IL QATAR ISOLATO. PREPARAZIONE DELLA GUERRA ALL’IRAN?

Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Yemen (a cui si sono poi aggiunti il governo della Libia orientale e le Maldive)  hanno rotto i rapporti con il Qatar.  Un’accelerazione della crisi il cui senso complessivo è chiaro: lanciare gli stati petroliferi sunniti alla guerra contro l’avversario principale rimasto ad Israele, l’Iran sciita.

Il Qatar, con la sua Al Jazeera e i suoi immani fondi di primo esportatore mondiale di greggio, era un ostacolo. E’ il solo staterello dell’area che mantiene rapporti diplomatici con Teheran (ed anche coi Talebani, che hanno lì la loro unica sede diplomatica).  Inoltre il suo emiro Al Thani ha sostenuto e sostiene i Fratelli Musulmani: era la linea di Obama, ora radicalmente cambiata. Si capisce  meglio cosa è andato a fare Trump  al vertice di Ryad: la famosa NATO araba per debellare l’Iran. Una mossa a sorpresa, probabilmente anche per Teheran, la quale sperava in una normalizzazione dei rapporti con l’Occidente e nella fine delle sanzioni (aveva già ordinato un centinaio di Airbus e un’ottantina di Boeing: non si farà).

“Si dice che forti  legami si sono formati tra Jared Kushner, il genero e consigliere di Trump, e il principe Mohamed bin Salman in Arabia  Saudita “, ha scritto  il Washington Post: il principe Salman “l’impulsivo”, non poteva trovare anima gemella migliore dell’impulsivo   giovane ebreo. Sono loro al comando.

D’altra parte, “gli uomini-chiave nell’amministrazione Trump, come il segretario alla Difesa James Mattis e il direttore della CIA Mike Pompeo, sull’Iran, hanno idee indistinguibili da quelle di Riyadh”.

Il Qatar riceve metà del cibo che consuma dall’Arabia Saudita attraverso la sua unica frontiera di  terra: 600-800 camion al giorno che non passano più. Quindi, non può resistere  molto. A  meno che l’Iran non subentri a rifornirlo (cosa non so quanto probabile, data la prudenza della Guida), fra poche ore vedremo un cambio di regime e un putsch con la scomparsa dell’emiro attuale, sostituito da un fantoccio saudita.

La Casa saudita accusa il Qatar di sostenere i terroristi; che è come se Al Capone avesse accusato Meyer Lansky (il capo della mafia ebraica) di gestire il crimine organizzato. Notoriamente, i sauditi e il Qatar sostengono, finanziano ed armano il terrorismo islamista in Siria, Irak, Libia ed altrove. Ma beninteso,  adesso per “terrorismo  islamico” si dovrà intendere  esclusivamente  le formazioni che l’Iran sostiene, da Hezbollah ad siriani di Assad agli Houti nello Yemen, insomma i patrioti che si difendono dai terroristi e mercenari wahabiti al  captagon (a   proposito: la droga che rende ferocissimi i takfiri è fabbricata “in un laboratorio della NATO n Bulgaria, ha rivelato il Courrier International) .

http://www.courrierinternational.com/article/vu-de-bulgarie-aux-origines-de-la-potion-magique-de-daech

L’accusa che l’Iran diffonde il terrorismo islamico  nel mondo ha la stessa credibilità dell’accusa, levata a suo tempo da Usa e Israel, che Saddam Hussein era amico e  complice  di Osama bin Laden e di Al Qaeda. E tuttavia, il fatto che l’accusa non fosse credibile non ha trattenuto i neocon al potere allora di lanciare gli Usa ad invadere e destabilizzare l’Irak,  nella “lunga guerra al terrorismo globale”, che ha dissanguato e frammentato il paese un tempo prospero. E’ probabile che ora la cosa si ripeta contro l’Iran?

Cosa certa è che una  organizzazione della lobby ebraica a Washington, la  “Foundation for the Defense of Democracy” (sic), ha condotto  da mesi la campagna di veleni contro il Qatar,   coordinando  le lobby saudite e degli Emirati Arabi Uniti (UAE) nella stessa operazione. Oltre la lobby ebraica, non bisogna mai dimenticare che la lobby saudita è quasi altrettanto potente presso i senatori, perché sgancia le più ragguardevoli donazioni.

Mark Dubowitz, il direttore della sopra citata fondazione ebraica, in una lettera (che è stata intercettata)  elenca all’ambasciatore della UAE una lista di “aziende non US che   vogliono investire in Iran: è una lista-bersaglio,  per mettere queste compagnie di fronte a una scelta”. Fra queste, ci sono la Airbus e la russa Lukoil.

https://theintercept.com/2017/06/03/hacked-emails-show-top-uae-diplomat-coordinating-with-pro-israel-neocon-think-tank-against-iran/

In pratica i wahabiti e i  sionisti operano come un cuore solo per indurre la Superpotenza a  fare, o almeno a sostenere,  una guerra all’Iran combattuta con terroristi islamisti. Del resto Usa e  Sauditi hanno premuto insieme, al vertice di Riyad,  per  la  stesura di un documento che dichiarasse l’Iran  “sostenitore di terroristi”, e il Qatar si è rifiutato di firmarlo, decretando da quel momento la sua rovina.

Fatto singolare, questo è avvenuto durante una strane e inspiegabile  cerimonia, dove il re saudita ha fatto giurare Trump e l’egiziano Al Sisi su una sfera   luminosa, subito interpretata come una “death star”.   Ancor più singolare,  nel celebre comic della famiglia Simpson,  questa scena  appare appesa alla parete della casa di Trump….Il solito strano caso di preveggenza.

La Turchia  ha un trattato di  vera e propria alleanza col Qatar, secondo cui Ankara ha promesso il suo sostegno se l’emirato di Al JAzeera viene aggredito; seicento soldati turchi vi sono stanziati, i una base militare turca –  anzi si sono sempre coordinati nel sostegno ad Al Qaeda in Siria. Il punto è che Ankara è stata del tutto silenziosa in questo ultimo sviluppo, Erdogan è della partita.

Anche le forze armate americane sono massicciamente presenti:  la  base aerea di Al Udeid è la più grossa base Usa nel Medio Oriente, ed è anche il quartier generale avanzato dello US Central Command, i cui circa diecimila uomini dicono di combattere l’ISIS –  anche se massacrano soprattutto civili siriani e iracheni, ovviamente per sbaglio. La Quinta Flotta staziona nelle vicinanze, in BAhrein – dove la persecuzione della minoranza sciita   è ogni giorno più feroce; droni sorvolano la portaerei G.W. Bush, rendendo  nervosi gli ammiragli.  L’offensiva all’Iran potrebbe esplodere  da un momento  all’altro anche per un incidente fra  la squadra navale americana e i barchini degli iraniani in questo stretto braccio di mare..

 

19 commenti


  1. Gentilmente, posso chiedere da quale puntata dei simpson è tratta la foto qua sopra?
    Ho letto in un articolo di un cosiddetto debunker che la foto di Trump con Al Sisi e con il re saudita sarebbe stata scattata il 21 maggio, mentre la puntata dei simpson da cui è tratta l’altra foto sarebbe stata trasmessa il 26 maggio.
    Ma ci sono alcune cose che non tornano.
    Innanzitutto, dubito fortemente che una puntata dei simpson possa venire pronta in appena 5 giorni.
    Inoltre ho letto che l’ultima puntata sarebbe in realtà stata trasmessa negli USA proprio il 21 maggio.
    È giusto una mia curiosità.

    1. Luigi Ranalli

      Sig. Gianoli, ho trovato la clip in questione:
      https://www.youtube.com/watch?v=21lhiKfc1p4
      E’ vero, la Fox l’ha pubblicata solo il 26 maggio. Ammesso e non concesso che questa scena sia effettivamente andata in TV in passato, a chi l’ha realizzata costa molto poco tempo modificare un dettaglio nella scenografia e rifilmare una scena animata già realizzata con una piccola modifica apportata. In rete circola anche un fotogramma dei Simpson con Trump in una bara e non si sa se sia mai andata in onda nè quando. Poco importa, perchè tutto si regge sull’affidamento che si fa sulle predizioni dei Simpson. Le sceneggiature hollywoodiane sono sottoposte a controllo governativo econdo alcuni, quindi tante predizioni dei Simpson e di molti film americani possono essere dei messaggi per qualcuno o degli strumenti di propaganda. E’ anche possibile che si stiano compiendo forzature per fare dei Simpson delle specie di “oracoli” da usare per influenzare gli stati d’animo e le scelte politiche delle masse.

    2. Finglas

      Episodio originale andato in onda il 26 APRILE (ironizzava sui primi 100 giorni di Trump)

      https://www.youtube.com/watch?v=Qo3fT0xPeHs

      La clip rimontata del 26 MAGGIO, sembra sempre dalla produzione, è uno scherzo, un aggiornamento (patch) che ironizza sui primi 125 giorni di Trump. Almeno così mi sembra di intuire.

      E questa invece è vera o falsa?
      https://www.theguardian.com/environment/true-north/2017/mar/27/trump-presidency-opens-door-to-planet-hacking-geoengineer-experiments

      https://geoengineering.environment.harvard.edu/

      Questo é piú inquietante. No?

      1. Nucleo Autoriduzione Parassiti

        Il Guardian è una pubblicazione in “neolingua”, non in Inglese classico. I concetti vanno analizzati seguendo la logica Orwelliana. Diversi giornalisti del Guardian scrivono anche su “The Jewish Chronicle” ( www . thejc . com).
        Dopo questa debita precisazione, gli “spray layers” sono geoingegneria da dilettanti. Gli emettitori di microonde sono il futuro. 😉

        1. Finglas

          Ottima risposta,N.A.P.,ottima risposta . Un applauso anche per quello dei “coccodrilli nei navigli”.

          1. Nucleo Autoriduzione Parassiti

            Grazie – approfitto per una domanda generica sul funzionamento del forum: non si possono scambiare messaggi fra utenti? Mi sembra di occupare abusivamente lo spazio in questo modo.


      2. Eppure qualcosa non torna.
        Ok, la puntata è stata originariamente trasmessa a fine aprile, e non presentava i quadri che sono rappresentati in questo articolo, aggiunti solo in un secondo tempo, presumibilmente dopo il 21 maggio, data in cui venne scattata la foto con Al Sisi, Trump e re Salman. Un lasso di tempo di cinque giorni dovrebbe essere, inoltre, più che sufficiente per apportare questa minima modifica.
        Tuttavia, mi chiedo: ma perché i produttori dei Simpson lo hanno fatto? A che pro?
        Uno scherzo? Una “trollata”?
        Perché prendersi la briga di cambiare un particolare di una puntata già andata in onda?
        È questo che non capisco.
        Poi leggi qua a fianco che da tre mesi gira un’immagine dei Simpson con Trump cadavere.
        E che dire di quell’attricetta di Kathy Griffin che si fa fotografare con la testa fasulla di Trump decapitata?
        Mi sa che Trump ha realmente i giorni contati, nel senso che lo uccideranno, e che tutte queste mosse servono a preparare all’idea l’opinione pubblica.

  2. Nucleo Autoriduzione Parassiti

    Direttore, in un “anno giubileo” di questa importanza è normale che abbiano in progetto di espandere il regno. Si trattava solo di capire come e quando. Lei mi insegna che “loro” sono molto attenti a questo tipo di dettagli.

  3. Luigi Ranalli

    Tensioni col Katar in funzione anti-iraniana potrebbero essere un modo per colpire l’Iran evitando però di attaccarlo direttamente? Non so, ma dubito che Trump abbia intenzione di creare ulteriori tensioni con la Russia, anzi vuole il contrario. Quindi fatico a credere che potrà mettere piede in Iran.
    Un intervento militare americano in Katar non potrebbe anche essere un modo di avere un nuovo obiettivo bellico (con la Corea non è riuscito) che permetta a Trump di levare le tende dalla Siria senza scontentare troppo i generali e l’industria bellica USA, dando pure un’effettiva mazzata all’ISIS? Sarò il solito illuso e l’ultimo a credere ancora in Donald, ma intanto sul clima, sul muslim ban e su molto altro sta tirando dritto per la sua strada e mantenendo le promesse elettorali.


  4. E’ il divide et impera ‘sionista’ in azione….penso che questo staterello sara’ distrutto x sfinimento [ basta vedere che l’unico punto terrestre x I rifornimenti alimentary e ‘ nell’Arabia e lo stretto di mare sara’ presidiato dagli americani]. E I Russi nulla potranno fare , pero’ l’Iran , credetemi , e’ inviolabile. [ Che la mano di Dio ci protegga ].

  5. AnnaN.

    L’Arabia Saudita che accusa il Qatar di appoggio al terrorismo, è il classico bue che da del cornuto all’asino… Resta in ogni caso un avvenimento senza precedenti, di portata enorme! Sicuramente un monito a tutti quegli Stati che avevano iniziato a simpatizzare per l’Iran (Egitto in primis, anche se sicuramente il Qatar è molto più facile da mettere in scacco, vuoi per la sua ubicazione geografica).
    C’è un altro primato secondo me curioso. Il Qatar diverrebbe il primo paese “moderno” ad entrare in una sfera di guerra. Se ci pensate non era mai successo prima, si fa fatica anche solo ad immaginare un paese iper moderno con mega grattacieli, quindi d’impronta occidentale, alleato ferreo degli USA, in guerra. Sarà perché le guerre fino ad oggi sono state stranamente “intelligenti”, da distruggere sempre e solo paesi con impronta architettonica tradizionale (tutto quello che c’è di antico o storico, Siria docet). Sono sicura che in molti riterrano questo particolare sciocco e insignificante, però io lo trovo molto indicativo, se non altro per il suo macabro primato.

  6. lady Dodi

    E se Donald si stesse limitando a dare in pasto il Qatar alle opposizioni interne, ai Sauditi e al genero per tenere tutti buoni in attesa di fare finalmente la politica che ha in testa? In fondo l’Egitto ha i suoi buoni motivi per avercela coi Fratelli Mussulmani e tolto lui……

  7. lady Dodi

    Per il momento l’attacco è al Qatar e l’Iran dovrebbe starsene fuori. Piuttosto converrebbe a noi riprenderci la Costa Smeralda e requisire i grattacieli di Milano coi giardini pensili che appartengono al Qatar.

  8. Stefano

    In realtà ciò potrebbe portare ad una svolta anche nel campo anti-imperialista e filo iraniano e potrebbe essere un boomerang contro la stessa Arabia Saudita che pian piano continua ad isolarsi ed inimicarsi anche i paesi a maggioranza sunnita ed arabi che invece continuano a passare dalla parte della potenza regionale persiana proprio per le vessazioni che continuano a subire dai sauditi.. L’Iraq di Saddam era un acerrimo nemico degli iraniani ma dopo i fatti che tutti conosciamo oggi è uno dei principali alleati dell’Iran… Stessa cosa lo Yemen, dove il governo è in esilio e non conta nulla, ed il popolo assieme al fronte patriottico sciita che sta combattendo contro l’aggressione saudita viene sostenuto solo dall’Iran mentre il resto del mondo se ne frega, non credo che questo verrà dimenticato dalla popolazione yemenita ed i sauditi non potranno bombardare per sempre, ergo un altro paese arabo che si schiera nel campo iraniano… Il Pakistan lo stesso,grazie al rifornimento energetico che l’Iran garantirà ad Islamabad tramite il gasdotto che porterà nel paese il gas iraniano.. La Siria vabbè deve praticamente la sua esistenza all’Iran, ed è uno dei suoi principali alleati..In Bahrain c’è una forte presenza sciita e anche qui l’Arabia Saudita sta operando una forte repressione sul popolo,prima o poi scoppierà anche questo conflitto… Insomma mentre l’Arabia Saudita con la sua politica egemonica ed aggressiva si perde per strada molti suoi alleati, che fino a ieri sembravano sicuri , l’Iran garantisce ad ogni paese con cui intrattiene relazioni buoni affari, scambi amichevoli, pace e nessuna imposizione garantendo il benessere e la parità a entrambe le parti in causa, insomma una formula di tolleranza e rispetto che ricorda quella praticata dall’Impero di Ciro il grande e che da la sensazione di una stabilità sempre più solida col passare del tempo, che fa si che gli alleati dell’Iran possano aumentare anche nella fascia dei paesi arabi e sunniti… Il Qatar a questo punto potrebbe passare armi e bagagli dalla parte iraniana, e sarebbe un altra defezione clamorosa per il l’asse saudita-israeliano, con buona pace di Jared Kushner e del principe Salman.. Questa in sintesi l’ottima analisi che si può leggere su Parstoday e che mi sento di condividere. http://parstoday.com/it/news/middle_east-i96774-il_qatar_e'_stato_costretto_alla_scelta_l'iran_o_l'arabia_saudita


  9. I wahabiti e gli occidentali usano immagini blasfeme ed offendono quelle vere. Gli ortodossi hanno icone sacre e gli sciiti sanno di visioni spirituali delle anime allo stato puro. Per cui, occidente ed Arabia a pronunzia aspra sono nemici dell’estetica a divinis, mentre l’ortodossia cristiana e mohammadiana riconosce immagini primordiali gloriose ed eterne. Queste, ritengo, siano le ragioni a priori dello schieramento, pio degli spiritualisti, empio dei materialisti.

  10. learco

    La puntata più famosa dei Simpson è quella del 1997 sulle Torri Gemelle, che ha scatenato una serie di interpretazioni “complottiste”

  11. learco

    La necessità di Israele e USA di attaccare l’Iran nasce da una serie di errori geopolitici incredibili.
    Per la dinastia Saud e i sionisti era Saddam Hussein il nemico più temibile: si parlava di pericolo nucleare, di un cannone gigantesco in grado di colpire lo Stato ebraico a centinaia di Km di distanza etc.
    Una volta eliminato il pericolo Iraq ci si è accorti che, in realtà, Saddam rappresentava l’unico baluardo sunnita tra l’Iran e Hezbollah libanese, perchè nel frattempo, nel 2006, Tsahal era stato inaspettatamente sconfitto dalla formazione libanese addestrata dai militari iraniani.
    Senza l’Iraq, armi e militari iraniani potevano tranquillamente spostarsi da Teheran a Beirut senza controlli e ostacoli e questo la dice lunga sulle capacità strategiche dei neocon americani e della dirigenza israeliana.
    A questo punto non c’è scelta per i nostri pasticcioni e apprendisti stregoni usraeliani: bisogna attaccare l’Iran.
    Prima di farlo i nostri eroi dovrebbero meditare su un piccolo episodio: nel 2006 l’intera brigata Golani supportata dai carri armati Merkava non è riuscita a conquistare un singolo paesino sul confine libanese, difeso dalle forze di riserva di Hezbollah, perchè i reparti d’elite libanesi erano rimasti sul fiume Litani.
    Ma si rendono conto di cosa vuol dire attaccare un Paese come l’Iran, con milioni di abitanti, ferocemente nazionalista e motivato, oltre che ben armato?

  12. luca

    Buon giorno, se l’Iran è già a pieno titolo membro dello SCO allora non credo che sarà attaccato.

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