disfatta della Clinton, e la Cancelliera si prepara nel suo quarto mandato a giungere la’ dove il Fuehrer arrivo nel 1941, il dominio dell’Europa Continentale, da Lisbona ad Atene, a Oslo, all’Ucraina, ai Paesi Baltici.
    Tutti sottomessi, Italia in primis.
    Deutschland uber alles, stavolta però non per una sua propria scelta poitico-ideologica, ma in obbedienza cieca ed assoluta al piccolo popolo che la tiene in pugno. Un altro Golem, dopo gli USA.
    Ancora una volta alle porte di San Pietroburgo, Mosca, Stalingrado.


    1. infatti… la conferma in donazioni tanto generose quanto opinabili, anzi inesplicabili per uno stato sovrano, tipo un paio di sottomarini nucleari, così tanto per simpatia…


    2. La vedo anch’io così.
      Si ha proprio l’impressione che, sconfitta la Klinton alle scorse elezioni presidenziali, la Merkel abbia ricevuto da Obama il testimone di gran capo delle forze massoniche, mondialiste, apolide apatride, ecc…
      Non so se ci avete fatto caso, ma da diverso tempo, in occasione dei vari consessi internazionali, allorché i capi di Stato vengono raggruppati per le foto di rito, la Merkel è sempre solita contraddistinguersi perché con le mani congiunte disegna un triangolo, chiaro simbolismo massonico.
      Siccome per quella gente i simboli sono tutto, questi gesti non possono essere frutto del caso.
      Sembra proprio che la Merkel ci tenga a specificare di aver ricevuto quest’investitura.
      Non a caso, ultimamente va dicendo che l’Europa deve fare a meno degli Stati Uniti.
      Se fosse così virgola si potrebbe concludere che Trump virgola pur tra mille difficoltà, stia cercando di far sì che gli USA non siano più il Golem dei sionisti.
      Ormai questo è compito della UE a guida tedesca. Ed è forse per questo che oggi si sta cercando di accelerare il processo di integrazione delle forze armate.

    3. AnnaN.

      Mi viene in mente un ricordi di circa una decina d’anni fa, un amico tedesco (di origini montenegrine) facente parte del partito della Merkel, mi disse: “oggi é come negli anni 30 del secolo scorso… la differenza sta nel fatto che hanno capito quale fu l’errore. Il loro obbiettivo è quello di dominare l’Europa come allora, solo che oggi lo stanno attuando con mezzi diversi, mezzi economici… la gente (i popoli europei, in primis greci) non se n’è accorta, ma questa volta ci stanno riuscendo… vedrai fra un po’ di anni…”
      Direi che aveva ragione…

      1. Nico-

        un nuovo tipo di germanificazione ,non più etnica come la voleva il baffetto ma culturale e politically correct.
        Dopo averci imposto l’euro ,l’immigrazione dal terzo mondo ,questi sono capaci di imporci la loro lingua,la leva obbligatoria e tutte le schifezze del nord europa(utero in affitto,matrimoni gay).

  7. itaman2408

    L’assetto politico, economico e sociale del píaneta sta attraversando un momento di sostanziali cambiamenti. Se in politica possiamo parlare di un mondo unipolare, ormai in decadenza, rappresentato dall’egemonia degli Stati Uniti, di riflesso, in economia stiamo assistendo al collasso del collante che ha mantenuto in piedi questa egemonia: il dollaro, moneta cartacea di nessun valore intrinseco, dalla fine degli accordi di Bretton Woods nel 1971, dettata da Nixon. Siamo giá in piena costruzione di un mondo bipolare, formato politicamente oltre che dagli USA, anche dalla SCO (Shanghai Cooperation Organization) e quindi economicamente si devono anche formare le rispettive zone d’influenza, Europa, Eurasia,onde poter operare liberamente i loro scambi con le loro rispettive monete. Quello che sta succedendo in Europa, secondo me, é il blindaggio di una di queste zone, in maniera da evitare in futuro possibili scollamenti, tali da permettere la continuazione dello scambio in questa moneta, il dollaro, su cui poggiano i pilastri del potere dei Padroni del Discorso o dei Creatori del Denaro ex nihilo. La fine della guerra in Medio Oriente, é solo una pausa nella strategia globale, neocon-sionista, tatticamente, bisogna muoversi secondo le prioritá che la contingenza degli avvenimenti impone, e quindi, credo, che vedremo nell’Estremo Oriente, sussulti guerrafondai, tipici di colui che annaspa, prima di affogare


  8. Andreotti era certamente intelligente, ma alla fine rispetto alla Germania molto più accomodante di quanto non possa sembrare.
    Germania che dal canto suo non è propriamente disarmata… non ha testate nucleari e a seguito di trattati successivi al 1945 non può inviare le forze armate fuori del territorio nazionale, ma non è detto che sia per sempre.
    In quanto alla Francia, ho i miei dubbi, dottor Blondet, che un putsch in stile latino-americano sia una situazione augurabile, ammesso poi che sia realistico immaginarla.

  9. learco

    Ho letto da qualche parte che, dal 1949 in poi, ogni nuovo cancelliere tedesco deve, durante i primi giorni del suo mandato, firmare un documento, il Kanzlerakte (un impegno di obbedienza alla Casa Bianca introdotto con trattato segreto il 21.05.49 valido fino al 2099), che rende dipendente la Germania, in campo finanziario ed economico, alla volontà degli Usa.
    Bisogna anche far notare un ulteriore protocollo riservato del trattato di pace con gli USA, die Medienhoheit, ossia la sovranità sui media tedeschi.

  10. learco

    La Germania accelera il rimpatrio delle riserve d’oro custodite all’estero :: Blog su Today
    Entro il 2017 la Germania riporterà a casa metà delle sue riserve in oro anticipando la scadenza prefissata del 2020. In totale sono già state richiamate in patria 583 tonnellate di oro situate a New York e Parigi e per la fine dell’anno nessun lingotto tedesco sarà più custodito in Francia. Il restante 50% delle riserve, che sarà lasciato all’estero, sarà conservato presso la Federal Reserve Bank di New York e la Bank of England.

  11. luca

    Mah, caro direttore, è mia convinzione che la Merkel sia solo une mera esecutrice di ordini. Sono anche convinto che la Gran Bretagna, sede delle bande massoniche più influenti, continuerà a dettar legge. La Brexit è stata solo una scelta economica lungimirante. La perfida Albione, che di esperienza geopolitica ne ha molta, ha solo capito che gli affari si faranno all’Est e non pù in Europa. Ha capito che l’Europa è finita. Non a caso è corsa a co-fondare la Banca Asiatica di Sviluppo, non socia ma co-fondatrice.


  12. Non mi meraviglierei invece se Brexit e l’arretramento della Francia,cioè i due paesi dell’impero d’occidente che insieme agli Usa hanno diritto di veto all’Onu,non sia casuale.Sono gli stessi che hanno bombardato Gheddafi il quale con il fondo monetario la banca centrale e degli investimenti africani,voleva sostituire tutte le attività sul continente nero del Fondo monetario internazionale ed è lo stesso motivo per cui adesso stanno avversando i Brics Russia,Cina in testa titolari dei progetti di un insieme di organizzazioni intrecciate: la SCO ( Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ), la EEU ( Unione Economica Eurasiatica ), l’AIIB ( la nuova Banca d’Investimento per le Infrastrutture Asiatiche, fondata dalla Cina ), e la NDB ( la Nuova Banca per lo Sviluppo dei BRICS) che rappresentano un nuovo ordine emergente in Eurasia.La Cina negli ultimi 35 anni ha avuto un grande sviluppo industriale grazie proprio alla delocalizzazione delle multinazionali occidentali e all’apertura ai capitali stranieri a cui poi è seguito quello bancario e della finanza, tanto che oggi,la supremazia degli Usa,sia geopolitica che del dollaro che ormai considera carta straccia, è messa in discussione. In tempo di pace tenere i vassalli dell’impero disarmati e sotto il controllo della Nato,probabilmente è stato voluto,ma ora visti i paesi che si stanno erigendo minacciosi all’orizzonte questo non è più possibile e chiaramente deve esser fatto senza che i sudditi delle contee sappiano per quale vero motivo verranno armati, per poi aizzarli contro Mosca e Pechino e la Germania che ha ai confini russi e turchi si sono dimostrati subito i più sensibili ad abboccare e fare da Quarto Reich d’espiazione al quale accollare un’eventuale guerra in Europa.Le dichiarazioni del generale Mark Milley non lasciano nessun dubbio a tal proposito, difenderanno il dollaro con ogni mezzo,la moneta piena di simboli massonici e utilizzata come riserva valutaria internazionale che permette agli Usa di stamparne a piacimento per comprare dall’estero tutto quello che gli occorre e alle elite sovranazionali di accumulare capitali speculando ed evadendo ed eludendo le tasse fiscalehttps://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DhKLiPPxsRBQ&h=ATNG1kjBce7_d0-5iAjemA8okAyIIzEpRv4_WniG3meAKdZbhcLWnetRzmQW-RPLsG8rr-5b_h6Igx9UHQzCCjZ91pZl8rxXn3yr1pYDibh9UtwfH2ChiRcyX9amSnDYoYzd3D4qCgI&hc_location=ufi .Soltanto nell’ultimo decennio la bilancia commerciale USA ha avuto uno sbilancio di circa 500 miliardi all’anno,oltre 10.000 miliardi di dollari sono finiti in mano a Cina, India, Giappone e in parte Germania.Normalmente i fornitori di merci agli USA che accumulano dollari li usano come moneta di compensazione negli scambi internazionali,ma se questi scambi vengono in tutto o in parte regolati con altre valute,come sta facendo la Cina,allora l’unico modo di utilizzare questi dollari comincerebbe ad essere quello di comprarci merci Usa il che significa che se tutta questa carta tornasse in patria ciò farebbe esplodere l’inflazione con il relativo collasso dell’economia statunitense. ,https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dixx6VEoeFpE&h=ATNoiCQcTYZbVP-6N-Qtu9armkyDmTEGRoGRxJ1PLjsq479tLfn8xWHNJuXLpu2hF_IBAPCnzStpW_6qxmRJzsjNcr6up3bgPYobUR2Xir2abu_icSl7HDSjCeqWJcA4hBWy8BsePXGIP_tUxAvAK54JPhFUSDsp7LbIF-f4YAG7vZAcswSutf6W9H5kJwrHHrhCer_SBBdlnRATDfS08hVaTh_5bV74avy32tbcGZPi5RhfCaXPebwKeWOqTp8AcvsMig-jeTbjP1-XUMABXy1Mb2VxUx3w

  13. learco

    (…) Commerzbank è stata la prima banca privata che il governo tedesco ha dovuto salvare durante la crisi finanziaria, con una iniezione di $ 25 miliardi (…) Quando Morgan Stanley ha progettato alcuni estremamente complicati credit-default swap, tutti costruiti perchè fallissero, cioè in modo che i trader di Morgan Stanley potessero scommettere contro di loro, i principali acquirenti erano tedeschi.

    Quando quelli di Goldman Sachs hanno aiutato John Paulson, fund manager di fondi hedge a costruire dei bonds contro poi scommettere andando short, dei bonds che Paulson sperava e contava andassero in default, il compratore dall’altro lato era una banca tedesca chiamata IKB.
    IKB, insieme ad un altro idiota famoso al tavolo da poker di Wall Street chiamato WestLB, ha sede a Düsseldorf, ed è per questo che, quando si chiede ad uno astuto Wall Street trader di obbligazioni e derivati esotici chi stava comprando tutto questa spazzatura (” *** ” in inglese di Wall Street) durante il boom, in genere si dice semplicemente “Degli stupidi tedeschi di Düsseldorf”.

    (…) Erano ancora li a comprare quando il mercato si è schiantato. Entro la metà del 2007 ogni azienda di Wall Street, non solo Goldman Sachs, si rese conto che il mercato subprime stava crollando, e ha cercato freneticamente di uscire dalle loro posizioni.

    Gli acquirenti rimasti, gli ultimi in tutto il mondo, diverse persone a Wall Street mi hanno detto, sono stati questi tedeschi volontariamente ignari di quello che c’era sotto a questi derivati. L’unica cosa che ha fatto smettere a IKB di perdere anche più di $ 15 miliardi sui mutui subprime statunitensi è che il mercato ha cessato di funzionare.

    http://icebergfinanza.finanza.com/2013/07/22/detroit-hypo-real-estate-il-ritorno-degli-idioti-di-dusseldorf/

    Quello che è accaduto durante la grande crisi finanziaria del 2007-2008 ci svela il ruolo della Germania nel sistema imperiale americano.
    Durante il ventennio delle “guerre pro-Israele”, gli USA hanno spostato l’attenzione in Medio Oriente e hanno lasciato l’Europa in gestione alla Germania, che ha ricavato dall’incarico di cane da guardia dell’elite finanziaria, per conto della quale imponevano le politiche di austerità e la riscossione degli interessi, il diritto di fare il bello e cattivo tempo sul continente, annientando ad esempio l’economia italiana oppure infischiandosene altamente dei limiti al surplus commerciale, che gli altri Stati dovevano invece rispettare.
    Ma, da quello che si è visto durante la grande crisi e anche dopo, la Germania ha dovuto acquistare quantità immense di derivati farlocchi, preparati dai centri finanziari americani, funzionando da stazione di transito del denaro aspirato dagli altri Paesi europei verso le grandi banche dell’elite globalista.
    Finora, quindi, la Germania si è dimostrata soltanto il kapò principale del campo di prigionia europeo, ma i dirigenti tedeschi potrebbero in futuro giocare un brutto scherzo ai padroni americani, approfittando della loro crisi economica e sociale per collegarsi alla Russia e sfruttarne le grandi risorse naturali in cambio di tecnologia.

  14. Jean

    L’oro lo hanno rimpatriato: https://scenarieconomici.it/strani-recenti-eventi-riguardanti-loro/
    C’è da chiedersi se riusciranno a creare questo famoso quarto reich, probabilmente sarà una gestazione lunga e dolorosa, uno stato che ha una economia basata sull’export potrebbe soffrire eventuali aggravarsi di sanzioni economiche da parte USA che iniziano a colpire anche gli stati Europei, a meno che non si inizi veramente a rifiutare di obbedire al padrone…. e allora sono cassi NATO, come già hanno avvertito con i vari attentati ovunque in europa….o meglio Gladio?

    Saluti

  15. learco

    I mangiapatate tedeschi devono sottostare, come tutti, alla grande finanza ashkenazita, annidata a Wall Street e nella City.
    Come gli addetti del settore sanno, il denaro in sè è materia bruta, che va “lavorata” e trasformata in prodotti finanziari e in rendita e in questo gli ashkenaziti sono maestri indiscussi.
    Secondo gli storici questa elite gestiva il patrimonio dei sovrani mongoli già nel XIII secolo, per poi passare a quello dei nobili e dei sovrani dell’Antico Regime.
    Dopo aver finanziato in buona parte le rivoluzioni politiche del settecento e la Rivoluzione industriale, hanno mantenuto una superiorità tecnica nella trasformazione del denaro, che ne fa ancora oggi un gruppo indispensabile all’elite globalista.
    La Germania, per il momento, riscuote il denaro dagli altri Stati europei e li trasferisce a questi signori in cambio di pezzi di carta chiamati derivati.
    Non è che i tedeschi siano stupidi; semplicemente sono obbligati a comprare carta straccia dai centri finanziari ashkenaziti, perchè hanno perso due guerre contro i loro Golem americani ed europei e ora devono chinare la testa in attesa di tempi migliori.

  16. Johannes

    Segnalo che già da tempo, in Germania, ci sono molti manifesti e video pubblicitari
    (mi riferisco a quelli che quotidianamente scorrono nei monitor all’interno delle carrozze della metro) finalizzati a invogliare le persone ad arruolarsi nella Bundeswher, le forze armate tedesche.
    Nelle carrozze metro di Berlino, passa uno spot ogni 10minuti…

  17. learco

    A dimostrazione di come dietro la Germania ci sia la grande finanza americana vediamo il caso della caduta nel 2011 del governo Berlusconi, colpevole di essersi avvicinato troppo a Putin e di aver permesso un’alleanza tra ENI e Gazprom per lo sfruttamento dei giacimenti libici.
    La crisi era iniziata con l’aumento di spread tra Bund e Btp, dopo che il Financial Times aveva reso noto che, nei primi 6 mesi dell’anno, Deutschke Bank aveva venduto l’88% dei titoli italiani pari a 7 miliardi di euro.
    Poco prima della vendita, però, era accaduto un fatto passato inosservato ai più: il gigantesco fondo di investimenti BlackRock, tempio della finanza ashkenazita e dal nome altamente simbolico, aveva scalato Deutsche Bank giungendo a controllarne il pacchetto di maggioranza pari al 5,1%.
    Quindi ricapitolando BlackRock prende i comandi di Deutsche Bank e con una manovra finanziaria sofisticata si libera di un governo scomodo, facendo ricadere la colpa sui tedeschi.
    I media di tutto il mondo, controllati dai nostri amici di New York, si guardano bene dal colpevolizzare i veri responsabili, ma puntano il dito sui perfidi tedeschi, che dovevano vendicare l’onore della loro cancelliera, offesa dal maschilista Berlusconi col famoso epiteto di “cul.. inchiavabile”.
    E il gioco è fatto.
    I tedeschi sono stati solo lo strumento della volontà imperiale, astutamente sfruttati dai geni della finanza .

  18. learco

    In alcuni interventi si è parlato di rientro dell’oro tedesco conservato all’estero, ma non è esatto.
    In realtà entro il 2020 era previsto il rientro di metà dell’oro tedesco; operazione che si è completata con 3 anni di anticipo, probabilmente su ordine dell’élite liberal-globalista americana, che ha voluto mandare un segnale di sfiducia nei confronti di Trump.
    Ma una parte consistente delle riserve germaniche rimane ancora all’estero.

    http://www.today.it/blog/asso-di-denari/la-germania-accelera-il-rimpatrio-delle-riserve-d-oro-custodite-all-estero.html

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