Notizie dalla Euro-Diktatur

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La Svizzera ha ancora una nozione del diritto: non confischerà dei beni russi per l’Ucraina

Dal Financial Times:

[…]
Finora Berna si è mossa in linea con l’UE nel congelare i beni di russi di alto profilo legati al regime del presidente Vladimir Putin. La Svizzera detiene più di 7,5 miliardi di franchi (8,1 miliardi di dollari) in beni russi congelati quasi un anno dopo l’invasione dell’Ucraina, secondo il ministero svizzero delle finanze. Ma mentre si intensificano le richieste della UE per il sequestro delle ricchezze russe detenute all’estero per aiutare a finanziare la difesa e la ricostruzione dell’Ucraina, la Svizzera ha chiarito che qualsiasi mossa permanente contro i beni detenuti nei suoi confini sarebbe illegale.

“L’esproprio di beni privati ​​di origine legale senza indennizzo non è consentito dalla legge svizzera”, ha affermato giovedì il governo. “La confisca dei beni privati ​​congelati è contraria alla costituzione”, ha aggiunto, e “viola gli impegni internazionali della Svizzera”. L’ultimo rapporto del Segretariato di Stato svizzero dell’economia (SECO) ha mostrato che entro giugno 2022 l’ente era stato informato di 46,1 miliardi di franchi in depositi detenuti da cittadini e persone giuridiche russe presso banche svizzere. La decisione svizzera arriva mentre le capitali dell’UE stanno esplorando modi per rendere più facile la confisca dei beni degli oligarchi russi che sono soggetti a sanzioni. L’UE vuole rendere l’evasione delle sanzioni un reato penale in tutta l’UE, il che faciliterebbe il sequestro dei beni. I capi delle istituzioni dell’UE sono stati anche espliciti nel chiedere opzioni legali per utilizzare la ricchezza della Russia per la ricostruzione dell’Ucraina. La Russia lo scorso anno ha affermato che le sanzioni della banca centrale imposte dall’UE e dai suoi alleati avevano congelato circa 300 miliardi di dollari dalle sue riserve di valuta estera. [….]

Da Megachip:

Europa contro Russia : l’idea più imbecille mai sorta in Europa da settecento anni.

Un’accorata lettera aperta di Alessandro Orsini al consigliere presidenziale di Zelensky, Podolyak, nel tempo imbecille degli esseri inani.

di Alessandro Orsini

Podolyak, consigliere presidenziale di Zelensky, dichiara che Kiev, con i missili a lungo raggio dell’Occidente, potrebbe uccidere il 30%-40% delle reclute che Putin sta ammassando al confine con l’Ucraina in vista della grande offensiva di terra. Caro Podolyak, chiedo con gentilezza, hai una mente abbastanza potente per porti la seguente domanda? Se Kiev uccidesse il 40% delle reclute russe con i missili americani, secondo te, Podolyak mio, poi la Russia che cosa fa? Si arrende, ti dà i soldi per ricostruire l’Ucraina e accetta pure la Nato in Donbass e i soldati americani in Crimea? Caro Podolyak, non ti viene in mente che, se tu uccidi il 40% delle reclute russe con i missili della Nato, poi la Russia ti squaglia pure la suola delle scarpe? Davvero la tua mente non riesce a concepirlo?

Caro Podolyak, tu dici che tutti gli Stati sono liberi di fare quel che vogliono della loro politica estera e di sicurezza. Ti spiego una cosa: se l’Italia provasse a uscire dalla Nato per entrare nel blocco russo, del mio amato Paese non rimarrebbero nemmeno le cime di rapa. Il minimo che potrebbe capitarci è l’assssinio del nostro presidente del consiglio. Hai una mente abbastanza potente per capire che la gestione di uno Stato non è la gestione di un condominio? Davvero la tua mente è così limitata da impedirti di capire che l’Ucraina non può entrare nella Nato e l’Italia non può uscirne?

Con la stessa gentilezza, chiedo: voi consiglieri presidenziali di Zelensky maneggiate concetti del tipo “alleanze strutturali”, “struttura delle relazioni internazionali”, “campi di forze oggettive”, “rapporti di forza”, “dilemma della sicurezza”? Senza offesa, voi consiglieri di Zelensky date l’impressione di avere le capacità cognitive di un bambino di tre anni. E noi rischiamo la terza guerra mondiale per un gruppo di uomini dal pensiero non pensato come voi? Siete esseri umani o esseri inani? Il problema non sono le dichiarazioni di Berlusconi, caro Podolyak, il problema sono certe facoltà intellettive ucraine e la mancanza di un microscopio atto ad osservarle.

Non viviamo affatto in un tempo tragico; viviamo in un tempo imbecille. Se tornasse in vita, Platone non rifletterebbe sulla Repubblica dei guardiani o sui guardiani della Repubblica, bensì sulla Repubblica degli imbecilli e sugli imbecilli della Repubblica.

La domanda platonica oggi non è chi controlla i controllori, bensì chi controlla gli imbecilli.

Imbecilli nel Parlamento europeo.

Imbecilli nella Commissione europea.

Imbecilli nelle televisioni.

Imbecilli nelle radio.

Imbecilli nel Parlamento italiano.

Il tempo imbecille è il tempo degli imbecilli dappertutto.

Imbecilli dappertutto tranne che nella Casa Bianca, soltanto lì troviamo gli intelligenti: mi inchino davanti al genio strategico di Biden.

Il Parlamento europeo è la vergogna d’Europa, luogo di corrotti nella mente prima ancora che nelle tasche che finanziano una guerra per procura contro la Russia in favore della Casa Bianca per l’autodistruzione dell’Europa.

L’Europa contro la Russia è, in assoluto, l’idea più imbecille mai sorta in Europa negli ultimi settecento anni.

Caro Podolyak, perdonami se ho scritto qualcosa di indelicato. Ti voglio bene come si può volere bene a una mente bisognosa di essere accudita.

Avanzi l’Italia, avanzi la pace. Risorga il movimento pacifista.

https://twitter.com/ChanceGardi/status/1626411488289214464

Frattanto:

12-anni-morti