CREDERE AI VEGGENTI – OPPURE AI NON-VEDENTI?

Torno da una vacanza in Grecia. Dove ho appreso che anche quest’anno centinaia di fedeli hanno vegliato, il 12 luglio, sulla tomba del santo Paisios dell’Athos,  che “dorme” nel monastero di San Giovanni Teologo presso Tessalonica. Paisios è morto il 12 luglio 1994. La sua tomba è meta di pellegrinaggi continui. Beatificato dalla Chiesa greca, è noto anche sul web per le clamorose profezie  che pronunciò su  una futura guerra mondiale.  Ne ho già parlato  in un articolo:

Le parole originali del monaco Paisios su Turchia e Costantinopoli

Ad esso rimando. Qui  m’importa  evocare la più incredibile delle predizioni del monaco: che  la Grecia sarebbe tornata  in possesso di Costantinopoli, e la Turchia sarebbe stata smembrata.

Interessanti le circostanze in cui  Piaisio enunciò la profezia.  Fu  un giorno del ’91, ai tempi della guerra della NATO contro la Serbia. Un senatore  americano di origine ellenica ottenne il permesso di visitare il veggente sull’Athos. Erano con lui due accompagnatori greco-americani, ed altre personalità elleniche, testimoni del fatto. Appena uscito dalla cella,  Paisios vide  gli americani, abbassò gli occhi, e a voce bassissima mormorò: “Assassini. Voi americani ammazzate la gente. Il  mondo sarebbe in pace se non ci fosse l’America”.

Seguì  la conversazione in cui, fra le altre  predizioni, fu enunciato il ritorno di Istanbul alla Grecia.  Paisios precisò: tutti voi presenti (tutti  i nove) sarete ancora vivi quando Costantinopoli sarà liberata, “io no perché la mia dormizione avverrà prima”.

Sono passati 26 anni. I più anziani fra i presenti allora saranno sull’ottantina. Dunque, ormai,  vedremo assai presto se il santo anziano Paisios ha visto giusto.   Il fatto  notevole è che la profezia sul ritorno di Costantinopoli alla Grecia e lo smembramento della Turchia,  che nel  1991 apparivano del tutto incredibili, oggi  –  dopo la dislocazione  geopolitica provocata da Erdogan  che ha reso la Turchia una scheggia impazzita rispetto alla NATO, e l’intervento russo in Siria –   lo sono assai meno.

[Al resto] pensino i “grandi”, i greci devono sorvegliare Costantinopoli.
Anzi, di  più: Paisios descrive la scena futura con particolati precisi che hanno perfettamente senso politico. La Grecia, predisse,  non entrerà in quella guerra mondiale, si limiterà ad ammassare le truppe alla frontiera con la Turchia;

Terrà l’esercito solo ai confini. E sarà una grande benedizione non prendere parte. Perché, chiunque prenda parte a questa guerra (s’intende europea), è perduto”.

Dunque la sola Grecia avrà intatte le   sue forze armate (che non sono per nulla insignificanti) quando gli avversari (Russia ed “Europa”) avranno dissanguate le loro  nel “grande massacro”  dove per loro “tutto è perduto”.    Il possesso del Bosforo, mira storica della Russia, le sarà impedito dagli occidentali;  ma Mosca potrà  accettare che gli Stretti   fra il Mar Nero e il Mediterraneo siano affidati ad una nazione ortodossa  e spiritualmente amica. Una soluzione di compromesso del tutto sensata.

“Vi sarà una terribile guerra tra Europei e Russi, e molti saranno uccisi. La Grecia non s’immischierà molto in questa guerra e le sarà data Costantinopoli, dato che le parti combattenti non troveranno un’altra soluzione migliore”.

No, non ci si può credere, direte. Men che meno si può credere al  resto delle profezie di Paisios, i cinesi che giungono sull’Eufrate con 200 milioni di uomini,  “ inizieranno i lavori per la ricostruzione del tempio di Salomone”, “I Curdi e gli Armeni faranno uno stato. Il comandante [occidentale] di questa guerra sarà Ebreo”.  “Collaborerà molto anche il Papa, poiché tutti i figli del diavolo li riterrà suoi, e suggerirà loro di seguire l’anticristo. Gli altri Papi, rispetto a quello, sembreranno buoni”.

Sono le fantasie di un vecchio staretz   che è nato in Cappadocia ossia in Turchia nella minoranza ellenica, che i turchi hanno ripulito etnicamente negli anni ’20-30,

Sicuramente non hanno  alcun peso nei nostri politici,  finanzieri, tecnocrati, eurocrati che provocano la Russia ogni giorno. Sono gente concreta, realista, coi piedi per terra.  Come la maggior parte di voi lettori, materialisti, increduli, edonisti, consumisti convinti che non c’è da temere  nessuna retribuzione divina per le infinite libertà che vi  siete presi.

Il mio dubbio è  che questa gente concreta viva nel ’91, nell’anno in cui Paisios pronunciò quelle profezie –  e per questo  le ignorino e disprezzino.  Eppure 26 anni sono un “grande mortalis aevi spatium”,  come disse Tacito: una grande porzione  di tempo per la vita di un uomo. Un  trentennio durante il quale voi sete passati dalla giovinezza alla maturità, noi dalla maturità alla  decrepitezza.  Dove tutto è cambiato, tranne la nostra  illusione di vivere nel sicuro mondo di ieri, fra la NATO e l’Unione Europea  e la protezione americana. I nostri decisori, gente concreta e realista, continua a  rappezzare quel quadro politico che si sgretola sotto i nostri occhi: per  interesse privato, perché non sa pensarne un altro, per cecità.

Nel 1946,un soldato americano (la Germania era disfatta, distrutta ed occupata) andò a visitare Therese Neumann, la   stigmatizzata cattolica bavarese (è stata dichiarata beata  nel 2005) e le chiese se gli Stati Uniti, la sua patria, avrebbe  mai sofferto la guerra sul suo territorio.  La Neumann rispose: “No. Ma verso la fine del secolo l’America sarà distrutta economicamente da una serie di disastri naturali”

Fino a ieri, nessuna  persona realista coi piedi per terra poteva credere che gli Stati Uniti, l’unica grande superpotenza rimasta, la padrona della moneta internazionale, potesse subire disastri naturali di tali dimensioni  da distruggerla economicamente.  Adesso i  media (certo su indicazione superiore) cominciano a minimizzare i danni di Harvey e di Irma. Aspettiamo a vedere quelli a lungo termine:  le società assicurative che falliranno e non pagheranno i risarcimenti, per esempio.  Paisios ha parlato di un crollo, di una caduta dell’America; se non la sua sparizione dalla scena del mondo, la sua diminuzione dal rango di superpotenza mondiale.

Paisios ricevette  un monaco cattolico,  a cui disse: “L’Europa diventerà una grande potenza, avrà un capo ebreo; non solo, ma cercheranno anche un capo spirituale per avere più forza e sarà il papa, il quale metterà assieme tutti, cattolici, protestanti, figli del diavolo (è una setta americana presente pure in Grecia), mussulmani… Li metterà insieme lasciando a ciascuno libertà… Fra poco succederà questo. Voi come vi comporterete quando il papa farà così?”

Immagino che lo staretz non sapesse di riecheggiare le parole di un’altra stigmatizzata, Caterina Emmerich, risalenti al 1820:

“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta  di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda..  Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Cosi doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti».

Non so, ma a me sembra evidente  che qui si parli dell’oggi, di questo Papa devastatore, e della  minaccia che   pende su di noi.   Invece a molti,   giornalisti progressisti, vaticanisti, modernisti e vescovi compresi, pare che viviamo nella stagione di una grande e prospera riforma,   benefica, liberatoria – da cui   verrà solo  bene,contrariamente alle mormorazioni di quelli che Giovanni XXIII bollò come “profeti di sventura”.  Sono io che vivo in un mondo che non esiste ancora, o loro che  fidano in un mondo che non esiste più?

Disse  Paisios al monaco cattolico, a proposito del Papa futuro: “Certo è capo, è vescovo, non vi dico di fare insurrezioni, ma la verità non si può camuffare…… Non ci si può nascondere che c’è molta massoneria e sionismo a Roma, c’è grande corruzione, c’è la mentalità del mondo  –  La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del papa, né del patriarca, né del vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito nella Chiesa, nei fedeli. Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova e poi non ci sarà più ateo o incredulo… questa è una grande consolazione”.

Non so cosa ci sia da ridere ed essere increduli. Son cose che accadono sotto i nostri occhi. A meno che, in disprezzo ai  “veggenti”, ci si riduca volontariamente  a non-vedenti.

In Italia,  i nostri dirigenti concreti hanno votato la legge Fiano, che vieta la propaganda del regime fascista. E pensare che hanno schernito   Costantinopoli dove “si parlava del sesso degli angeli” mentre i Turchi  l’assediavano.  Il futuro dirà: l’Italia si dichiarò antifascista alla vigilia dell’armageddon atomico.

 

“Dopo la tempesta demoniaca, verrà un divino raggio  di sole”

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35 commenti

  1. Diego Grandi

    E se al ritorno di Costantinopoli alla Cristianità vista dal santo Paisios aggiungiamo: “Dopo la vittoria un imperatore è incoronato dal fuggitivo Papa” profetizzato da Alois Irlmaier, il nostro futuro, dopo un dolorosissimo parto, mi piace assai. Che Iddio protegga i Suoi.

    1. Flavio Talassio

      Vi è anche un altro veggente che parla del Papa fuggitivo:

      “In quel tempo il Papa con i cardinali dovranno fuggire da Roma in circostanze tragiche per rifugiarsi in un luogo dove saranno sconosciuti. Il Papa morirà di una morte crudele nel suo esilio. Le sofferenze della Chiesa saranno molto più grandi che in ogni altro periodo della sua storia…”.

      Considerando che le ultime elezioni papali sono viziate da nullità insanabile, difettando persino dei requisiti formali ad solemnitatem ( incoronazione con il Triregnum, intronizzazione etc. Ma più che di nullità, si potrebbe parlare di inesistenza juridica!), potremmo anche abbandonarci alla suggestiva ipotesi della presenza, da qualche parte, di un Papa legittimo e legittimamente incoronato che vive in condizioni di clandestinità!

      Ancora più fascinosa la seconda parte della profezia:

      “L’Aquila Bianca [il Grande Monarca; N.d.R.], su ordine dell’Arcangelo Michele, scaccerà la ‘mezzaluna’ dall’Europa, dove rimarranno solo i cristiani; egli regnerà da Costantinopoli. Un’era di pace e di prosperità inizierà per il mondo. Non ci saranno più protestanti e scismatici; l’Agnello regnerà e avrà inizio la felicità del genere umano. Felici saranno coloro che sono sfuggiti ai pericoli di quel periodo terribile, perché potranno assaporare i suoi frutti attraverso il regno dello Spirito Santo e attraverso la santificazione dell’umanità che potrà realizzarsi solo dopo la sconfitta dell’Aquila Nera”.

      Chi o che cosa rappresenti l’Aquila Nera è facile intuire, soprattutto alla luce delle precise indicazioni cronologiche fornite dal veggente:

      “L’umanità non si sarà mai trovata ad affrontare un tale pericolo, perché il trionfo dell’Anticristo sarà quello del demone che avrà preso possesso della sua personalità. Perché è stato detto che, venti secoli dopo l’Incarnazione del Verbo, la Bestia si incarnerà a sua volta e minaccerà la terra con tanti mali quante sono le grazie portate dall’Incarnazione. Verso l’anno 2000 l’Anticristo verrà reso manifesto. Il suo esercito supererà in numero qualsiasi cosa si possa immaginare. Fra le sue schiere ci saranno cristiani, e ci saranno maomettani e soldati pagani fra i difensori dell’Agnello”.

      Queste profezie dovrebbero essere datate 1600. Cionondimeno, non vi è certezza al riguardo.


  2. Che le calamità naturali ripetute “ridurranno” gli Stati Uniti d’America in condizioni disastrate è evidente pure dal fatto che gli intrallazzanti di vertice ne stiano minimizzando i bilanci. Il diavolo sa, per cui dà i nomi ai cicloni “Marco, Franco, Paolo” (cioè: “Caterina, Josè, Irma”), parlando come se essi ci vedessero (l’occhio del ciclone). Nessuno altro stato vorrebbe “ridurre in condizioni” gli Stati Uniti, per cui, al momento dovuto, ci penserà il buon Dio. Un aspetto importante della cosa, da non trascurare, sarà il tipo di “sacrifici” concepito dai falsari del sacrificio e dei valori etici e pecuniari. Il Sacrificio vero, per chi ci vede spiritualmente, è tutt’altra cosa. Il Sacrificio vero, eucaristico e profetico, è come il Bene in Dio, quindi allo stato puro, Essenza divina, Che le anime assunte in Cielo intenderanno nitidamente in termini di perfezione assoluta. Agli eletti si rimanifesterà l’idea di Dio Padre Quale Entità volente e distinta.


  3. “Sono gente concreta, realista, coi piedi per terra. Come la maggior parte di voi lettori, materialisti, increduli, edonisti, consumisti convinti che non c’è da temere nessuna retribuzione divina per le infinite libertà che vi siete presi”.
    Invece, almeno per quel che mi riguarda, guai se non credessi a queste profezie!
    Sono l’unica cosa che mi evita di impazzire, in un mondo dove mi sento sempre più a disagio, dove non riconosco più nulla di quanto avevo visto e vissuto nella mia infanzia, un mondo dove vedo crescere non solo le ingiustizie ma soprattutto la stupidità e la bestialità delle persone.
    Quando ero giovane, ho commesso diversi errori, non perché fossi cattivo, ma perché – come tutti, o quasi – tendevo a conformi con il resto.
    In realtà, non mi sono mai conformato così tanto, e questo mi portava a sentirmi un escluso, non riuscendo ad adattarmi agli altri.
    Oggi ho capito che tutto questo, lungi dall’essere un difetto, è stato invece il punto di forza.
    Dio ha usato benevolenza nei miei confronti, anche quando apparentemente mi aveva abbandonato.
    Almeno, io pensavo che fosse così; invece era esattamente il contrario.

  4. MattioliLorenzo

    Sembra che il 23 di questo mese ci sia anche un’allineamento di stelle che ricalca fedelmente l’apocalisse di San Giovanni.


  5. 200 milioni di cinesi che vanno a costruire il Tempio di Salomone è metafora o si tratta di un opera architettonica colossale di proporzioni talmente grandi che a ridistruggerlo risullterà sconveniente?
    Certo qualche anno fa ci disse in un articolo che Mister Rotschild ebbe a trasferire il suo quartier genrale in Cina . Cosa che non fa una grinza, nella prospettiva della caduta del dollaro e il successo del renmimbi. Dunque questi condottieri ebrei sono una naturale conseguenza dell’allenza Cino-ebraica . Un colpo di scena di cui nulla si è scritto o ventilato, Daltrone gli americani da Sion sono spremuti da secoli sino alla siccità, Nethaniahu non sembra essere in sintonia con i Putin e, presumo, anche con gli oligarchi russi , dunque.Ma noi meschini italianucci antifasticizzzati del tutto ,genderizzati, omofobizzati per legge, occupati da stranieri alieni e cattivi nonchè in balìa del truce impostore in Santa Marta , che fine faremo?

    1. Nico-

      un utente in un articolo precedente faceva notare la somiglianza tra i simboli del comunismo e dell’unione sovietica e quelli utilizzati nell’unificazione italiana.
      Oggi questo simbolismo lo ritroviamo nella bandiera cinese.


  6. Soprattutto sulle forme e le modalità del declino del papato la profezia del santo Paisios si é già rivelata di un’esattezza impressionante. Sarebbe dettaglio secondario investigare se i testimoni della sua profezia siano o meno ancora in vita: le profezie dei santi avvengono ad onta dei dettagli. I piccoli uomini fanno leva sulle piccolezze mentre non comprendono ancora la realtà della immensa tempesta in arrivo.

  7. Luigi Ranalli

    Interessante ed inquietante! Come tante predizioni riguardanti i nostri tempi.
    Stando sempre alla beata Teresa Neumann, che tra le altre cose predisse la nomina a papa di Giovanni XXIII, la terribile era di Caino da lei descritta andrebbe dal 1999 fino al 2017 e poi le cose dovrebbero cambiare. Che sia proprio questo che stiamo vivendo l’anno della guerra descritta da Paisios?
    Molte cose sembrano coincidere, l’unica che mi lascia perplesso è questa guida ebraica anticristica che sarebbe un ebreo. Soros? Non riesco ad identificare chi possa essere.


  8. 200 milioni di combattenti attraversano l’Eufrate, é una delle sette coppe dell’ira Divina nel settimo sigillo, Apocalisse di Giovanni. É oramai chiaro che l’apocalisse sia imminente. Grazie al profeta Daniele sappiamo che durerà 1335 giorni e grazie a Giovanni sappiamo che l’anticristo regnerà per 1260 giorni. Sappiamo dei 10 segreti di Medjugorje, i veggenti hanno detto che i primi 2 riguardano la Bosnia, il terzo sarà il miracolo sulla collina. Ne restano 7, stranamente lo stesso numero delle 7 coppe dell’ira Divina del settimo sigillo. Ad ottobre2017 sono 100 anni di Fatima , se aggiungiamo 1335 giorni arriviamo a giugno 2021, quarantesimo anniversario di Medjugorie. Conosciamo il finale, Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, secoli di pace e benessere , ma, nella migliore delle ipotesi , nel giugno 2021 ne resterà vivo 1 su 5 su tutta la Terra.


  9. La guerra europea non e’ imminente.E’ probabilmente imminente la caduta degli Usa,e questo basta e avanza per chiudere il tempo di Caino tra questo e il prossimo anno.Del resto Paisios la pensava come noi:gli Usa sono assassini criminali e se non fosse per loro,dopo la caduta dell’Urss,per questi 18 anni, il mondo sarebbe stato e sarebbe in pace .Ma sono passati 18 anni,molte cose sono cambiate, e questo fa si’ che anche con gli Usa all’angolo il mondo, gradualmente, potra’ andare alla guerra e alla ricerca di nuovi equilibri:piu’ nuovi di quanto pensino questi pagliacci con i piedi per terra che ci governano.I cinesi ,se si parla del Tempio di Salomone,possono indicare le popolazioni che dall’Asia si uniranno all’anticristo ebreo proveniente dalla tribu’ di Dan,dopo lo scadere del 25 anni circa del tempo di pace con i nuovi re e il Papa Santo.Il capo ebreo(ammesso che sara’ proprio ebreo,ma non e’ detto) non e’per adesso.Questa distinzione di fondo relativa ai tempi fa parte del patrimonio classico millenario delle profezie cattoliche.Il tempo di pace non durera’ secoli,ma circa 25 anni.Sempre secondo le antiche profezie.Finora siamo ancora nel tempo dei Gentili,sotto l’imperio di Roma che ha ancora qualcosa da dire,appunto,con il Papa Santo e i nuovi re,e Bisanzio -Costantinopoli sede dell’Impero.Quello sara’ il Trionfo di Maria e di Cristo.L’ottava testa della bestia che e’ del numero dei 7 ,sorprende positivamente ma va poi in perdizione,cioe’ termina insieme al tempo dei Gentili, e lascia il posto all’Anticristo che prevarra’ a partire da un piccolo corno sui 10 re post tempo di pace,Giemme e Papa Santo,nel corso di 7 anni,di cui i secondi 3 e mezzo atroci sopra tutto per gli ebrei convertiti al cristianesmo vero.


  10. Io sono “Come la maggior parte di voi lettori, materialisti, increduli, edonisti, consumisti… ” , tuttavia devo ammettere che le coincidenze sono ormai tante e le parole del monaco Paisios, totalmente folli negli anni ’90, oggi sono perlomeno degne di riflessione: tout se tient.
    E’ per questo che non posso fare a meno di pensare che i nostri politici non-eletti ci stanno spingendo sempre più contro la Russia per volere del padrone e che anche i nostri soldati stazionano, insieme a cinquemila americani e molti altri europei, nel corridoio di Suwalki e in Estonia, a due ore di macchina da San Pietroburgo. Se non è aggressione questa, non so cosa lo sia. In qualunque momento, anche mentre scrivo, un idiota spaventato potrebbe premere il grilletto e dare inizio al massacro. Quindi, con o senza monaci veggenti, la situazione della patria (ma esiste ancora?) è preoccupante. E non posso fare a meno di pensare anche al vescovo di Roma, che mi pare più un grembiulino che un maestro che mi possa insegnare la dottrina.


  11. Il connubio cino-ebraico ,a pensarci bene, è un matrimonio perfetto. I cinesi sono la migliore realizzazione del popolo del Nuovo Ordine Mondiale. I giapponesi hanno cultura e senso dell’onore che li rende indomabili. Gli occidentali e i mussulmani, bene o male, hanno le remore religiose e morali che li rendono inaffidabili nel medio e lungo termine ai fini dell’assoggettazione robotica orwelliana.
    I cinesi ,oltre ad essere numerosi non hanno, di massima freni morali. Sono la sintesi perfetta tra il turbo capitalismo schiavistico e il comunismo La loro memoria storica è frammentata e dimenticata. Mi pare che la storia che si insegna nelle scuole cinesi ,per le masse, parta da Mao ai nostri giorni.
    La profezia ha molta logica.
    Dunque ci aveva ragione da vendere Mussolini a paventare il pericolo giallo. Oddio ! No è che ho commesso un neo-reato.


    1. Ho sempre avuto anche io quest’opinione riguardo la Cina.
      Non mi fido dei cinesi: li vedo, appunto, come dei perfetti soldatini ideali per il Nuovo Ordine Mondiale.
      Inoltre, la crescita economica tumultuosa della Cina negli ultimi decenni non può essere frutto solo della proverbiale laboriosità di quel popolo.
      Di fatto, le potenze economiche occidentali hanno scelto di deindustrializzarsi in un momento in cui avrebbero dovuto reagire all’ascesa economica della Cina, per esempio attuando una politica di dazi sulle importazioni cinesi.
      La globalizzazione economica è stata voluta da una parte per impoverire le masse lavoratrici occidentali, facendo così dell’operaio europeo ed americano un essere bruto, dato che non ha più certezze economiche sul suo futuro, dall’altra ha trasformato la Cina in una potenza economico-militare che potrebbe presto divenire il nuovo golem in sostituzione di quello decrepito americano, avendo i padroni del discorso bisogno, essendo organismi parassitari, di parassitare un nuovo organismo in piena vigoria.

    2. Stefano

      Giapponesi hanno un onore che li rende indomabili? Siamo sicuri? A me pare che se c’è un popolo che in passato fu un grande popolo e che purtroppo è stato corrotto dallo stile di vita occidentale in maniera anche perversa spesso questo popolo sono i giapponesi… Per non parlare degli europei, ormai pura sintesi di american way of life e cripto-catto-comunismo boldriniano… Sulla Cina non sono per nulla daccordo, dietro la maschera social,capitalista si nasconde un confucianesimo assolutamente non compatibile con i signori di Sion e Cartagine, io invece credo che la Cina, il “regno di mezzo” o “impero celeste” sia la più fidata arma contro il sole che tramonta ad occidente, come in ogni ciclo, la fine e l’inizio si toccano, il sole tramonta ad occidente e sorge ad oriente, e l’Impero Cinese, che fu il primo grande Impero, è destinato ad aprire le porte alla fine del Kali Yuga… L’Anticristo, per mezzo delle orde di Gog e Magog, mai potrà superare il sacro terminus della Grande Muraglia, non immaginiamoci fantomatiche alleanze cino-khazare, sono semplicemente impossibili, la razza gialla non ha niente a che spartire con quelli là…


      1. Alcune cosa le capisco altre mi mancano dovrei documentarmi. In cuor mio spero tu abbia ragione. La mia analisi era fatta sulla base dello scenario del veggente e della situazione finanziaria globale nonchè sulla frequanrazione di cinesi ristoratori e di ammenniccoli di ogni genere
        Tra le mie ” elucubrazioni,” tra l’altro,c’è l’ipotesi che i cinesi ,numerosi assai , guardino alla Siberia come sfogo , come approdo alla loro prolificità. D asmpre mica da oggi…….

        1. Stefano

          Nicola, in realtà la sua analisi non è del tutto sbagliata, ma io non vedo altra soluzione, questo sarà inevitabilmente il secolo cinese, e la Cina insieme anche a Russia e Iran sarà il solo “Asse” in grado di metter fine all’egemonia Yankee… che poi in futuro quest’Asse possa rompersi, è più che probabile, e questo l’ho scritto già in risposta all’intervento di Paolo Gianoli, concordando in pieno… L’unica cosa, non credo sinceramente che una razza chiusa e assolutamente monolitica come i cinesi possano essere “parassitati” dagli ebrei, al massimo potrebbero i cinesi stessi usare questi ultimi, non credo il contrario, insomma non stiamo parlando di un popolo multi-etnico e molle come lo sono gli occidentali, in realtà la Cina è un altro mondo completamente,loro cavalcano la modernità in un modo assolutamente enigmatico, non ne sono dominati(a livello d’elites s’intende) ma la dominano… Senza contare che il debito pubblico americano è in mano loro, e che l’Africa si può dire sia ormai una colonia cinese, insomma c’è abbastanza carne al fuoco per confermare che sarà il Secolo Cinese… difficile dire come e quanto ciò determinerà le sorti dell’occidente, ma ora è non è possibile fare previsioni così a lungo termine, per me comunque l’obbiettivo primario è mettere fine al dominio del “Grande Satana” yankee, e per questo la Cina è fondamentale, poi si vedrà, noi dobbiamo pensare ad un integrazione eurasiatica con la Russia ed anche il medio-oriente a parer mio, questo è fondamentale… Per queanto riguarda il veggente Paisios, io ho grandissimo rispetto per lui e per tutti i monaci del monte Athos, ma le profezie vanno sempre interpretate non prese alla lettera, quindi prima di pronunciarmi a proposito avrei bisogno di confrontare molti dati e possibilità… Saluti Nicola…


          1. Bene! Non ci rimane che lavorare per una vera Europa che vada da Oporto a Vladivostock. Non è facile, pero’…

  12. Diego Grandi

    “Amo talmente tanto la Cina che la preferivo quand’era divisa con i signori della guerra”. A parte gli scherzi, credete che il Drago farà lo sgambetto all’Orso nella prossima guerra?

    1. Stefano

      Non credo, come ho spiegato più sopra, Russia e Cina sono entrambe imperi terrestri che combattono il Leviatano della Cartagine atlantica, se ci sarà una resa dei conti, avverrà molto più in là rispetto alla caduta della talassocrazia occidentale…


      1. Però la Cina si sta trasformando in potenza marittima da potenza terrestre, da orso a balena.
        Lo sviluppo della flotta militare cinese ne è un sintomo.
        Inoltre, mentre tra l’orso russo e la balena americana vi è di mezzo un oceano, per quanto Kamchatka e Alaska siano prossime, Russia e Cina condividono un lungo confine interno proprio nell’Heartland.
        Io credo che l’alleanza cino-russa sia oggi solo dettata dal motto: “il nemico del mio nemico è mio amico”.
        Ma credo che, una volta eventualmente caduto l’impero americano, i due nuovi imperi egemoni si troveranno a confrontarsi direttamente per il dominio sull’Heartland, ovvero la Siberia, terra ricca come poche, scarsamente abitata e le cui popolazioni indigene sono decisamente più prossime ai cinesi che ai russi.
        Francamente, non nutro tanta fiducia nei cinesi.
        Non che li sottostimi; è che proprio vedo come inevitabile uno scontro tra Russia e Cina, almeno nel lungo periodo.
        Infatti, il monaco Paisios parlava di un’Europa capace di ridiventare grande potenza.
        L’Europa potrà riuscirci solo nel caso in cui si realizzasse il sogno di De Gaulle, quello di un’Europa, ritornata ad essere Fortezza Europa, ed unita da Lisbona a Vladivostok.
        Questo potrebbe far presumere che, dopo un iniziale conflitto tra Europa dell’Ovest e Russia, ci possa essere un riavvicinamento tra i due blocchi proprio per l’emergere del pericolo cinese.

        1. Stefano

          Guardi, analisi perfetta, concordo su tutto, la penso esattamente così anch’io, forse ho solo frainteso il suo pensiero di prima allora… Anch’io credo che la lotta per l’Heartland eurasiatico si svolgerà necessariamente prima o poi fra le due grandi potenze di Russia e Cina, con una Russia che come dice bene lei probabilmente sarà a quel punto riunita al continente europeo, per formare ciò che Jean Thiriart auspicava, ovvero l’Impero eurasiatico unito da Lisbona a Vladivostok, come giò detto da lei perfettamente… Avevo frainteso, errore mio, credevo che lei ponesse tutto ciò prima della caduta della talassocrazia atlantica, invece ora ho capito che la pensa come me, e quindi nulla da dire, unica cosa che posso aggiungere, a cui lei forse ha accennato parlando della composizione etnica della popolazione siberiana, è il ruolo che giocherà la Mongolia, terra cruciale ed infatti contesa da sempre fra Russia e Cina, senza contare ciò che rappresenta storicamente come vero e proprio centro dell’Heartland… Saluti e grazie dell’ottima precisazione, tra l’altro interessantissima l’osservazione sulla trasformazione della Cina da Behemoth(potenza terrestre) a Leviatano(potenza marittima)…


          1. Grazie a lei.
            Non sono cose queste di cui si è soliti discutere amabilmente al bar, sorseggiando un caffè.
            Quindi va sempre piacere trovare qualcuno con cui poter scambiare opinioni in merito.

    2. Stefano

      Semplicemente la Cina ha capito una cosa, che bisogna combattere il nemico ad armi pari, pur mantendendo salda la propria identità, la propria tradizione pluri-millenaria, e se c’è un popolo che razzialmente e spiritualmente è unito, questo sono i Cinesi, anti-occidentali per natura, e poi coem al solito la geo-politica non mente, Russia e Cina stanno aggirando il sistema di pagamento in dollari, senza contare la nuova “via della seta”, dobbiamo “orientarci” in modo retto, non cadere nei tranelli dell’Avversario.


    3. Credo di sì, anzi ne sono certo, abbiamo sprecato la possibilità di creare un’alleanza con la Russia per un motivo evidente e cioè il controllo delle risorse su, che non volevamo più essere gestite da lei, insomma volevamo ridurla più o meno come l’Africa dove è tutto gestito da fuori anche se nominalmente le risorse sono africane (non sto parlando delle risorse boldriniane ovviamente), ma questo è la causa apparente, secondo me, la vera causa è prettamente ideologica, la nostra “civiltà” post edonistica, corrotta e corruttrice, negatrice di ogni Principio Primo e di ogni possibile esistenza di qualsiasi Verità non può accettare l’esistenza di una nazione così grande, ricca e potente che metta al centro del proprio essere la spiritualità (quella vera non quella new age) la morale (quella vera) e l’ncommensurabile entità verso cui la spiritualità anela e da cui la morale deriva.
      Questo motivo secondo me è il più forte, il resto sono “danni collaterali” e che si tratti di questioni tutto sommato secondarie lo dimostra appunto il fatto che vista l’impetuosa crescita cinese, sarebbe stato assai più produttivo allearsi con la Russia, e magari in seconda battuta o per interposta persona (la Russia stessa) con l’India in funzione anti-cinese (non in senso militare o aggressivo ma in senso di riequilibrio che emarginare la Russia come è stato fatto e gettarla fra le braccia della Cina rafforzandola.
      Io credo che questa politica abbia bruciato noi, e alla lunga brucerà anche la Russia che i Cinesi utilizzano per i loro scopi fin che serve e poi abbandoneranno a sè stessa quando non servirà più oppure occuperanno e colonizzeranno.
      Fra Russia e Cin, e fra Russi (nel senso della cittadinanza) e Cinesi non è mai corso buonissimo sangue mentre fra Occidente e Russia in teoria c’è un aggregante forte che è la Cristianità, in pratica non c’è più nell’occidente che preferisce favorire la nascita di un blocco potenzialmente distruttivo piuttosto che riconoscere i valori che l’hanno formato.
      Il comportamento è lo stesso tenuto con l’Austria Asburgica, l’obbiettivo è lo stesso, eliminare la Cristianità e non certo le cristianità protestanti che sono delle prese in giro per cui si tollerano senza problemi ma parlo di Cristianità che affondano la loro leggittimità nell humus apostolico e che mettono Dio e non l’uomo al centro.
      La Cina per la cultura sviluppata nella filosofia da formicaio organizzato di Confucio è quanto di più lontano si possa immaginare dalla Cristianità, sebbene qualche babbeo ci trovi delle “similitudini di messaggio”, e che proprio per queste similitudini è assai più subdola di altre filosofie o religioni, dicevo, per la loro mentalità sono assai meno compatibili di noi con la mentalità e la spiritualità russa e non ci vorrà molto perchè le due visioni del mondo entrino in conflitto ma non prima di averci annientati (in senso lato).
      Questa politica folle e cieca ha segnato la nostra fine e in prospettiva la fine della Russia.
      Pagheremo le conseguenze del nostro “non serviam”.
      Sono d’accordo a proposito delle profezie che vanno interpretate, ma trovo che questa profezia presenti molti punti di contatto con diverse profezie riconosciute o meno in campo cattolico.
      Questo a me dice una cosa sola, che i cosidetti scismatici, a differenza degli eretici protestanti in effetti non sono “al di fuori” della Vera Chiesa ne’ dalla Verità e che nonostante i punti di dissenso teologico, organizzativo e liturgico i punti di affrattellameno (almeno con la Chiesa Apostolica Romana pre conciliare) siano siano assai più forti che quelli di separazione, senz’altro più forti che quelli con i cosidetti “fratelli luterani.


  13. Nessuno l’ha obbligata a leggerlo.
    Allo stesso modo, nessuno l’ha obbligata a renderci edotti della sua opinione.
    Fondamentalmente ha perso tempo, sia nel leggere l’articolo, sia nello scrivere questo commento.
    Personalmente, continuo a chiedermi perché certe persone si ostinino a buttar via il proprio tempo nel fare cose che a loro non piace fare.

  14. Massimo

    …ma…è il Naso che collabora con Uomini e Profeti?…Quella che fu una volta, una interessante trasmissione di rai radio 3 di Gabriella Caramore, diventata lo spazio delle sette protestanti e della neo chiesa?….Allora si capisce il suo commento.

  15. Backward

    Profezie a parte, questo identificare il blocco eurasiatico come portatore di valori tradizionali dovrebbe far ridere chiunque conosca un po’ il mondo. Conflitto di interessi finché si vuole; conflitto ideologico solo nei sogni degli illusi.

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