Udo Ulfkotte è morto. A 56 anni. Aveva rivelato che giornalisti sono “comprati” dalla Cia. I colleghi esultano.

Udo Ulfkotte  è morto, improvvisamente, dicono di attacco cardiaco.  Aveva 56 a  anni.

Ulfkotte era il giornalista, che, dopo aver lavorato  al Frankgfurter Allgemeine Zeitung, rivelò come lui ed altre “firme”   fossero al soldo dei servizi americani.. Il suo libro, “Giornalisti Comprati” (2014), descrive i metodi con cui la Cia imbecca, istruisce, paga (fino a 20 mila dollari) giornalisti  tedeschi ma anche italiani  perché scrivano articoli favorevoli alle politiche americane.

«Prima di tutto» ha raccontato  «è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri. Molti premi letterari non sono che premi alla fedeltà  propagandistica  [..] In occasione della  crisi libica del 2011, ha raccontato di come fu  imbeccato dai servizi germanici perché annunciasse sul suo giornale, come fosse un fatto assodato, che Gheddafi  era in possesso di armi chimiche ed era pronto ad usarle contro   il suo popolo inerme. […] Se invece si trasgredisce la linea filoatlantica le conseguenze sono altrettanto note, ovvero la perdita del lavoro, il triste isolamento professionale, fino alle minacce dirette e alle persecuzioni (lui stesso sostiene di aver subito sei perquisizioni nella sua abitazione con l’accusa di aver rivelato segreti di stato)”.

(Marcello D’Addabbo – ladagadinchiostro.com).

Insomma è stato il primo a rendere pubblico il fatto che i media scrivono “fake news” (notizie false)  a pagamento.  Oggi  sono i media ad accusare i social di diffondere notizie false.

Dopo essere stato bollato come pazzo dal suo ex giornale, la FAZ, Udo Ulfkotte ha preso posizioni di veemente denuncia di Angela Merkel,  della sua  gestione dell’euro,  e della sua politica di “accoglienza” di centinaia di migliaia di islamici.   “Die Asyl  Industrie”, “Mekka Deutschland”  sono i titoli dei suoi più recenti saggi.

Può essere stato ucciso?

Un  suo corrispondente, l’informatico e autore di blog alternativo Hadmuth Danisch, riferisce di una mail di Udo;   stava cercando  anche da lui se aveva   informazioni sulle violazioni della Costituzione da parte della Cancelliera, e si stupiva di non trovare nulla o quasi.  La mail è del 10 gennaio:

http://www.journalalternativemedien.info/category/meinungen-kommentare/hadmut-danisch/

“Domanda a tutto tondo:  tranne il libro di testo dal professor Otto Depp Heuer ( “Lo stato della crisi dei rifugiati”) sono state altre pubblicazioni su Angela Merkel e il loro sistematiche violazioni di legge dal suo insediamento? ì Voglio dire:  Atomausstieg (?) , salvataggio delle banche, apertura delle frontiere, violazioni di Lisbona, Maastricht, Dublino, Schengen, ecc … Chi conosce  un buon lavoro-up professionali di illegalità  ? Non intendo trattati di psicologi sulla malattia mentale  del leader amato  che si suppone tanto amato, non biografie di Angela Merkel – in realtà solo illegalità e letteratura profonda … Sì, lo so, c’è Di Fabio, ma altri?”.   Udo di Fabio qui citato  è  un giurista importrante, che è stato giudice della Corte costituzionale tedesca  fino al 2011, e  che ha scritto un saggio  in cui descrive Angela Merkel “spaccatrice della Costituzione” (Verfassungsbrecherin)

http://www.pi-news.net/2016/12/udo-di-fabio-merkel-ist-verfassungsbrecherin/

Danisch ammette di aver risposto distrattamente (“Non è il mio campo e  ho i guai miei…”. Il 12, ha ricevuto un’altra mail da Ulfkotte:Data: Giovedì, 12 Gennaio 2017 21:58:12 +0100Da: Udo Ulfkotte <udo@ulfkotte.de>A: ‘Hadmut Danisch’ <hadmut@danisch.de>Oggetto: Re: Richiesta di Udo Ulfkotte

“…centinaia di migliaia, forse milioni di persone discutono di possibili violazioni legali di Angela Merkel, e non c’è altro che un  singolo opuscolo  (edito  dal  Professor Otto Depenheuer)  con  brevi testi di alcuni docenti.  In che paese viviamo? Non una tesi di dottorato, non  saggi specialistici eccetera.  Se vuoi conoscere   dal punto di vista giuridico quali leggi specificamente la Merkel abbialo infranto – perché non c’è dubbio che ne ha violate  – non trovi NIENTE. Perché?”.

24 ore dopo era morto. Mmmm, commenta Danisch.

Effettivamente, quando si cercano informazioni sul web  su temi  seriamente critici di Angela, non viene fuori praticamente nulla. “Not Found”; “Error”, eccetera. Dicono che Ulfkotte avesse già avuto tre infarti.   Fatto sta che trovo  questa notizia: “Ahahahah! Esultanza fra i gironalisti tedeschi per la morte del loro collega critico dell’immigrazione”. “Udo Ulfkotte è morto! Brindiamo!”

 

5 commenti

  1. Catone

    E dire che i soliti media mainstream si erano stracciati le vesti perché, sui social, molti avevano esultato per i problemi di salute di Gentiloni (chissà come mai).
    In questo caso gli stessi giornalisti mainstream esultano ma nessuno gli dice che sono dei cyber-idioti.

  2. rino

    Alla stessa età morì un altro giornalista eroe dello scorso secolo: Robert Wilton. Corrispondente in Russia del Times rivelò al mondo nel suo libro “les derniers jours des Romanofs” (1920) l’identità ebraica della maggior parte dei rivoluzionari bolscevichi. Anch’egli venne allontanato dal proprio mestiere e morì in povertà.
    Riposi in pace.

  3. Pierpaolo

    Facendo l’ipotesi di un’uscita di scena violenta da parte di Trump è necessario non pensare a Kennedy, ma piuttosto a Chavez.


  4. eppure la maggioranza delle persone italiche continua a sostenere che la democrazia sia migliore su tutti gli altri sistemi. Soprattutto perhè garantisce la libertà di espressione

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