PSICOPATICI AL POTERE PLASMANO LA “SOCIETA’ DELLA MALEVOLENZA”

A proposito di Steve Jobs:  il fondatore di Apple, idolo  del successo  e indicato a modello ai giovani intraprendenti.  Molti dei suoi sottoposti hanno ammesso che “lavorare con lui era un inferno”; Jobs  si faceva cogliere da rabbie incoercibili, insultava, “de-motivava”. Quando si era convocati  nel suo ufficio, “era come salire alla ghigliottina”.   Chi lo ha conosciuto   ha parlato  di lui come di “uno stronzo” (asshole), un  maleducato insopportabile (jerk). Uno dei suoi migliori amici, Jony Ive  che ha lavorato al suo fianco, ha raccontato a Business Insider: “Quando era frustrato, il suo modo di  arrivare alla catarsi era  di ferire qualcuno. Pensando di averne diritto.  Come se le norme sociali non si applicassero  a lui”.

http://www.businessinsider.com/steve-jobs-jerk-2011-10?IR=T

Quelli qui evocati sono tratti di  vera e propria psicopatia,  un “disturbo antisociale di personalità”,  o un “disturbo narcisista di personalità”.  Ferire, svalutare, spregiare i sottoposti, fa  parte  del tratti principale di questo tipo di disturbati:   la totale mancanza di empatia e  di compassione, ossia di mettersi nei panni degli altri e  l’incapacità di avere rimorso  per il male che fanno al prossimo.

Volete davvero essere come lui?

Nelle forme più gravi e conclamate, questi tipi umani finiscono in manicomio o in prigione. Esiste infatti  “una naturale  affinità tra il narcisista patologico e il criminale “ (così il dottor Sam Vaknin, un esperto delle psicologie aziendali), uniti dalla stessa “mancanza di empatia e compassione, capacità sociali deficienti, sprezzo per le norme morali e legali”.  Ma nelle forme  attenuate, certe psicopatie rendono chi ne è affetto altamente “funzionante”, e lo portano – paradossalmente, al successo  in aziende multinazionali e a capo di Stati (o di chiese).

La maggior  parte degli studi psichiatrici riguardano infatti dei carcerati.  “I  detenuti sono facili, amano incontrare i ricercatori, ciò interrompe la monotonia delle loro giornate”,  racconta lo psichiatra  Robert Hare: “Sappiamo molto meno sulle psicopatie aziendali e le loro conseguenze: gli amministratori delegati, i politici, i ministri – questi squali –   mica si fanno esaminare”.  Robert Hare, con il collega Paul Babiak,  ha condotto uno dei rarissimi studi sul  tema: P. Babiak, C.S. Neumann, R.D. Hare, “Corporate psychopathy: Talking the walk,” Behavioural Sciences and the Law, at et al 2010.pdf.

Entrambi sono d’accordo: alla testa delle grandi aziende e delle finanziarie, gli psicopatici sono uno su venti, ossia 4 su cento: se vi sembra poco, pensate che è un’incidenza quattro volte superiore ai disturbati nella popolazione generale. Secondo loro, “Wall Street potrebbe contarne uno su 10, attirati dai vuoti normativi che consentono grossi profitti”.

Vediamo dunque l’identikit che Hare fa di questi potenti: “Un fascino superficiale, un ego senza limiti, menzogna patologica, astuzia fredda e calcolata per raggiungere la preda. Spesso impulsivi e  irresponsabili, mostrano assenza di empatia e  mancano di senso di colpa, non hanno rimorsi.  La loro pericolosità è accentuata da altri caratteri, come la polivalenza criminale e una marcata capacità di manipolare  [cioè soggiogare la volontà altrui], ingannare e controllare”.

Sono i caratteri, diciamo, di un gangster di successo, di Al Capone  che si è fatto la banda,  ha la Chicago ufficiale ai suoi piedi,  e poi finisce in galera.  “Sono i tratti che permettono agli psicopatici di ascendere a posizioni  di vertice  di potere  e d’influenza. Al potere assoluto”  nelle grandi imprese o organizzazioni. Che suscitano espressioni come “Quel bastardo! Bravo però…ma che stronzo”.

La cosa non stupisce il professor Joel  Bakan, docente di diritto all’università della Colombia Britannica (Canada) che ha  contribuito ad uno studio dal titolo  “Do Psychopats run the World?”,  gli psicopatici comandano il mondo?

https://www.newdawnmagazine.com/articles/do-psychopaths-run-the-world

Cosa c’entra un docente di legge nella questione delle psicopatia? C’entra, se ascoltate quel che ha da dire il  giurista. “Anche se per lo più alla testa di imprese ci sono persone morali, è anche vero che i dirigenti devono anzitutto servire gli interessi dell’impressa che guidano. Gestiscono soldi che non sono i loro: non possono usarli per guarire malati….”. Dunque? “Nel mondo dell’impresa, le persone  buone sono incoraggiate a comportarsi male.  Dopotutto  la società, come la personalità psicopatica che le somiglia, è programmata per sfruttare il prossimo a fini di lucro”.

Harvard sforna psicopatici?

Ciò vale per la Società per Azioni, come per la società  odierna in genere.  Darrel West della Brooking Institution, ad esempio, ha sottolineato la responsabilità proprio delle facoltà di diritto  e di business administration – dalle quali  escono i futuri capi d’impresa,  speculatori di Wall Street e amministratori delegati di multinazionali quotate –   nel formare (o attrarre) psicopatici di potere.  Lì, ha spiegato West, inchiodano nella testa degli studenti il concetto che Milton Friedman, l’economista  del liberismo totale, scrisse nel 1970: “Massimizzare il valore per gli azionisti è la sola responsabilità di un’azienda  – La sola responsabilità sociale dell’impresa è massimizzare i profitti. Alla fine degli studi, i neo-laureati – lo vediamo dai  questionari che gli sottoponiamo – vedono l’interesse  dell’azionariato come l’obbiettivo  sociale  più importante”. Ciò è aggravato, riconosce lo studioso, dal fatto che proprio le scuole più prestigiose che danno i più pregiati masters in business administration [gestione aziendale, ragioneria,  economia e commercio da noi] non hanno corsi distinti “che  forniscano delle concezioni generali sul compito dell’impresa nella società”,  sono scuole che insegnano tecniche.  E rendono indifferenti alla morale.

Fatto su cui riflettere.  Per secoli, fino a ieri anche nel mondo britannico,  le scuole che preparavano  classi dirigenti  ad assumere le posizioni di potere, erano scuole classiche: Eton, Oxford… corsi umanistici, dove si insegnavano  latino  e greco, storia greca e romana, storia della filosofia,  e  nessuna “tecnica di gestione”; quelle le imparavano durante la carriera.   Oggi è l’ideologia di Friedman che ha conformato dirigenti di multinazionali e leader d’opinione, educandoli alla mancanza di responsabilità verso   gli altri.

Lo psicopatico “finge l’azione morale per servirsene come strumento per manipolare gli altri”; allo stesso modo, il “bastardo” di successo,  fa profitti  senza scrupoli ed è “motivato dalla giustificazione morale che la sua cultura-ambiente gli mette a disposizione”, dice Hare:  criminali in colletto bianco. Eh sì. Essi “Prosperano perché i caratteri che definiscono il loro disordine psichico sono in realtà valorizzati”.  Quando i grandi speculatori vengono beccati a delinquere,  specie nel mondo bancario-finanziario, “cosa gli si fa? Un buffetto sulla mano,  una interdizione ad operare in Borsa di sei mesi, una multa….”, sospira lo psichiatra.

A questo punto è difficile distinguere un “bastardo”  deliberato  da uno psicopatico.  Entrambi sono motivati dalla giustificazione morale che traggono dal loro ambiente. “Ciò significa la capacità di un sistema psicopatico di conformare la propria classe dirigente”, riflette Nick Parkins, filosofo.

Una sinistra riprova  è proprio nel raro studio di Hare e Babiak sui disturbati che hanno raggiunto il vertice delle carriere. Benché essi siano  oggettivamente  gestori  di scarsa qualità, con poco spirito di equipe e ricevano valutazioni di prestazioni cattive dai  dipendenti  (come è logico: sono malati mentali, mica sanno lavorare  bene),  proprio coloro che hanno alti “punteggi” clinici come psicopatici sono portati in palmo di mano dai loro superiori immediati  come “creativi e  innovatori, buoni comunicatori e pensatori strategici”.

Un equivoco tragico che però si spiega: chi ha questi disturbi di  personalità “ha la comunicazione, la persuasione, le competenze di relazioni interpersonali per sormontare tutte  le “cadute” nella loro carriera”.

“In certe imprese  i quadri psicopatici sono considerati come aventi capacità di leadership, a dispetto del  rendimento cattivo e delle  note sfavorevoli dei subordinati”, dice Babiak.  E’   da gran tempo  noto agli psichiatri che   gli psicopatici di questo genere hanno una grande competenza a manipolare i decisori: “una infallibile capacità dello psicopatico di cercare e privilegiare le relazioni con i più alti in autorità, e mostrano  una formidabile abilità a influenzarle” (Dennis  Doren, Understanding and Treating the Psychopath, Wile, 1987) . Hanno una qualità da camaleonti di imitare  il loro ambiente leggendo e influenzando i superiori con l’arte dell’inganno, con l’auto-promozione  o a sottile persuasione.

Del resto anche sui social media, gli individui che  avevano ottenuto un alto punteggio nei test di personalità narcisistica “avevano più amici su Facebook”, ovviamente, perché “aggiornavano più regolarmente il loro  profilo”,   con molte foto di se stessi (D. Pearse, “Facebook’s dark side: study finds link to socially aggressive narcissism,” The Guardian, 17 March 2012).  Un esempio di  quella loro speciale “competenza”.

A  guardare la storia, ci si accorge che John D. Rockefeller, famoso magnate del petrolio e  “robber baron”, capace di rovinare senza il minimo scrupolo i concorrenti, che proclamava (religiosissimo): “Il mio denaro me l’ha dato  Dio”, aveva tratti di personalità psicopatica. E così Mayer Rotschild  e J.P. Morgan,famosi banchieri d’affari ammirati sulla scena finanziaria che hanno anche seminato attorno a loro distruzione e sofferenze.

Questi personaggi hanno trovato nell’ambiente americano e nelle sue “libertà” e  “individualismo” il posto ideale per fiorire: nello stesso tempo, hanno conformato il modo di  pensare americano per cui, poniamo,  i poveri lo sono per colpa loro, sono immeritevoli  di sostegno.  Oggi  trionfa in Usa una ideologia che non riconosce se stessa, che in mancanza di meglio chiameremo  “cattivismo”. Si va da Hillary Clinton che ridacchia   per l’uccisione di Gheddafi (“Veni, vidi, e lui morì”) o  chiede “se non c’è un drone per ammazzare Assange”, alla Nuland di “fuck Europe”, al senatore McCain che se la intende coi  più sanguinari terroristi  in Siria e instancabilmente cerca la guerra con la Russia, fino ai direttori della Cia che minacciano apertamente di far uccidere questo e quello; senza dimenticare Obama che ha ammazzato centinaia di esseri umani  nel mondo, scegliendoli da liste presentategli dai servizi,   in esecuzioni extragiudiziali con droni.

“Delizioso rovinare la gente”

A Wall Street e  nel mondo degli affari  questo sentimento è coltivato con godimento. “L’idea di rovinare la gente è semplicemente deliziosa: niente di personale, è alimentare. Il potere è tutto ciò che mi ha veramente interessato nella vita  –  il potere distruttore, la conoscenza, l’influenza invisibile”:  così ha confessato una donna di successo, che ha descritto la sua malattia – di cui è diventata consapevole –    sotto lo pseudonimo di M.E: Thomas, “Confessioni di una sociopatica. Viaggio nella mente di una manipolatrice” (pubblicato in Italia da Marsilio, 2013)

 

Ma che il cattivismo, traversato l’Atlantico,  sia diventato l’ideologia delle oligarchie dominanti anche  in Europa,  bastano a dimostrarlo certe affermazioni di Mario Monti (“Stiamo efficacemente distruggendo la domanda interna, mai sprecare una bella crisi”) ,  o le note parole di  Tommaso Padoa  Schioppa sul vero senso delle “riforme” imposte della UE:

“Nell’Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali […]  delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola..,  dev’essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’ individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità“.

Per non parlare della  brutale assenza di compassione che Berlino e Bruxelles usano contro i Greci.  Così l’intera  “civiltà” occidentale è arrivata al punto descritto dal saggista Michael Ellner: “Proviamo solo a guardarci. Tutto va a rovescio.  I medici  distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, le università distruggono il sapere, i governi distruggono la libertà, i media più influenti distruggono l’informazione e le religioni distruggono la spiritualità» [vedi Bergoglio, vedi  il wahabismo,ndr.]

Aggiungiamo a questo mondo a rovescio il connotato più agghiacciante: la pedofilia. Vizio occultato delle più alte elites, da JimmY Savile l’uomo di spettacolo della BBC  (oggi defunto) che ha stuprato bambini e financo cadaveri, e condotto rituali satanici,  mentre i suoi superiori chiudevano gli occhi, fino al recente e soppresso scandalo Pizzagate,  nell’ambiente massimamente “cattivista” dei fratelli Podesta  e del Comet PingPong. Perché certo in quegli atti, potenti che si sanno impunibili e se ne infischiano delle norme  penali  godono della “delizia  di rovinare gente”.

C’è dunque “una malevolenza sistemica nascosta nella società”  che  seleziona gli psicopatici per i vertici del potere e viene  conformata dagli psicopatici? Dove “la psicopatia funziona in quanto parte integrante del sistema”  e gli psicopatici sono  adorati e imitati  dalle masse per i loro successi? Se  lo domanda il filosofo Nick Parkins.  Il quale conclude: “Di colpo, il termine psicopatia non sembra più sufficiente”.

 

Già. Forse è per tranquillizzarci che diamo nomi clinici a realtà che vengono da regioni più oscure e abissali; forse questa società  in cui si praticano libertà scandalosamente senza limiti,    si è consegnata volontariamente all’Anomos. Il Cattivista per eccellenza. Il  Narcisista primario, colui che proclamò, in una notte senza tempo: “Non serviam”.

[MB.  L’articolo è liberamente ispirato al saggio di  Nick Parkins su New Dawn: Do psycopaths run the world?] 

http://www.newdawnmagazine.com/articles/do-psychopaths-run-the-world

 

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30 commenti

  1. Costantino

    Caro Blondet,
    leggendo questo suo articolo mi è subito balzato alla mente l’afogtema di Antonio il Grande:

    “Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno e nel vedere uno che non sia pazzo, gli si avventeranno contro dicendo: – Tu sei pazzo! a motivo della sua dissomiglianza da loro”.

    I Padri del Deserto, come sempre, avevano ragione.

    Cordiali saluti

  2. Stefano

    Articolo che spiega in modo preciso una verità che già si ipotizza da tempo: come in campo spirituale e nelle gerarchie delle religioni tradizionali i dotti, le guide, i santi hanno da sempre avuto delle particolari qualificazioni per poter arrivare a certe vette spirituali, predisposizioni come la bontà d’animo, l’annullamento del proprio ego,l’amore per la verità, insomma dei crismi spirituali provenienti dall’ALto,dal Cielo, la stessa cosa avviene in modo rovesciato per queste gerarchie che potremmo chiamare dei “santi di satana”, le cui qualificazioni richieste sono esattamente quelle contrarie a quelle della spiritualità e sono caratteristiche che in una società normale vengono definite “devianze” e sarebbero punite o comunque tenute sotto controllo… Quindi per me il discorso è ancora più profondo, non si tratta di un semplice caso se tali personalità disturbate siano particolarmente adatte ad avere posizioni di rilievo nella società post-moderna, è chiaro che la “religione” anti-tradizionale di questa gerarchia rovesciata richieda delle qualificazioni del genere ai suoi adepti, delle predisposizioni a far del male, a conseguire il male con piacere, un pò come nei Demoni di Dostoevskij, il crisma di queste persone è quello proveniente dai bassifondi dell’essere e la loro è come un iniziazione al contrario, che invece di salire verso i cieli li porta sempre più in basso nelle viscere della terra e nell’oscuro psichismo inferiore,percorrendo tutti i cerchi inferi attraverso proprio il compimento di atti o prove contro-iniziatiche fra cui quella della pedofilia sembra essere una di quelle se non quella di più “alto” cioè basso livello, che sancisce insomma la definitiva e verticistica posizione nella gerarchia del maligno(ricordiamo sempre i Demoni di Dostojevskij)… Queste stesse “qualificazioni” deviate e prove da svolgere contro ogni regola morale possono peraltro trovarsi anche in certe forme di sciamanesimo deviato,stregoneria occidentale, tantrismo non ortodosso, islamismo anti-nomista eretico(“l’adorazione dell’imberbe” ovvero Nazar ila l-murd, pratica omoerotica e proto-pedofila ne sarebbe una prova, tra l’altro il Direttore Blondet sicuramente si ricorderà di un personaggio come Peter Lamborn Wilson aka HAkim Bey che ne parlò su Conoscenza Religiosa, la rivista di Elemire Zolla), insomma tutte le varie contro-religioni al servizio del “princeps huius mundi” e del satanismo universale.

  3. MattioliLorenzo

    Un’amica farmacista (uscita col la doppia lode) me lo cofermò: colleghi pronti a tutto pur di infangarti, farti le scarpe, superiori spesso non preparati e sospettosi, e più saliva in carriera più l’ambiente di lavoro le pareva una giungla, con infinite molestie sessuali o ammiccamenti, violazione di regole, e lotta al potere che solo la mancanza di armi non trasformava in strage…e non era un settore politico.
    uno dei pochi sindaci retti qui a sassuolo molti anni fa provoò a “rendersi utile” in regione…mollo doppo sei mesi con questa affermazione “è inutile anche solo provarci”

  4. Diego Grandi

    Anche tenere sotto embargo totale, far morire di stenti ed ogni tanto bombardare i poveri Cristi di Gaza mi pare un palese esempio di sociopatia…

    Mi pare che “quelli lì” siano notoriamente predisposti per questa patologia:

    1. stonefly777

      silverman…il cognome che parla da se. Questi finti eletti non solo non si sono pentiti dopo 2000 anni di tribolazione maledetta, anzi dichiarano con più convinzione che saranno per sempre nemici di Cristo, perciò anticristi…

  5. Mauro Elia

    L’autore scrive: ……….Lo psicopatico “finge l’azione morale per servirsene come strumento per manipolare gli altri”

    La Sig.a Merkel finse di intenerirsi davanti al pianto della bambina immigrata che era utile per dare il via alle “porte aperte” in europa come da programma.
    Gli immigrati ovviamente sono persone che soffrono come chiunque soffrirebbe se si trovasse nella loro stessa condizione, il problema andrebbe risolto all’origine del male.
    Se bastasse una bambina che piange davanti alla merkel per fargli cambiare politica allora Putin dovrebbe mandare al suo cospetto una bambina Russa piangente per chiedere l’abolizione delle sanzioni. Noi una Italiana.

  6. lady Dodi

    Tutto vero e tutto giusto. Solo da aggiungere Politici e Grandi Condottieri. C’è stato un periodo in cui mi interessavano le biografie. Alessandro Magno, Giulio Cesare, Cesare Augusto, Cleopatra, Caterina di Russia…..e ogni volta chiudevo il libro con: “Questo era pazzo…questo era pazzo….questo era pazzo….
    Soluzione. Poiché l’uomo normopensante è totalmente indifeso davanti a questi qui, contrapporre un pazzo all’altro. Manipolare i manipolatori.
    Una parola! Beh, ci si può provare.

  7. Pierpaolo

    Era già noto da tempo che la magistratura italiana drena un numero di deliranti di onnipotenza percentualmente superiore in maniera significativa rispetto a quello della popolazione normale.
    Il senatore Cossiga aveva proposto pure una legge per sottoporre ad esame psichico i candicati ai concorsi in magistratura. http://www.iltempo.it/politica/2003/12/07/news/cossiga-test-psichico-per-i-magistrati-e-polemica-protesta-oscar-luigi-scalfaro-viviamo-in-un-epoca-di-continui-attacchi-ai-giudici-292158/

  8. lady Dodi

    Cossiga aveva ragione. Cos’era in origine? Un Magistrato pure lui?
    Comunque chiedere ad una ditta seria di disinfestazione: l’unico modo di liberarsi degli scarafaggi è indurli alla cannibalizzazione.


  9. Alzi la mano chi non ha avuto un capo narcisista psicopatico in altre parole stronzo! E come mi diceva qualcuno gli stronzi galleggiano sempre ,salvo liquefarsi nel mare della vita e all inferno..


  10. no caro Blondet siete completamente fuoristrada , uno dei pochi articoli che non ho neanche finito di leggere , lo leggero dopo ma devo prima assimilare il colpo che da lei proprio non mel’aspettavo! ma andiamo per gradi :
    1) “la psiche è la cosa piu antiscientifica che esista” Dott. Piero Mozzi… e ha ragione
    2) le sedicenti scienze legate alla “psiche” psicologia psichiatria ecc “si sono affermate si e no nell’ultimo mezzo secolo” (dott Mozzi e ha ragione) prima non erano neanche mai esistite … e da uno come voi Blondet che conosce a menadito tutti i complotti mondialisti queste discipline mascherate da scienze uscite dalla scuola di Francoforte e di Vienna dovrebbero dire qualcosa… legato ai loro “padri fondatori” ….
    3) qualsiasi persona normale o no secondo il manuale diagnostico psichiatrico si vedrebbe diagnosticati decine di disturbi sindromi e malattie per qualsiasi cosa … le probabilità per chi entra da uno psichiatra di uscire senza vedersi diagnosticati diversi disturbi e prescritti parecchi farmaci sono uguali a ZERO! questo perche in questa pseudiscienza le diagnosi sono fatte apposta per essere diagnosticate a chiunque e prescrivere farmaci a chiunque.
    3) le persone anche normali curate da queste pseudoscienze con le droghe mediche oltre a diventare dipendenti per sempre come tutti i drogati, in genere diventano anche matti e fanno gesti sciagurati che non avevano mai fatto prima: dal pilota che si butta contro la montagna con l’aereo con tutti i passeggeri a bordo ai matti che fanno stragi nelle scuole (e uno come lei che conosce ogni strage a menadito dovrebbe saperlo) le madri che ammazzano i figli in lavatrice senza contare i piu banali omicidi suicidi è tutta gente “curata” si fa per dire, da queste pseudoscienze con le loro droghe, daltronde nessuno è mai guarito da questi disturbi proprio perchè queste droghe sono fatte apposta per creare dipendenza tutta la vita, e le crisi di astinenza li fanno impazzire… e i disturbi sono diagnosticati proprio per prescrivere e vendere le droghe…
    4) queste pseudiscienze cui è dato un potere SMISURATO e SOPRA LA LEGGE hanno un ruolo ESSENZIALE nel controllo sociale necessario al disegno totalitario in corso volto all’ erosione delle libertà personali politiche e democratiche e allo svuotamento delle sovranità nazionali all’omologazione dei comportamenti e alla soppressione delle diversità ( quando si sentono i nostri politici nel talk schoo televisivi pavoneggiarsi sentenziando di tutti coloro chge la pensano diversamente da loro “questo e da TSO” “quest’altro dice che il matrimonio è fra un uomo e una donna è da TSO” a gente come Lei Blondet dovrebbe suonare il campanello d’allarme su da dove stia venendo l’attacco alle libertà personali e con quali strumenti si faccia strada…). Bene queste pseudoscienze hanno un ruolo fondamentale in questo disegno e sono il cardine della psicolizia. Per cui ACCETTARE IL PARADIGMA DI QUESTE PSEUDOSCIENZE E UN GRAVE ERRORE è un grave errore guardare il mondo secondo i criteri di valutazione e giudizio di queste pseudoscienze. Su questo errore di paradigma le faccio un esempio , facciamo un passo indietro, giorni fa ha scritto un articolo sul DJ andato a farsi ammazzare in Svizzera… Lei critica la stampa ordinaria su questo tema ma ne accetta il paradigma perchè non lo ha ribaltato ma criticato; il suo articolo non scardina il paradigma dei media che lei critica con tante sottigliezze ma senza ribaltarlo , i “padroni del discorso” restano loro, perchè inseguire i media nei loro discorsi? parliamo un pò di quei 10 , 20, 30 vecchietti che anche ieri oggi e domani e ogni giorno in Italia senza che vogliano morire sono tolti di mezzo coi sedativi mandandoli in un coma farmacologico da cui non si sveglieranno piu e dopo una settimana muoiono! parliamo delle migliaia che seguono questa sorte ormai divenuta preassi in ospedali e case di cura, come dimostrano quei pochi casi emersi alle cronache: a Busto tutto il personale dell’ospedale sapeva e nessuno diceva nulla, magari si sono pure sorpresi di trovarsi un bel giorno sui giornali… già fanno cosi dappertutto !!! cosa c’è mai di anomalo ad amazzare gente in corsia poi il marito dell’amante e cosi via ??? a Ravenna l’infermiera della morte si divertiva a fare i selfie sbeffeggiando le vecchiette amazzate e li condivideva sui social … già cosa c’è da nascondere ? è normale , è la prassi che in ospedale il personale medico e paramedico possa ammazzare i pazienti … si fa cosi dappertutto…. che notizia c’è ? Parliamo di Fabo i padroni del discorso saranno loro ! non andiamo a cercare le decine di persone che lo stesso giorno che Fabo e morto in Svizzera volendo morire, sono state uccise di quelle non parliamo , quelle volevano vivere che notizia c’è ? se dovessimo dare notizia di tutti quelli che vogliono vivere e vengono uccisi all ora si !!! che fine faremmo!

    p.s. sò che vi siete occupato del caso di Busto e vi ringrazio però voglio dire che invece di inseguire i media mai strem sui fatti di cronaca criticandoli lasciandoli però padroni del discorso secondo me è piu efficace e dirompente ribaltare a 180 gradi il paradigma all’ora si i padroni del discorso saremo noi ! ciò vale sia sul discorso Eutanasia fine vita che sul paradigma psichiatrico , accettare le classificazioni psichiatriche significa acettare il paradigma cui sottendono, che invece è completamente sbagliato in origine , cosi il discorso sul finevita e una colossale suggestione mediatica che piu che criticata và ribaltata da cima a fondo

    1. Stefano

      Salve Carlo,volevo unirmi alla sua critica allo psicologismo moderno che trovo assolutamente pertinente e corretta, del resto, perlomeno per me che ho una formazione che comprende anche gli autori del cosiddetto “tradizionalismo integrale” (Guenon,Mordini,De Giorgio ecc..) la psicologia è esattamente quella pseudo-scienza che lei ha ben descritto, originata dalla palude dell’occultismo ottocentesco, e avente come scopo una inversione dell’essere umano nella direzione dell’inconscio e degli aspetti più bassi dell’uomo, basti vedere anche le “filosofie del desiderio” post-moderne che poi hanno ripreso certi dati della psicologia ipotizzando le teorie edonistiche della “liberazione” come avviene per esempio nelle formulazioni di gente come Deleuze,Guattari, Foucault che puntano all’annullamento del soggetto in senso non di unione con un piano divino ma nella direzione contraria di un “lasciarsi andare” ai piani inferiori dell’istinto animalesco, alle pulsioni sessuali rendendoci ciò che Deleuze chiamava appunto “Le macchine desideranti”, da questi circoli infatti poi nascono le teorie del gender, il libertarismo edonista ecc…Premesso ciò, però volevo dirle che secondo me il signor Blondet usa certi schemi solo per arrivare a dire qualcos’altro, che secondo me è estremamente corretto, e cioè che nelle posizioni di potere della società odierna ci siano in effetti persone deviate e dai tratti assolutamente perversi, non perchè lo dice la psicologia che in realtà viene presa solo come un pretesto diciamo per valorizzare secondo schemi appunto moderni e accettabili dalla massa certe verità che si situano in un ordine molto diverso e più pericoloso di cui ho parlato nel mio intervento precedente… Il fatto da cui deduco l’intenzione di Blondet di usare come trampolino lo studio psicologico per arrivare però ad altro, la prova di ciò che dico è secondo me quell’immagine nell’articolo in qui viene rappresentata la copertina dell’Acephale https://it.wikipedia.org/wiki/Ac%C3%A9phale, per chi non lo sapesse l’Acephale era una rivista che fungeva da organo esterno di una società segreta di intellettuali molto importanti come Bataille, CAllois, Pierre Klossowski che predicava il :” trionfo di una “folla senza testa” e dell'”acefalità”. Durante gli incontri si meditava su testi di Sigmund Freud, del Marchese de Sade e di Marcel Mauss”, insomma esattamente un ordine di stampo “satanista” che puntava al rovesciamento delle categorie spirituali “normali” in funzione di uno pseudo-misticismo dal carattere dissolutore, appunto acefalo, nella volontà di una liberazione degli istinti più bassi e di un certo psichismo inferiore ed errante, il tutto in un quadro che potremmo definire superomista ed “Al di là del bene e del male”… Questo secondo me il nocciolo dell’articolo di Blondet, riguardo poi al tema di essere “padroni del discorso” sono in parte daccordo con lei Carlo, ma a volte usare le armi del nemico non è assolutamente sbagliato, insomma se lei in una guerra raccogliesse un fucile mitragliatore del nemico, non lo userebbe contro lo stesso “avversario” per una causa diversa? Padroni del discorso in questo caso potrebbe voler dire anche cercare di rettificare ciò che è stato rovesciato ed usare contro il nemico le sue stesse armi, altrimenti seguendo alla lettera il suo discorso la Russia per esempio dovrebbe abbandonare la sua tecnologia militare favorendo così l’espansione occidentale, e noi dovremmo combattere per esempio con “archi e spade”(in senso figurativo) senza tener conto dei risultati raggiunti dal nemico nei vari campi delle pseudo-scienze moderne( che per me sono tutte chi più chi meno “faustiane” ed indirizzate in un certo modo)… La saluto e comunque mi complimento per il suo ottimo ed importante intervento.

    2. Maurizio Blondet

      Questo Carlo Trotalli, siccome non ha neanche finito di leggere e si è messo a pontificare (tipica reazione da Fecebook), non ha letto la chiusa dell’articolo che mi è costato una certa fatica:

      …..C’è dunque “una malevolenza sistemica nascosta nella società” che seleziona gli psicopatici per i vertici del potere e viene conformata dagli psicopatici? Dove “la psicopatia funziona in quanto parte integrante del sistema” e gli psicopatici sono adorati e imitati dalle masse per i loro successi? Se lo domanda il filosofo Nick Parkins. Il quale conclude: “Di colpo, il termine psicopatia non sembra più sufficiente”.
      Già. Forse è per tranquillizzarci che diamo nomi clinici a realtà che vengono da regioni più oscure e abissali; forse questa società in cui si praticano libertà scandalosamente senza limiti, si è consegnata volontariamente all’Anomos. Il Cattivista per eccellenza. Il Narcisista primario, colui che sfidò: “Non serviam”.
      Mi faccia un favore, Trotalli: eviti del tutto di leggermi. Vada a su Fessbuk a sfogarsi.

      1. stonefly777

        questo tale sarà uno di loro, probabilmente si è sentito chiamato in causa. E quindi subito corso per condannarLa, perchè Lei ha detto una verità che scotte, che li fa saltare in aria dalla disperazione per il fatto di essere scoperti – li ha chiamati con i loro nomi veri, ovvero psicopatici…è un ottimo rilevatore la verità- quando la si dice, subito i membri della legione saltano da ogni angolo a strillare con isteria. Cmq. grazie ancora, Direttore. Tenga duro, e continui cosi. Anche se non è facile. Ma tenga duro.

  11. stonefly777

    Lo psicopatico “finge l’azione morale per servirsene come strumento per manipolare gli altri”; allo stesso modo, il “bastardo” di successo, fa profitti senza scrupoli ed è “motivato dalla giustificazione morale che la sua cultura-ambiente gli mette a disposizione”, dice Hare: criminali in colletto bianco. Eh sì. Essi “Prosperano perché i caratteri che definiscono il loro disordine psichico sono in realtà valorizzati”. Quando i grandi speculatori vengono beccati a delinquere, specie nel mondo bancario-finanziario, “cosa gli si fa? Un buffetto sulla mano, una interdizione ad operare in Borsa di sei mesi, una multa….”, sospira lo psichiatra.

    meglio non avrei potuto descrivere la situazione attuale nel mondo dove il potere è in mano di un branco di psicopatici che si comportano esattamente cosi. Il problema sta nel relativismo – quando qualcuno comincia a cambiare il senso delle cose, facendo il tiepido, ne caldo ne freddo, un atomo liquido che si adegua, giusitifica ogni cosa ribaltando il senso del male, allora vuol dire che abbiamo di fronte un diavoletto che cerca di annebbiarci la mente con un mucchio di parole insensate, con confusione di termini, calmando oltremisura tipo “ma cosa sarà mai, non fate bigotti, non fate estremisti, non fate puritani, non siate categorici” ecc….


  12. Vangelo puro.Ci sono i satanici,sostanzialmente ribelli a Dio,che agiscono in odio a Dio a causa dell’uomo(non serviam)ma sopra tutto in odio all’uomo a causa di Dio.Poi pero’ ci sono anche molti utili idioti.Parlando,p.es.di Europa,le parole di Padoa Schioppa riportate nel post non sarebbero del tutto sbagliate,pero’ poi(a parte che le protezioni,oggi precarie, sono state di tipo demagogico ma non verso le classi autonome ,almeno non verso quelle oneste e leali,che potrebbero costituirsi come realta’ sociopolitica veramente democratica,se non fossero ostacolate in nome della demagogia ma in realta’ a favore della oligarchia) dovrebbe spiegarci perche’ si presta anche a favorire l’immigrazione clandestina volta alla distruzione dell’Europa.Se e’ in buona fede,in quelle sue parole,allora deve voler conservare l’identita’ dell’Europa per quel che e’ stata PRIMA di quel ventesimo secolo a cui fa riferimento.Se e’ in buona fede e’ un utile idiota.Lo stesso Prodi si e’ dimostrato un utile idiota.Quanto ai satanici,non c’e’ niente di sublime in loro e mancherebbe di realismo chi ce lo vedesse e ne subisse il fascino.Infatti,dato che le vie di Dio non sono le nostre e i pensieri di Dio non sono i nostri,anche noi,gente comune,su un piano strettamente logico potremmo avere motivi per avercela con Dio.Oltre al fatto che un Dio che in Gesu’ Cristo ci da’ l’esempio,ma poi ci chiede di imitarlo e ci giudica su questo,non sembrerebbe che ci dia poi cosi molta liberta’. Puo’esserci chi veda in Dio un ostacolo alla sua liberta’,su un piano solo logico,e di fatti abbiamo visto recentemente un esempio.Ma le ragioni di Dio si capiscono solo facendo esperienza di Dio nella sua essenza.Il satanico e’ menzognero e omicida fin da pricipio e in lui non c’e’ verita’ perche’ non ha perseverato nella verita’.Cioe’:non e’ satanico perche’ prima era migliore degli altri,ma perche’ non ha fatto piena esperienza di Dio,cioe’ era uno studente asino insieme a tutti gli angeli che poi sono decaduti,e quindi,quando e’ arrivato l’esame,e’ caduto.Era superficiale, ciuccio,anche se astuto,infido,maligno(ma mai veramente creativo,anzi ripetitivo proprio come i mercati finanziari nel suo continuo gioco sporco e truccato).Sporca gente,e vigliacca:nemmeno il loro coraggio e’ autentico.

  13. learco

    «Ci sono stati studi psicologici molto interessanti che mostrano che addirittura dall’emergere della coscienza ci comportiamo in modo disinteressato ed empatico; i bambini di 14 mesi, per esempio, aiutano altri bambini, con cui non hanno nessun legame, ad afferrare oggetti che non sono in grado di raggiungere. Man mano che crescono, ciò che si può osservare è poi lo sviluppo di una moralità altruistica. La premessa fondamentale del neoliberismo è strutturalmente errata a causa della sua errata concezione della natura umana. Però reca un grosso beneficio a chiunque sia pronto a sfruttare senza alcun freno il resto dell’umanità».

    http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2016/07/01/news/il-neoliberismo-e-psicopatico-1.275774

  14. Rocky

    La psichiatria viene utilizzata a piacimento dai padroni del denaro, un esempio è il dottor Paolo Ferraro.
    Finchè non si toccano gli interessi di potere dei Rotschild, una persona, un imprenditore o chiunque viene lasciato stare, se invece queste persone scoprono l’inganno massonico-satanico allora si trama per dargli del pazzo, isolarlo e magari cercare di farlo scomparire (lo hanno fatto anche con il CATTOLICO JFK).
    Questo articolo non è contro le persone indicate dal dottor Blondet, ma è contro l’inganno massonico.
    Quelle persone sono abbastanza intelligenti per coglierne il senso e migliorare, non sono permalose e false come Bergoglio….
    Tra l’altro quello che più avrebbe bisogno di un VERO psichiatra, oltre che di un VERO esorcista (ne conosco più di uno), in questo momento storico è esattamente Bergoglio, l’uomo che mente nel Tempio di Dio e che cerca con viltà di mistificare le Leggi di Dio dal Tempio di Dio…. Ditemi se non ha bisogno di uno psichiatra….


    1. Un paio di calci di al sedere metaforici per buttarlo fuori dal Vaticano con marchio di ignominia e d eresia totale srve . La psichiatria èaria fritta diabolica.
      Dio mi perdoni se sbaglio o esagero

  15. guidino

    Anche io sostengo il pensiero del dr. Blondet.
    Non vuole dire nulla contestare che si usino delle categorie scientifiche o pseudo tali pere identificare la situazione e l’agire delle persone. Il nostro contestatore anti-psicologia è caduto nella trappola del nominalismo che prevede di dire la cosa giusta senza badare alla sostanza del discorso e soprattutto fermarsi li.
    Mi sembra che psiche in realtà vuol dire “anima” e lo so io che sono geometra. Quindi i grandi della psichiatria non hanno altro che voluto curare l’anima con delle sostanze e delle parole. Soprattutto al fine di escludere l’unico vero Grande Medico che ci ha mandato il Suo Figliuolo a guarire.
    Risultato: la malattia si è estesa a tutti i fessi che ci credono (ecco da dove viene fessbuk esso è una goccetta di virtual-valium da prendere ogni minuto per stordirsi).
    Chiedo a voi tutti, noi vi sembra lo stesso meccanismo della prima donna che voleva qualcosa di top e poi accettò un frutto di un albero. E da li il guaio si estese a tutti.

  16. zampa

    penso che l’articolo colga alla perfezione il punto. E’ una a-nomia/anti-nomia di carattere prettamente metafisico

  17. Federigo

    Confessando la mia poca preparazione in materia, che non reggerebbe il confronto rispetto ai brillanti opinionisti che si alternano in qs. proficuo “simposio” di Blondet che tanto stimo, vorrei sottoporre all’attenzione di tutti alcuni spunti di riflessione/interrogativi e all’occorrenza esserne anche redarguito: E’ sempre più capillare in ogni risvolto del vivere quotidiano imbattersi in figure e discipline appartenenti alle “psico-scienze” vedendo via via soppiantato un ruolo che un tempo era peculiarità di una guida spirituale-religiosa o di saggi autorevoli anziani. L’entusiasmo con cui viene trattato l’argomento perfino da validi sacerdoti talvolta mi induce ad una sconcertante costatazione; a che serve la Confessione se tutto è riconducibile ad un iter di analisi sistematiche? Se non tutti nel mondo (lo stesso commentatore Carlo Trotalli) concordano sul fondamento scientifico delle stesse, parlandone come di pseudo-scienze, o quanto meno rilevano la loro non esauriente dimostrabilità; perchè in Italia improvvisamente ci si sta buttando a sfornare psico-specialisti in ogni dove, prima di verificare che non sia in atto un’onda a sviluppo ritardato in coda alle nazioni “evolute” (onde che generalmente in Italia arrivano quasi sempre in ritardo) che dopo aver dato forfait od averle ridimensionate, potrebbero veicolare sinergie desuete verso di noi? C’è bisogno di scomodare Freud per capire che in Italia (ma non solo) l’effetto-gregge sia particolarmente travolgente? Prova ne è quando ci si mette al volante per osservare cosa provocano i tentativi di sorpasso o i tentativi di immissione da strade secondarie…l’accanimento o la noncuranza per i pedoni che devono attraversare. Veniamo dunque al capo-stipite della “psico-scienza” Sigmund Freud nato in Moravia e di ben nota ascendenza; una domanda mi sorge spontanea: qualcuno si è mai premurato di capire se le sue “innovazioni” vengano apprezzate e messe assiduamente a frutto anche nel mondo ebraico o diversamente appartengano ad un “pacchetto” riservato esclusivamente al mondo dei Gentili? In qs. ultima evenienza allora la deduzione sul soppiantamento della Confessione a cui ho accennato sopra acquisterebbe ben altro significato, di un marasma indotto verso una componente in favore di un’altra.

    1. Federigo

      Potrebbe sembrare un fuori-tema ma in realtà quanto su-esposto credo si agganci a quanto esposto nell’articolo: Tutto va a rovescio. I medici distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, le università distruggono il sapere, i governi distruggono la libertà, i media più influenti distruggono l’informazione e le religioni distruggono la spiritualità»

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