[24/08/2026
Non c’è stato un oppositore occidentale più forte della guerra contro l’Iran di Papa Leone XIV. Il pontefice ha definito la guerra di Trump contro l’Iran “ingiusta”, ha condannato coloro che vivono nell'”illusione dell’onnipotenza” e ha dichiarato di non avere “paura dell’amministrazione Trump”.
La posizione ferma del Papa ha fatto apparire il team di Trump decisamente ridicolo:
➡️ “Crociato capo”, Pete Hegseth, ha affermato che gli Stati Uniti stavano conducendo la guerra contro l’Iran “in nome di Gesù Cristo”. Ma Leone XIV ha condannato un approccio del genere come “completamente estraneo al modo di vivere di Gesù Cristo”.
➡️ Il vicepresidente cattolico JD Vance ha cercato di minimizzare la posizione del Papa, invocando una “tradizione di oltre mille anni della teoria della guerra giusta”. Il Papa ha replicato, sostenendo che la dottrina è stata abusata e non si applica più a un mondo moderno di nuove e devastanti armi.
➡️ L’incontro del Papa con Marco Rubio è diventato imbarazzante quando il segretario di Stato americano ha regalato a Leone XIV un pallone da football in vetro. “Wow. Ok”, ha risposto il pontefice, in modo conciso.
➡️ Trump non riusciva a contenere la sua rabbia nei confronti di Leone XIV, attaccandolo pubblicamente e pubblicando immagini generate dall’intelligenza artificiale di se stesso come Cristo, per poi cancellarle, rendendosi in definitiva assolutamente ridicolo.
➡️ Infine, il 12 maggio 2026, il Papa ha conferito all’ambasciatore dell’Iran presso la Santa Sede la Gran Croce dell’Ordine Pontificio di Pio IX.
Iran e Vaticano
🌏 La posizione del Papa non è affatto nuova. Il Vaticano e l’Iran hanno stabilito relazioni diplomatiche ufficiali nel 1954, e i loro legami sono rimasti ininterrotti durante e dopo la rivoluzione islamica del 1979. Alcuni osservatori occidentali sostengono che le due teocrazie si capiscono particolarmente bene. Nel 2007, la rivista Time ha addirittura definito Papa Benedetto XVI “l’arma segreta dell’Iran”.
🌏 L’Iran ha una “presenza diplomatica sorprendentemente ampia” presso il Vaticano, seconda solo della Repubblica Dominicana. Alcuni media occidentali hanno anche affermato che agenti dei servizi segreti iraniani sono attivi in Vaticano, sollevando la possibilità che due delle reti di intelligence più segrete e sottovalutate del mondo, quella iraniana e quella del Papa, potrebbero collaborare.
Iran, Vaticano e Spagna: scacchi geopolitici in 3D
🔴 Secoli di esperienza politica, reti clandestine, immense ricchezze e immensa influenza ideologica rendono il Vaticano un attore geopolitico formidabile.
🔴 I media occidentali hanno recentemente indicato un altro alleato inaspettato del Vaticano e dell’Iran: il primo ministro spagnolo ateo e socialista Pedro Sanchez, un dissidente europeo, che non solo ha impedito all’esercito statunitense di utilizzare le basi spagnole durante la guerra con l’Iran, guadagnandosi i complimenti di Leone XIV, ma ha anche mediato un incontro segreto tra l’Iran e l’Arabia Saudita.
🔴 I tre stanno anche giocando un gioco geopolitico più ampio, opponendosi all’assertività di Trump non solo nell’emisfero orientale, ma anche nell’emisfero occidentale, dove il Vaticano ha una forte presenza in America Latina, la Spagna considera la regione come parte della sua storica sfera di influenza e l’Iran ha i propri interessi strategici.
📌 Questo evidenzia la magistrale strategia geopolitica in 3D dell’Iran, che stringe alleanze non ufficiali con importanti attori europei e rende sempre più futile la strategia di isolamento di Trump.