BlackRock deve fare i conti per la prima volta con outflow importanti. Ecco i dati.
28/06/26
Gli investitori in $IBIT, l’ETF su Bitcoin di BlackRock, avrebbero in media il 40% di perdite, almeno secondo quanto è stato riportato da una recente indagine di Bloomberg, che cita Bespoke Investment Group. Tutto questo mentre nel mondo degli ETF su Bitcoin è in corso da tempo una fuga – che ha visto questi titoli perdere miliardi in fondi, senza soluzione di continuità.
Un’ecatombe, per utilizzare un termine caro a mito e letteratura, che sarebbe in larga parte responsabile degli outflow dei quali vi parliamo ormai da qualche giorno. Il motivo? È lapalissiano: nel momento in cui scriviamo Bitcoin è circa al 50% dai suoi massimi e in tanti – come mostrerà chiaramente un grafico che troverete più avanti, sono entrati proprio in quella fase.
L’investitore medio è sotto del 40%
Dopo aver guadagnato tanto (al lancio degli ETF, Bitcoin era sotto i 40.000$), ora arriva il tempo delle lacrime. Secondo i dati che sono stati infatti raccolti da Bespoke Investment Group, l’investitore medio in $IBIT, il fondo ETF su Bitcoin di iShares (BlackRock) ha perdite per il 40% della posizione iniziale. Una cifra importante anche per un asset volatile come $BTC, che sarebbe poi il motivo che ha visto tante fuoriuscite di capitale nel corso delle ultime settimane.

L’anddamento degli outflow complessivi degli ETF Bitcoin
Il grafico che riportiamo, che indica in verde i capitali in ingresso e in rosso quelli in uscita, è d’altronde impietoso. Racconta di un mercato, quello degli ETF, che ha cambiato direzione in modo netto dallo scorso maggio e che non ha mai trovato appigli per il recupero e l’inversione. Una situazione che non era mai durata così a lungo e che è uno dei segnali importanti del sentiment di mercato nel corso delle ultime settimane.

Quest’altra rappresentazione grafica – cumulativa degli inflow negli ETF – è, se vogliamo, ancora più emblematica. Picco a maggio e poi giù, senza che i rimbalzi di prezzo abbiano granché cambiato la configurazione.
Mani di carta
Gli appassionati di Bitcoin che da più tempo seguono il mercato sono abituati a questi sbalzi di prezzo e non ne sono forse granché preoccupati.
Forse però – davanti alla prima seria correzione da quando esistono gli ETF – chi ha investito tramite questi prodotti si è fatto prendere dal panico. Ci sta, Bitcoin, come ama ripetere il nostro direttore Alessio Ippolito, non è per tutti. Per qualcuno lo diventerà, ma no, non sarà mai per tutti.