Vietato indagare sugli attentati di Parigi

 

Hicham Hamza è un giornalista francese indipendente che ha scoperto indizi impressionanti sugli attentati islamici a Charlie Hebdo e al Bataclàn. E’ stato arrestato e incriminato, ufficialmente per “violazione del segreto istruttorio e diffusioni di immagini gravemente lesive della dignità umana”. Effettivamente aveva postato, il 15 dicembre, una foto   ripresa all’interno del Bataclàn pochi minuti dopo la strage, perché mostrava l’orribile scena di decine di corpi smembrati.

La foto delll'interno del Bataclan scattata pochi minuti dopo la strage (e offuscata)
La foto delll’interno del Bataclan pochi minuti dopo la strage (ora offuscata)

Il punto è che non è stato Hamza a scattare la foto (subito scomparsa per ordine giudiziario). L’ha trovata su un tweet – il cui webmaster è situato a Gerusalemme – firmato “Israel News Feed” “@IsraelHatzolah”.

Da Israele, la prima a sapere
Da Israele, la prima a sapere

 

Ora, “IsraelHatzola” è praticamente la stessa cosa di United Hatzolah, una ONG israeliana di paramedici che collabora con l’esercito di Israele. Il presidente di United Hatzolah è particolarmente interessante: trattasi di Mark Gerson, un ebreo americano che è stato direttore esecutivo del famos think-tank neocon Project for a New American Century (PNAC), quello che consigliava il presidente Usa Bush jr., nel 2000, di lanciare un grande riarmo, per il quale però sarebbe stata necessaria “una nuova Pearl Harbor”.   L’11 Settembre, quando la nuova Pearl Harbor si verificò, membri importanti del PNAC erano nel governo Bush, e lanciarono le guerre l’invasione dell’Afghanistan e dell’Irak.

http://www.panamza.com/151215-bataclan-jerusalem/

 

Gi inquirenti francesi, invece di indagare su questa pista, invece di chiedersi come mai un sito israeliano legato ai necon e al Mossad aveva le foto dell’interno del teatro, scattate pochi minuti dopo la strage, hanno perseguito Hamza.  Varie personalità politiche e giornalisti lo hanno querelato per diffamazione, contando di rovinarlo economicamente (sul suo sito Panamza, il perseguitato chiede ai lettori 10 mila euro per pagare le spese legali).

Che la persecuzione sia originata dal governo non c’è dubbio: Gilles Clavreul, delegato interministeriale di Valls , addetto alla “Lotta contro il razzismo e l’antisemitismo”, s’è lasciato sfuggire durante un’intervista radio di stare cercando “degli inghippi giuridici per arrivare a perseguire” il giornalista.

Hamza è colui che ha scoperto una quantità di indizi che consentono di interpretare l’attentato islamico del 13 novembre un false flag con “segnatura” sionista. Eccone i più significativi:

  • Il teatro Bataclan apparteneva ad una famiglia ebraica fin al 1976. La famiglia Toutou ha venduto il teatro l’11 settembre, due mesi prima della strage, per trasferirsi definitivamente in Israele.

http://www.timesofisrael.com/jewish-owners-recently-sold-pariss-bataclan-theater-where-is-killed-dozens/

.   “I responsabili della sicurezza della comunità ebraica erano stati avvertiti in anticipo dell’imminenza di un grosso attacco terroristico”; secondo il Times of Israele (che poi ha censurato la notizia). Da chi? Dal banchiere barone Edmund De Rotschild, nientemeno.

  • Il 13 novembre, giorno dell’attentato, era in corso una esercitazione del SAMU, il pronto soccorso municipale di Parigi,   basata sullo scenario di tre attentati simultanei compiti da tre gruppi di terroristi,   che prevedeva 50 morti e 150 feriti. SAMU sta per Services Médicales d’Urgence. Dispone di ambulanze ed elicotteri sanitari. Lo scenario è stato elaborato dal vice-capo del SAMU di Parigi, dottor Michel Nahon (J). L’esercitazione era stata programmata mesi prima.
  • La rivendicazione con cui Daesh si attribuiva gli attentati è stata diffusa – indovinate – dal SITE   di Rita Katz, dagli Stati Uniti.
  • “I decreti per lo stato d’emergenza adottati anche prima dell’attentato al Bataclàn”: così ha annunciato France Télévision: il decreto fu promulgato alle 22.30 da Hollande, appena uscito dallo Stade de France dove assisteva alla partita Francia-Germania.  Lo stadio era stato appena vittima  di uno strano attentato  senza senso,  dove tre terroristi islamici si sono fatti saltare con le cinture esplosive, fuori dallo stadio, senza provocare vittime. La strage del Bataclàn non era ancora avvenuta. La bozza del decreto era pronta da tempo. Lo ha rivelato lo stesso funzionario, direttore degli affari giuridici del ministero dell’Interno, che ha stilato la bozza. Si chiama Thomas Andreu, “legato attraverso la moglie alla comunità ebraica e Israle” (la moglie si chiama Marguerite Berard ed è cognata di Marie-Hélène Bérard, tesoriera della Camera di Commercio Francia-Israele e membro del direttivo del CRIF, Conseil représentatif des institutions juives de France.
  • http://www.francetvinfo.fr/faits-divers/terrorisme/attaques-du-13-novembre-a-paris/les-decrets-sur-l-etat-d-urgence-adoptes-avant-meme-l-assaut-du-bataclan_1200761.html
  • Jesse Hughes è il cantante degli Eagles of Death Metal, il complesso che si esibiva al Bataclàn, davanti a 1500 spettatori, la sera tragica della strage islamista (90 morti). In una intervista rilasciata a Fox Business Network quattro mesi dopo, Hughes ha rivelato che quella sera del 13 novembre aveva scoperto che ben sei uomini addetti alla sicurezza delle quinte, erano inspiegabilmente assenti. Ha aggiunto di non volersi sostituire ai poliziotti inquirenti, ma che per lui era evidente che quei sei “avevano una ragione di non venire”, ventilando cioè possibili alte complicità  ai terroristi al più alto livello.
  • Hamza ha ricevuto minacce di morte con la firma in vista: on te fume, e un mitra Uzi sulla bandiera israeliana
"Ti eliminiamo"
“Ti eliminiamo”

Per dare un’idea del clima che Hollande sta facendo imporre nella ex patria della libertà di opinione, ecco questa notizia.

Professore indagato: parlava bene di Putin

 

Pascal Geneste è un professore di storia in lingua bretone (sic) che insegna al collegio Saint-Anne d’Auray, in Francia. Dopo la strage del Bataclan (13 novembre) che ha tanto colpito i francesi e i suoi allievi, ha tenuto una lezione su “Vladimir Putin come un dei precursori della lotta al terrorismo islamico”, come dimostra l’intervento russo in Siria contro l’IS”, lotta in cui è di fatto alleato con lo stato francese (Hollande ha promesso bombardamenti in Siria, dopo l’attentato); un’alleanza che il docente ha auspicato si approfondisca, nella comune lotta all’islamismo fanatico. Su denuncia di un genitore che ha definito le frasi del professor “scandalose e islamofobe”, Geneste è stato convocato in gendarmeria e sottoposto a interrogatorio. Ha saputo che il procuratore della republica di Lorient aveva aperto una informazione giudiziaria su di lui,e ha dovuto rispondere a domande (“peraltro cortesi”) “per sapere se ero di destra o di sinistra. Mi è stato rimproverato di aver postato sul mio sito una canzone che fa’ riferimento al Front National. Ma il FN non è vietato in Francia, anzi è il primo partito di Francia… Mi hanno chiesto se ero un nazionalista francese. Se amare il mio paese, la Bretagna, l’Europa dall’Atlantico agli Urali è nazionalismo, allora accetto l’aggettivo”.

 

Il 17 febbraio, sei dei suoi allievi sono stati convocati in gendarmeria dove hanno subito un interrogatorio sul che cosa aveva detto il professore “riguardo alla Russia e a Vladimir Putin”.

https://fr.sputniknews.com/international/201603091023240894-censure-france-poutine/

Censura sul web, lo chiede il CRIF

CRIF sta per  Conseil représentatif des institutions juives de France. Nel corso dell’annuale cena per raccolta fondi, il suo presidente, Roger Cukierman, ha denunciato la crescita “esponenziale” di “espressioni razziste su Internet”, e ha reclamato che anche alla Rete si applichi lo “stato di emergenza”. Questo (état d’urgence) è il decreto, varato da Valls dopo l’eccidio del Bataclan, che dà poteri speciali allo stato per frugare appartamenti, intercettare telefonate, ridurre le libertà personali e politiche senza precise accuse. Cukierman dimentica che l’etat d’urgence   contiene già misure repressive applicabili ad Internet: lo Stato può bloccare l’accesso a determinati siti, vietare ad una persona tutte le comunicazioni via web, copiare tutti i dati trovati sui terminali, smartphone e computers durante un’irruzione di polizia, compresi quelli sul cloud. Al CRIF non basta. Vuole siano punti e censurati “messaggi di odio”.

Alla cena partecipava (ovviamente) il primo ministro Manuel Valls. Ha annunciato “Misure forti conto l’antisionismo”, che naturalmente ha detto non è che una maschera dell’antisemitismo.

 

 

Infine:

Il governo ha aperto a Bordeaux il primo “Centro per la prevenzione della radicalizzazione”: trenta giovani vi sono già ospitati. Hanno cominciato la rieducazione e la disintossicazione dall’islamismo violento.

Ma la Francia non è la sola a vivere il nuovo clima. Ecco:

Lo Hacker romeno che ha rivelato le mail della Clinton estradato in USA

guccifer
“Guccifer”

Si chiama Marcel Lazar Lehal, ma come hacker si è dato il nome di Guccifer. Tassista disoccupato, 42 anni, ha carpito e pubblicato mail di Leonardo di Caprio, Muriel Hemingway, George Bush jr., dell’amante romena (Corina Cretu) dell’ex segretario di stato Colin Powell. Ma il vero scoop l’ha fatto rivelando l’uso improprio di un conto e-mail privato da parte di Hillary Clinton quando era segretaria di Stato, su cui l’FBI ha aperto un’indagine che si sta mettendo male per la candidata democratica. Sono quattro appunti che la Clinton ha inviato al suo consigliere politico Sidney Blumenthal (J) e riguardano la tragedia di Bengasi, in cui è stato ucciso l’ambasciatore americano e i Marines di scorta. Condannato a 4 anni dalla giustizia romena, Guccifer è stato reclamato dalla magistratura americana. L’estradizione è stata concessa anche perché lui non si è opposto.

https://www.rt.com/usa/334846-romanian-hacker-guccifer-extradition/

 

 

 

 

9 commenti


  1. Grazie delle informazioni.
    Del resto, il solo mettere il segreto di stato su quanto occorso è indirettamente un’ammissione di colpa o di collusione.
    Chiunque con un minimo di logica, fa questo accostamento.
    Se uno stato non ha nulla da nascondere, mettere il segreto di stato, non ha senso oppure….
    Vorrei ricordare che il sistema sionista, come ben sappiamo, si nutre di falsità di distorsione della realtà, di quinte colonne.
    Non per nulla nel passato tale popolo era stato espulso da molti stati.

  2. rino

    Credo proprio che dopo la seconda guerra mondiale e soprattutto negli ultimi venti anni l’occidente non abbia fatto altro che aiutare l’ideologia sionista nel rifondare lo stato di Israele, anche andando contro i propri interessi e soprattutto anche eliminando quel poco di sovranità nazionale che ogni paese era riuscito a mantenere.
    Perché il potere reale abbia fatto questo e perché i politici eletti dal popolo lo abbiano permesso resta – sfrondando la componente ideologica proveniente dagli ambienti massonici – un mistero.
    L’unica certezza è che stiamo condannando i nostri figli a versare il proprio sangue per ottenere la dignità usurpata. Proprio come stanno facendo i palestinesi, i siriani, gli iracheni etc..
    Li vedete? Quella sarà la condizione dei nostri figli tra vent’anni: condannati a combattere contro il mostro sionista che si nutre di sudore (quando va bene) e sangue altrui. OGNI GIORNO.


  3. Fin da ragazzino son stato antirazzista. Son cresciuto con Auschwitz di Guccini, sono uscito dal cinema con le lacrime dopo aver visto Schindler’s List, ho avuto un amico israeliano….Oggi devo continuamente ripetermi che sionista ed ebreo non son per forza la medesima cosa in quanto sento montarmi dentro una antipatia profonda verso quel popolo di “chiagni e fotti”. Si, reputo idiota il razzismo ma una parte di me sta cominciando a vacillare.

  4. rino

    Bisogna pregare per chi soffre.
    Ma chi soffre veramente? Coloro che non hanno i mezzi materiali per vivere o coloro che hanno scelto il male e seminano odio e distruzione per il mondo senza sapere a ciò che andranno incontro?
    Oggi a messa dicevano di pregare per quelli che non hanno un tetto e non hanno di che sfamarsi.
    Quando un paio di anni fa gli israeliani stavano massacrando i palestinesi di Gaza, io pregavo per gli israeliani. Sono loro a soffrire veramente: non sanno neanche quello che stanno facendo. E se cominciassero a rendersene conto, cesserebbe automaticamente anche la sofferenza materiale degli ultimi.


  5. Feci qualche ricerca, dopo l’attentato, e mi parve strano che, dell’interno del Bataclan, esistesse una sola foto, quella mostrata.
    Se la si cerca (Bataclan, immagini) se ne trovano molte ma sono tutte la stessa identica foto, più o meno pixellizata, ma sempre la stessa, stessa inquadratura, stessi dettagli ….
    Quindi mi domandai ( e mi domando) : perché ? Chi l’ha scattata ? Da dove viene ?
    Controllo completo.


  6. Il Sionismo è un conto, l’Ebraismo un altro; l’Islamismo è un conto, il jihadismo un altro. Sono cose opposte: non si faccia il gioco, sia pur involontariamente, della controparte! Sarebbe come confondere la Chiesa col fondamentalismo cristiano, Trump coi Neocon del PNAC.

  7. rino

    Mi pare che ogni intervento dei lettori abbia tenuto ben ferma la distinzione tra ebraismo e sionismo.
    È anche vero, però, che senza l’appoggio diretto (per convinzione o opportunismo) di una gran numero di ebrei non coinvolti con il potere finanziario, apolide, settario, ideologico e colonizzatore del sionismo, il recente stato di Israele non avrebbe potuto contare sulla rapida colonizzazione di terre altrui.
    Per quanto riguarda il seguito tra le masse, il recentissimo fenomeno dello stato islamico non è nemmeno lontanamente paragonabile ai risultati ottenuti dal sionismo: forse la metà degli ebrei di tutto il mondo ha a che fare con Israele; non certo la metà degli islamici è collusa con l’isis!
    Se può sembrare assurdo (sicuramente non politicamente corretto) accostare l’ideologia sionista e l’ideologia takfira/wahabita, io invece lo ribadisco a chiare lettere e invito tutti a stare attenti a non farsi abbindolare dall’aspetto pulito (giacca e cravatta), l’eloquio e la posizione sociale dei primi rispetto ai secondi. Entrambi stanno ridisegnando la cartina geografica del medioriente attraverso la creazione di stati fortemente marcati dalla confessione (stato “islamico” e stato “ebraico”).
    Infine se qualcuno vuol sapere perché le masse di ebrei occidentali si sono fatte abbindolare dall’ideologia Sionista, mentre ancora relativamente pochi sono gli islamici attratti dall’ideologia settaria questo sarà da chiedere a Blondet. Ma credo che il fenomeno della secolarizzazione avvenuta in occidente abbia creato terreno fertile per le ideologie di tutti i tipi. E i primi a subirla sono stati proprio gli ebrei.


  8. Hollande, la cui faccia del resto già dice tutto, non può neanche andare al cesso senza il placet di israhell.
    Così come i suoi predecessori. Così come l’abbronzato di Washington. E pensare che certi residui comunistoidi affermano ancora che Israele è protetta dagli stati uniti !

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