Sudafrica: “Via tutti i bianchi in 5 anni”. Massacrati. A quando anche da noi? (Con un’aggiunta).

 

Jacob Zuma, il corrotto presidente del Sud Africa, lo scorso marzo ha espresso il proposito di confiscare le terre dei  coltivatori  bianchi per  redistribuirle ai neri. “Voglio un accertamento dell’uso ed occupazione  pre-coloniale delle terre” per decidere quali terreni saranno presi, ha detto:   quasi che esistesse  un catasto pubblico “pre-coloniale” – mentre i coltivatori bianchi, quasi tutti olandesi (gli inglesi abitano nelle città) si stabilirono nel Seicento a dissodare un paesaggio primordiale di savane incolte, scarsamente popolate;  gli  Zulu e Xhosa arrivarono dopo, durante il sorgere del cosiddetto Impero Zulu nel 18mo secolo.

Ma il presidente Zuma,  dell’ANC  (il partito di Mandela), è in difficoltà per il crescere di un partito rivale, Economic Freedom Fighters,  che ha come punto centrale del programma la confisca delle terre bianche; indebolito da accuse di corruzione, ha  pensato bene di cavalcare questo tema, popolare  fra i neri.  “Dobbiamo accettare la realtà che quelli che sono in parlamento – ha detto – dove sono fatte le  leggi, in particolare i partiti neri, devono unirsi perché ci occorre  una maggioranza di due terzi per cambiare la costituzione”, nel  rendere legali le confische.

I leader dei partiti di sinistra stanno minacciando di “sgozzare tutti i bianchi, di eliminarli tutti entro cinque anni”, ha raccontato Simon Roche, un  sudafricano che ha costituito un gruppo di autodifesa.  I rurali, quasi tutti afrikaneers (boeri) si aspettano l’imminente scoppio di una guerra razziale

il presidente Gedleyihlekisa Zuma

Da anni, nel silenzio complice dei media e dei politici occidentali,  i coloni boeri   sono oggetti di rapine, saccheggi assassini  commessi da  bande di neri.  Almeno 3 mila bianchi, uomini, donne e bambini, sono stati massacrati nelle loro fattorie nell’ultimo  decennio; la statistica è per difetto, perché  lo ANC al poter ha vietato la pubblicazione di statistiche su questi omicidi  – “dissuadono gli investimenti esteri” – e la polizia comunque tende a non riportare i fatti.

Secondo una inchiesta indipendente (Genocide Watch)  è un vero e proprio genocidio  per odio razziale: lo dicono le modalità delle stragi, spaventose.  Donne e bambini violentati prima di essere uccisi; uomini torturati per  ore; famiglie intere aperte coi machete, le loro interiora asse come festoni alle porte; altri  legati ai loro stessi automezzi e trascinati per chilometri, fino alla morte.

Sue Howart. Morte due giorni dopo in ospedale.

Nel 2017   sono stati  sterminati in questi orrendi modi settanta coltivatori, in 345 assalti alle fattorie (sempre più sofisticati, di stile militare)  nel silenzio generale;   del secondo massacro del 2017,  avvenuto a febbraio,  si sa  perché la coppia era inglese e quindi ne hanno parlato i media britannici, anche la BBC.  Sue Howart, 64 anni, e il marito Robert Lynn, 66,   stavano dormendo nella loro fattoria a 150 chilometri da Pretoria quando,  alle 3 di notte, sono stati sorpresi da tre assalitori; i quali hanno torturato il marito con un cannello ossidrico,   lo hanno accoltellato selvaggiamente, per fargli confessare dove teneva il denaro (non ne aveva in casa);  alla  donna hanno bruciato la faccia col cannello. Poi hanno caricato i due, feriti, sul loro camioncino e li hanno portati nella savana. Il marito l’hanno abbandonato con un sacco nero legato alla testa, perché morisse soffocato; alla moglie  hanno sparato alla testa  (l’autopsia scoprirà che le avevano ficcato un sacco di plastica nella gola).  La donna, portata all’ospedale, è morta dopo due giorni di agonia. Il marito, miracolosamente sopravvissuto, ha potuto raccontare com’è andata.

Molto meno  descritto il primo fatto del 2017: una coltivatrice di 64 anni, Nicci Simpson,  è  stata trovata nella sua fattoria del Vaal, a due ore da Johannesburg, in un lago di sangue. I suoi violentatori ed assassini  l’avevano torturata per ore con un trapano. Spesso i coloni sono disarmati: il regime ANC ha obbligato tutti a registrare le armi  che avevano in casa, e vieta da anni  ai bianchi di tenerle legalmente.

La complicità del regime e della sua polizia non sono nemmeno dissimulati: il presidente Zuma (suo nome tribale: Gedleyihlekisa, detto Msholozi) ha celebrato l’anniversario della nascita dell’ANC intonando l’inno  “Dubula iBhunu”, ossia “Spara ai Boeri”  violando la costituzione sudafricana, ovviamente anti-apartheid,  che proibisce ogni “appello all’odio  basato sulla razza e costituisca un incitamento alla violenza”.

E’  per questo che,  dopo l’annuncio presidenziale di confisca delle terre, molti sudafricani si sono riuniti in un gruppo di autodifesa – Suidalender – che ha approntato un piano: “Raccogliere la nostra gente” dalle fattorie (tutte ovviamente isolate e sparse) e concentrarla in una zona sicura ; non prendere le armi, ma ritrarci dal pericolo”; ha detto Simon Roche, uno dei capi,  intervistato da Infowars. E’ un progetto immane: riunire sotto attacco un 20 per cento dei 4,8 milioni di bianchi sudafricani. “Speriamo  di salvare 800 mila persone; il nostro protocollo di evacuazione è basato su individui che si  collegano con i vicini per radunarsi in luoghi sicuri provvisori…”.

Giova sperare.  Sarà da veder se questo esodo disperato, quando avverrà, susciterà l’interesse dei media progressisti. Magari della confisca delle terre e della loro distribuzione ai neri avremo qualche eco, per  i rincari e la carestia che questo sicuramente provocherà (è accaduto lo stesso in Angola): il 95% dei generi alimentari in Sudafrica è prodotto dal 3% dei coltivatori, che sono ovviamente i bianchi; è per questo che i neri vogliono le loro   fattorie-modello, che ridurranno alla sterilità.

E’ opinione del vostro modesto  cronista, che ha conosciuto la realtà sudafricana (e la “cultura” dell’ANC) in diversi servizi sul campo, che con  la nostra accoglienza senza limiti ai “migranti” africani, ci stiamo procurando da noi stessi un simile  problema. Li vedo sempre più numerosi, agli angoli di certe strade di Milano, tutti giovani, atletici,  palestrati, a fare  nulla. Non gli ci vorrà molto a capire che possono entrare nel bilocale della pensionata vecchia, sola e indifesa,  e sgozzarla e torturarla impunemente  per portarle via la pensione. Mi direte che sono razzista? I razzisti sono loro. Li conosco. Conosco la loro crudeltà, la loro invidia, la loro assoluta mancanza di freni inibitori.

Del resto li conosce bene anche la Boldrini,  che in Africa c’è  stata.  Ha annunciato che i  migranti sono l’avanguardia del nostro futuro stile di vita.  Non certo nel senso sudafricano, io spero.

Per le anime belle che leggono questo sito infestandolo con luoghi comuni:

Ho dimenticato di aggiungere come i negri sudafricani (povere vittime dell’uomo bianco) massacrano alla grande, molto volentieri,   gli immigrati negri che vengono a   a cercare lavoro  dalla Nigeria, dal Malawi, dalla Somali. Gli omicidi sono quotidiani. Spesso con la «collana di fuoco », uno pneumatico incendiato e attorcigliato al collo della vittima.

Chissà  perché Bergoglio, Boldrini e Soros,  Medecins sans Frontières etceteranon fanno mai la lezione a questi eroi.

Forse  perché “è la loro cultura”. Loro hanno diritto alla “loro cultura”. Noi no.

Un immigrato non gradito a Johannesburg.

 

UN somalo di 25 anni massacrato per rubargli il telefonino.

http://pulse.ng/books/southafrica-xenophobicattacks-king-zwelithinis-bloody-fart-a-poem-for-sithole-and-other-murdered-africans-id3695006.html

 

 

Il re zulu Goodwill-Zwelithini, lieto incitatore dello sterminio degli immigrati (2015).
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35 commenti

  1. luca

    Il Sudafrica è un paese bellissimo e troppo ricco per essere lasciato in pace. Non esiste un paese africano ricco di risorse che viva in pace. Chissà perchè?


    1. Questo primo commento e’ interessante e meritava miglior sorte.Chissa’ che il Direttore magari in futuro possa avere ulteriori informazioni al riguardo.


  2. da buon buddista non posso che pensare alla ruota del dharma che gira.
    l’uomo bianco ha provocato troppo dolore nel mondo.

    1. Catone

      Eccone un altro cascato nella rete della propaganda.


  3. e purtroppo li conosco anch’io avendone sposata una e avendole messo a disposizione tutto e prendendone solo calci in faccia,io,la mia famiglia e i miei amici…gente senza onore,senza riconoscenza,invidiosi,presuntuosi ma senza avere nessuna carta a favore,soprattutto senza sentimenti,voglia di lavorare e di studiare zero,ma il mito dei soldi come valore assoluto svincolato dal lavoro come se i soldi cadessero dal cielo
    Gli italiani se ne accorgeranno ma non si meritano altro…un popolo di debosciati tradito da una classe dirigente,manipolato costantemente da un esercito di giornalisti a libro paga ma soprattutto mi dispiace dirlo con uno zoccolo duro di utili idioti (in prevalenza donne occorre dirlo…) fanatici dell’accoglienza come fosse un imperativo morale..
    Purtroppo la cosa che mi affligge di più è che sembra che nessuno voglia più bene all’Italia


    1. …scusa ma, non vorrei offendere, te l’ha ordinato il dottore di sposarla? non conosci il vecchio proverbio ” Moglie e buoi dei paesi tuoi” ?
      ” Gli italiani se ne accorgeranno ma non si meritano altro..”
      ma senti chi parla, proprio chi per primo si è fatto “infinocchiare” viene a farci la morale..:-) 🙂
      ti sarei grato se usassi un pochino di umiltà e magari facessi un mea culpa, prima di lanciare anatemi….che ne dici?
      🙂 al mio paese si dice : “calma e gesso” e penso che nel tuo caso, si addica molto…sii prudente,anche nelle profezie…grazie


      1. volevo solo riportare un’esperienza personale..non per sentito dire.


      2. in effetti mi sono fatto prendere la mano nella seconda parte del commento..se potessi lo cancellerei..mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno…sul proverbio “donne e buoi dei paesi tuoi” certo che lo conoscevo..purtroppo ho dovuto toccare con mano quanto sia vero ed in ogni caso sono questioni che attengono alla mia sfera personale e di cui tu non hai il diritto di entrare


        1. …piano, piano, sei tu che hai spifferato a migliaia di utenti che hai sposato una negra e ti sei amaramente pentito…dunque, se volevi che la cosa rimanesse nella sfera del c.d. personale, potevi farne a meno di parlarne, ok?
          mi sembra autoevidente..io ne parlo perché per primo l’hai fatto tu…
          ti sei fatto prendere per i fondelli e poi vieni quì – ripeto – a farci la morale..
          ma da quale pulpito?
          per piacere, prima di dirmi cosa devo o non devo scrivere, rifletti bene…


          1. Penso volesse avvertire di un errore personale invitando gli altri a non ripeterlo


  4. come si può vedere dai commenti precedenti è un esercito in servizio permanente…come possiamo solo minimamente organizzare una reazione se una parte consistente di Italiani la pensa cosi’? buona africa a tutti…


  5. Dopo che gli italiani del nord hanno imposto alla provincia di Bolzano, mediante le leggi del wwf, gli orsi ed i lupi al fine di impedire la pastorizia ai tedeschi autoctoni, verrebbe voglia anche di ritraslocare gli immigrati in Italia, Valpadana, e lasciare di nuovo ai tirolesi la pastorizia tradizionale, spedendo lupi ed orsi dove vanno in realtà, definitivamente, spediti.

  6. guidino

    Tutto vero grazie direttore.
    Ci uccideranno tutti, non noi forse, ma probabile i nostri figli e di certo tutti i nipoti.
    I maestri del discorso le hanno convinti di essere stati oppressi e derubati e ci hanno convinto di essere gli oppressori e i ladri.
    I maestri assisteranno in poltrona alla carneficina
    Bisogna solo attendere poco che la nostra sbandierata superiorità tecnologica sia parificata dalla loro superiorità numerica.
    Per ora in africa non sanno ancora che gli snowflakes hanno paura di tutto e le donne bianche sono tutte malate di creduloneria e altruismo patologico come vecchiette di novant’anni.

  7. Diego Grandi

    Poveri Boeri, prima massacrati e spediti nei campi di concentramento dal “soft power” d’Albione, e dal 1994 in poi vessati dagli ingrati negretti indigeni che, se non ci fossero stati i bianchi europei, avrebbero ancora l’orecchino al naso e la sveglia al collo.


  8. Ultimamente mi sono interessato ad alcune profezie, anche da parte di veggenti misconosciuti ai più.
    Ne ho trovate un paio – ovviamente non saprei dire fino a quanto siano attendibili – che mi hanno molto impressionato e che addicono particolarmente all’argomento trattato.
    La prima di queste profezie è opera di tal Suor Beghe, una monaca belga forse ancora in vita, di cui si sa poco.
    Ecco cosa disse a proposito di queste migrazioni/invasioni:
    ““La penuria è ritornata, ma gli uomini non hanno compreso che l’unica causa è stata la regressione della fede e non tutte le cause sociologiche che gli uomini inventano e alle quali credono. La penuria colpisce, attualmente, i paesi il cui suolo avrebbe dovuto dare agli uomini il necessario e anche molto più del necessario… I paesi che gridano aiuto non troveranno la soluzione ai loro problemi presso i loro vicini perché Dio ha dato agli uomini il suolo per i loro bisogni, ma non gli uomini ad un suolo qualunque. Gli uomini e le donne che credono di trovare altrove ciò che hanno perduto presso di se, si sbagliano grandemente e la terra diverrà sterile in tutti gli angoli del mondo perché l’apostasia si è generalizzata attraverso il mondo… Gli uomini che fuggiranno, in un primo tempo, saranno accolti, ma quegli uomini emigrati che non troveranno l’affabilità che avranno sperato di trovare, fuggendo dalla penuria dei loro paesi, quegli uomini incattiviti e delusi si trasformeranno in saccheggiatori,mentre la penuria diventerà poco a poco uno stato generale nel mondo… Gli uomini desiderano le loro comodità e non possono immaginare che ne saranno privati. Gli uomini desiderano il loro benessere e non possono immaginare che il benessere è un peccato, quando è cercato per se stesso.
    Gli uomini desiderano la felicità della vita, tutti i loro agi e tutte le loro voglie e la penuria è il contrario di tali desideri. I desideri degli uomini non sono benedetti da Dio e la prosperità, senza la benedizione divina, non può esservi. La penuria è la sorte dei paesi in rivolta contro Dio e la penuria avverrà nel mondo intero, perché il mondo intero è in rivolta contro Dio”.


  9. L’altra profezia a cui facevo riferimento era quella di tal Nikoolas Van Rensburg, appunto un boero.
    E’ un personaggio controverso, da molti in realtà considerato un falso veggente, perché accusato di razzismo e di essere stato un estimatore del nazismo.
    Personalmente, leggendo le sue profezie, ho trovato queste accuse infondate. Van Rensburg provava un profondo risentimento verso i neri, ma anche leggendo questo articolo viene da pensare che ne avesse ben donde.
    In ogni caso, le sue profezie sono interessanti perché parla della nascita di uno stato interamente boero, dopo comunque un conflitto generale.
    Perché ho parlato delle profezie di Suor Beghe e di Van Rensburg?
    Perché testimoniano di una cosa: che vi è in atto un deliberato attacco satanico alla razza bianca.
    Sappiamo tutti che queste migrazioni sono fatte allo scopo di distruggere la civiltà cristiana europea.
    Ma su una cosa mi trovo a dissentire da Blondet. Lo scopo non è solo quello di distruggere la cristianità attraverso il piano Kalergi, lo scopo è proprio quello di distruggere la razza bianca in sè.
    Il bianco è, volenti nolenti, il collante di ogni società cristiana.
    Senza il bianco, il non bianco, soprattutto se nero africano, è perduto, perché questo non sa tendere naturalmente al bene. Ha bisogno di una guida, di essere guidato dall’uomo bianco. Se necessario, deve essere sottomesso.
    Lo scopo di queste migrazioni è anche questo: fare dell’Europa un enorme Sud Africa in cui il nero persegua il bianco, perché fintantoché vi sarà una sola comunità bianca, questa potrà diffondere la luce del cristianesimo ovunque.
    Questa è un’autentica persecuzione razziale, mirata alla distruzione dell’uomo bianco. In senso lato, Amalek è tutta la razza bianca.

    1. Diego Grandi

      Hanno fatto i conti senza l’Oste.

  10. lady Dodi

    Prima di tutto grazie per l’articolo. Io sono interessatissima agli Esteri e le notizie nei media scarseggiano. Dunque il Sud Africa è combinanto così? Guerre razziali alla grande? Ero rimasta a Mandela/de Klerk, fine dell’apartheid e al “vissero tutti felici e contenti”.
    Si, ci ammorbavano con l’affare Pistorius e i mondiali di calcio ma…..era trapelata una notiziola che mi aveva colpito anche se poi si era inabissata nella memoria. E adesso salta fuori e vi chiedo conferma. E’ vero che Soros, detto anche il Grande Costruttore di Pace e Filantropo, aveva avuto parte in tutta la faccenda con i consueti finanziamenti? Ma è possibile che dove ardono i tizzoni dell’inferno ci troviamo sempre questo qui?

  11. AnnaN.

    Io non credo affatto che l’uomo bianco sia esente da colpe riguardo a quello che sta succedendo. Se l’uomo bianco euro/americano non si fosse costantemente immischiato nelle faccende degli Stati africani e mediorientali, quello che stiamo vivendo ora non ci sarebbe mai stato.
    Se l’uomo bianco non avesse continuato a distruggere e depredare, o comunque essere il fomentatore e la causa di svariate guerre e destabilizzazioni, il continente africano, idem il Medioriente, oggi non ci avrebbe invasi.
    Sicuramente la nostra situazione é altamente pericolosa e a tratti drammatica, ma dobbiamo capire innanzitutto le nostre responsabilità!
    Siamo in tanti ad essere contro quest’invasione africana, ma di fatto, a parte lamentarci tra di noi, che stiamo facendo in merito? Nulla!
    Le lamentele sono totalmente inutili.
    Troppo impegnativo fare qualcosa? Ebbene allora accettiamo ciò che accade senza troppo argomentare.
    Perché dai commenti che ho letto l’atteggiamento sembra quello di chi tira il sasso e nasconde la mano!
    Se noi bianchi europei (e americani) abbiamo vissuto così agiatamente fino ad oggi, è grazie alle ricchezza che abbiamo depredato in questi paesi, che ora hanno iniziato a farci pagare il conto.
    Causa effetto.
    Niente più niente meno.
    Se vogliamo veramente capire le cose, studiare la vera storia del colonialismo antico e moderno non fa male. Almeno potremmo capire quante responsabilità abbiamo.
    Con questo, fosse per me, proteggerei con le armi i tentativi d’invasione illegali.


    1. Non potrei essere maggiormente in disaccordo. Anzi, questo è il tipo di ragionamento che maggiormente osteggio e mi infastidisce.
      In primis, a seminare discordia e destabilizzazione non è stato l’uomo bianco, ma i padroni del discorso. Quelli sì che sono maestri nel seminare zizzania.
      La colpa dell’uomo bianco semmai è quella di non essersi accorto di essere divenuto un golem a disposizione dei padroni del discorso.
      E se i padroni del discorso hanno seminato zizzania, era proprio per far sì che la situazione si rivoltasse contro lo stesso uomo bianco, ovvero la cristianità europea.
      Ma chi di noi ha mai voluto l’invasione della Libia, della Siria, dell’Iraq?
      Ci è stato detto che si interveniva da quelle parti per favorire il popolo e la democrazia. Ovviamente ci è stato mentito dai media, proprietà dei padroni del discorso.
      Queste terre sono state dilaniate proprio perché succedesse quello che oggi sta succedendo. Ma la verità è che anche noi siamo vittime, anzi, le vittime per eccellenza, perché gli altri sono vittime accidentali, cioè sono stati resi vittime perché con la loro reazione rendessero vittime anche noi, che siamo il bersaglio grosso.
      Lo suscitare sensi di colpa è il colpo da maestro dei padroni del discorso. Attraverso questi, finiamo coll’addossarci colpe che non sono nostre, anche in tema di colonialismo. Così, ci viene facile subire passivamente quello che ci succede, perché ci diciamo: “in fondo, ce lo siamo meritati”. Questo è quello che sta dicendo anche lei.
      Ma io sono in disaccordo. Non mi sento affatto responsabile di tutto ciò, ma mi sento vittima in misura superiore a tante di queste “false vittime”.
      Perché negare le colpe di questi “poveracci”? Perché ci dobbiamo assumere noi le loro colpe?
      Si prenda quanto scritto in questo articolo.
      I primi coloni olandesi si insediarono in terre che erano per lo più disabitate, visto che gli autoctoni non sapevano e probabilmente non avevano neanche la volontà di farle rendere. Una volta che gli olandesi si sono arricchiti su quelle terre che gli autoctoni disdegnavano al punto da non abitarci, ecco che vi sono confluiti in massa. Ed adesso pretendo di espellere quella gente che ha reso col loro lavoro le loro terre produttive. Ma riusciranno in quello che i loro antenati hanno fallito? Certo che no, lo Zimbabwe è lì a testimoniarlo. Una volta definito la Svizzera d’Africa, per la ricchezza delle sue terre, una volta che, come si vuol fare in Sud Africa, furono scacciati i coloni bianchi, ecco che lo Zimbabwe nel giro di un lustro si è trasformato da paese più ricco a paese più povero dell’Africa. Questo è il destino che attende anche il Sud Africa senza l’uomo bianco.
      È quindi tutta colpa dell’uomo bianco?
      No, assolutamente. Eppure ci viene insegnato che è così. Mi dispiace ma io non sono disposto a sottostare a questo ricatto morale ed accettare colpe che non sono miei, quanto di questi stessi che si vogliono vittime.
      Il trasformare le vittime in carnefici ed i carnefici in vittime è la diabolica prerogativa dei padroni del discorso.
      Essendo ospite su questo blog, ho cercato di esprimere le mie opinioni nella maniera più pacata, per quanto decisa, possibile. Ma sappia che nella vita di tutti i giorni ad un conoscente che mi avesse detto quello che lei ha scritto avrei risposto in maniera molto meno garbata, tanto è forte il mio dissenso verso questo tipo di argomentazioni. Suscitare sensi di colpa perché mi prenda colpe non mie: questo è quanto maggiormente odio nella vita.

      1. AnnaN.

        Salve, penso che abbia largamente frainteso il mio discorso.
        Io ho parlato di uomo bianco occidentale responsabile dello sfruttamento e povertà di molti paesi del mondo. Questo é un dato di fatto. Non sto incolpando qualcuno nello specifico. Se poi dobbiamo precisare che a giovare veramente di tale sfruttamento sia stata una sparuta fetta di uomini bianchi, è certo un’ovvietà. Noi come popolo di razza bianca ne abbiamo goduto inconsapevolmente di riflesso, senza renderci conto di cosa stava accadendo. E qui dove sta la colpa? Delle masse bianche ignoranti oppure dei pochi bianchi speculatori? È difficile dire che sia solamente colpa dei secondi…
        Secondo me un esempio adatto alla comprensione è quello cinese. Abbiamo sfruttato per decenni la schiavitù del popolo cinese, comprandoci ogni genere di bene a basso costo (NOI POPOLO BIANCO), traendone beneficio economico e adesso ci lamentiamo perché i cinesi stanno colonizzando economicamente l’Occidente? Questo sì che é lanciare il sasso e nascondere la mano! Ed è esattamente quello che intendevo dire. Nel passato come nel presente.

        1. AnnaN.

          E sappia che io non mi sento addosso una colpa, “un peccato originale”, semplicemente trovo sterile chi accusa tutti gli altri trascurando un po’ di autoanalisi. Cordialmente


        2. Continuo a ribadirle il mio completo dissenso.
          Non è un dato di fatto, come sostiene lei, che i paesi dell’Africa siano poveri perché sfruttati dall’uomo bianco.
          Semmai è il contrario: sono sfruttati perché poveri, ma sono poveri per colpa loro.
          Ed il caso dello Zimbabwe da me menzionato lo testimonia. Se fosse vero quello che scrive lei, lo Zimbabwe, fiorente sotto il regime di Apartheid di Ian Smith, avrebbe dovuto divenire ancor più fiorente dopo la cacciata dei bianchi. Invece, è successo esattamente il contrario.
          Il pensare che l’Africa sia povera per colpa dell’uomo bianco prepotente è una falsità che serve a far venire i sensi di colpa all’uomo bianco.
          Mi scuso se ho usato toni accesi, ma quello che mi preme sottolineare è che anche lei, come purtroppo in molti, è vittima di una manipolazione mentale ottenuta facendo suscitare sensi di colpa che la portano a considerare come ineluttabile ciò che non è.
          Semplicemente, io non sono disposto a farmi abbindolare dai padroni del discorso ed accettare come vera una menzogna che, oltretutto, serve a procurarmi male.

    2. Diego Grandi

      Cara signora AnnaN. esistono tante ONG ben sovvenzionate alle quali lei può offrirsi volontaria per espiare le sue colpe di donna occidentale e bianca.

      1. AnnaN.

        Caro Diego, esempio di uomo occidentale bianco limitato e limitante… passivi aggressivi… talmente boriosi che deviate ogni significato… old-style masked snowflakes (per rimanere in tema)…
        Faccia un favore alle donne bianche occidentali e ci vada lei dalle ONG!
        Saluti

        1. AnnaN.

          Comunque chiudo qui i commenti alle provocazioni degli assolutisti con i paraocchi.

        2. Diego Grandi

          Cara la mia Signora AnnaN. evidentemente la mia ultima risposta l’ha colta nel segno. Se legge e commenta sul sito di Blondet certamente lei non è una stupida, e questo mi rattrista ancora di più perche la propaganda dei “padroni del discorso” colpisce perfino persone come lei. Cara Madama, che le piaccia o no, ragionando in quel modo palesa il fatto che è caduta nel tranello del “politicamente corretto” del “pensiero debole” e della “colpa colletiva” (si ricorda qual’è quel popolo che in un passato recente è stato accusato di un colpa “collettiva”? Eh sì, quello tedesco nel 1945).

          Le riporto qui uno scritto di tale Theodore Nathan Kaufman (dev’essere un Buddista dal nome…) nel quale si percepisce la mentalità punitiva nei nostri confronti di questi padroni del discorso:

          Theodore Nathan Kaufman, comitato americano per la pace, 1940.

          “La guerra di oggi non è una guerra contro Adolf Hitler. E non è nemmeno una guerra contro i Nazisti. E’ una lotta fra la nazione Tedesca e l’umanità. Questa volta la Germania ha obbligato il mondo ad una GUERRA TOTALE. Di conseguenza deve prepararsi a pagare una PENA TOTALE e questa non può essere che una sola: la Germania deve perire per sempre! Materialmente e non teoricamente! La popolazione della Germania, esclusi i territori annessi e conquistati, è di circa 70 milioni, più o meno equamente distribuiti fra maschi e femmine. Per raggiungere lo scopo prefissato dell’estinzione tedesca sarebbe necessario castrarne 48 milioni. Per quanto riguarda il tema della sterilizzazione maschile, la cosa più facile e più veloce sarebbe di avvalersi dell’esercito in qualità di unità organizzate. Portando 20.000 medici, come numero arbitrario e presumendo che ognuno riesca a praticare 25 operazioni giornaliere, non ci vorrebbe più di un mese, al massimo, per completare la castratura. Ovviamente più dottori riusciamo a portare, oltre questi 20.000, e meno tempo sarebbe necessario. La restante popolazione maschile potrebbe poi essere tranquillamente castrata nel giro di tre mesi. Per quanto riguarda la sterilizzazione femminile ci vorrà un po’ più di tempo. Si può prevedere che l’intera popolazione femminile tedesca potrà essere sterilizzata nel giro di tre anni o meno. La sterilizzazione completa di ambo i sessi, e non solo di uno, è da considerarsi necessaria in virtù dell’attuale dottrina tedesca in base alla quale anche una sola goccia di vero sangue tedesco rappresenta un tedesco. Ovviamente, a sterilizzazione ultimata, non ci saranno più nascite in Germania. Ad un tasso normale di mortalità del 2% annuo, la popolazione in Germania diminuirà al ritmo di 1.500.000 unità all’anno. Pertanto nel giro di due generazioni, a costo di milioni di vite, l’eliminazione del Germanesimo e dei suoi portatori, sarà diventato un fatto compiuto”.

          Theodore Nathan Kaufman, “La Germania deve perire”.

          Veda un pò lei, mia Signora, da che parte stare.
          Cordiali saluti.


        3. ….siccome questo è – fino a prova contraria – ancora un sito di ispirazione Cattolica, La invito gentilmente ad un ripasso del Vangelo, nelle parole dell’Apostolo Paolo, ispirato da Dio, in particolare (I Cor. XIV, 35).Anche se il Compagno Bergoglio ha confinato la Bibbia in un angolino nascosto del margine inferiore del Sito del vaticano, per fortuna, è ancora consultabile. 🙂


  12. In 6000 anni di umanità nulla è mai stato inventato nell’africa subsahariana, ci sarà un perchè. Se non fosse per gli olandesi, questi trogloditi non conoscerebbero nemmeno l’uso della ruota, portata cicra 250 anni fà. Io dico di lasciarli per gli affari loro, rispediamo in Africa tutti quelli che stiamo mantenendo, e a mai più rivederci. Ogni terra ha il suo popolo, ogni popolo ha la sua terra.

  13. Nico-

    I commenti di anna e quell’altro buddista in cima fanno capire come la storia che vi hanno insegnato a scuola sia completamente falsa.
    Noi bianchi siamo sempre i cattivi ,gli altri buoni.
    STUDIATE signori,utilizzate internet guardate filmati come questo.
    https://www.youtube.com/watch?v=N01VR-ZGKtk
    In questo filmato avete l’occasione di vedere quante volte è stata invasa l’italia dalla caduta dell’impero romano in Poi.
    Basta con quest falso buonismo ,che ha rotto le palle a tutti.

  14. C.Fidelium Terni

    Wilbur Smith nei suoi libri dice da trent’anni almeno che laggiù piace ammazzare i bianchi ( e talvolta mangiarne un pezzo), chi li ha letti lo sa.


  15. I robusti giovanotti ben vestiti, con smartphone e sigarette, oziosi questuanti alle porte di tutti i supermercati, tutti i parcheggi, tutte le chiese, tutti i luoghi comunque di transito, hanno invaso non solo Milano, ma anche cittadine e paesetti.
    Gli ecclesiastici ex-cattolici che hanno scambiato la Chiesa per una ONG e i Sorosi (plurale!) per benefattori, hanno abbandonato l’evangelizzazione e la conversione sia nei nostri Paesi già (un tempo) cattolici, sia nelle terre di Missione. E codesti sono i risultati.


  16. @ Mario Bianchi
    ” Penso volesse avvertire di un errore personale invitando gli altri a non ripeterlo”
    ..ho buoni motivi per dubitare che abbia capito l’errore 🙂 🙂 per questo ho risposto in quel modo…

  17. lady Dodi

    Signori, non si sta parlando di noi personalmente, ma non scherziamo! Non avremmo colpe storiche? Certo non la Cecoslovacchia o la Romania, ma che ne dite di Francesi e Inglesi?
    Che hanno fatto? Un’esportazione di civiltà prima dell’esportazione di democrazia?

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