Un “segno” della Vergine Theotokos in Crimea?

MB .  Ho ricevuto quel che segue da un blog greco. Non sono in grado di controllare l’informazione, né so altro oltre a quello che dice il testo – tradotto dal greco col traduttore automatico. Lo posto senza commento).

Russia: dodici  delfini hanno portato su dal mare l’immagine della Vergine!

Christos Michaelides 

https://proskynitis.blogspot.it/2017/06/12_15.html?m=1

 

L’icona sulla spiaggia in Crimea.

 

“Un evento insolito  e meraviglioso è avvenuto a  Sochi, in Russia.  Un branco di delfini (12 secondo i testimoni) hanno portato a riva un’immagine della Vergine davanti agli occhi attoniti dei villeggianti sulla spiaggia.

Il caso è stato reso noto da un colonnello dell’armata russa  e da sua moglie,  che hanno sorpreso dei delfini nuotare molto vicino alla riva e deporvi un oggetto. Quando i delfini hanno riguadagnato il mare, la coppia si è avvicinata al punto in cui era l’oggetto, coperto di fango.

La moglie del militare ha ripulito l’oggetto e ha visto l’immagine della Vergine, ed ha lodato Dio per questo miracolo.  Questa è l’immagine della Madonna di Kursk. Non si sa come l’icona sia finita in fondo al Mar Nero,  e non si spiega come i delfini l’abbiano riportata sulla riva. Il colonnello ha portato l’icona a Mosca, dove spera di mostrarla al patriarca Kirill e raccontargli l’evento miracoloso”.

 

 

 

 

 

 

 

Una Madre  profondamente  partecipe alla sanguinosa storia della Russia

 

 

L’icona e i suoi ritrovatori.

 

E’ vero? E’ leggenda? Infine, credo che poco importi: il fatto stesso che una   leggenda così  possa nascere, in una Russia minacciata da tutte le forze  globali  più oscure e  violente di  “questo mondo”, è significativo.

Ricordo  solo che la vera immagine della Theotokos venerata  a Kursk è senza dubbio l’icona più profondamente intrecciata con  la storia del popolo russo,  le guerre, gli eventi più sanguinosi, e fu persino ferita essa stessa. Si dice che un cacciatore la trovò settembre 1295 fra le rovine  di Kursk,  a quel tempo svuotata e ridotta a deserto, abitato da selvatici,  dalla ferocia genocida  dell’invasione mongola. L’immagine –   uguale o   simile  all’icona venerata a Novgorod  – era a faccia in giù;  appena l’uomo la sollevò, sprizzò da sotto una sorgente d’acqua viva e purissima.

I pii cacciatori  allestirono una minuscola cappella di legno  per l’immagine; presto  essa  fu oggetto di visite e pellegrinaggi, essendosi sparsa la fama che compisse  miracoli.. Secondo i racconti vari tentativi degli abitanti e del principe della vicina Rylsk di portare il quadro nella loro città, andarono a vuoto: l’immagine tornava sempre nella cappelletta. Ci si convinse che la Madre di Dio voleva restare là dove era stata scoperta.

Nel 1383,  nuova invasione: dei tartari. Costoro si ostinarono a incendiare la cappella di legno,   affastellando legna e fascine, senza riuscirvi; accusarono il prete che la custodiva, Bogoliub, di stregoneria.  Solo quando gli invasori spezzarono l’icona in due, riuscirono a dar fuoco alla cappella. Presero Bogoliub come prigioniero e schiavo. Soltanto anni dopo, riacquistata la libertà (degli emissari dello zar avevano pagato il riscatto) egli tornò , ritrovò i due pezzi dell’icona e li  ricompose – o  l’immagine si ricompose per prodigio, si dice. In ogni caso  essa ha ancora il segno dello spacco.

Nel 1597, per ordine dello Zar, un monastero fu costruito attorno alla cappella; era sua volontà dare inizio così alla ricostruzione di Kursk. Ma nel 1611  un’altra  incursione dei tartari  devastò il monastero. L’immagine fu portata di nascosto a Mosca; erano i tempi di Boris Godunov, che dotò l’immagine di ornamenti preziosi ; da lì fu riportata nel monastero ricostruito di Kursk  nel 1618: Ancor oggi una processione, il nono venerdì dopo Pasqua, ricorda il trionfale ritorno della Signora del Segno.   Frattanto però, nel 1612,  furono i polacchi ad attaccare Kursk. In quell’occasione la Vergine  accompagnata da due  “monaci raggianti”, fu vista in cielo dai cittadini; anche i polacchi catturati riferirono di aver visto l’apparizione.

Nel 1812 un comitato cittadino di Kursk donò una copia dell’icona al generale Kutuzov, il vincitore di Napoleone, coperta da  una riza d’argento.  Ma nel 1898,   anarchici criminali, in odio alla fede, piazzarono una bomba gigantesca sotto l’icona. La chiesa – ormai Cattedrale del Segno –  fu  devastata, le vetrate distrutte,   i portoni di ferro piegati dalla violenza dello scoppio,   persino la cupola danneggiata.  L’immagine invece rimase intatta, il che aumentò la fede  popolare nelle sue virtù.

1918, rivoluzione bolscevica. Kursk  prima viene occupata dai comunisti, poi  liberata dall’armata bianca; questa la riparò  nella sua roccaforte in Crimea; ma fu sconfitta e dovette ritirarsi. Sotto la protezione dei bianchi in ritirata,   alcuni monaci misero in salvo l’icona a Belgorod, poi a Taganrog,  Ekaterinodar e Novorossinsk:  mesi di angosciose peregrinazioni,  al seguito dell’Armata bianca braccata e sconfitta. Infine , per nave, nel 1920,  il quadro fu portato a Tessalonica, e poi da lì a Belgrado, dove rimase nella chiesa russa della Santa Trinità. Ma nel 1944,  i devoti e  i preti  russi riparati in Serbia,  quando la Yugoslavia passò sotto la dittatura comunista, fuggirono  portando con sé l’immagine. Prima a Vienna e a Carlsbag, poi a Monaco, poi in Svizzera, Francia, in Belgio, secondo le vicissitudini della guerra e l’avanzata dell’Armata Rossa. Dal 1957 l’icona originale ha trovato sede a  New York, nella chiesa della Madre di Dio del Segno,  sede della gerarchia della Chiesa Russa all’Estero.

 

Quanto ai due immani incendi di Londra e della foresta presso Fatima, in Portogallo: la  fulminea  rapidità  con  cui il fuoco s’è diffuso,  l’incontenibile violenza della fiamme divoratrici di decine e decine di vite umane incenerite,   è parsa ai soccorritori preternaturale. Anch’esso un segno, forse, del rabbioso potere che ha sul nostro mondo il Signore del Fuoco.

 

 

 

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12 commenti

  1. Sonja

    Qualche scienziato dice che, se riuscissimo a capire come si parlano i delfini tra di loro, potremmo comunicare con altri mondi e anche con DIO.

  2. lady Dodi

    La Santa Madre Russia è sotto la protezione della Santa Madre di Dio.
    Anch’io ho avuto un segnale, dopo che dall”estate scorsa volevo della terra russa. Quanti ” No, non raccontarmi le tue sciocchezze”, quando nel mese di maggio, ho chiesto a Lei di darmi questo segnale. L’ho scritto anche qui e il 29 maggio finalmente…….
    Sento d’aver fatto il mio dovere perché una grazia per essere esaudita deve essere giusta e non deve mai essere chiesta per se stessi.

    1. sskc

      Davvero Bellissimo!!!
      Chiedo scusa, lady Dody…stava dicendo: “…e il 29 maggio finalmente…”?!!??…Continui la prego…non ci lasci immaginare…come le e’ pervenuta la terra russa che cosi’ tanto desiderava?!!

      Un grazie anticipato per la risposta!

  3. rino

    Il fatto può avere una lettura positiva. Dato che il Delfino è un simbolo legato al cristianesimo (il pesce era un simbolo molto usato fra i primi cristiani e il delfino in particolare per la sua universale simpatia e carisma tra gli uomini è sicuramente il più importante), il tutto potrebbe significare l’avvenuta consacrazione della Russia al cuore immacolato della Vergine Maria tramite Cristo (i delfini) che la ricolloca nella sua “casa”.
    In generale l’anno in corso pullula di eventi astronomici significativi.
    Per ogni ulteriore chiarimento consiglio la lettura attenta di questo articolo:
    http://antimassoneria.altervista.org/nel-2017-vedremo-segni-grandiosi-nel-cielo-dellapocalisse/

  4. Marian

    I ‘social’ russi sembrano confermare la veridicità dell’episodio anche se non mancano commenti che contestano alcuni dettagli nonché l’interpretazione miracolistica che ne danno i credenti. Ad esempio c’è chi sostiene che il numero dei delfini non fosse facilmente determinabile potendo variare da 10 a 15 individui e, fra questi, pare ci fosse anche un cucciolo. In effetti, fra salti, tuffi e immersioni, è probabile che uno stesso individuo, sia stato contato due, tre volte in più, oppure in meno. A questo punto il 12 è sembrato il numero più carico di significato per il suo riferimento agli Apostoli. Un gruppo di utenti sostiene che l’episodio dovrebbe anche richiamare l’attenzione sulla strage dei delfini ( spiaggiati, macellati e intossicati) documentata dalla fine di marzo in poi lungo il tratto dei 150 km che inizia a nord di Sochi (Novorossiisk, Touapsé). A questo proposito è stato avviato un processo penale per stabilire le cause della morte di queste creature da sempre così vicine al mondo degli Umani e ispiratrici di pace, gioia e fratellanza. La simbologia dell’icona ritrovata è quella dello scudo, cioè di protezione dal pericolo insito nelle battaglie. Da questo ritrovamento possiamo dedurre un segno premonitore di un pericolo bellico, o di terrorismo pilotato, che richiederà di lottare anche con la fede ? Forse sì. La Russia è già preparata a questo: a combattere, a morire e a vincere, noi forse non lo siamo.


  5. I delfini hanno ubbidito a un ordine di Dio, il Quale regna anche sugli esseri dei mari. Se Iddio, Onipotente, vuole, Egli Si fa ubbidire dagli esseri, anche dai pesci. L’icona, miracolosa, ha i tratti di estetica spirituale che accomunano gli archetipi spiritualmente originali di tutte le Rivelazioni dello Stesso Dio. Da questo possiamo intendere che tale immagine sia concepita dall’Altissimo, da sempre, in Cielo e in terra.

  6. sskc

    Per quanto riguarda quanto ipotizzato nella nota della foto del terribile incendio di Londra, vorrei dire: quelle povere persone non avevano fatto niente di male…fra l’altro quella era la notte di Qadr…una notte speciale di Ramadan che i musulmani dedicano alla preghiera dopo aver digiunato tutto il giorno, rinunciando sia al cibo che all’acqua e nonostante la stanchezza, pregano Dio…è più’ probabile che si tratti di un segno del rabbioso potere che hanno sul nostro mondo i soliti diavoli, piuttosto che quello del Signore…difatti nell’inchiesta è emerso che un comitato da tempo aveva segnalato i rischi che correvano gli inquilini, ma il Consiglio di Quartiere aveva deliberatamente ignorato d’indagare fino al punto da denunciare addirittura “per molestie” il Comitato alla Magistratura. Sia il Consiglio di Quartiere che la Magistratura quindi sapevano…e volutamente non hanno adempiuto al loro dovere civile, senza contare quello umano. Adesso che tutto cio’ e’ venuto alla luce…la stampa minimizza!
    Quanto detto può essere facilmente riscontrato in un servizio di Pandora tv nel video intitolato “Londra, Bamako, il collasso” al minuto 2:57

    @ Jasone…
    …invece vorrei dire che non si tratta di fanatismo religioso, si tratta piuttosto di essere in relazione con il Divino e di considerarNe le risposte in eventuali segni…

  7. Saverio Gpallav

    la Russia è forse l’unica potenza cristiana rimasta sulla terra. Se si pensa che è stata dominata x 70 anni da un regime che propugnava l’ateismo di Stato questo ha già di per sè qualcosa di miracoloso. Lascerebbe ben sperare anche per la UE, oggi dominata dal totalitarismo anticristiano dell’ideologia del gender e del relativismo. Se la Russia ha ripudiato l’ateismo marxista, forse vi è la possibilità che un giorno l’Europa ripudi la melliflua ideologia che le sta svuotando l’anima


    1. E’ molto significativo che dopo 70 anni di comunismo becero intriso di anticristianesimo rifiorisca, risorga un desiderio mistico religioso in una comunità che per generazioni ha duramente subito e verificato la tragedia di vita ateista. Un esperimento drammatico che porta sol ad una conclusione:
      -Dio esiste- e chi non crede non puo’ non capire cosa significa trascurarne l’esistenza.
      Un percorso obbligato nella società umana dotata di intelletto.Anche in Europa nonostante tutto sembra volgere in peggio

  8. Giulio

    Curiosità: il film “American Satan” (cercate il trailer su youtube) sarà nelle sale il 13 ottobre. Una data a caso? 🙂

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