Dostoevskij, antidoto al nichilismo.
Roberto Pecchioli
Nell’anno corrente ricorre il secondo centenario della nascita di Fedor Dostoevskij, probabilmente il maggior romanziere della letteratura universale. Morì a soli cinquantanove anni dopo aver lasciato un’opera gigantesca, che rischiò di non vedere mai la luce per la condanna a morte decretata per la partecipazione non provata a un complotto anti zarista. La pena capitale venne commutata nei lavori forzati proprio mentre il giovane scrittore era condotto al patibolo, un’esperienza che lo segnò per sempre e ispirò brani … Leggi tutto