Pfizer 90% efficace! Moderna 94,5%! Chi offre di più?

Ho visto Mentana esultante come non era da tempo, mentre annunciava che il vaccino di Moderna era più efficace di quello di Pfizer: 94%!

Naturalmente vietata la domanda: efficaci rispetto a cosa? Vuol dire che il 90 o 94 per cento delle persone-cavia esposte al Covid non l’hanno beccato grazie ai rispettivi vaccini? Com’è che sono state esposte al virus, questi?

Pfizer ha riferito di aver provato la sua efficacia eccezionale su 94 casi; “casi”, non si capisce se malati o sani, sintomatici, positivi asintomatici o che altro. E’ lecito, senza essere maleducati, obiettare che 94 casi non ha alcuna rilevanza statistica? Pfizer ha promesso che pubblicherà risultati complementari di altri 164 casi , e che lo studio si suppone sarà effettuato su 40 mila persone, che è la famosa “fase 3” che i media non spiegano. Dunque mettiamola così: l’efficacia del 90% è un annuncio intermedio della fase 3, non il risultato finale.

Ma noi – e Mentana – siamo contenti, perché Pfizer ci ha assicurato che sul 90% dei 94, non s’è registrato alcun effetto secondario nefasto. Ringraziamo commossi; è bello saperlo, noi che a decine, anzi centinaia di milioni dovremo farci inoculare il vaccino sennò non ci lasciano liberi di viaggiare, di lavorare, anzi nemmeno di uscire di casa.

Perché una certa inquietudine viene dal sapere che entrambi – Pfizer e Moderna – “si basano su una tecnologia, chiamata RNA messaggero, che non è mai stata utilizzata prima per sviluppare un vaccino approvato. I vaccini istruiscono le cellule del nostro corpo a creare copie della proteina spike del coronavirus [quella che lo rende infetto per l’uomo e i complottisti sospettano sia stata aggiunta., ndr.], stimolando la creazione autonoma di anticorpi protettivi”: è maleducato porre il problema se effetti indesiderati rari, che non si sono manifestati sui 94, appariranno quando saremo vaccinati a milioni?

Ebbene, lettore, non è maleducato, perché la domanda l’ha posta Le Monde, il più mainstream dei media in Francia; quindi si può chiedere. Già il titolo sfiora la lesa maestà:

Le vaccin contre le Covid-19 de Pfizer « ne semble pas adapté à une vaccination de masse »

Altre cose si apprendono da Le Monde: per quanto tempo dura l’immunità che il vaccino dà? Non si sa perché l’efficacia è misurata “su 28 giorni per la prima dose, e 7 giorni per la seconda”.

Ma soprattutto a leggere Le Monde sembra risultare che il criterio di valutazione scelto da Pfizer e la sua associata creatrice tedesca BioNTech è “la diminuzione dei sintomi” legati al Covid: insomma un vaccino da trasportare a -80 gradi funziona, in fondo, come un medicinale (come una banale idrossiclorochina?). Ora, un vaccino dovrebbe invece prevenire la trasmissione di un virus, proteggerne le persone vulnerabili, idealmente stroncare la “pandemia” eradicandola. Ma ciò in fondo è coerente con quel che ci ripetono gli “esperti”-tv, che col virus l’umanità dovrà convivere.

Non senza aver pagato a Pfizer e Moderna il prezzo stabilito, s’intende.

Un focolaio Covid s’è+ acceso a Wall Street dopo l’annuncio, per cui le azioni Pfizer sono aumentate del 7%, il che ha permesso all’amministratore delegato Bourla di gettare nelle mani protese dei mercati il 62 per cento del suo pacchetto privato, e alla sua vice-presidente Sally Suzman di fare altrettanto, guadagnando l’uno 5,6 milioni di dollari e l’altra, 1,8. E apprendiamo adesso che quello di Moderna ha fatto il medesimo:

Non si taccia qui la miracolosa preveggenza di JP Morgan e UBS che nell’ottobre 2019 hanno introdotto a Wall Street, giusto in tempo per l’epidemia Covid, la geniale startup tedesca-turca BioNTech co-autrice del vax Pfizer: la cui azione è passata da 14 $ il 6 ottobre 2019, ai 106$ l’8 novembre, una rivalutazione di quasi 800 per cento.

Honny soit qui mal y pense, perché va subito detto che queste fornite dai mercati azionari sono briciole. I veri profitti, quelli grossi davvero, non vengono dai mercati ma dal denaro pubblico.

Moderna ha ricevuto 955 milioni di dollari, quasi un miliardo, dal governo statunitense per fornire il suo vaccino al programma semi-militare Operation Warp Speed; conto che si eleverà fino a 1,53 miliardi. BioNTech ha ricevuto 375 milioni di euro (444 milioni di dollari) in assistenza dal governo tedesco.

Pfizer, che ha affermato di non aver ricevuto alcun finanziamento federale per sviluppare il suo vaccino ha raggiunto un accordo di fornitura con gli Stati Uniti del valore di quasi 2 miliardi di dollari.

In fondo è questo il vero motivo per cui le grandi aziende farmaceutiche, spinte dalla finanza globale, hanno quasi abbandonato la ricerca e fabbricazione di medicinali per malattie reali, e si dedicano ai vaccini: niente più incerti dei mercati, finito il rischio di lanci di farmaci che poi non hanno successo, e guadagni striminziti; coi vaccini basta convincere i governi, il ministro in carica, il commissario all’emergenza, il Comitato Tecnico-Scientifico, la Von der Leyen, quelli lui ti ordinano di botto 300 milioni di dosi , e impongono per legge o decreto vaccinazioni obbligatorie per popolazioni intere.

L’allora ministra Lorenzin alla cena di gala di Federfarma. Poi diede il suo nome alla legge 119/2017 che ha reso obbligatori i vaccini per le malattie esantematiche ( (morbillo, rosolia, parotite e varicella).

Dopotutto è una costante del capitalismo terminale: le mega imprese private si fanno rimpinguare di denaro pubblico, aboliscono il mercato a proprio favore, diventano percettrici di rendite – da Autostrade-Benetton a Microsoft; e se vanno in difficoltà si fanno sostenere dai miliardi di Stato, perché sono “troppo grandi per esser lasciate fallire” , il loro collasso produrrebbe l’implosione del Sistema. E’ quello che dice il World Economic Forum, il capitalismo ha bisogno di un po’ di socialismo.

Dunque, buon vaccino a tutti. Anche perché il virus essendo propenso a mutare, bisognerà vaccinare i popoli, idealmente l’intera umanità, ogni tot mesi con le due dosi, se Pfizer. A spese degli stati, della UE, degli USA.

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