IL CLIMATOLOGO ALLARMISTA HA FALSIFICATO I DATI, SANCISCE IL TRIBUNALE.

Il climatologo allarmista Penn State, Michael  Mann, detto “Hockey Stick” (bastone da hockey) ha commesso  disprezzo della corte nel ‘processo di scienze del clima del secolo’. Il noto allarmista sfida il giudice e si rifiuta di consegnare i dati per una verifica aperta del suo modello. Uno solo il possibile risultato: umiliazione, sconfitta e probabile indagine penale di Mann negli Stati Uniti.

Il climatologo canadese di 79 anni, il dottor Tim Ball,   che Mann aveva trascinato in giudizio, darà  probabilmente  mandato ai suoi avvocati della British Columbia per ottenere sanzioni punitive  contro Mann, inclusa la pronuncia che Mann ha agito con intento criminale utilizzando fondi pubblici per mettere in piedi una frode sui dati climatici. L’imminente sconfitta di Mann è destinata a riverberarsi in tutto il mondo all’interno della comunità di scienze del clima, in quanto l’esito sarà un avallo legale e scientifico alle affermazioni del presidente Usa Donald Trump che le storie allarmiste sul clima sono una menzogna.

Come si può vedere dai grafici che seguono, la versione fornita da Mann, con dati opportunamente scelti, fa scomparire il Periodo Caldo Medioevale (MWP) e mostra un pronunciato incremento delle temperature verso la fine del XX secolo (la lama del suo “bastone da hockey”). Al di sotto di questo, il grafico di Ball, costruito usando dati pubblici più affidabili e ampiamente disponibili, mostra un MWP molto più caldo, con temperature più calde di oggi e mostrando le temperature correnti ben all’interno della variazione naturale.

Michael Mann, che ha scelto di esperire un’azione legale presso la Corte Suprema della British Columbia in Vancouver sei anni fa, ha stupito i legali rifiutando di rispettare la richiesta del tribunale di consegnare tutti i dati del suo contestato grafico. L’iconico bastone da hockey di Mann è stato considerato dal IPCC  (Intergovernmental Panel on Climate Changes), un organo  dell’ONU   su cui si basa tutta la propaganda sul riscaldamento globale prodotto dalll’uomo , e dai governi occidentali , prova scientifica cruciale del “riscaldamento globale creato dall’uomo”.

La mancata presentazione dei dati da parte del dottor Mann e del suo avvocato Roger McConchie ha irritato il giudice e farà  cadere l’accusa di diffamazione intentata dal dr. Mann contro il dottor Ball. Sarà musica per le orecchie dei cosiddetti “negatori del riscaldamento climatico” come il presidente Donald Trump e il suo capo dell’EPA, Scott Pruitt.

Il disprezzo della Corte da parte del dr. Mann comporta che il dr. Ball ha il diritto di richiedere per Mann la punizione più completa. Le sanzioni potrebbero ragionevolmente includere la dichiarazione del giudice che l’affermazione del dottor Ball secondo cui Mann “dovrebbe stare in galera e non alla Penn. State University” è una precisa e vera constatazione. Ciò è dovuto al fatto che per la legge canadese Mann ha dimostrato di aver nascosto i suoi dati per scelta, ed ora la corte potrebbe decidere che li ha nascosti perché falsi. Per questo il tribunale deve quindi respingere in toto l’ azione legale di Mann, addebitandogli i costi legali della difesa di Ball.

Mann “Bastone da Hockey” a sinistra, il prof. Ball a destra.

La spettacolare parabola dell’ex ragazzino d’oro del cambiamento climatico è una battaglia di tribunale con ancor più ramificazioni rispetto all’infame processo Scope Monkey del 1925. Con gran fanfara Mann aveva citato in giudizio Ball per aver osato pubblicare il commento per cui Mann “dovrebbe stare in galera e non alla Penn State University”. Il Dr Ball ha brillantemente sostenuto la sua denuncia dell’elaborata truffa internazionale del mutamento climatico anche nel suo libro  di gran successo, “The Deliberate Corruption of Climate Science”.

Nei suoi libri, articoli, apparizioni radiofoniche e televisive, il Dr. Ball è stato risoluto nella sua lunghissima guerra contro coloro che hanno corrotto il campo della scienza cui aveva dedicato in modo disinteressato la sua vita. Nonostante la tensione subita da lui e dalla sua famiglia, Tim è rimasto in prima linea tra quegli scienziati che chiedono maggiore apertura e trasparenza dai ricercatori finanziati dal governo.

Probabili ripercussioni per la politica scientifica e climatica

Una sconfitta amara e imbarazzante, questo risultato colpisce non solo Michael Mann, ma mette in crisi la comunità scientifica del clima. Molte centinaia di documenti peer reviewd citano il lavoro di Mann, che ora è effettivamente invalidato. Nonostante disponga di ricchi sostenitori disposti a finanziarlo e ad alimentare il suo ego di portavoce contro gli scettici, la credibilità di Mann come campione dell’ambientalismo è a pezzi.

Ma c’è di peggio per il litigioso professore della Penn State. Oltre a  Ball è il noto scrittore Mark Steyn a difendersi contro un’altra delle tante cause pretestuose di Mann – questa volta a Washington DC. Steyn sostiene coraggiosamente che Mann “ha pervertito le norme della scienza su una scala industriale”. Lo stimato scienziato americano Judith Curry ha presentato al tribunale un parere legale che incolpa Mann. Il mondo può ora vedere che il suo tentativo durato sei anni di costringere al silenzio i suoi critici più efficaci e di congelare il dibattito scientifico è fallito in modo spettacolare.

Ma in un momento di tanta attenzione alle “fake news”, sembra che le storie di catastrofismo climatico prenderanno un nuovo corso ora che gli Stati Uniti si sono ufficialmente ritirati dal trattato sul clima di Parigi. Il presidente Trump è stato eletto con un mandato per eliminare le frodi climatiche, e i suoi sostenitori si baseranno su questo risultato legale per difendere le loro tesi. Sono una pagliacciata le dichiarazioni di Mann dello scorso febbraio, quando Hans Schreuder e John O’Sullivan di PSI hanno sostenuto pubblicamente il loro collega, Dr Ball e hanno approvato le rivelazioni nel suo libro. Mann reagì con un gemito: “È difficile sostenere questo vertiginoso assalto continuo alla scienza”.

L’autore del più grande, criminale “assalto alla scienza”, è  chiaramente lui: il dottor Mann, condannato dal suo spregio dell’ordine del tribunale di mostrare i suoi equivoci dati.

Non si può dubitare che data la sentenza della Corte della British Columbia Mann ha frodato sui dati, e a Washington DC il presidente  dell’APE Scott Pruitt sentirà una forte pressione da parte degli scettici per avviare un’indagine completa su Mann, la sua università e tutti coloro che hanno collaborato per perpetrare la frode da un trilione di dollari di tassazione del carbonio scaricata sui contribuenti.

Con il profumo della vittoria in tribunale che lo ringalluzzisce, Ball rivela che è determinato a cercare una seconda vittoria in tribunale il prossimo autunno. Poi si difenderà da una causa simile a Vancouver, depositata contro di lui da un altro scienziato canadese del clima, Andrew Weaver.

Su quel caso Tim racconta: “La seconda causa di diffamazione riguarda Andrew Weaver ed è prevista in giudizio per l’ottobre 2017. Non sono sicuro di cosa succederà poichè Weaver, autore principale del capitolo sul modello di matematico in quattro rapporti IPCC (1995, 2001, 2007 e 2013 ), è ora un politico. E’ stato eletto leader del British Columbia Green Party ed è un membro dell’assemblea provinciale. Dobbiamo continuare a prepararsi per il processo, ma è il punto di vista dominante nel sistema giudiziario che se uno scienziato diventa un politico, la sua obiettività scientifica è compromessa.

Come difensore di lungo corso del metodo scientifico, abbracciando una verifica aperta e trasparente di importanti ricerche governative, Ball fa questa promessa ai suoi fedeli sostenitori: “A prescindere dai risultati, sto progettando una grande campagna per esporre al mondo come hanno usato il sistema giudiziario per cercare di impormi il silenzio, perché ho osato parlare contro le loro affermazioni e azioni”.

Il dr. Ball e i suoi colleghi di PSI sono tra quelli che ora chiedono ai governi di garantire finanziamenti adeguati per gli scienziati “blu team”, esperti nell’esame critico delle affermazioni fatte dai cosiddetti “esperti” governativi quando queste influenzano le scelte di politica pubblica. In fondo, questi “avvocati del diavolo” della scienza (ovvero “scettici”) sono la migliore difesa contro spreco e corruzione.

Fonte:

Breaking: Fatal Courtroom Act Ruins Michael ‘hockey stick’ Mann

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3 commenti

  1. Liso

    Vuoi vedere che la storia dei migranti climatici è tutta una bufala?
    Comunque questi scienziati non azzeccano mai una.
    Il petrolio doveva essere finito 30 anni fa, l’Italia doveva già essere un deserto, l’acqua dolce un lontano ricordo.
    Un giorno ci diranno pure che si sono sbagliati, che bambino appena concepito è vita e non un grumo di cellule.


  2. Da notizia recente alla radio, la Regione Emilia Romagna ha stanziato 8 milioni di eu per opere di ‘accumulo CO2 con riforestazione’. Si tratta di trasferimento di soldi dal pubblico al privato (la Forestale è nei CC) sui quali nessuno è in grado di controllare l’operato e l’efficacia.

  3. segnodicontraddizione

    climatologi allarmisti o meno

    . . .

    ricordiamoci,
    però,
    di non mancare il ‘p u n t o ‘ …

    mi limito a una
    segnalazione :

    TERRA REAL TIME
    terrarealtime.blogspot.com/
    le verità nascoste della crisi e dei disastri della terra.

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