“Sarete perseguitati come lo sono stato Io”

Dobbiamo rendere grazie a Dio quando siamo perseguitati. E’ una condizione che ci avvicina a quello che ha provato sulla terra l’Uomo-Dio, che non aveva dove posare il capo per il Suo riposo.

Questa condizione non puo’ essere compresa – ne’ tanto meno vissuta – dagli ipocriti, dai vili, da chi si accomoda, da chi fa compromessi, da chi vende la sua coscienza, da chi vuole conservare a tutti i costi il suo potere sugli altri, da chi non si abbandona alla volonta’ di Dio, da chi non sa cogliere anche nel male, il Bene che proviene da Dio, da chi non vive con umilta’.

Preghiamo per coloro che ci perseguitano, come fece Cristo sulla Croce e perdoniamoli. Ringraziamo Dio per le prove che ci manda. Vuol dire che ci ama. Egli ci forma nel dolore, perche’ la gioia sia grande, non in questa terra, ma nell’al di la’.

Nel giorno in cui Cristo ha istituito l’Eucaristia, auguro a tutti una Santa Pasqua, nel Suo nome e in quello di Sua Madre.

Danilo Quinto

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