NATO a Bruxelles: a febbraio ha riunito 49 alleati. Tema: invadere la Siria

Bruxelles. L’11 febbraio scorso, al quartier generale della NATO, il capo del Pentagono ha convocato i colleghi ministri della Difesa di 49 paesi. Scopo: discutere una invasione terrestre della Siria.

Nessuna informazione sull’incontro è stata   diffusa alla stampa alla fine.  La notizia è stata taciuta da tutti i media europei.  Unica eccezione, il britannico Guardian. Da cui apprendiamo le poche cose che son filtrate.

http://www.theguardian.com/world/2016/feb/10/us-will-not-rule-out-saudi-ground-troops-being-sent-into-syria

Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati  (sono questi adesso i nostri alleati) si son detti pronti a fornire truppe di terra. I sauditi, pronti a spaziare del programma minimo: un drappelli di forze speciali da aggregare a 50 teste di cuoio Usa, fino  all’intervento su grande scala attraverso la Turchia, per creare un santuario per i ribelli  che combattono contro Assad e il suo regime.

La rapidità dell’avanzata delle truppe governative sostenute di bombardamenti aerei russi nel Nord della Siria e dalle milizie appoggiate dall’Iran, ha preso la coalizione  americana di sorpresa”, scriveva il Guardian. Ecco il motivo della riunione.

Il capo del Pentagono, Ashton Carter, lo ha detto chiaramente quell’11 febbraio: la riunione è importante “perché abbiamo bisogno di accelerare la campagna – e noi abbiamo un piano operativo molto chiaro sul modo di farlo”.  Non ha escluso l’invasione di terra, ma non c’è  bisogno di truppe saudite, che possono aiutare in tanti altri modi.   “Adesso – disse – abbiamo  solo bisogno di risorse e di forze per proseguire”.

Forze europee NATO, mica  i mercenari della Casa di Ryad. Chi darà “risorse e forze per proseguire” la guerra per rovesciare Assad, oggi rafforzato dall’intervento  aereo russo che ha rovesciato la situazione a sfavore della coalizione, di Erdogan e dei Saud?

Basta aspettare “l’evento catalizzatore” che fu già auspicato da un documento del PNAC un anno prima dell’11 Settembre: “un evento traumatico, catalizzatore, come una nuova Pearl Harbor”.  Che spinga le opinioni pubbliche europee a chiedere a gran forza di “farla finita con i jihadisti”, e a dare uomini e mezzo per l’incursione di terra in Siria.

Se fosse necessario, la NATO può mobilitare le sue organizzazioni stay-behind (leggi: Gladio) per provocare, che so, un attentato islamico con strage nella sede stessa della UE e della NATO.

"Gladio"
“Gladio”

Ma  un momento: non  è la Russia che, appoggiando militarmente Assad, sta già debellando i jihadisti del Califfato e di Al Qaeda, sosenuti invece da sauditi e turchi e Cia? Ovviamente. Ma l’intervento sarà venduto  come “la spallata finale all’ISIS”.

E’ esattamente ciò che ha detto Obama subito dopo l’attentato di Bruxelles: “La mia priorità numero 1 è sconfiggere l’ISIS” (anche se per un anno e mezzo non pareva proprio).  “Già abbiamo tolto all’Isis il 40% del loro territorio e la sua leadership è stata colpita. Continueremo a spingerli fuori dalle loro roccaforti fino a quando saranno distrutti».  Quando si dice menzogna,  pochi lo  superano: Obama s’è attribuito insomma i successi che invece sono delle forze russe e delle truppe iraniane, o curde.

Ma Obama e chi guida sanno di poter mentire  quanto vogliono, fidando della memoria corta delle masse ben terrorizzate da un mega-attentato. Queste masse hanno già dimenticato, per esempio,  che Erdogan ha fatto affari con l’ISIS, comprandone il petrolio che poi raffinava in Turchia; un affare miliardario in cui è coinvolto suo figlio, fino a quando i bombardamenti di Putin sulle  colonne di autocisterne non gliel’hanno rovinato.  E giustamente, vuole recuperar le perdite. Continuando la mira adesso bloccata: Assad must go.

Si tratta di costruire la “narrativa” giusta, che i media si stanno già applicando a diffondere.  Per esempio: Bashar Assad è il “facilitatore  massimo del Califfato”; il Califfato esiste solo perché esiste il regime di Assad;   rovesciato Assad, il  Califfato scompare e arrivano le forze democratiche.

Dite  che questa è troppo grossa perché le masse la  bevano? Ma è proprio quello che ha scritto  Frederic C. Hof, già consigliere del segretario di Stato della Clinton nel 2012, e prima, di Bush jr: un neocon collegato agli israeliani, che attualmente è membro di una entità che si chiama Atlantic Council – Consiglio Atlantico – e che è evidentemente un think-tank collegato alla NATO, con sede a Washington. Dentro l’Atlantic Council c’è un organo, palesemente pagato dai sauditi, che si chiama “Rafik Hariri Center for the Middle East”  (in memoria del miliardario libanese, capo della componente sunnita,  ucciso in un celebre attentato che invano l’Occidente ha cercato di attribuire alla Siria).

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/syriasource/bombings-in-brussels

Ebbene, questo Hof, pochi minuti dopo  l’attentato di Bruxelles, a  cadaveri ancor caldi, ha postato la sua “soluzione” sul sito del Council:  una  massiccia invasione di terra della Siria; “mettere assieme una coalizione diretta dagli americani, composta da una solida forza europea e regionale che entri in Siria per farla finita con lo Stato Islamico. (…) Il tempo non gioca a favore dell’Occidente. L’idea che Bashar Assad, facilitatore massimo dell’IS, dia le dimissioni  nel quadro di negoziati, è cosa buona in teoria. Le operazioni russe e iraniane in appoggio al loro cliente siriano hanno chiuso la porta a questa possibilità”.

Un bambolotto, non un bambino (“narrativa” aiutata da video falsi)

Ecco costruita la “narrativa”,  che poi andrà ampliata e riempita di particolari, finchè tutti crederete: sì, finché resta Assad, il jihadismo non sarà sconfitto.

Interessante quel che aggiunge Hof: “… Perché attendere? Perché non formare questa coalizione solida che è stata raccomandata da mesi e uccidere questi criminali sanguinari più presto che tardi? Bruxelles dimostra ancora una volta che il tempo è nemico”.

La coalizione solida a guida americana è stata “raccomandata da mesi”: nella riunione NATO a Bruxelles dell’11 febbraio, evidentemente.  Magari Hof   era presente.

Vedete quanto bene  questi poteri sanno approfittare dell’evento catalizzatore. Per esempio istruiscono i media: “i servizi segreti europei hanno fallito perché non condividono l’intelligence; bisogna formare uno spionaggio europeo che li unifichi tutti”.  Nel concreto, vogliono mettere le mani sulla intelligence che i nostri servizi (e l’ENI) hanno sulla Libia; vogliono toglierci l’autonomia. In cambio, credete che i servizi di Parigi e Berlino, e la Cia, condivideranno le loro informazioni con noi?  Se ci credete, ho la Fontana di Trevi da vendervi  per una cifra ragionevole.

Per intanto, toglieranno quel che resta di sovranità al Belgio (“Uno stato fallito!”, strillano; l’hanno scoperto di colpo) onde diventi un puro protettorato degli eurocrati non votati.  “Ci vuole più Europa”, e ve la daranno. “Bisogna rinunciare alla libertà per avere sicurezza”, è stato il tema di una trasmissione di Oscar Giannino su Radio 24. Hanno  invitato  un israeliano dello Herzliya – l’università del Mossad – per chiederli consigli su come difendersi dai terroristi. Un business in cui Sion non teme concorrenti.

Altri hanno già riportato le parole del deputato belga Laurent Louis, del partito “Debout les belges” : “Come sapete, non ho mai nascosto che pensavo che gli attentati che sono stati perpetrati negli Stati Uniti e in Europa dall’ 11 settembre 2001 erano degli attentati “false flag”, degli attentati attribuiti a delle organizzazioni terroristiche islamiche ma in realtà perpetrati dai nostri governi per servire gli interessi politico-economiche con sullo sfondo la destabilizzazione del mondo arabo, lo sviluppo dell’islamofobia nel mondo, la concretizzazione del progetto del grande Israele e in fine la realizzazione di un nuovo ordine mondiale che impone un governo mondiale che limita i nostri diritti e delle libertà fondamentali al fine di lottare contro il terrorismo creato da coloro che, nell’ombra, tirano le redini della politica mondiale”.

Questa è la sintesi realista. Verrà chiamata “complottismo”.  Mentre  sarà  creduta per vera la “narrativa” che stanno già facendovi ingollare a palate. E di cui Matteo  Renzi è uno dei piccoli esponenti: “Viviamo in un momento dove la ‘generazione Erasmus’, che fra l’altro è rappresentata al governo, ha conosciuto il sogno degli Stati Uniti d’Europa come concretezza, ha conosciuto l’euro come moneta unica” (sic).  Questa generazione chiede “una prospettiva di futuro e non di vivere di rimpianti e di ricostruzioni fasulle del passato”.

Il passato “fasullo” sarebbe quello delle identità e delle  culture storiche europee, delle  sue articolate diversità. Come è stato scritto in un saggio monumentale sul tradimento della Sinistra e il suo accodamento al capitalismo globale, il “futuro che Renzi fa’ balenare “non è che l’auspicio dei liberali postmoderni alla avvenuta estinzione degli Stati, delle sovranità dei  popoli, e dei popoli stessi – nell’indistinto magma globalista della Erasmus Society, della Fun Generation e della Selfie Generation virtualizzate, de-territorializzate  ed omologate nel modus pensandi, negli stili di vita e nei desideri di consumo, alla classe media globale liberal newyorkese e californiana” (Paolo Borgognone – L’Immagine sinistra della globalizzazione . Critica del radicalismo  liberale – Zambon  Editore).  Non ci dicono già che dobbiamo resistere ai jhadisti per difendere il nostro stile di vita?

 

 

22 commenti


  1. Ho conosciuto un turco in Italia che si vantava di non aver più bisogno di soldi e che lavorava solo per piacere personale, diceva che la sua famiglia in Turchia ha una ditta per il trasporto di petrolio, non sapevo cosa dire ma ho capito che il furto del petrolio siriano era un fenomeno di massa


  2. novanta minuti di applausi!!!!
    La ringrazio per continuare la sua opera di vera informazione e di vera sintesi storica e politica.

    La potrà consolare che le cose che così bene qui lei ha sintetizzato, molti di noi le avevano già capite ( si può essere fregati una volta, due, ancora oltre sarebbe diabolico).


        1. D’accordo. Molti del blog, non certo degli italiani addormentati dalla TV. La storia poi…non ne parliamo – Fascista – ti risponde se dici a un comunistello che la seconda guerra non fu voluta dalla Germania, ma tant’è….parole sprecate coi cretini.


          1. Sì, l’accusa sbrigativa di fascista è ricorrente;il fascismo ha tante facce e quella di oggi è quella delle oligarchie che vogliono smantellare gli Stati sociali. Senza voler giustificare la violenza dei nazionalsocialisti tedeschi, so che la seconda guerra mondiale affonda le sue radici nell’iniqua pace di Versailles (Keynes docet) e nella depressione economica che ne conseguì in Germania: non molto diverso dai rischi che corriamo oggi, a parte invertite. Quanto alla voluta ricerca di un casus belli alla quale lei si riferisce, credo che sia meglio limitarsi a quanto ho detto sopra, su cui molti studiosi concordano.


  3. al di là se si tratti di attentati pianificati o meno ai piani alti, al di là del labile confine tra utili idioti violenti ed eventuali manipolatori, le reazioni a questi attentati parlano da sole e fanno capire chi davvero vuole strumentalizzarli.


      1. Si riferiva a me? Se è così, intendevo dire che anche nel caso in cui questi ed altri attentati non fossero orditi da chi detiene oggi il potere nel mondo, le reazioni agli attentati del e tipo “ci vuole più Europa”, “ci vuole la polizia europea”, “più intelligence”, ecc tradiscono la volontà di strumentalizzarli.

  4. Anton73

    Grazie direttore, spero che continui ad informarci. Poter usufruire della sua competenza e delle sue capacità è un onore ed un piacere.

  5. Il Navigante

    Questo raggruppare i Governi e i relativi popoli (come pecore) verso “falsi” obiettivi , è solo un passaggio verso scopi ben più diabolici e finali.

    Segnalo questo articolo (vero o falso, non saprei dire, ma comunque molto inquietante) sul Nuovo Ordine Mondiale e sul marchio della bestia:

    http://www.conchiglia.us/rsi/Marchio_Bestia.htm


  6. Leggendo questo bellissimo commento sulla Nato, ho ripensato alla seconda guerra mondiale. Tenendo conto di tutto quello che un piano diabolico che viene dall’alto per indurci alla guerra ed alla nostra fine (europa), non capisco come tanti imbecilli (sinistrosi naturalmente; chi se no), credano ancora che sia stata la Germania a volere e provocare quella guerra. Se tutto quanto accade oggi, non fa ragionare tanti che credono di avere un cervello, si capisce bene come vengano lavorati mentalmente gli allocchi. Leggere stamattina un commento dell’idiota di sinistra a nome Fiorella Mannoia, sull’intervento contro la Libia di Gheddafi, mi ha fatto davvero rabbrividire circa la capacità di stare nella realtà di certe persone. La rossa, in tutto e per tutto, pensa davvero di avere un cervello che ragiona…ha una bella voce solo per cantare…ecco, lasci stare la politica, troppo per lei e continui a cantare che è meglio per tutti noi che abbiamo gli emisferi cerebrali connessi…non certo lei.

    1. Piero61

      salve
      cosa ha scritto la “cantante” intellettuale ? può darmi il link ? ho voglia di farmi quattro risate…
      grazie mille
      saluti
      Piero e famiglia


      1. http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2016/03/23/bruxelles-fiorella-mannoia-loro-ammazzano-noi-noi-ammazziamo-loro_XjafPjV1BjXm3vusDZofbO.html

        veramente a me pare ragionevole il suo intervento…ok non si spinge a dire che tutti questi attentati sono palesemente false flag, però perlomeno dice chiaramente che il caos è stato creato (e voluto) …dagli interventi destabilizzanti dell’occidente. ergo il signor pato-pathol forse ha letto male.


  7. Si lo potrebbero anche farlo…
    Ma una domanda si imporrebbe, chi andrebbe a farla questa guerra, visto che Putin, come in parte se ne è andato non ci metterebbe molto a ritornare.
    Abbiamo ben visto di che pasta è fatto.
    Poi come entrerebbero in una Siria e con quale legittimità… ovvero dovrebbero avere la “benedizione dell’ONU” E cosa pensate che sia la Russia che la Cina, ed altre nazioni che hanno potere di veto, non si metterebbero di traverso?
    Li hanno fregati una volta in Libia, non credo proprio che se ne stiano con le mani in mano…
    Per ultimo, anche solo avvicinarsi alla Siria, con i mezzi della Russia che non sono certamente dell’Ultimo arrivato, verrebbero sbugiardati in pochi minuti.
    Un conto è mandare criminali prezzolati, un’altro conto è mandarci un’esercito….


  8. Ormai gran parte della legislazione dei singoli stati europei non è che la traduzione di direttive e regolamenti comunitari, anche la politica economica è ben controllata dalle oligarchie europee, col ttip perderemo ancora più potere (giudiziario e legislativo), rimangono gli ultimi brandelli di sovranità da smantellare, servizi ed esercito. Sempre più veloci verso il NWO. Beati attentati

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