IL CAOS? E’ IL METODO DI GOVERNO DEL GLOBALISMO.

A Teheran, fra i partecipanti alla conferenza  internazionale New Horizon, ho potuto conosce finalmente il Comitato Invisibile di Tarnac, autore  collettivo, nel 2008,  del breve, ma epocale saggio “Gouverner Par le Chaos”.  Governare attraverso il caos.

Rievoco in breve la storia, ovviamente ignota ai lettori. Nel novembre 2008,  la polizia francese arrestò in modo estremamente vistoso, brutale e  mediatico una decina di giovani abitanti a Tarnac, un  paesino del Corrèze, con l’accusa di progettare atti terroristici e di averne già messi in atto altri,  come danneggiamenti  alle linee ad alta velocità (TGV). In inchieste durate anni, s’è scoperto che: terroristi anarchici di Tarnac erano controllati giorno e notte (è il caso di dirlo)   da un poliziotto britannico che si era infiltrato,  e aveva messo incinte alcune signorine del gruppo terroristico; che i servizi francesi  ne sapevano ogni mossa; che i danneggiamenti al  TGV erano stati perpetrati da ecologisti tedeschi. Alla  fin fine, si intuisce cha la sola cosa per cui il potere ha considerato pericoloso e da smantellare il gruppo di Tarnac, la vera bomba da esso confezionata, era proprio il libretto – una novantina di pagine – concepito nel loro ambiente:

Gouverner par le  Chaos – Ingénierie Sociale et Mondialisation.

https://www.amazon.fr/GOUVERNER-PAR-CHAOS-Collectif/dp/235341074X#reader_B007V5AQ4W

Eccone le tesi principali:

Le classi  dirigenti hanno adottato il caos come metodo di governo più efficace per mantenersi al potere.  Quel caos che fingono di combattere, è la loro strategia privilegiata di controllo. Jacques Attali, il futurologo ebreo  che ha creato artificialmente Macron, lo ha detto perfino chiaro nei suoi scritti e nelle conferenze. I dirigenti d’oggi non perseguono che due scopi; il primo,  realizzare un governo mondiale; l’altro, proteggere il governo mondiale da  ogni rovesciamento e nemico, attraverso un sistema di sorveglianza  generalizzato fondato sulla tracciabilità totale delle persone e delle cose.

Come   si diventa padroni del mondo? “Centralizzando l’ordine e il potere attorno a una minoranza e spargendoo il caos nel popolo,  ridotto al livello di burattini nel panico”.

Molto più comodo che farsi obbedire dal popolo migliorandone le condizioni, risolverne i problemi   sociali (dalla disoccupazione al disordine pubblico, dalle disparità crescenti ed inique alla droga). Le elites, governando col caos, non si assumono più alcuna responsabilità  verso i cittadini delle crisi che provoca il capitalismo terminale. Anzi il  caos finanziario permette di giustificare la concentrazione del potere delle grandi banche d’affari; l’11 Settembre giustifica il  potere insindacabile dello Stato Profondo;  la strage al Bataclàn, il mantenimento delle leggi speciali che Hollande aveva varato  per la strage di Charlie Hebdo (aveva già sul tavolo il decreto da firmare).

“Abolire tutte le frontiere”, anche interiori, è la loro tecnica

Attenzione: sono cose che sapete, adesso  nel 2017, e solo da lettori avvertiti. Le masse non ne sono affatto consapevoli. Ma il Comitato Invisibile ne  ha scritto nel 2008 – quando ancora il caos concentrico (finanziario, bellico, terroristico eccetera) non era ancora dispiegato pienamente. E  nel testo  si trovano   profetizzati precisi caratteri  del caos ingegnerizzato che, nel 2008, erano ancora  invisibili: la “lotta alle discriminazioni” non aveva ancora all’insegnamento alle elementari della teorie del genere, ai diritti  omosessuali, le nozze gay, alle “Piazze” (Maidan, Tahrir) a cui si riducono le  rivoluzioni colorate..

Premessa:  Ciò che importa al potere più di tutto – mi ha spiegato il Comitato a Teheran  – “è distruggere il legame tra  il reale e la ragione [Tommaso d’Aquino approverebbe: la verità è l’adeguarsi dell’intelletto al reale]. Fare in modo che il ritorno al reale sia indefinitamente differito, sicché il discorso del potere diventa  il paradigma del pensiero; discorso pronunciato in quella lingua mediatica, la neo-lingua”.

E come si ottiene questo?  Dicevano gli anarchici di Tarnac nel 2008:  “La distruzione delle capacità di autonomia dei dominati – è la risposta – passa per l’abolizione delle frontiere del loro  essere: individuale e collettivo. Finché esistono frontiere, è possibile opporre  un sistema di valori  a un altro, un tipo di diritto all’altro,   distinguere uomo da donna, madre da padre  [distinguere in Niki Vendola lo schiavista, non mamma], cittadino da straniero, insomma  vero da falso,  giusto dall’ingiusto, normale da anormale …

Risultato: finchè resiste un   solo confine,   il potere non può ancora chiudere la sua matrice, la  costruzione di “uno ‘spazio di vita’  puramente virtuale in cui la massa potrà fare le sue evoluzioni senza mai toccare  il reale – a cui il sistema ha dedicato tutte le tecniche del comportamentismo, dello spettacolo,   della programmazione neuro-linguistica, delle tecniche pubblicitarie, dell’ingegneria sociale”.

La distinzione primordiale fra uomo e donna, ma anche fra figlio e madre e padre, è potentemente esemplificata  nel mito di Edipo, coi suoi sacri tabù (al figlio non lecito andare a letto con mamma), che sono “l’organigramma originario  di un gruppo, la sua capacità di costituirsi in organizzazione”.

“Fare la promozione dell’ indistinzione dei ruoli e dei cambiamenti di luogo, far passare  le voglie personali avanti  al rispetto dell’organigramma del gruppo”, ha lo scopo di  “ridurre   quel gruppo a individui giustapposti, incapaci di comunicare e di cooperare” – all’essenziale compito politico di rovesciare i Signori del Caos.  “Facilitare l’espressione dell’individualismo fallico  è parte della strategia della disorganizzazione. A livello comportamentale, si traduce in  una cultura dello spontaneo, dell’impulsivo del viscerale, del flessibile e della ricerca del risultato immediato, con la conseguente incapacità di concentrazione, di pianificazione e di elaborazione di strategia di lungo termine.

Bergoglio e Lady Gaga uniti nella lotta

Lo stesso vale anche per le  grandi immigrazioni con le ONG che vanno a raccogliere a centinaia di migliaia i profughi che hanno pagato somme  che in Africa bastano ad aprire un’attività  utile? Ovvio, è la risposta: “Il mondialismo distrugge le frontiere nazionali” come le frontiere mentali,  mentre  “il consumismo regressivo cancella le frontiere dell’essere individuale”.  Naturalmente tutto ciò secondo le esigenze  del capitalismo terminale, “dove i ricchi si possono arricchire ancora solo impoverendo  i poveri e seminando il caos nel loro modo di vita  – E  per far meglio accettare il caos e la destabilizzazione   alle popolazioni, si è chiamato tutto ciò “progressismo”.  Il risultato è sotto gli occhi di tutti: oggi non c’è più differenza tra la Sinistra e le Spice Girls. Cohn-Bendit e Lady Gaga, même combat !”.

Grazie a questa suggestione, anch’io povero italiota mi faccio domande: Boldrini e Bello Figo “No pago affitto”  uniti nella lotta?

Peggio. Esiste ancora una differenza tra  Papa Francesco  e le Spice  Girls? Entrambi icone pop di successo….

Vi lascio con questa domanda, ma non è   che una prima puntata sui metodi di “governare col caos”. E’ che non ho voluto  mettere nello stesso articolo informazioni di grande rilievo fornitemi dal Comitato Invisibile– avendo scoperto che i miei lettori (i migliori) spesso non sono capaci di cogliere e ricordare le informazioni che non siano   già enunciate  nel titolo,  o subito sotto; sicché spesso mi segnalano notizie che ho già dato.

Dick Cheney: “Ecco, adesso siete perfettamente al sicuro  dagli attentati del terrorismo”.

Le prossime notizie saranno: la parte di Israele in questo governare col caos, e perché non ci si può aspettare un collasso economico-finanziario-politico tale, che  distrugga le elites  mondialiste.  Si  sono preparate, mi ha spiegato il Comitato.

Solo un’ultima  riga su tale Comitato Invisibile. Come alcuni lettori hanno intuito, si  tratta sostanzialmente  di una persona. Di nome Lucien Cerise. Un  trentenne lievemente sovrappeso, occhialuto, timido,  coltissimo,  non abbastanza immodesto da postare un proprio profilo biografico su Wikipedia  (dove molti lo cercano).  Ha scritto Ritorno a Maidan, sul trucco fondamental-mediatico delle primavere colorate, Neuropirati –quelli dell’ingegneria socialela guerra ibrida della NATO, eccetera. Fa il bibliotecario in non so quale angolo della Francia. Apparentemente, la persona più inoffensiva della Terra. Spero che non lo sia.

Continua….

 

21 commenti


  1. Continuo a pensare che questi ricchi finanzieri fautori del caos ,altro non siano che moderni sciamani intenti in una sorta di danza della pioggia ,solo che al posto della pioggia faranno arrivare satana!Tutti gli altri attori sono complici inconsapevoli del fine ultimo di questa lobby e davvero pensano di essere al servizio del bene favorendo l’immigrazione , abolendo le frontiere, le tradizioni,le identità.Sono utili cretini al servizio del male.Infatti satana opera in questo modo si serve degli sciocchi per manipolarli e varcare il confine in cui dio lo ha riposto!
    Cosa avrà promesso satana a questi suoi sciamani?Beh è facile da indovinare: la ricchezza già l’hanno avuta adesso attendono l’immortalità!


  2. Cara Compagna Concita,
    immagino che non avrai difficoltà a convenire con me che tutti noi stiamo perdendo una validissima occasione per Magnificare le Sorti Imperiture di tutta la cultura ‘Progressive’ SE NON DIAMO – presto – una grossa mano a Walter Siti in occasione della querelle che si è venuta ‘esalando’ – come da un vespasiano – a seguito del suo ultimo libro Bruciare tutto !
    Walter difatti si è preso l’annosa briga, col suo romanzo insuperabilmente allo stesso tempo querulo e gaio, di sparare sulla croce rossa, giustamente Forte coi Deboli e Pavido coi Forti come raccomanda il diktat del Perfetto Gentil-Omo di Successo: mica – giusto per dire – ha menato il can per l’aia che so io … con gli abusi sui minori perpetrati nelle Sinagoghe oppure tra le comunità Sufi nel mondo musulmano … no di certo! Ha sparato alla formica col cannone: la Chiesa Cattolica è oramai un ‘uomo morto’ , un cadavre exquis, e Forte coi Deboli, il Siti, cerca di darle l’estrema unzione (mefistofelica). Ma non forse, aiutami a ricordare…, Lenin che parlava di ‘utili epigoni alla Sacra Causa’? … a dir il vero usava un’altra parola… non mi ‘amarcord’ ora…
    Ma bando alle ciance, dobbiamo, lo ripeto senza tema, tributare un plauso a scena aperta alla comare nostrana, il Siti, sorta di Truman Capote in sedicesimo, novello von Gloeden acchittato bene per la Fiera del Libro torinese, utile epigono quanto tetragono, à la Proust, ricercatore dunque di un Tempo Perduto ove una certa idea della ‘grecità’ salmodiava beata la più aperta apologia della Sodomia senza aver ‘tra le scatole’ il Katechon, il ‘Trattenimento’ operato dalla Chiesa Cattolica, allora ‘sana’.
    Eh già… anche Massimo [Cacciari] ci rammentava anni fa di questa ‘pesantezza’ che l’Estremo Occidente ha ‘subito’ avvertendo la presenza del Katechon cristiano… ma torniamo a bomba. Walter [Siti] che, non dimentichiamocelo ha pure il merito di aver deificato Pier Paolo [Pasolini] nell’empireo supremo de ‘I Meridiani’ ha in fin dei conti, checché se ne dica, ragion da vendere nell’additare la Chiesa come il Male Supremo Ultimo: come faremmo – spiegamelo per favore – a riprecipitare di colpo nella Barbarie tout court se si esercitasse ancora il ‘potere frenante’ della Chiesa di un tempo, come ti dicevo accennava proprio Massimo [Cacciari] e molto più estensivamente Canetti dalle esimie colonne per i tipi di Adelphi? Non per nulla il centro focale su cui è costruito il romanzo è un vero e proprio monumento al Nichilismo, al Nullismo di per sé: comunque ci si muova si fa un ‘piacere’ al Male tanto che il protagonista, il prete, si incarna nella pedofilia ed il soggiogato, l’alunno, si immola nell’auto-estinzione. Più che perfetta sintesi del Male con la ‘m’ maiuscola, per di più in sintonia coll’andazzo del tempo: gli anziani, specie quelli senza carte di credito ‘oro’, sono un costo immorale per la Sanità nazionale a lungo andare e quindi perché non dar loro ‘liberisticamente’ – in perfetto bon-ton ‘lib-lab’ mi verrebbe da dire…- come conviene alla Società Aperta, l’eutanasia di andarsene fuori dalle scatole?
    La Legge azteca delle Aquile e dei Giaguari finalmente ristabilita … e che diamine! Suvvia, “Francesi ancora uno sforzo!” disse il Divin Marchese Donatienne Alphonse de Sade!
    Certo è che se volessimo far una critica a Walter [Siti], benché veniale, potremmo osservare che il suo maitre à penser, Pier Paolo [Pasolini] aveva già sciorinato la stessa, identica, litania nel suo insuperato masterpiece, Salò o le 120 giornate di Sodoma. Lì non si andò tanto pel sottile. Lì era un altro Male Assoluto – l’obbrobrioso nazifascismo ma quando le ‘democraticissime’ Potenze Denarili anglo-americane lo foraggiavano nella sua genesi non pareva loro per nulla ‘obbrobrioso’… – che fungeva da specchietto per allodole: si additava l’“altro” come oggi si addita la Chiesa quale causa scatenante e catalizzante degli Orrori Ultimi, si addita il primo come la seconda come lo si fa colla Luna ma solo per celare il dito proprio che nasconde la fascinazione, l’autentica apologia verso quegli Orrori Ultimi. Pier Paolo, sappiamo tutti noi, anelava spasmodicamente a quelle pratiche sodomitiche mentre ne additava le colpe a quel clan borghese dominatore tra le mura della villa di Salò; lui anelava, era in piena consustanzialità con il binomio sesso/violenza tant’è vero che un lucido commentatore – Zigania – della sua fine lo ha decifrato ‘tendente’ con tutte le sue forze verso una elisione finale venefico-erotica.
    Ecco ed è questo il punto, mi par di veder in Walter purtroppo quello che vedevo in Pier Paolo [Pasolini] e cioè sotto il paludamento della cultura Progressive nient’altro che, alla fine della fiera, il riproporre tanto biascicato ma neanche tanto di quelle ‘pompe funebri’ e non per niente ci ricordiamo di Jean Genet, altro compare di merende, che si videro nei Lager bruno-nazisti, nei Gulag staliniani, nei Laogai rosso-cinesi, nelle risaie scarlatte polpottiane, negli stadi cileni neri pinochettiani, le quali sono la negazione stessa del concetto di cultura. La cultura è una cosa ‘viva’ e che vive nella mitopoiesi. Le pompe funebri sono indice di Morte e non proiettano nessuna idea, nessuna etica, alcuna ‘credenza’ di sorta ‘oltre’ al bruto fatto dell’annichilimento di per sé. Pier Paolo e Walter sono le maitresse à penser di queste Pompe Funebri che noi chiamiamo cultura & società ‘Progressive’: un destino di morte. Ma se anelano davvero ad un destino di morte perché non imitano i lemmings che si buttano dalle scogliere per auto-immolarsi invece che occupare banalmente rotoli di pellicola 35mm., fogli di carta rilegata filorefe e via di seguito?
    Avrebbe maggior senso. L’unico per individui del genere. Altro non hanno da dire.
    Hasta La Victoria Gaya Sempre!

    Danilo

    1. Massimo

      “La lettura è una droga insuperabile, perché più che alla mediocrità della nostra vita, ci permette di sfuggire alla mediocrità della nostra anima”.

      “Un buon libro di ieri non sembra male neppure all’ignorante, d’altro canto, un libro mediocre di oggi, può sembrare buono anche per un uomo colto”.

      “Quando gli scrittori di un secolo non scrivono altro che cose noiose, noi lettori cambiamo di secolo”.

      Nicolas Gomez Davila

  3. Nico-

    Sono sempre più curioso di sapere cosa ne sarà dell’Italia tra 5 anni tra euro ,unione europea immigrati ,femminismo, finocchi,aborti e divorzi.
    Tutti i rincoglioniti che votano la sinistra (pd e soci) o i cinquestelle avranno un bel risveglio.
    Pensano che personaggi come bello figo gli paghino la pensione…
    E intanto ogni anno l’italia perde 100000 ragazzi che scappano altrove e la natalità è ormai sotto la soglia di sostituzione.
    Il progressimo li porterà alla miseria più nera.

    1. Massimo

      Alla fine, che cosa l’uomo moderno chiama “progresso” ?
      Qualunque cosa utile allo stolto.

      Nicolas Gomez Davila

  4. Luigi Ranalli

    Dott. Blondet, grazie ai suoi indispensabili articoli siamo avveduti in merito: ricordo che già tempo fa accennava alla teoria del caos di Leo Strauss.
    Se però il grosso della popolazione occidentale non è avvertito dell’uso deliberato del caos per instaurare un governo tirannico, personalmente non riesco più a giustificare con l’ignoranza la generale passività e rassegnazione dei cittadini rispetto al disordine deliberatamente imposto dalle cosiddette “autorità”.
    Nelle tipiche discussioni da bar che tengo con tanti conoscenti, mi accorgo che quasi nessuno di loro ha, non dico la consapevolezza, ma neanche la volontà di dissentire dai mantra del progressismo, dell’europeismo e del politically correct imposto, anzi fanno loro gli slogan dei paladini di queste ideologie mortifere.
    Guardando alla situazione italiana ed europea in genere mi viene spesso in mente quell’orrido film del pederasta efebofilo Pasolini, “Salò o le 100 giornate di Sodoma”, in cui un gruppo di prigionieri si faceva seviziare, stuprare ed uccidere senza opporre alcun tipo di resistenza, quasi che fosse una cosa naturale – in effetti era questo l’aspetto più agghiacciante della pellicola, al di là delle atrocità presenti.
    Le masse potranno non comprendere lo scopo di questa imposizione del caos e del progressismo distruttore di ogni confine e barriera, ma sono ree di corresponsabilità della vittima nel proprio omicidio…

  5. Sonja

    Aggiungerei la tecnologia della Silicon Valley:
    – Virtual Reality (tipo Facebook Realtà aumentata e Virtuale nelle Chat)
    – Assistenti di Intelligenza Artificiale (Siri Apple, Amazon Echo etc etc)
    – Auto che si guidano da sole (Tesla) o Taxi volanti (Uber)
    – Droni (Amazon) che Ti portano la spesa sul terrazzino di casa

    Quelli anziani, come me, non si devono preoccupare più di tanto.
    La sottoscritta morirà tra 10-15 anni (avendone 67).
    I nostri figli avranno delle belle gatte da pelare. Però, magari, gli va bene così.
    Amen

    1. Nico-

      Il rapporto umano non verrà mai sostituito da niente.
      Auto che si guidano da sole,intelligenze artificiali,droni ,sono tutta roba inutile.
      Anche i vari social facebook et simila vanno bene per perdere tempo ,ma non sostituiranno mai le relazioni vere.
      i Social tra qualche anno non li considerera più nessuno sono solo una moda.

  6. lady Dodi

    Cosa non darei per parlare con Lucien Cerise! Se nel 2008 ha previsto questo, cosa prevede per il futuro? Per “dopo il caos”?
    Forse arriverà la Società degli Insetti, il mio peggior incubo. Tutti docili, tutti inquadrati, nessuno che gioisca nessuno che soffra , tutti utili ma nessuno che valga niente. Api, Cimici e Formiche hanno centinaia di milioni di anni alle spalle e si sono evolute in una società ….perfetta, secondo un certo punto di vista. Una Società che io spero di non dover vedere mai .

  7. Massimo

    …Gente di poca fede!…
    “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra: sono venuto a portare non pace, ma spada!” (Matteo 10,34)
    «..Il soffio delle labbra (del re Messia) ucciderà l’empio» (Apocalisse 11,4), cancellando il Male.
    Lo scrivo per me, per ri-cor-dare, quando mi lascio soverchiare (qualche volta…) da ciò che accade ad opera di queste scimmie sataniche.

  8. robertstramb555

    Leggo sempre ed apprezzo moltissimo quanto espresso da Blondet
    nei suoi articoli, assieme a Giulietto chiesa è l’unico giornalista
    con un opinione lucida ed incisiva su quanto sta accadendo negli
    ultimi tempi.
    Reputo però che ormai sia troppo tardi per reagire, quanto si verifica oggi è stato programmato e preparato da decenni.
    Ora è giunto il regno di Satana, sarà sempre più difficile se
    non impossibile discernere tra il bene ed il male, il Papa è
    come minimo un ateo che crede nell’architetto dell’universo,
    nella gente prevale l’individualismo più sfrenato e l’incapacità
    di unirsi per un obiettivo comune, l’attrazione verso il male
    è e sarà sempre più irresistibile.
    Questa non è solo una crisi economica ma soprattutto una
    crisi identitaria dove l’unico denominatore che potrà unire
    sarà l’odio ed il desiderio di distruzione.
    All’integralismo islamico cosa si oppone se non un semplice
    buonismo senza fondamenta ?
    Se sbaglio vorrei che ha dimostrarmelo fossero gli eventi che seguiranno …

  9. learco

    Ai vari tipi di caos citati nell’articolo potremmo aggiungere quello informatico, basato sui virus sparati nella rete, come è avvenuto in questi giorni con Wannacry, e gestito sicuramente a livello di intelligence e servizi segreti al servizio dell’elite finanziaria.

  10. learco

    “Il potere esercitato dagli algoritmi su individui e società è stato affrontato criticamente da una molteplicità di contributi teorici. Ad esempio, Richard Rogers parla di “algorithmic authority” riferendosi a motori di ricerca come Google e Bing, intesi come “macchine socio-epistemologiche” che, sulla base di definizioni arbitrarie e commercialmente guidate di popolarità e rilevanza, determinano la visibilità (o non visibilità) di notizie, argomenti e fonti di informazione.

    Gli algoritmi veicolano gli specifici assunti, obiettivi e punti di vista dei loro creatori e finanziatori – due su tutti: la massimizzazione del profitto e la riducibilità della complessità umana a un numero limitato di categorie relativamente stabili.
    La cultura algoritmica risultante, pertanto, è una cultura “normalizzata”, epurata da quelli che in gergo statistico sono gli outlier, gli elementi atipici e difficilmente prevedibili.
    La pratica del potere algoritmico è insita nella sua opacità. Un’opacità che riguarda sia l’incessante lavoro computazionale di raccolta ed elaborazione di dati personali, totalmente invisibile all’utente, sia la formulazione matematica della maggior parte degli algoritmi online – tenuta gelosamente segreta dalle aziende proprietarie e soggetta a continui cambiamenti nel tempo.”

  11. Rensie86

    Ben tornato dal suo viaggio prof, vedo che è stato istruttivo, bene, è una piacere continuare a leggere di nuovo i suoi saggi.

  12. Virginio Gayda

    Levi Strauss docet…è lui il filosofo teorico del caos in geopolitica; se non sbaglio alcuni dei più pericolosi neocon della compagine di Bush jr. furono suoi alunni…
    CHE DIRE, LA FILOSOFIA SERVE, spesso in negativo, ma serve!

  13. Sonja

    Difatti il pensiero di Levi Strauss è spiegato nell’aforisma:
    ‘Non abbiamo un problema ma delle opportunità’.


  14. Maurizio buongiorno,
    io in francese me la cavicchio, ma non così tanto da leggermi un libro del genere, lo so perchè ho letto marie-antoinette e le complot masonique con grande difficoltà. Esiste quindi una traduzione in italiano di questo libro che purtroppo io non trovo??

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